Sapevatelo/Telefilm

Sapevatelo | “Killing Eve” – Perché Eve non è Cristina.

Prendi un volto noto della televisione Americana e mondiale. Una di quelle attrici che, entrando in un personaggio, viene ad essere identificata con quella personalità, quell’esistenza portata su schermo per svariati anni.

Metti una dipartita, non verso l’oltretomba, ma comunque una dipartita dalla serie.

E metti un’altra serie che si apre davanti dopo un buon periodo di apparente silenzio.

I miei timori erano, ovviamente, riusciremo a vederla in altre vesti? (ammesso, sì certo, anche ruoli in film, d’accordo ma…è un’altra storia). E soprattutto, subirà la maledizione del ‘chi esce se ne pente?’.

Beh, adesso posso dirvi, sì, Sandra Oh ha fatto anche questo. E lo ha fatto in modo intelligente, così come, intelligente è stata la scelta dei produttori e sceneggiatori di Killing Eve nello scegliere proprio lei e nessun altro. ( E tra i produttori, c’è anche una certa Phoebe Waller-Bridge che forse ricordere in Broadchurch o come la mente dietro e in Fleabag, e che è un vero talento della tv britannica)

Sandra Oh non è più Cristina Yang da questo lato dell’oceano, ma è Eve Polastri. Mantiene la sua americanità, il suo mix di irriverenza e determinazione che si fanno subito noti e la rendono familiare al pubblico, quasi ad indorare la pillola. E nel pilot, oh, quante citazioni e rimandi sparsi (vi dico due parole: letto, urla – caro Owen, did you get that?). Però…Eve non è Cristina e Cristina non è Eve.  Eve è sposata, certo, ma anche stavolta la sua concezione dell’uomo e la funzione del marito è sempre abbastanza particolare.  Eve è sempre una coi controcazzi, e che sa farsi valere anche quando le si chiudono le porte in faccia, ed Eve esiste forse come costola di Cristina, almeno attorialmente, ma è una nuova creatura.

Eve ha ovviamente le sue fragilità, che sono in questo caso più manifeste, quasi più umane rispetto a Cristina. Eve è una di quelle che si butta a capofitto in un caso ‘unico’ e lo porta avanti nonostante tutto, dando sempre il meglio, ma anche il peggio.

Ed è nel peggio, nella svolta apparentemente negativa, che si trova davanti a quel turbine catastrofico e spiraleggiante in caduta che è Villanelle. Lei, che è la ragazza dalle mille sfaccettature ed identità, canonicamente russa e al soldo dei russi e di un’organizzazione che ovviamente la paga per uccidere. Vilanelle è bipolare e psicotica, e se già Jodie Comer ci aveva dato un assaggio della sua bravura tra gli altri in Doctor Foster, qui porta la barra ad un livello più alto ancora.

E con Eve è un passo a due sul baratro, è una caccia alla volpe, un rincorrersi del gatto e il topo che arrivano anche ad attimi di mutua e inconsapevole collaborazione. Tom e Jerry, per quanto strampalato il paragone possa sembrare.

La serie parte quindi da presupposti più che scontati, ma si costruisce innanzitutto su un impianto poco americano e molto Europeo, e nonostante tutto, convince alla grande, riportando proprio quel clima tipico e più dark dei drama di matrice britannica ad accattivare anche il pubblico di BBC America. Del resto, il potere del drama UK è che porta a galla la melma che noi pensiamo debellata, e che invece, anche avendo pulito, ritorna su ad ogni rigurgito dello scarico. E si sedimenta sempre lì, sempre nello stesso posto, e perfino dove non si riusciva ad immaginare.

Si tratta di spie russe, di killer, di intrighi ma anche di fraseggi irriverenti, di metafore non troppo velate che fanno parte di quel linguaggio britannico che, si prende sul serio ma anche no, e perfino col cadavere davanti ha tempo per una gomitata, una ridacchiata e una tazza di tè.

E allora, perché guardare Killing Eve?

Perché coniuga ottimamente temi già sviluppati ma in maniera convincente e soprattutto dando l’idea che siano nuovi, e che la storia, anche se da basi classiche, ha ancora da dire. E può farlo, visto che è stata già commissionata una seconda stagione.

Se non avete riconosciuto lei, non avete mai visto Jane Eyre di Zeffirelli o una buona dose di serie UK.

Ovviamente, ho evitato accuratamente di rivelare ulteriori dati della trama, proprio perché non si può godere dell’effetto di cui parlavo se lo si guardasse sapendo già troppo.

Il trailer, poi, vi convincerà…

 

Fateci sapere, se avete visto la serie, cosa ne pensate, e ovviamente passate sulla nostra pagina social per ulteriori commenti!

 

-Notforyourears

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One thought on “Sapevatelo | “Killing Eve” – Perché Eve non è Cristina.

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