Dorama&Drama/Say Yes To The Drama

Say Yes To The Drama | Volume VIII – da Love Me, If You Dare a Radio Romance

L’estate si avvicina e si spera di guadagnare più tempo per le nostre amate serie tv. Per chi segue anche i drama/dorama non avrà pace, tante nuove succose uscite e tanti vecchi titoli da recuperare. Questa volta faremo un giro approfondito in Cina con diverse proposte. Avvertenze per chi si approccia per la prima volta ai loro drama: hanno una durata più gradevole rispetto ai coreani e delle opening ed ending che spoilerano l’intera trama.

Love me, If you dare – 他来了,请闭眼 – Ta Lai Le, Qing Bi Yan. C-drama. 2015. 24 episodi. Crime-Suspance-Romance.

“You enjoy… massacre. Just massacre”.

Partirò con un thriller al sapore di Sherlock con una mia nuova crush asiatica: Wallace Huo. Rido ancora per la mia reticenza nell’iniziare questo drama capolavoro della mente cinese. La locandina mi indirizzava verso un melodramma con malattie improbabili e lacrime interminabili, e poi scopro che è la perfetta commistione di due serie occidentali: Sherlock della BBC ed Elementary della CBS. Il  Bo Jin Yan (Simon) di Love me, if you dare è essattamente a metà tra le due versioni dell’investigatore inglese di Doyle: arrogante, sfacciato, egocentrico, affascinante e con una mente brillante di cui si vanta continuamente. È stato il mio primo drama cinese e non mi sarei mai aspettata una così grande apertura mentale verso temi come l’amore o la morte. I casi sono efferati, non viene risparmiata o neppure mostrata velatamente, la crudeltà dei serial killer. Questi hanno una psicologia complessa che ben ci viene mostrata non solo dalle spiegazioni del criminologo Bo, ma anche da Simon stesso quando prende i panni di questi ultimi e ripercorre le mosse dell’assassino per il pubblico. La crudezza del thriller è ben bilanciata con la presenza di una female lead bella, dolce e intelligente. Entra in questo mondo per caso e si troverà a fare da assistente al nostro riservato criminologo. L’unione dei loro mondi farà nascere una dolce storia d’amore che verrà dichiarata dalla sintetica, ma efficace prima dichiarazione di Simon: “Mi piaci, sii mia, Voglio solo te. […]E se avessi saputo prima che unirmi corpo e anima con te mi avrebbe reso così felice, ti avrei voluta fin dalla prima volta che ti ho visto”. Fino ad arrivare alla più potente e disperata di Jian Yao (Jenny). Il drama è cadenzato da una serie di casi collegati tra loro da una mente superiore che vuole entrare in competizione con il brillante psicologo criminale. Il finale è sconvolgente e la seconda parte del drama piena di azione perchè ci trasferiamo dalle cittadine di campagna della Cina a quelle più caotiche americane, New York.

Molti disappunti ci sono stati sulla personalità di Simon, nonostante l’idea di un fratello gemello morto possa sembrare uscita dall’uovo di Pasqua, qualche indizio nella prima metà del drama c’era stato. Sottilissimo, quasi impercettibile, ma nell’esatto momento in cui capiamo che il serial killer considerava l’esistenza di due Simon, qualcosa alla fine torna. Su questo punto, che non voglio eccessivamente spoilerare, non ci sono state risposte, ma vorrei esporvi le mia teoria: Simon ha una doppia personalità, ma Allen, fratello gemello e forse sua doppia personalità, e Simon hanno sempre (forse) collaborato. Di questo, purtroppo, non ci sono notizie nemmeno nel romanzo da cui è tratto: Close Your Eyes, Stay Close to Me di Ding Mo, ma nonostante abbia destato scalpore l’aggiunta improvvisa e apparentemente scollegata di questo elemento cruciale per la trama, Love me, if you dare è un piccolo capolavoro del crime. Ricco di suspace e sospetto, perchè il colpevole principale non è quello che sospetteremo per 22-23 episodi; friendship e romance, il cast interagisce molto al di fuori dei casi e questo ci mostra non solo le loro relazioni, ma anche la loro completa caratterizzazzione; sangue e azione, i cinesi non si preoccupano di farci vedere un Simon frustato e sanguinante, una Jenny drogata e immobilizzata o scene di sparatorie all’americana. Unico neo è la lingua. Spesso i cinesi non parlano inglese e perciò nelle location occidentali il cast americano parla inglese, interagento con quello orientale che risponde in mandarino (?).

The Journey of Flower – 花千骨 – Hua Qian Gu. C-drama. 2015. 54 episodi. Fantasy-Romance-Xianxia (un tipo di arte marziale cinese)

“Whatever you want, you only need to say it. No matter whether it’s right or wrong, i’ll give it all to you. I’ll give you love, i’ll give you myself. What does the destruction or continuance of Chang Liu have to do with me? The life and death of those people, what do they have to do with me? iIll take you away, we can go anywhere, it can be however you want. Just… don’t leave me…”

Questa è una storia che parla di Amore. In un passato immaginario dove uomini e donne immortali vegliano sugli uomini e la loro pace, i sentimenti sembrano quasi banditi. Bisogna essere puri e al di sopra di tutto per diventare immortali. Bisogna amarsi, ma non amare. È in questo contradditorio contesto che si inserisce l’amore di Little Bone (Hua Qian Gu / Demon God) per il suo maestro. Un taboo che violerà, ma mai penserà di essere ricambiata. Sacrificherà la sua intera vita per quest’uomo severo, ma con lei dolce e premuroso, pur di non vederlo morire, e così sarà fino alla fine, anche quando avrà la prova di essere ricambiata, nonostante Lui mai pronuncerà quelle parole e mai, forse, accetterà di essere andato contro l’ordine della natura. Anche se il suo ultimo gesto è quasi una provocazione verso il suo maestro, anche se gli sbatte in faccia i suoi sentimenti mai dichiarati per lei, lo salverà un ultima volta. Hua Qian Gu è l’eroina che manca spesso nei libri e nelle serie tv, dolce, affettuosa, forte per chi ama, convinta di non essere ricambiata, ma di questo non se ne farà problema, però di fronte all’evidenza non accetterà più le briciole che lui le ha dato e gli imporrà di prendere una posizione. L’immortale/Meastro Ba Zi Hua seguirà fino alla fine il suo rigido motto: Right is right, wrong is wrong, non ammettendo sfumature e restando per tutte le 54 puntate in bilico, salvando lei per quanto le leggi glielo permettessero, prendendosi anche le sue punizioni, ma tenendola a distanza perché comunque costituiva una minaccia, una bomba ad orologeria che poteva scoppiare da un momento all’altro. Lo si ama e lo si odia il caro Shifu-a (Wallace Huo, bello pure col la parrucca), forse l’ho amato per riflesso di Little Bone, o per la dolcezza che riservava solo a lei, perché l’amava senza saperlo, ma lo si odia tanto quando alla fine pur di salvare il mondo le toglie l’unica cosa che le restava: il suo amore. Il finale è da capire, rivedere più volte e piangerne altrettante. Zi Hua inconsapevolmente tenta un grande gesto d’amore, morire con lei, ma lei non lo accetta. Solo la morte di Little Bone lo porta ad ammettere che ciò che è giusto è stato sbagliato, che tutto quello che è accaduto a lei è stato a causa sua, che non l’ha difesa mai col suo atteggiamento sfuggente e che per colpa sua, poco prima di morire, lei arriva ad ammette che se potesse tornare indietro non si innamorerebbe più di lui. Lei era la fated calamity di Zi Hua, che lo avrebbe portato alla morte, ma in realtà è stato tutto il contrario. Dopo tutto questo angst devastante c’è un miracolo, un altro immortale sacrifica se stesso per dare nuova vita alla ragazza e permetterle di vivere con il suo maestro. Zi Hua dal canto suo decide di non vivere più per tutta l’umanità, ma solo per lei. Non so se tutto questo dolore può essere davvero placato da questo finale, comunque happy, forse anche per le nostre ferite come per quelle di Little Bone ci vorrà tempo, fatto sta che anche se è rinata senza ricordi, comunque si è innamorata ancora una volta di lui.

È il mio primissimo 10, per un drama tecnicamente imperfetto, con effetti speciali anni 90, “musichette” cinesi e gente in “vestaglia” che volteggia più dei pugnali volanti nella foresta dell’omonimo film. Ma la prova del cast è superata brillantemente. Amerete Dongfang, colui di cui Bone si fidava e poi l’ha tradita, ma nonostante i suoi piani, fino all’ultimo respiro l’aiuterà; amerete Big Sister/Holy Ruler, colui che l’ha amata senza nasconderlo, perché nonostante fossero di due fazioni opposte, per loro il bene e il male non avevano confini; amerete Zi Hua, colui da cui lei dipendeva e da cui è stata cacciata, perché è stato più umano nel suo amore di quanto mai abbia pensato e anche perché non ha mai smesso di abbracciare la sua piccola allieva per ben 54 episodi; amerete il saggio Sheng Xiaomo, l’unico che accetta l’amore senza problemi e l’immortale Xia Zixun, che anche se per amore diventerà un demone, riconoscerà quanto sia vero e superiore l’amore di Little Bone per lo stesso uomo. L’amore è mostrato sotto varie forme, sacrificio, amicizia e anche odio. È stata una grande avventura magica e intensa, non facile, ma carica di sentimenti che vi potrebbero travolgere anche bruscamente. Purtroppo nessuno si è preso la briga di sottotitolarlo in italiano, ma per Wallace Huo e la bravissima Zhao Li Ying (Boss & Me), ne è valsa la pena.

(Ending interpretata da Wallace e Li Ying)

P.S.

Ci sono ben due scene tagliate che si possono tranquillamente trovare su youtube, non sottotitolate purtroppo. È consigliata la visione proprio per la comprensione della portata dei sentimenti di Zi Hua. La scelta di eliminarle… beh, lo capirete vedendole.

The starry night, the starry sea – 那片星空,那片海 – Na Pian Xing Kong. C-drama. 2017. 32 episodi. Fantasy-Romance.

“Look. In this vast starry sky, many dazzling stars have actually fallen from the sky long ago. But our eyes can still catch a glimpse of their light. But some people are destined to be only a star. However Its radiance has always stayed in my starry sky, shining above me”.

Questo drama, adattamento del romanzo di Tong Hua pubblicato nel 2015, ha la più bella locandina in cui mi sia mai imbattuta, un trailer che fa sognare, una trama che è tutto l’opposto delle aspettative. Questa rivisitazione al maschile della sirenetta ha qualcosa di comico e davvero triste allo stesso tempo. Del primo aspetto se ne occupa la bella, ma con qualche deficit cognitivo, Shen Luo, del secondo l’affascinante ed elegante tritone, inizialmente con l’aspetto di un protagonista da telenovelas dei primi del 900, Wu Julan. Nonostante le assurdità in cui ci si imbatte, quindi l’atmosfera quasi sempre scherzosa e leggera, anche quando il pericolo incombe, il finale è una pugnalata al cuore. Julan, 150 anni prima, era stato derubato di una potente perla magica, sottratta da un umano che credeva amico, ma quando viene a conoscenza della verità, ovvero che la perla mantiene in vita la donna che ama, Shen Luo, rinuncia alla sua missione e decide di lasciarsi andare per permetterle di vivere. E così sarà, anche quando lei in un gesto disperato proverà a ri-donargliela. E il drama si conclude con Julan che svanisce nelle più profonde acque e Shen luo, ancora viva che assiste alla fine del suo amore, immersa in quel blu profondo non più così affascinante, ma solamente triste. C’è una seconda stagione, che in realtà è un prequel. Quest’ultimo dettaglio ancora non mi ha spinto a concluderlo, perchè troppo delusa dal tragico ed inaspettato cliffhanger della prima stagione, dopo grasse risate e gaffe a iosa. Però mi è piaciuto come anche in questa versione, la leggenda delle sirene non sia stata snaturata completamente e si sia mantenuto quell’alone di mistero e pericolosità di queste creature, make-up ed effetti speciali a parte.

The eternal love – Shuang Shi Chong Fei – 双世宠妃. C-drama. 2017. 24 episodi. Storico-Romantico-Commedia.

“Cheng Cheng, when I said that I didn’t love you that day, it wasn’t true. It was because I wanted you to know that there are two people in my body. I can only make her appear by telling lies.”

In attesa dei sottotitoli del drama cinese, Eternal love, ho iniziato il suo quasi omonimo sempre in costume: The Eternal Love. Parto subito col dire (onde evitare delusioni post visione) che dalle parrucche si intravede chiaramente lo scotch, alcuni membri del cast sembrano reduci da un’intensa anestesia dal dentista e nelle ultime 3-4 puntate sono inseriti senza alcun filo logico, spunti melodrammatici e fantasy. Ora vi chiederete perchè lo consiglio. Ebbene è veramente esilerante e la coppia protagonista trasuda amore e passione da tutti i pori. La piccola protagonista Xiao Tan si concede al marito dopo pochissimi episodi con questa affermazione: “Va bene, tanto il corpo non è mio“. È la rivisitazione, a mio parere, in chiave trash del più celebre time-travelling Scarlet heart. Mo Lian Cheng è l’ottavo principe di Dongyue che è costretto a sposare Qu Tan Er, già innamorata di Mo Yi Huai, fratello maggiore di Mo Lian Cheng. Un giorno Qu Tan Er cerca di suicidarsi perché Mo Lian Cheng sposa la sua sorellastra, ma non ci riesce e al suo risveglio nel suo corpo inizieranno a convivere due anime, la sua e quella di una donna dei nostri giorni, Xiao Tan. Ogni volta che una di loro racconta una menzogna, l’altra prende il dominio del corpo. Mo Lian Cheng è sospettoso, ma presto si innamora di Xiao Tan, che all’inizio chiede in tutti i modi il divorzio da lui! Difatti questo Cdrama è l’adattato dal romanzo Consolato Hilarious Pampered: Signore Attendo il tuo divorzio scritto da Fan Que. Da questo duo nasceranno tutta una serie di scene assurdamente piccanti e divertenti, naturalmente non mancano le solite trame di conquista e gli intrighi di palazzo e non.

Love020 – Just One Smile is Very Alluring – Kiss Me – A Smile is Beautiful – Weiwei’s Beautiful Smile – 微微一笑很倾城 – Wei Wei Yi Xiao Hen Qing Cheng. C-drama. 2016. 30 episodi. Romantico-game.

“In the past, I also thought playing games were a waste of time. But after playing, I realized it’s a whole new world.”

Questo drama dal titolo poco intuitivo, ha una trama molto attuale, l’amore che sboccia attraverso lo schermo di un pc. Ne esiste anche un film sempre del 2016: Just One Smile Is Very Alluring, più sintetico delle 30 puntate della serie, ma che ben concentra il concetto (anche se presenta un cast differente). Stranamente è stato il film a spingermi verso questo ennesimo drama cinese da più di 20 episodi, ma con almeno una durata davvero piacevole che arriva a malapena ai 40 minuti. Mi sono innamorata della storia d’amore tra Bei Wei Wei e Xiao Nai, sebbene si ritorna tra i banchi di scuola, quelli universitari, c’è un clima molto più maturo nonostante non mancheranno i primi batticuori, ma soprattutto la storia salta dalla realtà al mondo virtuale senza dar noia, anzi l’inizio della conoscenza tra Wei Wei e Xiao Nai avviene proprio grazie ai loro alter ego: Lu Wei Wei Wei e Yi Xiao Nai He, i quali verranno sempre impersonati dagli stessi attori anche nelle scenografie virtuali. Nei drama cinesi, come vi ho già detto, c’è molta più libertà nella rappresentazione delle relazioni, e soprattutto molta normalità (niente, se il caso non lo richiede, malati terminali, amori impossibili per motivi non validi, genitori che ostacolano le varie vicende, ecc.). Love 020, dopo aver raggiunto il suo obiettivo, permettere ai due personaggio del videogioco di incontrarsi nella realtà, punta tutto sulla “vera” trama che prosegue senza grandi intoppi fino alla fine. Wei Wei e Xiao Nai sono una coppia come tante, certo Yang Yang è bello, ma bello bello (a trovarlo uno così). Fa sicuramente parte del club: fidanzati tutti d’un pezzo, ma è molto passionale e soprattutto geloso, con uno sguardo e due parole stende tutti, anche la sua fidanzata, ma solo al 30° episodio.

La Wei Wei del drama è un po’ più pacata e meno agguerrita di quella del movie, ma il suo modo di sentirsi intimidita da Xiao Nai rispecchia perfettamente il nostro. Love020 tratta con tranquillità un tema sicuramente originale, ma che spesso è protagonista di fatti più di cronaca che di semplice attualità. La tecnologia ora fa parte della nostra vita, ma non si smette mai di mettere in guardia soprattutto i giovani dai pericoli in cui si può incorrere. Wei Wei è cauta, gioca, ma non si vuole mai lasciare coinvolgere dagli eventi virtuali anche nella realtà al contrario di altri giocatori che sfogano le loro frustrazioni cercando delle rivincite in un mondo parallelo. Dovrebbero girare più drama così, senza pensieri o scaccia pensieri.

Falling in love with me – Ai Shang Liang Ge Wo – Loving two of me. TW.drama. 2014. 32 episodi. Rom-Com.

Zhǐ bùguò tīngdào gē yǎn jiù yào hóng zhè bùshì wǒ yīdìng bùshì wǒ
Just hearing the song turns the eyes red. That’s not me, surely not me.
Yī xiǎngdào nǎi xīn jiù yào tòng zhè bùshì wǒ wǒ méi nàme ruò
Just thinking of you pains the heart. That’s not me. I’m not so weak.
Àiguò yīnggāi biàn de chéngshú hépíng de fēnshǒu yīnggāi shì zhǒng shōuhuò
Having loved should make one mature. A peaceful breakup can be a gain.
Jǐn wò huíyì yào zuò shénme zhèyàng bùnéng shīqù shuí de rén
Why hold so tightly onto memories? Who’s the one who cannot lose someone?
Bùshì wǒ ō bùshì wǒ
Not me, oh, not me.
-This is not me – Aaron Yan

Continuo imperterrita la mia missione di recupero dei drama di questo splendito attore tawanese: Aaron Yan. Anche questo come Refresh man e Just you fa parte di quella categoria Boss-dipendente che l’attore non si stanca mai di girare, ma questa volta c’è un MA. Inizialmente lo avrei voluto inserire tra gli sconsigli, ma nei drama con Aaron c’è sempre un elemento che li salva: Lui. Non è solo che è bello ed io ho un debole per gli asiatici col le labbra a cuore, ma questo TWdrama ha il suo perchè. Per la prima metà è una commedia degli equivoci. Lu Tian Xing (Aaron Yan) è un advertising director di successo, un giorno però decide di prendersi una pausa e dichiara che per 3 mesi non lavorerà alla sua agenzia. Per far perdere le sue tracce, cambia il suo aspetto e assume l’identità dell’occhialuto e tuttofare Xiao Lu, che lavorerà per la più piccola agenzia pubblicitaria di Tao Le Si (Tia Lee). Naturalmente Le Si si innamora del dolce Xiao Lu, denigrando completamente l’arrogante Tian Xing. Se nella prima metà rideremo per l’incapacità dei personaggi di non riconoscere il noto direttore pubblicitario per un paio di occhiali da vista (Clark Kent docet) e soffriremo per la dolcezza di questo amore che sappiamo è minato della falsa identità di Lui, che vorrebbe essere amato anche per il suo “altro” aspetto, nella seconda metà inizia il melodramma. Con tanto di finti malati, gente che calpesta l’amor proprio e la propria salute pur di dividere la coppia di protagonisti. Non nego che ho avuto un forte momento di sbandamento, mi aspettavo da un momento all’altro che mi apparisse una Grecia Colmenares o una Andrea del Boca, ma Li Huan Huan, non ha nulla da invidiare alle colleghe sud americane per follia o recitazione (e non è affatto un complimento). Perchè salvo e consiglio Falling in love with me oltre che per Aaron-giacchette-orride? Perchè un po’ di melò ci vuole ogni tanto e questo, più leggero e ben argomentato si regge benissimo, e poi per vedere Aaron mezzo nudo che bacia Tia Lee ne vale la pena.

P.S.

Consiglio anche le OST interpretate sempre da Yan; in un videoclip si fa anche accompagnare dalla bella e poco asiatica Tia Lee.

Radio romance – 라디오 로맨스 – Radio Romaenseu. K-drama. 2018. 16 episodi. Romantico.

“Se tu non piangi non significa che tu non sia triste. Lo stesso quando sorridi, non significa che tu sia felice.”

Radio romance è l’esempio di come far sfumare un’idea intelligente, trasformandola in una classica commedia romantica. Non che sia una colpa grave, ma non credo che fosse l’originale intento degli sceneggiatori. Song Geu Rim scrive programmi radiofonici perchè appassionata di radio fin da piccola, quando era solita ascoltarla insieme alla madre cieca. Il programma a cui sta lavorando rischia la chiusura, e per aumentare gli ascolti chiede al famoso attore Ji Soo Ho di parteciparvi. I due però si sono già conosciuti in passato. Lui è come il protagonista di Cheese in the trap, non un fidanzato psicopatico, ma un anti first lead. Presentato all’inizio come il classico ragazzo arrogante, si rivelerà fragile, chiuso, che non conosce nulla della vita, schiavo di un senso di colpa alimentato dalla matrigna che vuole comandare la sua carriera a bacchetta. Questo drama più che riportare in auge la radio, accesa e spenta nell’arco di qualche episodio, si concentra sulla tardiva ribellione adolescenziale del protagonista che si cimenterà con un programma radiofonico solo per avvicinarsi alla ragazza per cui un tempo ha avuto una cotta.  E si sa, il primo amore non si scorda mai. Lei dal conto suo… ma, su Kim So-Hyun ho sempre sentito solo grandi complimenti, data la sua giovanissima età, qui il suo potenziale non lo ha mostrato. Forse eccessivamente imbarazzata di interpretare un’adulta, nel mondo degli adulti. Il suo personaggio avrebbe dovuto avere una certa profondità emotiva che mancava, invece, al male carachter, il quale si trova a fare da solo, per tutto il drama, il bello e il cattivo tenpo, sfruttandola per qualche momento dolcioso di tanto in tanto. Sicuramente per Radio romance si sente il mio rammarico per non aver dato vita ad un capolavoro, ma di commedie semplici e dolci ne abbiamo sempre bisogno. Giusto qualche dramma familiare alla coreana, madri e padri che non amano i figli, un second lead simpaticissimo, ma sempre bistrattato, e una second lead pazza e urlatrice. A me è piaciuto, una visione rilassante e a volte rislessiva, con uno Yoon Doo-Joon un po’ diverso dai panni più divertenti di Splash Spalsh love.

Man from another star – My Love From The Star – You Who Came From the Stars – Byeor-eseo on geudae. K-drama. 2013. 21 episodi. Sentimentale-Fantasy-Time-Travelling.

“But if I could stop time so we stay together forever, I would even sell my soul”.

Se avete già visionato The legend of the blue sea, Man from another star vi sembrerà a primo acchito una copia un po’ datata del primo citato. Se invece non avete visto nessuno dei due, bhe, leggetevi le trame e scegliete ognuno ha i suoi pregi. Il mio voto è più per il drama con Jun Ji-hyun sirena che star di Hallyu. Ma l’alieno Kim Soo-hyun è dolce e misterioso e farà breccia facilmente nel cuore del pubblico come della pazza, ma bellissima attrice Cheon Song-yi. Man from another star è un cult, un successone non solo in Corea, che sicuramente ha gettato le basi per altri grandi successi come Goblin (i poteri dei due protagonisti hanno qualcosa di familiare), e per l’altro lavoro dell’ideatrice Park Ji-eun (The legend of blue sea). My love from another star influenzò la moda coreana dell’epoca, con gli abiti, gli accessori e il trucco portati dalla protagonista. Si è piazzato al primo posto come programma coreano preferito in un sondaggio e The Miraculous Journey of Edward Tulane di Kate DiCamillo, un romanzo per bambini, divenne un bestseller nelle principali librerie coreane poiché il protagonista maschile lo cita spesso nel corso della storia. Tutto ciò che è uscito da questo drama, persone e oggetti, hanno ottenuto dei riconoscimenti. La trama, all’epoca, era oltre l’immaginazione, il cast eccellente con anche un giovanissimo Park Hae Ji, second lead (e qui la sindrome da second sarà forte), perfetto come fidanzato e fuori dai soliti panni “psycho“. Non solo in Corea, ma anche in Cina, ci sono stati degli elevatissimi livelli d’ascolto tanto da realizzare negli ultimi anni un remake cinese. Gli amori impossibili funzionano sempre che lui/lei sia un Goblin, una sirena, un alieno che poco dopo un contatto fisico si prende l’influenza, un dio dell’acqua e così via. La Park ha sicuramente un suo modo di fare drama molto accattivante, nella favola vi inserisce la realtà sotto forma di thriller, mostrando come attraverso queste creature non umane possa essere portata la bontà nel nostro mondo. E poi chi non può resistere a quelle storie un po’ alla Roswell-Twilight? Io, no.

(Say it. Out loud. You are an alien!)

Ed ora partono gli Sconsiglioni, che a volte sono semplici consigli con avvertenze. È raro che sconsigli caldamente qualcosa, e anche in questo caso per Perfect Couple (C-drama. 2014) e I cannot hug you (C-drama. 2017) darò solo dei consigli un po’ più freddi. Il primo è un altro drama con quel pezzo di trentenne tawanese di Wallace Huo. Quest’uomo e il Jon Gi cinese, fa quasi solo drama in costume e chi è avvezzo al genere capirà che drama in costume=tragedia. Mi sono fatta forza, ho spulciato la sua filmografia ed ho trovato questo drama comico a quanto pare co-prodotto dallo stesso attore protagonista. Contrariamente alle opinioni generali, a cui è proprio il personaggio di Huo a non essere piaciuto, troppo arrogante e prima donna, ma che mostra il suo sorprendente humor, io non ho gradito quello di Tiffany Tang, l’ennesima donna che sa “tirare di calci“, ma quando si tratta d’amore ne capisce meno di un bambino di 3 anni. Ciò che rende la visione pesante è il continuo tira e molla tra i due e le gigantesce incongruenze di trama e veridicità storica: dormono non solo acconciati, ma con gli stessi abiti del giorno, per non parlare della scelta finale di lei di sparire per… farla pagare a lui? Ma ricordarsi di dirgli due paroline nelle 29 puntate prime, no?

Ed ora passiamo a I cannot hug you. Ero entusiasta di questo drama tratto da uno webtoon sui vampiri. È molto carino, il protagonista è lo stesso di The eternal love in un ruolo insolito, ma come sempre passionale nonostante la sua germofobia, e lei è la bella di My little princess, ma il drama ha delle tempistiche scordinate. Piano piano assistiamo all’avvicinamento della bella vampira che sottrae nutrimento dal contatto fisico e tutto ad un tratto lui è innamorato perso, l’antagonista si redime in un battito di ciglia, dopo aver solo spaventato un po’ la razza vampira qua e là e poi si attacca con la seconda stagione. Se non fosse per i due protagonisti, il drama sarebbe privo di un senso logico. Salvo solo la fotografia al momento.

 

Come vi avevo preannunciato, la maggior parte sono consigli cinesi, pochi coreani, uno tawanese e solo non si vedono i giapponesi e i thailandesi… I C-drama, sono stata la scoperta degli ultimi miei mesi, ma ho in visione parecchia roba che scotta, quindi alla prossima!

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate.

Ringraziamo: Nσи sσlσ Ðяαмα иеllα Teѕтα | Drama,Drama e ancora Drama | *_TheWorldDrama_* | A.A.A cercasi dramas disperatamente | DRAMA che passione | I love telefilm & film ∞

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9 thoughts on “Say Yes To The Drama | Volume VIII – da Love Me, If You Dare a Radio Romance

  1. Woah! Velocissima come sempre! Non vedevo l’ora di leggere il tuo nuovo articolo sui drama (per il mio ci vorrà una vita che sono appena a 3…).
    Mi hai consigliato un sacco di buone serie, ma Love Me If You Dare è sicuramente una delle migliori, un piccolo capolavoro cinese. Se si fossero risparmiati quella stupidata del “io ti parlo in cinese e tu mi rispondi in inglese” sarebbe stato praticamente perfetto.

    cit: “La piccola protagonista Xiao Tan si concede al marito dopo pochissimi episodi con questa affermazione: “Va bene, tanto il corpo non è mio“.”
    COSA HO APPENA LETTO!? XD A parte tutto, sembra davvero divertente.

    cit: “e due parole stende tutti, anche la sua fidanzata, ma solo al 30° episodio.”
    LOL. Era ora, porca miseria!
    Comunque Love 020 l’ho amato, era una drama bellissimo, con una coppia principale che aveva una delle relazioni migliori che abbia mai visto.

    Gli altri non li conosco se non per sentito dire, ma non c’è dubbio che proponi sempre roba interessante.

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    • *dopo che mi hai allisciato il pelo per bene, tutta orgogliosa inizio a risponderti u.u*
      Stranamente nel limbo di drama che mi prendono ancora solo al 95%, ho scovato robetta cinese veramente buona. Come quel The eternal love, è una grande trashata, ma la freschezza di alcuni atteggiamenti, mi ha coinvolta. Insomma si consuma senza problemi, se non è un punto a favore questo…
      Per il resto TU devi ancora fare la conoscenta di Aaron Yan, sappi che una volta visto un suo drama, te li vedi tutti, è questo l’effetto che fa quell’uomo… vediamo di recuperare, su, Su!

      Piace a 1 persona

  2. Aaaaa alcuni erano in lista ma oggi questa si è allungata inesorabilmente. Sono nuova dei drama, neanche 4 mesi che li seguo e devo recuperare anni e anni di ottimi drama 😦
    Grazie a te ho scoperto anche altri bei blog 😍

    Piace a 1 persona

    • Ben ritrovata, sei nuovissima nell’ambiente doramico, allora l’estate sarà tua grande amica e recupererai molti successi. Io li ho conosciuti circa 7-8 anni fa i drama, ma poi li ho abbandonati per riprenderli per caso l’estate passata e non mi sono più fermata… per alctri consigli chiedi pure 😉

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      • Grazie! Nuova nuova e tanto da vedere.
        Certamente! Mi affido ai consigli, altrimenti non saprei dove mettere gli occhi ahahahha
        Per fortuna esiste tvshowtime che mi permette di segnare anche i drama 🙂

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        • Benvenuta nel mondo dei drama! (Io ci sono dentro da un anno ormai)
          Mi intrometto solo per consigliarti mydramalist per segnare i drama che è molto comodo. Ho anche il mio sito di fiducia per le serie tv in cui tengo il conto anche dei drama, ma mydramalist è molto meglio, visto che tratta solo di quelli, è più utile.

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          • Ciao! Grazie 🙂
            Lo avevo letto su qualche gruppo, ma siccome vedo anche altre serie mi trovo comoda con tvshowtime per segnare tutto in un solo posto, almeno per il momento 🙂

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  3. Pingback: Say Yes To The Drama | Volume X – da Lawless Lawyer a Another Miss Oh | parolepelate

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