Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 14×24 “All of Me”

È finita. Finalmente questa quattordicesima stagione di Grey’s Anatomy è finita. Mai mi sono pesati così tanto 24 episodi e soprattutto mai ho temuto un finale come temevo questo. Avevo paura che su di esso pesassero troppe aspettative, troppe questioni irrisolte, l’ansia di chiudere al meglio una stagione che ha avuto molti bassi e pochissimi alti e che nessun episodio sarebbe stato all’altezza di dare addio a due grandi personaggi come April e Arizona, soprattutto senza il giusto preavviso e con alle spalle un’intera stagione nella quale entrambe non hanno avuto una grande storyline. Però un po’ ci speravo che la fine potesse essere decente perchè questo benedettissimo show mi ha insegnato a sperare e perchè l’ho visto risorgere troppe volte dalle proprie ceneri per non illudermi che, tutto sommato, ce la facessimo ad avere un finale sensato, almeno per quanto riguarda gli addii. E invece no. Ci troviamo per le mani un finale divertente, tragicomico, grottesco, pieno di belle parole ma privo di cuore, di fatti e di ogni logica. Non che ci sia da stupirsi, visto che non è altro che lo specchio di quello che è stata l’intera stagione, ma fa male. Fa male perchè non doveva andare così. Fa male perchè questo Grey’s non è all’altezza dei numeri che macina e soprattutto della fiducia che i suoi fan gli accordano. Fa male perchè nessuno si meritava questo scempio, a cominciare da Jessica e Sarah per finire a noi fan. Detto questo, vedo di racimolare un briciolo di calma e di lucidità per commentare quello che è successo e per cercare di trovarci qualcosa di buono.

Cominciamo con quelli che restano perchè gli addii si fanno sempre alla fine.

Il matrimonio Jolex fa quasi solo da sfondo all’episodio ma tutto sommato va anche bene così. Loro malgrado, nel senso che in pratica sono stati l’unica cosa guadabile, Jo e Alex sono stati centrali nella stagione e un altro episodio totalmente incentrato sul loro rapporto, sarebbe stato fuori luogo. Loro due si sono giù detti tutto, con le parole e soprattutto con i fatti, quindi un’ennesima celebrazione del loro amore sarebbe stata ridondante e fuori luogo. Ho quindi apprezzato il modo in cui è stato gestito il loro matrimonio e soprattutto il fatto che sia stato usato come contenitore per tutte le altre storyline che avevano più o meno bisogno di una conclusione. Quello che però mi è piaciuto di più è stato vedere Meredith uscire da quello stato di automa in cui si era stata relegata e vederla tornare ad essere umana. Umana e spaventata per il timore di perdere la sua persona. Il legame tra Alex e Meredith è quello che tiene in piedi lo show, è il collante tra il pesante e il passato ed è quello che ricorda a noi da dove siamo partiti. E, a conti fatti, è anche l’unica cosa che sembra davvero riuscire a smuovere Meredith. L’abbiamo vista vincere un Harper Avery, fare una ricerca innovativa, demolire l’eredità di sua madre e il mito che aveva di lei quasi senza battere ciglio, ma è bastata l’ipotesi di una possibile partenza di Alex per farla smuovere. E sapete una cosa? Va bene così. Va bene così perchè Meredith è questa. Meredith è una donna che ama, che si affeziona, che agisce d’impulso, che ha paura di essere abbandonata, che considera gli amici come una famiglia e che farebbe di tutto per tenerli con sé. Meredith non è il lupo solitario che ci hanno mostrato per tutta questa stagione e io non vedevo l’ora che tornasse la vera Grey. Mer ha perso mano a mano tutte le persone a lei più care. Sono rimasti solo lei e Alex e, per quanto abbia molte altre persone intorno a sé, lui è…lui è il suo Alex. Non c’è altro modo per dirlo. Sarà stata ingiusta la proposta a Jo, perchè l’ha messa in crisi e perchè è partita da una motivazione non nobile, ma meno male che c’è stata. Le credo quando dice a Jo che comunque lei meriterebbe quel posto e che ha davvero amato lavorare con lei, ma mi fa ancora più piacere sapere che l’offerta non è nata per gratificare il, comunque eccellente, lavoro della Wilson. Non vedevo Meredith avere paura da molto tempo e mi è mancato. Ha lasciato andare Nathan perchè era giusto, ha distrutto la memoria di sua madre perchè era doveroso farlo ma non avrei mai accettato che non combattesse per tenere Alex con sé. Non sarà stata una persona eticamente cristallina ma è stata vera ed è questo che conta. Io non la voglio una protagonista perfetta, che agisce solo in nome di quello che è giusto, degli ideali femministi (che sostengo fermamente) e che non sbaglia mai. Io voglio una protagonista imperfetta con i suoi dubbi, le sue ansie, i suoi timori e i comportamenti a volte egoisti. Voglio una protagonista che ami e che non sia pronta a lasciare andare chiunque solo perchè sarebbe giusto. Voglio guardare qualcuno che mi faccia riflettere, che mi faccia mettere in discussione e che mi faccia vedere che si può sbagliare e tornare indietro. Non voglio l’eroina senza macchia e senza paura che sta su un piedistallo e guarda tutti dall’alto in basso. Non voglio guardare Grey’s e sentirmi giudicata. Voglio guardarlo e sapere che troverò degli esseri umani che, in quanto tali, fanno degli errori. Voglio guardare questo show e trovarci il cuore, l’anima, i sentimenti che attorcigliano lo stomaco, la sofferenza, la rabbia, la confusione, il dolore, la gioia e tutto quello che ci rende degli esseri umani. Sì, poi voglio che che si parli di femminismo, lotta al patriarcato (lo dico pure io che se non lo si nomina almeno una volta al giorno, Krista non è contenta), comunità LGBTQ, sessismo, razzismo, violenza domestica e di tutto quello che riguarda la cultura del nostro tempo, ma voglio che tutto questo emerga dai personaggi e della storie che vivono, non che essi diventino dei manifesti viventi per la lotta ai mali della società. Se c’è una cosa per cui sono grata a questo finale, quindi, è che ha riportato un pizzico di umanità e di normalità in Meredith

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Ah, quasi dimenticavo: auguri agli sposi. Grazie per aver reso sopportabile questa stagione.

Parliamo ora di chi torna: Teddy!

Sonno contenta che lo abbiano tenuto segreto fino all’ultimo e mi auto-ringrazio anche per aver smesso di guardare i social già la sera prima dell’epsiodio in modo da non vedere neanche i BTS della table read. Speravo tantissimo nel suo ritorno e vederla apparire in mezzo ai corridoi del Grey-Sloan è stata una boccata d’aria fresca. Ovviamente è arrivata nel momento meno opportuno e non è neanche sola, ma non sarebbe stato Grey’s altrimenti. La situazione è complicata perchè la convivenza ha riavvicinato molto Owen e Amelia e il ritorno della Altman scombussolerà tutti gli equilibri ma io non vedo l’ora di vedere questo triangolo, o comunque questa nuova dinamica. A me piacciono Owen e Amelia, mi sono piaciuti da subito, anche quando la gente era già in giro con i forconi alla caccia di Shonda perchè “Owen deve stare con Cristina”, nonostante la Yang se fosse andata dall’altra parte del mondo senza voltarsi indietro, ma mi piacciono molto anche Owen e Teddy. Purtroppo o per fortuna la storia tra Hunt e la Altman rappresenta quello che è il mio tallone d’Achille in materia di ship. Loro sono stati amici per anni, amandosi in silenzio, sono stati con altre persone, eppure alla fine sono tornati l’uno nelle braccia dell’altro. L’amore che li unisce dura da decenni, è stato maltrattato, distrutto, sottoposto al silenzio, alla lontananza, alla competizione con altri amori eppure è ancora lì, forte e resistente. Così forte da fare ancora paura ad entrambi. È un amore che nasce dalla conoscenza reciproca, dall’aver vissuto insieme momenti difficili, che si nutre della forza che solo un legame creatosi sotto i bombardamenti può avere e che non accenna a diminuire di intensità. L’amore tra Amelia e Owen, invece, nasce dalla disperazione, dall’impulsività, dall’attrazione reciproca e dal dolore personale di ognuno di loro che li ha spinti ad unirsi. Ovviamente non c’è un amore più giusto di un altro ed è proprio per questo che sono impaziente di vedere lo sviluppo di questa storia che, sulla carta, ha un potenziale enorme. Ammesso e non concesso che la Signora Vernoff ci faccia la grazia di non mandare tutto alle ortiche.

E a proposito dei danni fatti da Krista, è il momento di parlare di chi ci ha lasciato e soprattutto del modo in cui lo ha fatto. Partirei con April perchè mi viene un po’ più semplice.

Sono fra quelle persone che era fermamente convinta che April dovesse morire per dare una degna conclusione al suo personaggio e un po’ lo penso ancora ma, tutto sommato, posso tollerare questo finale per lei, nonostante ci siano diverse pecche. Quando ho visto il suo ricongiungimento con Matthew e il modo in cui l’ha spiegato Arizona, ovvero che da due dolori è nato qualcosa di bello e che loro due si sono nuovamente innamorati, ho più o meno fatto pace con questa storia. Il personaggio di April rappresenta la fede, in senso lato e non, e la speranza. Per cui questo finale per lei ha senso. Quello che non ha senso è la sua rinuncia alla medicina. Quale lavoro, più del chirurgo d’urgenza, ti permette di essere lo strumento di Dio e di salvare le vite? Proprio per quello che vuole fare April, trovo che questa rinuncia sia un controsenso. Per quello che è il suo modo di vedere il mondo e la vita, ovvero come se fossero un grande disegno già deciso, lei sta buttando via e sprecando il dono che Lui le ha dato. Tutti possiamo portare un pasto caldo e una coperta ai senzatetto, ma non tutti possiamo far respirare una donna usando una girandola. Capisco che questa scelta sia stata fatta per non allontanare April da Seattle, visto che lei non avrebbe mai permesso che Harriet crescesse lontana da Jackson, ma questa storyline semplicemente non sta in piedi. La cosa che però ha meno senso di tutte e che distrugge completamente una gran parte del percorso di April in queste stagioni, è il matrimonio con Matthew. Come ho già detto, non credo che la loro reunion tolga qualcosa al grande amore dei Japril, ma questo matrimonio, invece, lo distrugge completamente. Lo distrugge perché Jackson che guarda commosso ed estasiato la proposta, dando implicitamente la sua benedizione, è una velata ammissione da parte sua del fatto che fu un errore interrompere il loro primo matrimonio. Jackson che partecipa alla cerimonia e la osserva, ovviamente senza interromperla, distrugge completamente i Japril perché li fa apparire come un semplice ostacolo sulla strada del grande amore di April e Matthew. Il problema non è il fatto che loro due siano tornati insieme dopo cinque anni, ma che questo finale ha fatto intendere che le cose sarebbero dovute andare così fin dall’inizio. Improvvismante quello che ha fatto Jackson tanti anni fa, il suo discorso e la fuga romantica con April, sono diventati un errore a cui riparare. E questo è profondamente ingiusto verso una grande storia d’amore come quella dei Japril e verso quello tutto che hanno vissuto insieme. Jackson ed April non erano un errore a cui riparare per dare un finale felice alla Kepner. Jackson ed April sono stati amore, follie, coraggio, consapevolezza, crescita, dolore, gioia, distruzione e ricostruzione. I Japril sono stati e sono qualcosa che doveva rimanere intoccabile a prescindere dal fatto che ora April si stia rifacendo una nuova vita. Nessuno dei due avrebbe dovuto vivere per sempre nel ricordo di quello che è stato, né tanto meno rimpiangere nei secoli dei secoli quello che hanno avuto, per carità, ma un conto è andare aventi e un altro è distruggere tutto quello che c’è stato prima come se non avesse alcuna importanza. Se c’è una cosa che Grey’s ha sempre fatto è stato mostrarci personaggi che vanno avanti portandosi dietro il bagaglio emotivo che le esperienze vissute hanno lasciato loro ma questo con April non è stato fatto. Il suo personaggio da questo finale ne esce snaturato, regredito e con un passato che, a tutti gli effetti, è stato dipinto solo come un enorme fallimento. Questo non è un happy ending e neanche un finale giusto. E forse April Kepner, la nostra April Kepner, è davvero morta, pur non essendolo fisicamente.

Non c’è limite al peggio, però, per cui ora affrontiamo la questione Arizona. La premessa alle parole che seguiranno è che non sono in grado di fare un discorso razionale e critico quando si parla di lei, che il suo addio mi ha completamente svuotato e che se, a mio parere, il personaggio di April ne è uscito male, quello della Robbins è stato del tutto raso al suolo. In realtà non so neanche da dove cominciare, ma ci provo.

Questa non è Arizona Robbins. Quella che ha chiuso la stagione non è la donna che abbiamo avuto per dieci anni sui nostri schermi. Semplicemente non è lei. Punto. Non c’è niente in questo finale che la rappresenti, che parli di lei o che renda, anche solo in minima parte, omaggio al suo percorso e a quello che questo personaggio ha rappresentato. Arizona è sempre stata una donna forte, indipendente, generosa, altruista, attenta agli altri, tutt’altro che menefreghista e intelligente. Questo finale l’ha ridotta ad una quindicenne imbecille con gli ormoni a palla disposta a mettere da parte se stessa, la propria dignità di donna e di madre, in nome di un amore che fino a quattro episodi fa era giustamente morto e sepolto. Mi fa male parlare di lei in questi termini, voi non sapete nemmeno quanto, ma è così. Questo finale non ha senso, non le rende giustizia e non è degno di lei. Tanto per cominciare, non ha alcun senso sul piano logico. Se Callie è single, perché non torna lei a Seattle? Perché Arizona deve mollare tutto per trasferirsi in una città nella quale nessuna delle due ha particolari motivi per stare? Io ho capito che Jessica se ne doveva andare a fine stagione, ma ci vuole comunque un minimo di logica nel costruire le storie e qui manca del tutto. Già tutto questo non stava in piedi prima, figuriamoci con Callie tornata single e quindi liberissima di trasferirsi a Seattle e giocare di nuovo alla famiglia felice fino a quando non si stufa. Questo dettaglio, aggiunto per favorire un ricongiungimento off-screen e totalmente privo di senso, in realtà fa vacillare l’intera trama del trasferimento di Arizona. A questo punto non ha più alcun senso che lei se ne vada, è inutile che ci giriamo intorno. Anche mettendo da parte questo, però, la situazione non migliora. Il ritorno di fiamma delle Calzona non ha alcun fondamento. È solo e soltanto fanservice, fatto male per giunta. Il discorso di April su come le persone cambino, a mio avviso, è un parallelismo forzatissimo tra due situazione che non possono essere paragonate. Arizona non è Matthew e soprattutto April non è Callie. La Kpner ha ferito Matthew perché lo ha lasciato sull’altare ma la questione finisce lì. April non lo ha trascinato in tribunale, cercando di farlo passare come un pessimo genitore, per portargli via la figlia, non ha calpestato la sua dignità di persona, non ha preso e se n’è andata dall’altra parte del paese, impedendogli di stare vicino a sua figlia, solo perchè lei doveva essere felice e viversi la sua nuova storia d’amore. Callie si, invece. Callie ha fatto tutto questo ad Arizona e vedere la Robbins passarci sopra, è stata una totale sconfitta per il suo personaggio. L’amore vince su tutto, è vero, ma non ci può essere amore se non c’è rispetto e Callie ha ampiamente dimostrato di non averne per lei. Arizona ha cambiato la sua vita per Callie. Ha rinunciato al progetto in Africa, è diventata una moglie e una madre, concetti lontanissimi dal suo stile di vita, e ha permesso che un’altra persona diventasse tanto importante per lei da stravolgere tutto quello che ha sempre voluto. E va bene così. Va bene così perchè l’amore è anche questo ma non va bene quando viene fatta passare l’idea che per amore si perdona tutto. Non è vero, non si perdona qualsiasi cosa e soprattutto non ci si annulla come persona per poter correre dietro a qualcuno che non ha rispettato la nostra dignità. Al di là delle mie preferenze a livello di ship, è proprio brutto che venga fatto passare questo messaggio di totale sottomissione, ancora di più perchè è stato cucito addosso ad un personaggio che in questi anni ha dato la forza a molte persone di essere se stesse e di non vergognarsene mai. Arizona Robbins è stata ed è molto di più di quello che abbiamo visto questa settimana e meritava un addio migliore di questo. Questa biondina infantile con gli occhi a cuoricino che guarda il telefono e sorride come un’idiota, non accorgendosi nemmeno che la donna che fino ad un mese fa ha implorato di non andarsene, la sta guardando con una sofferenza infinta negli occhi, aspettando solo un suo cenno, non è Arizona Robbins. Questa non è la mia Arizona. Non è il personaggio che, andandosene, mi sta lasciando un vuoto tanto grande, paragonabile solo a quanto di buono mi ha regalato in questi dieci anni. Mi dispiace, ma io Arizona non me la ricorderò intenta a sorridere su quel traghetto mentre legge uno stupido messaggio con in sottofondo la voce di Sara Ramirez (chicca che serve a sottolineare ancora di più il paese fanservice). Io mi ricorderò un’amica straordinaria che stira il vestito del suo migliore amico e suo pupillo il giorno delle nozze e che gli sorride soddisfatta per l’uomo stupendo che è diventato, mi ricorderò una madre disposta a mettersi da parte per il bene della figlia, mi ricorderò una donna altruista capace di illuminare la stanza con il suo sorriso e me la ricorderò mentre guarda Carina con la consapevolezza che quello che c’è fra loro è molto più di un ripiego per non sentirsi sola.

Ci sarebbe tanto altro da dire e di cui parlare ma credo sia meglio fermarsi qui. Non faccio neanche un bilancio complessivo di questa stagione, perchè questo finale mi ha distrutto e perchè ho paura di vedere cosa ne uscirebbe. Grazie per aver letto i miei deliri in questi mesi e aver sopportato me, oltre che le follie di Krista Vernoff. Siete degli eroi. Vi do appuntamento a Settembre, sperando in una stagione migliore. Sperando che Grey’s torni ad essere il nostro show e non una pallida imitazione di se stesso. Buona estate.

(Grazie Camilla per questi momenti uscrpted)

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5 thoughts on “Recensione | Grey’s Anatomy 14×24 “All of Me”

  1. Esatto questa non è Arizona. Non è Arizona quella che spezza il cuore ad una donna fantastica (perché trovo che Carina sia una bellissima persona) per tornare da una donna che le ha spezzato il cuore più volte e probabilmente lo rifarà. Io amerò sempre Arizona, ma questo finale mi ha lasciato parecchio con l’amaro in bocca. Non doveva finire così. Con Arizona ridotta a una maschera fanservice di se stessa e Carina che la guarda da lontano dicendo che l’amore è troppo prezioso per sprecarlo con qualcuno che non prova la stessa cosa. Non sono contenta.
    Per il resto l’episodio mi è piaciuto, e la mia sarà un’opinione impopolare, ma ritengo che la fine di April sia giusta, per quanto mi riguarda la cosa tra lei e Jackson non sarebbe mai dovuta succedere, a partire dall’ottava stagione. Quindi sì, per me era un errore a cui riparare.

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    • Io amo e amerò sempre Arizona e questo finale l’ho odiato proprio perchè quella che ho visto non era lei. Questo finale prende dieci anni di un personaggio e li scaraventa dalla finestra. L’ho odiata e questo mi ha fatto arrabbiare ancora di più perchè io tutto volevo fare meno che odiare Arizona nelle sue ultime scene. Avrei voluto piangere per il suo addio e vederla realizzata per come ce l’hanno sempre mostrata ma alla fine sono solo riuscita a farmi il sangue amaro. L’ho guardato tre volte questo episodio alla ricerca di qualcosa da salvare nella sua conclusione e non l’ho trovata. Giusto il suo rapporto con Alex non è stato rovinato. E poi ha avuto davvero pochissime scene. Non è così che si dà l’addio ad un personaggio come Arizona e non è così che si saluta un’attrice che ha dato tutto a questo show per dieci anni, che si è presa la responsabilità di essere un simbolo per tutti quelli che ne avevano bisogno e l’ha portata sempre avanti con onore. Questo finale è semplicemente ridicolo e ingiusto, nei nostri confronti, in quelli di Arizona e in quelli di Jessica.
      Rispetto la tua opinione sui Japril anche se non sono d’accordo, non tanto per la coppia in sé, ma perchè la storia con Jackson è stata fondamentale per April e annullarla, significa buttare via tutto il suo percorso di crescita a livello personale. Tanto più che questa April è identica a quella degli inizi e credo che sia una sconfitta per uno show vedere andare via un personaggio dopo 9 anni senza che esso sia cambiato. Della coppia a me interessa relativamente poco, ma non piace vedere cancellate storyline importanti che hanno contribuito a rendere il personaggio quello che è.

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  2. Concordo su tutta la linea, è stato un disastro, e la Vernoff ha apertamente voluto distruggere due personaggi che evidentemente non ha mai amato e che probabilmente furono la causa del suo allontanamento alla fine della settima stagione perchè troppo in contrasto con la linea di Shonda. Il dialogo poi far jakson e mattew dove parlano dei soldi che il primo ha perso svilisce tutto al conto della serva altro che femminismo militante, Il vecchio presidente dell’uruguay diceva che la vita si misura con il tempo e non con il denaro. C’è poi il discorso della Bailey che lascia l’interim a Teddy, ma torna? c’è chi dice di no così come Alex in partenza per Boston con Jo, il discorso del Sole che gli fa Meredith,bello rimarca il legame fra i due, sa tanto d’addio alle armi. Rimarrebbero quindi solo Webber e Meredith del main cast originale, con il ritorno di Teddy a creare un nuovo triangolo dopo il disatro del primo Japril più Maggie personaggio che dire insulso è poco, non è colpa dell’attrice ma degli sceneggiatori su questa storyline che poteva avere potenzialità hanno fatto peggio dei generali italiani a caporetto. E evidente che la serie finirà con Meredith primario di chirurgia ma che vogliono fare per i prossimi 48 episodi sparatorie gia viste, malattie terminali, incidenti per risolvere i problemi che creano da soli perchè sembra che vadano alla cieca con tanti generali(sceneggiatori) che non hanno una linea coerente tra loro.
    P.s.
    Leggo sui siti in inglese che e anche italiani che la splendida Stefania Spampinato(Carina) non è stata ancora confermata, per aggiungere sale alle ferite. Si Arizona meritava di più e pure Carina, tagliata ma poi perchè l’hai ingaggiata allora…….
    quanto ai deliri siamo undici milioni, non sei sola secondo le medie degli spettatori dello show, ho paura che in pochi siano rimasti felici. Buona estate anche a te.

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    • Da quel che ne so, quando è stata annunciato il licenziamento di Jessica e Sarah a Marzo, è stato anche garantito che non ci sarebbero state altre uscite di attori principali quindi mi sento di escludere che questo sia stato un addio anche per Alex e Jo. Magari non ci saranno ad inizio stagione o faranno un salto temporale, ma Justin e Camilla tornano. Questo non è stato il loro addio a Grey’s Anatomy. Per quanto riguarda Stefania, non saprei. Anche io spero ci sia nella prossima stagione. Le ho scritto su Twitter per farle i complimenti e le ho detto che spero di rivederla nella prossima stagione ma lei non si è sbilanciata nella risposta. Speriamo in bene.
      Sull’andazzo generale delle prossime due stagioni sono d’accordo con la tua visione. Spero solo che vengano gestore meglio le cose e che i personaggi tornino ad essere autentici e profondi come sono sempre stati.

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  3. Pingback: Parliamone | Il Finale dei Japril e Quel “Messaggio” che Ricorda HIMYM | parolepelate

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