A Series Of Unfortunate Events/Telefilm

Recensione | A Series Of Unfortunate Events 2×09 e 2×10 “The Carnivorous Carnival”

Siamo purtroppo giunti alle ultime due puntate di questa meravigliosa seconda stagione.

Iniziamo subito con un tuffo nel passato, dove vediamo il Quartier Generale di VFD, con tutti i nostri personaggi preferiti, la maggior parte dei quali morti: Zio Monty, Zia Josephin, Ike, Jacquelyn, Larry, Jacques, Lemony…

Amo queste scene che riguardano VFD e il nostro autore/narratore preferito. Come ho già detto, espandono l’universo dei Baudelaire in modo unico e spettacolare, dando filo da torcere anche agli appassionati fan dei libri, un’espressione che qui significa ‘li fa stare davanti al pc a mangiarsi le unghie nell’ansia di cosa succederà dopo nonostante abbiano già letto i libri e sappiano tutta la vicenda’. (see what I did there?)

La scenografia di queste due puntate è quanto più Una serie di sfortunati eventi si possa immaginare. Siamo al Carosello Caligari, anche qui un nome un programma, in quanto prende spunto dal famoso film espressionista tedesco Il gabinetto del dottor Caligari, che tratta della difficile distinzione tra allucinazione e realtà. Anche qui abbiamo i temi dell’illusionismo, del diverso, della magia e della lettura del futuro.

Il nuovo personaggio che viene introdotto è Madame Lulu, che parla con uno strano accento italiano e ha due bei dentoni. Ma è un travestimento, uno molto bello in verità, non come quei pezzotti di Olaf, ma pur sempre un travestimento. La nostra cara Olivia infatti cerca di portare avanti il lavoro del povero Jacques, e imbroglia Olaf e i suoi scagnozzi. 

 

Bellissimo il fatto che faccia ingelosire Esmè perchè fa le avances a Olaf. Sara Rue si conferma un’attrice talentuosa e meravigliosa.

Anche i Baudelaire si travestono… se non puoi battere il nemico, gioca al suo stesso sporco gioco. E Olaf ci casca in pieno!

Anche in questa puntata, la più adorabile di tutti si conferma Sunny, con il suo travestimento da lupo ibrido e i suoi ruggiti!

I nostri giovani orfani cercano di seguire le tracce di VFD, ma queste lettere hanno sia un’accezione positiva sia negativa, e non si capisce dove portano. Da una parte sono il simbolo di un’organizzazione di brave persone come Jacques, dall’altra, compaiono sulle più terribili persone e cose, come il Conte Olaf o lo studio della dott.ssa Orwell.

Ho a d o r a t o tutta la scena in cui Olaf presenta i vari ‘mostri’ del carosello. In perfetto stile del telefilm, a metà tra il rocambolesco, il farsesco e il patetico. Poi mi sono innamorata di Robbie Amell.

Alla fine della prima puntata, I Baudelaire finalmente capiscono il significato di VFD, Volounteer Fire Department, e mettono insieme i tasselli. Ma questo mistero porta sempre più domande. Però ora hanno finalmente un aiuto concreto e una persona che ha le risposte ad alcune delle loro domande. Ma, come Jacques, Olivia non riesce a sfuggire ai piani di Olaf e, nel salvare i bambini, finisce per morire anche lei. E qui veramente la tristezza perchè Olivia era un personaggio aggiunto rispetto ai libri, che però era davvero interessante e straordinario.

Anche qui abbiamo degli adulti che intendono bene, ma alla fine si lasciano ammaliare dalla via più breve. Infatti, i freaks del Carosello, accettano di uccidere pur di essere accettati in un gruppo di persone che loro considerano normali, e che in realtà sono più mostri di loro.

Kevin è quello che rappresenta di più la paura del diverso, poichè, essendo ambidestro, non ha nulla che non va. Ma si è convinto di si e quindi rappresenta tutte quelle persone che sono convinte di essere in una situazione senza speranza e si lamentano solamente senza fare nulla per cambiarla.

E alla fine, rimaniamo con tutti i nostri punti interrogativi: la donna che è arrivata nel taxi con la zuccheriera è Beatrice? E Beatrice è la madre dei Baudelaire? Che fine faranno gli orfani? Violet e Klaus riusciranno a sopravvivere? E Sunny darà un bel morso a Olaf? E cosa c’è dentro la zuccheriera?

Come dice Snicket:

Life is a cliff-hanger.

Ora i voti:

Trama: 10/10

Regia: 10/10

Lacrimometro/Divertometro: 10/10

Nota di merito: la scena iniziale della festa

Overall: 10/10

Sylvie

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One thought on “Recensione | A Series Of Unfortunate Events 2×09 e 2×10 “The Carnivorous Carnival”

  1. La parte dei fenomeni da baraccone decisamente è una citazione su quello che ha detto il Joker di Heat Ledger sul fatto che le persone sono brave solo quanto il mondo permette loro di esserlo. Dato che sono emarginati dalla società e si uniscono quindi ad Olaf immergendosi completamente nel ruolo di scagnozzi cattivi credendo che non potranno mai avere di meglio. Anche se per il tipo ambidestro mi chiedo se sia un estremizzazione della corruzione della società che non riesce ad accettare nemmeno una cosa comune e banale come un ambidestro, oppure se lui è solamente un uomo che non ha fiducia in se stesso che si pone problemi che non esistono.

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