Telefilm

Recap | Mozart in the Jungle – 4 Stagione

“Ichi go ichi e. It means: one life, one opportunity to be present with each other and to pay full attention to this time and experience.”

[“Ichi go ichi e. Significa: una vita, un’opportunità per essere presenti uno con l’altro e prestare completa attenzione al momento e all’esperienza.”]

https://player.vimeo.com/api/player.js

La quarta stagione rilasciata da Amazon il 16 febbraio 2018 sarà l’ultima di Mozart in the Jungle, rimasta purtroppo una serie di nicchia come avevo scritto in un articolo precedente che tratta delle prime tre stagioni.

La quarta stagione si è guadagnata un articolo a sé perché, oltre ad essere la più recente, è la più intensa: si scava un po’ più a fondo e si toccano nuovi temi, dal femminismo all’intelligenza artificiale. Tutto ciò senza perdere l’atmosfera a cui siamo stati abituati, la spontaneità è rimasta, e, rispetto alla terza stagione, si è guadagnato qualcosa in più di cui la stagione precedente aveva solo gettato le basi.

Il nucleo della storia della quarta stagione è la relazione tra Hayley e Rodrigo. Iniziano come coppia e, attraverso gli episodi, i due personaggi affrontano le proprie crisi e le vivono insieme fino al punto di rottura dell’ottavo episodio in Giappone durante la cerimonia del tè. Il distacco tra Hayley e Rodrigo si potrebbe definire naturale, nel senso che la rottura non è data dalla scomparsa dell’amore tra di loro, anzi, si potrebbe dire il contrario: entrambi vorrebbero il meglio l’uno per l’altro, dopotutto è stato così fin dall’inizio per i due personaggi, ed è da lì che nasce la rottura. È rappresentativa di ciò detto la scena in cui Rodrigo, dopo aver ceduto ad Hayley la bacchetta per dirigere l’orchestra, acclama Hayley alla fine dell’esibizione con un entusiasmo, un orgoglio e una sincerità disarmanti.

I periodi della vita di Hayley e Rodrigo inoltre non potrebbero essere più diversi e, di conseguenza, le crisi a cui si accennava precedentemente vanno in direzioni diametralmente opposte. Hayley ha trovato la vocazione di condurre per cui vuole cambiare non solo se stessa, ma, in parte, anche il mondo che trova intorno a sé, prevalentemente maschile, e le sue visioni di compositrici e musiciste le permetteranno di cambiare prospettiva. Rodrigo le sue visioni, invece, le perde fino a che non lascia andare l’orchestra e la bacchetta, è solo a quel punto che il suo Mozart torna per ispirarlo a “mettersi al lavoro”, ma lavorare a cosa? Data la cancellazione, non potremo più ottenere una risposta canonica, ma il finale, seppur lasciato in sospeso, rimane gratificante per quanto triste. “I’m used to working with people, you know? Like, composers that are dead or alive, or, or with an orchestra, or with, I don’t know, an audience. If not, I’m nothing.” (“Sono abituato a lavorare con le persone, sai? Tipo, compositori sia morti sia vivi o, o con un’orchestra, o con, non so, un pubblico. Altrimenti, sono niente.”) dice lo stesso Rodrigo, ma il suo Mozart non è una persona eppure diventa il suo pubblico. Dopotutto, Hayley aveva già detto a Rodrigo “I think Mozart… it’s a part of you.” (“Penso che Mozart… sia parte di te.”): il suo Mozart è Rodrigo, il suo pubblico è egli stesso.

Non è solo il finale di Rodrigo ad essere triste, ma la stagione nel complesso lo è diventata perché ora è la conclusione. Una conclusione, sì inaspettata, ma che non ha lasciato dietro di sé una sensazione di “non finito”. Ciò vale sia per i due protagonisti, Hayley e Rodrigo, sia per gli altri personaggi principali.

Thomas e Gloria hanno riconosciuto di trovare il proprio equilibrio nella competizione e nessuno si sarebbe aspettato di meno da due personaggi così ambiziosi; ironico è pensare da dove essi sono partiti, cioè Thomas dal conservatorismo contro Rodrigo e controparte di Gloria, per arrivare ognuno a posizioni opposte a quelle di partenza per rimanere comunque in contrasto.

“And Cynthia, she plays with such passion and such sadness. I… I don’t know where it comes from. Use it. Okay? Sublime.” (“E Cynthia, lei suona con una tale passione e una tale tristezza. Io… Io non so da dove venga. Usala. Ok? Sublime.”) così Rodrigo descrive come Cynthia suona, descrivendo in realtà ciò che Cynthia è. Il grande dramma del personaggio è l’incombente perdita della possibilità di suonare, per questo suona come se ogni nota potesse essere l’ultima e, forse, la sua ultima nota l’abbiamo vista. “Una tale tristezza” poteva essere resa sopportabile solo da lei che conduce l’orchestra dei bambini “con una tale passione”.

“There is one more thing to say before we go. Shitsurei itashimasu. It means ‘excuse me for anything that wasn’t perfect.’”

[“Rimane solo una cosa da dire prima di andare via. Shitsurei itashimasu. Significa ‘perdonatemi per qualsiasi cosa che non fosse perfetta.’”]

Ricordate di mettere mi piace alla nostra pagina Parole Pelate.

Ringraziamo: Citazioni film e libri | I Love Film and Telefilm | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | Because i love films and Tv series

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...