Film

Recensione | Avengers: Infinity War

Allora… iniziare è difficile… difficilissimo.

per prima cosa, vi dico di scappare il più lontano possibile da questa cosa se non avete ancora visto il film, perché non mi risparmierò niente.

Questa recensione sarà delirante (come sono sempre le mie recensioni) e andrò completamente a ruota libera. Se siete capitati qui prima di vedere il film, andate via. E sappiate che non siete pronti, ma tipo… non siete PER NIENTE pronti.

Siete ancora qui? Ribadisco che è piena zeppa di SPOILER!

SPOILER! SPOILER! SPOILER! SPOILER! SPOILER! SPOILER!

Detto questo, Infinity War… a noi due!

Uscito soltanto ieri nelle sale, ciò non ha impedito il pericolo dello spoiler, che è stato in agguato fin dalla mezzanotte, dato che in Australia lo hanno visto un giorno prima e molti cinema hanno fatto un anteprima a quell’ora. Insomma, niente Tumblr, niente Twitter, massima attenzione su Facebook, perché vi assicuro che la voglia di parlare del film (e lo capirete benissimo se siete arrivati qui) è tantissima e quasi irrefrenabile (ed è il motivo per cui sono qui).

Io vado al primo spettacolo disponibile nel mio cinema, da sola, con il cuore che batte all’impazzata e l’eccitazione a mille, fomentata anche dalla grande affluenza in sala. Capito seduta in mezzo a due bambini, fortunatissimi, che hanno vinto due ore e mezza di corso avanzato di “parolacce in tutte le lingue del mondo”, compreso un bel dito medio puntato contro Thanos ad un certo punto del film (poi vi dirò quale). Credo che i genitori di quei bambini mi stiano cercando per farmi causa.

Si abbassano le luci e dopo venti minuti di interminabili pubblicità (in cui non c’era nemmeno un trailer di Solo: a Star Wars story), inizia il film.

E il primo colpo al cuore lo abbiamo nei cinque (o dieci ?) minuti precedenti al main title, cioè alla comparsa dell titolo. Thanos e i suoi scagnozzi, che d’ora in avanti chiameremo kttv #1, #2, #3, #4, hanno distrutto la nave di salvataggio asgardiana, decimando il popolo di Thor. Sono alla ricerca del Tesseract, also know as gemma dello Spazio, che è stata presa da Loki prima di Ragnarok, cioè la distruzione definitiva di Asgard.

Colpi al cuore immediati: come già teorizzato, Loki cede la gemma a Thanos per salvare Thor, scena davvero bella, grazie soprattutto alla recitazione sublime di Tom Hiddleston, so… kudos, mr Hiddlestone, mi hai fatto quasi piangere.

Poi, come in Thor: Ragnarok, una citazione al primo Avengers: Thanos dice qualcosa sul potere, sull’avere il Guanto e blah, blah, blah e Loki dice: “sì, ma noi abbiamo un Hulk” e io ho: ADORATO DA IMPAZZIRE. Poetic cinema af, gente, non dite di no.

Hulk, ovviamente (ma nemmeno così tanto, come si scoprirà dopo), non riesce a sconfiggere Thanos, che quasi lo ammazza, se non fosse per Heimdall, che negli ultimi istanti di vita, apre il Bifrost per rispedirlo sulla Terra. Subito dopo, viene ucciso da Thanos davanti agli occhi di Thor.

Loki tenta un ultimo inganno, che gli costa però la vita. Questa volta definitivamente e via! Altri traumi per Thor e per tutti quelli che credevano sarebbe sopravvissuto a questo film. La scena è bellissima, davvero, lo è. L’ho amata da impazzire, con Loki che prima di tentare di uccidere Thanos si riferisce a se stesso come “figlio di Odino”, guardando il fratello, per ricordargli che sì, nonostante tutto il male che si sono fatti, nonostante tutti gli inganni e tutte le menzogne, loro sono sempre fratelli, lui starà sempre dalla sua parte. E poi

“Il sole splenderà di nuovo su di noi, fratello”

and that’s it. Loki muore e queste sono le sue ultime parole a Thor, che è distrutto da questo ennesimo lutto. Questa volta Loki è morto davvero.

E io lo sapevo, ragazzi. Ero talmente sicura di questa cosa, che a parte i brividi perché davvero è una scena che in tutto il suo complesso è da brividi, appunto, non ho pianto. Lo sapevo, sono entrata al cinema che me ne ero fatta una ragione, pensando che fosse la cosa meno dolorosa che potesse accadere (e sappiamo, in parte, che avevo ragione).

(No, non è vero, scusate)

Hulk atterra nel santuario di New York, mentre Stephen Strange e Wong stanno amabilmente discutendo su che panino andare a prendersi.

E io così, raga, perché questo film è oggettivamente divertente, scusate.

E poi, BAM! Via di main title che è di una figata assurda, davvero, io ho adorato il design del titolo, è stato bellissimo.

Si inizia (si fa per dire) con scene abbastanza soft. Tony corre nel parco con Pepper e gli racconta di aver sognato di avere un figlio e ammette subito di volerne uno. Io: morta.

Come sempre, i Pepperony si parlano sopra. Tony dice: “niente più sorprese!”. 0,3 secondi dopo appare Doctor Strange così:

Pepper reagisce bene:

Big reunion degli ScienceBros tm e cioè Bruce e Tony, che si abbracciano. Io così:

è l’unico abbraccio degli Avengers che vedremo e io sono delusissima, cavoletti. Ah, no. In realtà c’è un altro abbraccio, ma ne parliamo dopo.

Bruce non sa niente della Civil War, ma riesce a convincere Tony a chiamare Steve. E proprio mentre sta per schiacciare il pulsante verde, arrivano kttv #1 e kttv #2, che sono stati mandati da Thanos a prendere la gemma del Tempo, custodita da Doctor Strange nell’occhio di Agamotto che porta al collo.

Kttv #1 e kttv #2 le suonano a Iron-Man, Wong, Doctor Strange, Bruce, che ha litigato con Hulk e non riesce quindi a trasformarsi (suona stupido e falso, ma ok.), e Peter Parker a.k.a. Spider-man, arrivato a dare una mano.

Kttv #1 rapisce Doctor Strange, a cui non può prendere la gemma per via di un incantesimo, mentre kttv #2 viene spedito da Wong in Nevada (in realtà non in Nevada, ma in un posto nevoso e ho tutte le sinapsi sballate da questo film, come dimostra il fatto che ho usato la parola “sinapsi” senza sapere bene cosa significhi).

Tony e Peter partono al salvataggio di Stephen e finiscono nella navicella spaziale. E qui cominciamo a vedere che livello di stupidità e pippaggine abbiamo di fronte. Kttv #1 viene fatto fuori da Tony, che sotto suggerimento di Peter, apre un buco nella navicella. Come in Alien. Kttv #1 era il figlio di Thanos più potente e che mai lo aveva deluso. Muore come un coglione. Come tutti gli altri della kttv squad #pippe

Stephen e Tony litigano sul da farsi. Stephen vorrebbe tornare sulla Terra, ma Tony propone di lasciare il pilota automatico e sfidare Thanos sul suo terreno, dove lui meno se lo aspetta. Stephen riconosce che è un buon piano

e avverte Stark che se deve scegliere tra lui, il ragazzino e la gemma, sceglierà la gemma senza pensarci due volte. E su questo ci torneremo.

Intanto, Bruce chiama Steve al posto di Tony, ormai sparito nello spazio. Ok. Non è ok manco per il cazzo, ma ok.

Ci spostiamo in Scozia, dove Visione e Wanda stanno facendo la luna di miele (awwwwww), ma vengono interrotti da kttv #3 e #4, che devono recuperare la gemma della Mente. Visione le prende male in un nonsense grande come una casa, dato che poi arrivano Falcon, Cap e Vedova Nera e quelle pippe di kttv #3 e #4 fanno una figura di merda atroce e battono in ritirata.

Il gruppetto torna a casa, alla base degli Avengers, dove Rhodey dice culo al generale Ross (non l’agente Ross della CIA, cioè Martin Freeman), ma il generale Ross di Civil War (oddio, erano entrambi in Civil War), vabbè, avete capito. Rhodey dice a Ross che i kttv stanno arrivando e che con l’accordo di Sakovia si ci pulisce il culo.

Steve, Natasha, Sam e co. rivedono Bruce, ma non se lo cagano proprio. Nat ha fatto tornare Bruce in sé dopo due anni nei panni di Hulk e si guardano soltanto come pesci lessi, va bene (non va bene per niente AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH).

Nel mentre del cammin di mezza vita, Thor si ritrova spiaccicato sul parabrezza dei Guardiani della Galassia, come una mosca ed è così che Rocket vuole liberarsi di lui, gli altri non sono d’accordo e lo accolgono così sulla loro nave, venendo a conoscenza da lui del fatto che Thanos ha ormai due (2) gemme dell’Infinito. Panico vero e serio. Thor vuole andare alle fucine degli Dei per farsi costruire un’arma in grado di sconfiggere Thanos, mentre Gamora e Peter vogliono andare ad Ovunque, dal Collezionista, per impedire a Thanos di prendere anche la gemma della Realtà. Rocket e Groot accompagnano Thor e i Guardiani si dividono (lacrime vere se penso al dopo).

Gamora rivela a Peter di sapere dov’è la gemma dell’Anima e gli fa promettere di ucciderla se cadrà prigioniera di Thanos, cosa che effettivamente avviene. Su Ovunque Thanos inganna con la gemma della Realtà i Guardiani, rapendo Gamora e impedendo a Peter di ucciderla.

E LA SOFFERENZA. La sofferenza è fortissima. Una scena davvero da cuore stretto in una morsa. Specialmente per me, considerato che gli Starmora sono la mia OTP. Almeno ho avuto un “ti amo” * ride istericamente *

Sulla Terra, il #teamCap porta Visione in Wakanda, così che Bruce possa rimuovere la gemma della Mente senza ucciderlo grazie alla loro tecnologia e all’aiuto di Shuri, che prende in mano la situazione dopo 0.2 secondi, trovando il metodo perfetto per rimuovere la gemma e facendo fare a Bruce e Tony la figura dei coglioni. Nel mentre il Wakanda viene attaccato dal #teamKttv che devono recuperare la gemma per Thanos. Inizia una battaglia e p i c a. Davvero, questo film è la definizione di epico. Tutte le scene di combattimento (che sono moltissime #preach) sono fatte in modo spettacolare, così da lasciarti a bocca aperta e impedirti di respirare anche solo per un momento. L’azione, così come l’umorismo, è perfetta.

Thanos, torturando Nebula, riesce a farsi dire da Gamora dov’è la gemma dell’Anima e la porta con sé sul pianeta in questione, il cui guardiano è

Teschio Rosso.

Catapultato sul pianeta alla fine de “Il primo vendicatore”, in una punizione eterna, costretto ad osservare altri raggiungere il suo obiettivo, senza poterlo raggiungere mai lui stesso. E al cinema è stata un’esperienza spettacolare, vi giuro che il “OOOOOOOOOOOOOH” generale quando si è levato il cappuccio vale tutti i soldi che ho speso per guardare il film (tutto il film ci vale, ma questo momento è stato davvero bello. Un plot twist che non mi aspettavo).

Ed è adesso che inizia la sofferenza vera, per me almeno (gli altri probabilmente stanno male da Loki, ma io l’avevo più o meno superata). Per ottenere la gemma dell’Anima è necessario un sacrificio… Thanos deve sacrificare ciò che ama di più…

Gamora si fa avanti e gode, perché Thanos ha fallito. Non c’è nulla che lui ami.

Tranne lei.

“Questo non è amore” balbetta, mentre il padre la prende per il braccio e la spinge giù. E non è amore davvero. Quindi, Universo… per favore, questa cosa fagliela rimbalzare in faccia, prima o poi, va bene? Non dico altro.

Guadagnata la gemma dell’Anima, Thanos torna su Titano, il suo pianeta di origine, dove intanto si sono riuniti Iron-man, Spider-man, Doctor Strange, Star Lord, Drax, Mantis e Nebula (fuggita dalla grinfie del padre, una volta che lui se n’era andato con Gamora). Thanos spiega le sue intenzioni a Doctor Strange, custode della gemma del Tempo e unico presente al momento, e cioè portare l’equilibrio nell’Universo, spazzando via metà della popolazione di esso. Metà della popolazione completamente a  c a s o. Così che ci siano abbastanza risorse per tutti e non esistano più la fame e l’ingiustizia.

Il big kattivone che cade ne tranello del big kattivone: quello dello spiegone. Ed è così che Thanos comincia a prenderle. Ma le prende seriamente, facendoti capire che altro che big kattivone, è una big pippa. E vince lo scontro in modo davvero stupido. Tony e Peter P stanno per sfilargli il guanto, quando Nebula e Mantis (che sta controllando la mente di Thanos) si fanno sfuggire che Gamora è morta. Peter Q, distrutto, comincia a prendere a pugni in faccia Thanos, che si libera dalla presa di tutti e risponde ai colpi del team.

Pugnala Tony. E il “NOOOOOOOOOOOOO” partito al cinema è indescrivibile. Sta per finirlo, quando Strange (che ha visto 14 milioni di futuri possibili, di cui uno solo li vede vincitori) cede la gemma affinché Tony viva. Strange ha scelto la gemma ed io ero davvero sorpresa, della serie che ho aperto la bocca e non l’ho richiusa fino alla fine della scena post-titoli di coda. Appena aveva detto che tra Tony, Peter e la gemma avrebbe scelto la gemma, sapevo che non l’avrebbe fatto, ma non mi aspettavo che sarebbe successo così. Mi ha preso totalmente alla sprovvista.

Conquistata la gemma del Tempo, Thanos si teletrasporta sulla Terra.

Nel mentre, Thor è riuscito a costruirsi la sua arma super potente, anche grazie all’aiuto di un nano fabbro, di cui non ricordo il nome, interpretato da Peter Dinklage e io ho urlato. La nuova arma di Thor (un’ascia) è talmente potente da permettergli di utilizzare il Bifrost (thank you, Peter Dinklage),

così lui, Groot e Rocket si teletrasportano sulla Terra (un po’ prima di Thanos) e aiutano il #TeamCap a vincere contro il #TeamKttv, che è però riuscito ad interrompere il processo di rimozione della gemma della Mente, costringendo Visione a scendere in campo.

Arriva Thanos e Wanda è costretta a distruggere con i suoi poteri la gemma della Mente, uccidendo anche Visione. Ma il titano ha ormai la gemma del Tempo, così, sfruttandone il potere, riporta in vita Visione per strappargli lui stesso la gemma della Mente, uccidendolo di nuovo e rendendo vano il sacrificio di Wanda.

Thanos ha tutte le gemme adesso, è pronto a rimettere in ordine l’universo con uno schiocco di dita, se non fosse per Thor, che accecato dalla vendetta per il suo popolo, Heimdall e Loki, lo colpisce in pieno petto con la sua ascia.

“Avresti dovuto mirare alla testa” gli dice Thanos, un secondo prima di schioccare le dita.

Ed ecco la bastardata. Metà della popolazione dell’universo viene spazzata via, letteralmente, si trasforma in cenere. E tra i nostri eroi perdiamo…

Drax, Mantis, Peter Quill, Doctor Strange che se ne va con un: “Era il solo modo, Tony. è la fine della partita” che ci lascia così:

Scarlett Witch, baby Wanda, che se ne va via sorridendo, perché la sua vita senza Visione non ha senso

Falcon, Sam Wilson, che “muore” solo, senza nessuno che lo noti o che lo veda

Bucky, il vecchio Buck, che se ne va dicendo “Steve”

T’Challa, Black Panther, che si avvicina ad Okoye, la sua protettrice, la sua spalla, dicendo: “Vieni, non è un bel posto dove morire” o “un bel momento”, non lo ricordo nemmeno, e le dà una mano, per aiutarla ad alzarsi e tu pensi: “ecco, adesso sparisce anche lei” e invece sparisce lui e la tua espressione di shock è gemella di quella di lei

Groot, Groot di nuovo, davanti a Rocket, Rocket che quando Thor prima gli aveva detto: “non ho più nulla da perdere”, aveva risposto: “io sì” ed ha perso tutto, tutto, è l’unico Guardiano rimasto e ancora non lo sa

E infine…

Peter Parker. Il bambino. Perché questo è, un bambino. Se avete letto la mia recensione di “Homecoming”, sapete quanto io abbia amato quanto abbiano evidenziato la sua età, la sua giovinezza, i suoi quindici fottuti anni, e qui ancora peggio: Peter cade tra le braccia di Tony e comincia a balbettare, “Signor Stark, non voglio morire”, “mi dispiace”, perché sa

ed è il secondo abbraccio degli Avengers, quello di cui parlavo prima. Peter si dissolve stretto a Tony che, in shock, continua ad abbracciare il vuoto lasciato dal ragazzino, che era per lui ormai quasi un figlio.

Quindi no, Marvel, questa, anche se so che torneranno, 12/15 per lo meno toneranno sicuro, non te la perdono mai. Non te la perdonerò mai. Hai distrutto per l’ennesima volta Tony, hai distrutto per l’ennesima volta Steve e non me ne frega proprio niente che hai voluto umanizzare Thanos. Non è umano. E non è nemmeno questo grande villain che avevi promesso, al livello di paragonarlo a Darth Vader, perché Thanos è… wait for it… una pippa, che non è nulla senza guanto e che ha ottenuto le gemme solo per… ehm, come dirlo… culo, I guess?

Detto questo, tralasciando le bastardate varie, questo film non ha un difetto. Non ha una sbavatura. è seriamente perfetto, almeno per quanto mi riguarda. La regia è favolosa, completamente all’altezza di gestire un cast così folto e grande. I personaggi hanno tutti il loro ruolo e sono tutti fantastici, non c’è nessuno dato per scontato, tutti (e tutto) si incastrano in modo perfetto. Le interazioni sono bellissime e niente di meno di ciò che mi aspettassi, anzi… sono anche meglio di quanto mi aspettassi.

è un film che fa ridere e che fa piangere, che commuove ed emoziona e che mantiene la suspense fino all’ultimissimo secondo, nella scena post-titoli di coda.

Io lo ho adorato nonostante tutto e andrò a rivederlo domenica.

Scusate il delirio in gif, ma fare meme e sfruttare il trash è il mio modo di esorcizzare il dolore.

Voi cosa ne pensate? Lasciatemi un bel commento, condividendo, magari, anche le vostre teorie su quale sia il big plan di Strange (perché che Strange abbia un piano lo sappiamo tutti).

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate.

Ringraziamo:  Citazioni film e libri | I Love Film and Telefilm | I love telefilm & film ∞ | Because i love films and Tv series

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3 thoughts on “Recensione | Avengers: Infinity War

  1. Vorrei entrare in letargo fino all’anno prossimo. Non può finire così, e lo sappiamo tutti quanti. Sappiamo che c’è in programma un altro film di Spiderman e sappiamo inoltre che il buon dottore ha visto che c’era un’unica possibilità su diversi milioni per uscirne. Il fatto che le sue “ultime” parole a Tony siano state “Era l’unico modo” la dice lunga. Ci sarà una soluzione a questo macello e ancora una volta il genio di Stark avrà un ruolo importante

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  2. Allora, nonostante abbia pianto come se fossi stata a vedere “Colpa Delle Stelle” e “Io prima di Te” in una maratona da distruggermi il cuore, devo (perchè DEVO) difendere Thanos. Nei fumetti è uno dei villain più temuti e stimati perché tutti sanno quanto sia pazzo (da qui il soprannome ‘Titano Pazzo’) e incontenibile, uno dei più forti ed è vero che quì la sua forza viene espressa solo dalle gemme, ma c’è dell’altro che (grazie a Dio) non ci viene mostrato. Thanos ha una motivazione e per questo mi entra subito nelle grazie: cavolo, non vuole distruggere il mondo o la galassia per vendetta o perché qualcuno per caso gli ha ucciso l’anima gemella, me perché è GIUSTO. Dannazione, è talmente convinto di quello che vuole fare che io quasi quasi gli davo ragione. Quindi, devo contraddirti quando dici che è una ‘pippa’ anche se ti concedo che per quello che abbiamo visto non fa altro che prenderle.

    Ora, dopo la mia filippica a favore del Titano Pazzo, arrivo alle lacrime. Anche a me la morte di Loki non ha fatto niente, proprio non mi ha toccato (al contrario della mia vicina che penso abbia finito i liquidi corporei), e purtroppo nemmeno quella di Gamora mi ha toccato: l’avevo capito (tutti l’avevamo capito) che avrebbe sacrificato lei perché Thanos sa anche amare, in modo malsano, ma sa farlo e ne abbiamo una prova quando si trova la gemma in mano, perché se non avesse provato niente per lei ecco che la gemma con cavolo che si sarebbe presentata. Dopo queste due morti aspettavo la morte di Cap, ero seduta e ogni volta che lo inquadravano pensavo “Adesso, adesso succede” e quando Thanos gli si è avvicinato ho visto veramente la scena, e invece no. Non è successo nulla. Mi si è tolto un peso enorme dal cuore ed ero diciamo più speranzosa e pronta a novità. Ma non quelle che poi sono successe. Subito quando Bucky è caduto stile Voldemort e ha detto “Steve” ho pensato “Ah beh faranno sparire i personaggi secondari che non hanno già in programma degli stand alone….” oh! cazzo, non ho potuto finire la frase nella mia mente che T’Challa e Falcon sono scomparsi e (per chi non lo sapesse) Falcon dovrebbe essere il prossimo Capitan America dopo Steve Rogers, quindi sicuramente la frase da me sopra pensata si rivela sbagliata. Poi dai la quota nera del film è stata praticamente dimezzata: razzisti!
    Dopo che dire, Wanda e Groot mi hanno fatta molta tenerezza ma non tristezza. Per quanto riguarda gli altri non ci avevo minimamente pensato. Tony è testimone inerme di quello che sta succedendo a tutti quelli attorno a lui e capisce di non poter fare nulla da quando dice a Quill “Niente panico” ma non ha idea di che scena dovrà affrontare. Madonna Peter mi ha devastata: stavo già piangendo ma lì mi sono partiti proprio i singhiozzi seri. Il mio bambino e sì dico mio perchè alla fine è stato il primo supereroe che ho seguito e ora che io ho 19 anni e lui ha regredito all’età di 15 sono io a doverlo proteggere e invece no, non ho potuto fare niente e nemmeno Tony: quindi grazie Marvel se quello che volevate era di farmi immedesimare completamente in Tony complimenti perché ci siete riusciti, siete cattivi, ma ci siete riusciti.

    Ultimissima cosa: ancora offuscata dalle lacrime ho creduto che il simbolo comparso sul telefono (?) fosse quello della Nova Corps: FRATELLI RUSSO VI INVOCO! FATE UN FILM SU NOVA VI PREGO, GRAZIE.

    Passo e chiudo, scusa ma mi dovevo sfogare un po’.

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  3. Pingback: Focus On | Tony Stark | parolepelate

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