Dorama&Drama/Telefilm

Sapevatelo | Dramaworld: Diventare Protagonisti della propria SerieTV Preferita

Dramaworld: Web serie di 10 episodi dalla durata irrisoria di 10-15 minuti (2016), è il miglior passatempo, presente su Netflix, che io abbia mai visto in una uggiosa domenica pomeriggio.

È un progetto interamente prodotto dal sito streaming Viki, piattaforma su cui si può trovare un vasto catalogo di serie orientali e non. Questo è un consiglio adatto anche a chi non conosce il mondo dei drama/dorama, perchè questa serie va oltre la cultura di un paese, questa è la rappresentazione dei desideri di un telefilm addicted:

What would you do if you fell into your favorite K-Drama?

(Non ti innamorare del protagonista! Non lo fare!)

Questa domanda, nonchè titolo internazionale e alternativo di Dramaworld, ce l’eravamo già posta con la serie televisiva britannica del 2008, Lost in Austen (Il romanzo di Amanda), in cui la protagonista, donna moderna, si ritrova catapultata nel suo romanzo preferito, Orogoglio e Pregiudizio, non solo stravolgendone le vicende, ma diventato la vera protagonista. Qui le dinamiche sono simili…

Claire Duncan, una studentessa di 20 anni, è una grande fan dei drama coreani, tanto da essere ossessionata dal suo attore preferito, Joon Park. La sua vita verrà sconvolta quando si ritrova risucchiata nel suo smartphone e teletrasportata all’interno della sua serie tv coreana preferita: Taste of love. Bloccata a Dramaworld, viene aiutata da Seth, comparsa nella serie che ha il compito in questo mondo di facilitare le vicende del drama, istruendo Claire su come comportarsi. Purtoppo le cose non vanno come sperato, e i due protagonisti si allontano sempre più, perciò a questo punto per salvare Dramaworld, Claire prende una drastica decisione…

I motivi per cui vedere questa spassossissima web serie sono:

  • La durata: per chi conosce i drama coreani, o in generale le serie asiatiche, sa che minimo un’ora deve durare l’episodio. Qui non c’è tempo per scene morte o riempitive, tutto accade nell’arco di massimo 15 minuti. E ogni puntata viene divorata in un sol boccone.

  • La fiera delle beffe: tutti i clichè vengono presi in giro; dallo svenimento, la cui regola fissa dei drama prevede che una donna non possa mai cadere, ma venga sempre afferrata al volo da un cavaliere; al piggyback che accade a caso perchè donna ubriaca + uomo avvenente sono la combinazione perfetta affinché avvenga ciò. Naturalmente se avete una minima conoscenza dei drama, li riconoscerete tutti come anche lo schiaffeggiamento da parte della madre di lui o la presenza massiccia di marchi pubblicitari che salveranno la nostra americana protagonista da una disastrosa giornata che l’aveva ridotta uno straccio. L’unico grande assente è la pioggia e l’immancabile ombrello giallo. Non una goccia di acqua è stata versata, peccato.

 

  • L’eccitazione di Claire: questa ragazza è una di noi, passa ogni momento libero a guardare la sua serie preferita, venendo rimproverata dal padre di perder tempo perchè quella non è la vita reale e nessun uomo coreano si presenterà alla sua porta (quanto si sbagliava). Conosce tutti gli eventi passati e si aspetta che ne avvengano altrettanti futuri, si sente a suo agio nella parte del “facilitatore”, combinando logicamente più di un disastro nel forzare le cose. Ma soprattutto si gode interamente questo momento.
  • Senso di giustizia: è il 9 capitolo del libro delle regole di Dramaworld ed effettivamente tutto si conclude “giustamente“. Nonostante il poco spazio che ha il second lead, finalmente ha il suo happy ending con Seo Yeon, e lo stesso vale per Claire in entrambi i mondi. Contrariamente a Lost in Austen dove c’è una vera e propria sostituzione della protagonista, in Dramaworld Claire ricorderà sempre il suo ruolo, non potendo però fare a meno di provare certi “sentimenti”.
  • Intreccio: Sicuramente non è una serie originalissima, ma ha degli sviluppi interessanti e nonostante le tempistiche, i personaggi sono abbastanza caratterizzati anche nella loro banalità e fugacità con semplici parole o azioni. Es: Seo Yeon è la protagonista, bella, buona e tutti la amano. Che dire di più?

  • Essere protagonisti: se la prima parte del drama ruota intorno alla felicità di Claire che si gode tutti i clichè dramosi facendo innamorare di sè anche un Choi Siwon investito per caso, la seconda si focalizza sulla trama orizzontale, gettando un po’ di thriller alle vicende comiche. Ma effettivamente tutto dal cattivo ai buoni ci fanno riflettere su cosa voglia essere protagonisti. Tutti vogliono esserlo, ma a quanto pare di una vita perfetta.
  • Kiss: generalmente nei drama i baci sono rigidi, a stampo, poco passionali (non tutti); scegliere un cast per metà americano ha dato i suoi frutti, quelli più succosi.

Non aggiungo altri per farvi godere questo breve e divertente consiglio. Il cast, per chi come me ha all’attivo almeno una cinquantina di drama visti, è abbastanza noto tranne il protagonista maschile: Sean Dulake, da parte di padre americano, di madre coreano. Probibalmente la scelta è anche spiegabile per i dialoghi in inglese, e per il fluente modo di parlare questa lingua di Dulake, dote non così frequente nei drama, e sicuramente necessaria dato che i dialoghi con Liv Hewson sono appunto in inglese e non in coreano.

Vedetelo anche voi e sogniamo insieme, io nel frattempo attendo sempre di poter essere una delle sorelle Halliweel (Charmed/Streghe)!

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