Telefilm/The Walking Dead

Recensione | The Walking Dead 8×12 “The key”

SACREBLEU, la roba che è successa in questo episodio!

Innanzitutto, partendo un po’ dalla fine, non riesco a credere che Lucille sia andata a fuoco. La fedele compagna di tante avventure e di tanti smaciullamenti se ne è andata così.

Si è spenta.

Capite? Si è spenta!

*tap tap* è acceso questo coso?

E nemmeno al suo padrone le cose sono andate tanto meglio. Per prima cosa, gli si è rovesciato addosso un secchio di sangue di zombie (e se fossi in lui mi darei fuoco spontaneamente per disinfettarmi), poi ha quasi lasciato le penne nello scontro con Rick, frattanto ha anche realizzato che Simon l’ha preso per il culo, e infine è stato fatto ostaggio da Jadis, che tanto normale non è mai stata, figuriamoci quanto possa essere equilibrata ora dopo che uno dei Salvatori le ha sterminato la comunità di cui era capo. Insomma, sapete quelle giornate orribili in cui arrivate alla fine e l’unica cosa cui riuscite a pensare è “avrei fatto meglio a rimanere a letto tutto il giorno”? Ecco, questa è stata la giornata di Negan. In effetti, è da un po’ che gli girano abbastanza storte. Il rinnovato entusiasmo di cui alla fine dell’episodio scorso, entusiasmo che solo la prospettiva di una guerra batteriologica ti può dare, è stato smontato prima di subito.

Non solo, ma anche la sua leadrship inizia a perdere qualche colpo. Con un po’ di culo e un po’ di buona vecchia arte retorica, roba che Cicerone je spiccia casa, Simon ha, zitto zitto, praticamente fatto un colpo di stato. Senza esporsi troppo aveva iniziato a sondare il terreno con Dwight, per vedere da che parte tirava l’aria. Era possibile mettere in discussione il grande capo, senza dar troppo l’idea di volerlo rovesciare? Certo, con Dwight sfondava una porta aperta, ma Simon non poteva saperlo.

Fortuna vuole che Rick non sia proprio la persona adatta a seguire i piani, cosa che ha innescato una serie di eventi che hanno infine portato Simon sul trono di spade. Così, con Negan che, come il gatto di Schrödinger, potrebbe essere sia morto, sia vivo, sia morto che vivo, Simon ha colto la palla al balzo e, con molta nonchalance, ha preso il comando. È stata una scena che mi è piaciuta particolarmente, perché mi ha sorpresa: all’inizio credevo infatti che, alla luce della possibile dipartita di Negan, volesse onorarne la memoria seguendo il piano da Negan stesso ideato. E invece, girando la frittata, ha convinto il resto del gruppo a fare quello che lui aveva già ipotizzato con Dwight: dare a Hilltop e compagnia cantante la lezione definitiva. Facendo passare il tutto come un’azione necessaria alla luce degli sviluppi recentissimi, come a dire che Hilltop lo sta costringendo a forzare la mano, perché lui non vorrebbe certo andare contro il grande capo, ma in realtà era la sua intenzione fin dall’inizio.

A differenza di quanto avvenuto con la comunità della discarica, in cui ha agito sull’impeto del momento, i fatti di questo episodio sono, per quanto ampiamente determinati dalla fortuna, deliberatamente calcolati. Non solo, ma Simon ora si sente anche legittimato ad agire come sta agendo È proprio vero che quando il gatto non c’è i topi ballano.

Ma questo episodio è stato interessante anche per via del personaggio introdotto praticamente dal nulla che, come un deus ex machina, potrebbe tipo aver risollevato le sorti di Hilltop per i giorni a venire.

Ora, devo confessare che, quando questa tipa si è presentata, ero abbastanza scettica. Prima di tutto, era vestita come una che per tutto questo tempo avesse osservato l’apocalisse dalla finestra del suo ufficio d’angolo. Come seconda cosa, l’accordo “parte dei vostri beni in cambio della mia conoscenza” mi suonava pericolosamente simile all’accordo che, a suo tempo, mise in piedi Eugene (e sappiamo tutti com’è finita poi). Insomma, mi era sembrata una bella truffa. La stessa delegazione di Hilltop era combattuta: Michonne era pronta a concedere il beneficio del dubbio; Enid manco per il cacchio, mentre Maggie, dapprima contraria e poi più conciliante, alla fine si schiera con Michonne. E devo dire che la lungimiranza ha pagato, perché la buffa signora consegna nelle mani della leader di Hilltp niente meno che


LA RISPOSTA

O, per meglio dire, una raccolta di schemi e istruzioni di tecnologia medievale di sostentamento, come mulini a vento e altra bella roba, perfettamente implementabili perché per funzionare non hanno bisogno altro che della natura, e non dell’elettronica.

Sempre che, con Simon deciso ad ucciderli tutti, riescano a sopravvivere abbastanza per poter costruire qualcosa.


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2 thoughts on “Recensione | The Walking Dead 8×12 “The key”

  1. the answer xD XD msr doubtfire in effetti è stranissima,un mix tra dianna e le oceanside(le sue tirapiedi) …io avevo capito il contrario,cioè conoscenza (a noi)in cambio di beni(a voi),e infatti dicevo:ma camperanno magnando i libri? mi devo rivedere quella scena.

    lucille dici che è andata? magari il sangue e il filo spinato l’hanno protetta.

    con sta cosa del sangue infetto,se vedi non lo prende in faccia,ed è tutto intabarrato. comunque c’è nick di fear che rende tutto più chiaro: non è a contatto della pelle che avviene l’infezione,ma se finisce negli occhi o lo ingerisci.(nick si cosparge pure in faccia,ma evitando abilmente occhi ,orecchie ,bocca e naso).ciao gabriel.

    scena epica: rick che piglia lucille e le dà fuoco. rick fucking grimes is back. alla faccia di speranzahhh-carl.

    michonne se mi vuole far rincoglionire maggie,è meglio che muoia pure lei.
    la questione non è buoni-cattivi-male -bene: è non essere coglioni. non tutti sono siddiq,a carl gli ha detto culo,e poi è morto(culo a metà). devo ricordare pure com’era gabriel all’inizio? o eugene com’è peggiorato?.non ci possono essere punti fermi nelle scelte.

    mi aspettavo che al discorsone di simon uscisse la lucillata da dietro,e invece jadis ci ha fregati. simon lo adoro xD.
    previsione del finale(che andrà in onda al cinema insieme al crossover,io mi voglio trasferire in america): tra i due litiganti,il terzo viene a rompere i c…hype a mille.

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    • Anche se non fosse in faccia a me farebbe troppo troppo schifo, cioè, poi io sono ossessiva e ipocondriaca, figurati se non vado a pensare che il sangue mi si sia infilato pure nelle orecchie!

      Rick è stato meraviglioso, quanto mi è piaciuto! Quando ha tirato l’accetta poi!

      Michonne infatti mi sembra tipo da mettere da parte la ragione pur di onorare la memoria di Carl e la sua visione del mondo. Maggie è molto più fredda, razionale e misurata (dopo la morte di Glenn avrebbe potuto sbroccare e perdere di vista la visione d’insieme, ma non l’ha fatto), infatti le cose le pondera e quando prende una decisione difficilmente sbaglia. Giuro che se Lauren molla (o la mandano via), a sbroccare sarò io!

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