Film/Movienight

Movienight – Oscar Edition | Lady Bird

Lady Bird ha vinto i Golden Globes nelle categorie Miglior film – Musical o commedia e Miglior attrice protagonista per Saoirse Ronan, oltre alle nomination per Miglior sceneggiatura e Miglior attrice non protagonista per Laurie Metcalf, infine Lady Bird è stato candidato a 5 Oscar (Miglior film, Miglior sceneggiatura originale, Miglior regia, Miglior attrice protagonista e non protagonista) ma senza vincerne nessuno.

L’8 marzo è la giornata internazionale della donna e Lady Bird è un film che si inserisce naturalmente nel tema in questione, essendo stato scritto e diretto da Greta Gerwig, la quale ha ricevuto due nomination agli Oscar per il suo primo film come regista e come sceneggiatrice in solitaria (Greta aveva già collaborato alle scrittura di sceneggiature tra le quali Mistress America e Frances Ha in cui ha anche recitato). Con la sua nomination per la Miglior regia agli Oscar, Greta è divenuta la quinta donna ad essere nominata per questa categoria. Inoltre, Lady Bird ha come protagonista una figura femminile, Christine ‘Lady Bird’ McPherson – la cui interpretazione è valsa a Saoirse Ronan la vittoria di un Golden Globe e la sua terza nomination agli Oscar – e il film al suo centro ha il rapporto madre e figlia tra Christine e la madre Marion, interpretata da Laurie Metcalf, nominata sia ai Golden Globes sia agli Oscar.

Lady Bird si inserisce in un clima di sensibilizzazione verso la discriminazione delle donne, partita da movimenti come #MeToo e #TimesUp che riguardano nello specifico le molestie sessuali. Nell’ambito delle cerimonie di premiazione, la sensibilizzazione si è rivolta in particolare al ruolo del regista, prima con Natalie Portman ai Golden Globes, la quale ha sottolineato la totalità maschile dei candidati, e successivamente con la risposta di Emma Stone agli Oscar: “These four men and Greta Gerwing created their own masterpieces this year.” (“Questi quattro uomini e Greta Gerwig hanno creato i loro capolavori quest’anno.”). Alla fine, l’Oscar alla Miglior regia è stato assegnato a Guillermo del Toro, già vincitore del Golden Globe, Leone d’oro a Venezia e Directors Guild of America ed è stata la stessa Greta a gioire della propria nomination e della vittoria di del Toro e del suo film The shape of water.

D’altra parte, l’attenzione donata alla regia ha purtroppo lasciato passare in secondo piano altri successi, come quello di Rachel Morrison, la prima donna candidata all’Oscar per la Migliore fotografia per Mudbound, che ha perso in favore di un gigante della fotografia cinematografica, Roger Deakins, il quale ha ottenuto, finalmente, la statuetta alla sua 14esima nomination. Inoltre, anche all’interno dello stesso Oscar alla miglior regia, è stato semplice polemizzare sul fatto che alla presentazione del premio sia stata fatta notare l’unica candidata donna, Greta Gerwig, quando facevano parte dei candidati due persone appartenenti a categorie purtroppo anch’esse spesso discriminate: Jordan Peele, afroamericano, e il vincitore Guillermo del Toro, messicano. Al di là delle scelte sulle tematiche a cui dare più attenzione da parte delle singole persone, ciò che rimane è che l’attenzione sia stata accesa, sensibilizzata e, infine, prestata.

“Don’t you think maybe they are the same thing? Love and attention?”

[“Non pensi che forse possano essere la stessa cosa? Amore e attenzione?”]

Lady Bird

Regia: Greta Gerwig

Sceneggiatura: Greta Gerwig

Anno: 2017

Genere: Commedia Drammatica, Coming-of-age

Cast: Saoirse Ronan (Espiazione, Brooklin), Laurie Metcalf (The Big Bang Theory), Tracy Letts (La grande scommessa), Lucas Hedges (Manchester by the sea, 3 manifesti ad Ebbing, Missouri), Timothée Chalamet (Call me by your name)

 

 

 

 

 

 

“Anybody who talks about California hedonism has never spent a Christmas in Sacramento.”

[“Chiunque parli dell’edonismo californiano non ha mai trascorso un Natale a Sacramento.”]

-Joan Didion

Lady Bird si svolge nel 2002 a Sacramento, città natale di Greta Gerwig, e la protagonista Christine è una ragazza diciassettenne che seguiamo durante il suo ultimo anno di liceo in una scuola cattolica. Christine si dà il nome di Lady Bird, da cui il titolo. Il solo obiettivo della ragazza è di lasciare Sacramento e la via d’uscita la desidera in un college sulla costa opposta degli Stati Uniti, possibilmente a New York.

“We’re afraid that we will never escape our past. We’re afraid of what the future will bring. We’re afraid we won’t be loved, we won’t be liked. And we won’t succeed.”

[“Siamo preoccupati di non riuscire mai a scappare dal nostro passato. Siamo preoccupati di cosa il futuro porterà. Siamo preoccupati che non saremo mai amati, non saremo mai apprezzati. E non avremo successo.”]

Come già scritto, in Lady Bird è centrale il rapporto madre e figlia: “I don’t know a single woman who doesn’t have the most complicated, crazy and beautiful relationship with her mother.” (“Non conosco una sola donna che non ha il più complicato, folle e bel rapporto con la propria madre.”) racconta Greta Gerwig. Nei film coming-of-age spesso ci si dimentica quanto le figure genitoriali siano determinanti e, oltre a riconoscere questo aspetto, Lady Bird fa ancora un passo in avanti e si sviluppa intorno alla relazione tra la protagonista e la madre, senza esasperazioni e senza pesantezza, ma crea qualcosa di vivace e reale con cui si può instaurare empatia, senza che sia necessario immedesimarsi nei personaggi perché le loro interazioni sono sufficienti. Detto ciò, di Lady Bird colpisce come la protagonista non attraversi la fase di formazione esclusivamente in base ad una relazione amorosa, ma, grazie all’insieme dei rapporti con gli altri, prima di tutto con la madre e la famiglia, riesca a trovare un proprio equilibrio.

Da notare la somiglianza della scena in cui Christine crolla davanti alla madre con una scena da Call me by your name, anch’esso candidato all’Oscar per Miglior film quest’anno, in cui il protagonista Elio viene consolato dalla madre in macchina; non a caso sono entrambi da considerarsi coming-of-age, nonostante le differenze tra le pellicole.

“I want you to be the very best version of yourself you can be.”

“What if this is the best version?”

[“Vorrei che tu fossi la migliore versione di te stessa che puoi essere.”

“Se fosse questa la versione migliore?”]

Ricordate di mettere mi piace alla nostra pagina Parole Pelate.

Ringraziamo: Citazioni film e libri | I Love Film and Telefilm | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | Because i love films and Tv series

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...