Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 14×11 “(Don’t Fear) The Reaper”

Se dovessi dare un nuovo titolo a questo episodio, penso che sarebbe “Molto rumore per nulla”, non tanto perchè quello che è successo non sia importante, quanto piuttosto per il panico che il promo della settimana scorsa ha generato sui social. È vero che con Grey’s Anatomy non si sa mai, ma è anche vero che far morire ora la Bailey sarebbe stato totalmente assurdo e senza senso. Miranda è troppo importante per il messaggio che in questo momento lo show sta cercando di portare avanti. È una donna, di colore, realizzata professionalmente e a livello personale, in poche parole in un unico personaggio racchiude l’intera filosofia femminista che lo Grey’s Anatomy sta lottando per sostenere. Farla fuori sarebbe stata una scelta del tutto folle.

Proprio questo dualismo della Bailey, che le permette di essere contemporaneamente un personaggio fragile con cui è semplice, per noi spettatori, trovare delle affinità, ed un ideale a cui aspirare, l’ha resa la perfetta protagonista di questo episodio che ancora una volta si spacca tra realtà e finzione, tra storyline televisiva e temi sociali. Da una parte, infatti troviamo una certa visone della donna che, specialmente da parte degli uomini, si tende ad avere, mentre dall’altra si ha un intero episodio focalizzato su Miranda Bailey personaggio, sul suo passato e sulle esperienze che l’hanno portata ad essere quella che è ora.

Partiamo dal primo punto, ovvero da quello che Miranda ripete in maniera quasi ossessiva: l’essere una donna non implica un’incapacità di gestire le emozioni. Più e più volte viene detto alla Bailey che è solo stressata, che i sintomi sono dovuti a qualche grosso cambiamento nella sua vita e che, se si mettesse tranquilla a riposo, tutto svanirebbe. Trovo che l’episodio abbia calcato troppo la mano su questo tema, nel senso che in alcuni punti mi è sembrato eccessivo rimarcare questa cosa, però è anche vero che la tendenza e vedere le donne in quest’ottica esiste, soprattutto se occupano delle posizioni di rilievo. È stato sicuramente giusto parlarne perchè la parità passa anche attraverso queste cose, ma il modo in cui è stato fatto questa volta non mi è piaciuto. Mi è sembrato molto forzato, anche perchè gli esami alla Bailey erano stati fatti, non era stata affatto ignorata come ha poi sostenuto Maggie. Certo, si sarebbero potuti prendere cura di lei in modo migliore e avrebbero potuto darle retta, ma non ho visto tutta questa negligenza o tutta tendenza a sottovalutare i suoi sintomi in quanto paziente donna, e quindi necessariamente troppo emotiva. Non so se l’errore sia stato nel tratteggiare dei medici troppo poco superficiali o nel forzare troppo il tema ma questa volta, a mio parere, qualcosa non ha funzionato. Mentre la violenza domestica, la disparità di trattamento da parte dei poliziotti nei confronti delle persone di colore e tutti gli altri temi sociali erano stati trattati in modo magistrale, questa volta è stato commesso un piccolo passo falso. Ripeto, la problematica esiste, è reale e deve essere trattata con la stressa importanza che si riserva alle altre, ma forzarla in questo modo, rischia solo di esasperarla e di far percepire la questione in modo sbagliato, come se si volesse per forza far passare le donne come vittime. Peccato, perchè questo è un argomento che non viene affrontato moto spesso, ed è stata in parte sprecata un’occasione per parlarne nel modo corretto.

L’altro lato dell’episodio è quello che riguarda strettamente Miranda in quanto persona. L’abbiamo sempre vista come una donna molto forte ma anche intimorita dai rischi e dalla possibilità di non avere tutto sotto controllo. In qualsiasi situazione si sia trovata ha sempre voluto gestire tutto in prima persona e questo è stato un lato del carattere che le ha creato diversi problemi nelle relazioni, soprattutto con Ben. La Bailey ha sempre avuto enormi problemi a lasciarsi andare, a buttarsi senza avere la rete di sicurezza e anche a farsi amare perchè, in fondo, affidare il proprio cuore a qualcuno, è una delle cose più rischiose che si possano fare. Va da sé che, partendo da questo base, Miranda non possa che essere una madre e una moglie apprensiva, tanto da alzare un muro fra lei e Ben quando lui le aveva rivelato di voler diventare un pompiere. Grazie a questo episodio abbiamo scoperto che il suo modo di essere deriva dalla sua infanzia, in particolare dal rapporto con la madre, la quale a sua volta è stata molto apprensiva nei suoi confronti. E per quanto ai figli piaccia pensare di essere totalmente diversi dai propri genitori, in realtà la mela non cade mai troppo lontano dall’albero. Miranda è come sua madre. Lo è in senso negativo quando è troppo soffocante con suo figlio o quando invece che dire a Ben che ha paura per lui, si trincera dietro al sua rabbia senza instaurare un dialogo, ma è come lei anche quando capisce che le persone intorno a lei sono forti e che non ha senso tenerle sotto una campana di vetro per proteggerle. Quello non è vivere. La vita è un dono prezioso e non va sprecato mettendosi in pericolo ma nemmeno non facendo niente per la paura che possa succedere qualcosa. Non ha senso non rischiare nulla per la paura di provare qualcosa, a prescindere dal fatto che sia dolore o gioia. Questo messaggio, al contrario di quello più socialmente impegnato, è arrivato forte e chiaro. Anche questa volta Grey’s ci ha dato una lezione di vita e lo ha fatto attraverso uno dei personaggi che è con noi dall’inizio, come per farci capire che di imparare non si finisce mai e che anche quando si ha tutto, perchè oggettivamente Miranda è uno dei personaggi più realizzati e con la vita più stabile dell’intero show, vale la pena mettersi in discussione, per se stesi e per chi si ama.

 

Direi che anche per questa settimana vi ho tediato abbastanza, soprattutto perchè mi rendo conto che la recensione sia persino più sconclusionata del solito ma a mia discolpa posso dire che l’episodio è stato molto particolare e non si prestava ad una classica recensione. Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate.

Promo e ringraziamenti

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