Film/Movienight/Telefilm

Movienight – Oscar Edition | Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

[NO SPOILER!]

Siamo in quel periodo dell’anno in cui, dopo esserci a malapena ripresi dalle pazze spese natalizie, ci ritroviamo a investire tutti i nostri denari al cinema, il cui palinsesto pullula di proposte allettanti. I cinofili lo sanno: è tempo di Oscar.

Se negli Stati Uniti i film escono in modo abbastanza distribuito durante l’autunno e l’inverno, in Italia ci si ritrova puntualmente ad avere l’imbarazzo della scelta, dopo un autunno magro e segnato da pochi titoli apprezzabili e da troppi cinepanettoni. Sembra fatto a posta per poter decorare i manifesti dei film con ulteriori scritte dorate e intriganti, come Candidato a XX premi Oscar Vincitore di XX Golden Globe. 

A proposito di manifesti, sta facendo molto parlare di sé la pellicola che dei manifesti ha fatto il suo punto focale. Tre Manifesti a Ebbing, Missouri parla di una donna che decide di rompere il silenzio sull’efferato delitto di sua figlia nel modo più clamoroso possibile: fa stampare tre enormi manifesti, semplici ma d’impatto, da piazzare lungo la strada che porta in paese. La provocazione, mirata soprattutto alla polizia locale, sarà tale da scatenare l’intera popolazione del paesino (inventato) sperduto nel sud degli Stati Uniti.

La sinossi è accattivante. I primi minuti del film calano subito lo spettatore in un’atmosfera densa e avvolgente, descritta abilmente dal regista con lunghi campi sulle terre coperte da un sottile strato di nebbia, da cui spiccano questi enormi manifesti e poco altro. Ci vorrà un’altra manciata di minuti prima di scoprire cosa dicono questi manifesti, perché in un primo momento sappiamo solo che lasciano sconvolti chiunque li legga. La tensione si fa sentire.

Trovo però che l’idea del film non sia sviluppata al suo meglio. Sono uscita dalla sala sentendomi insoddisfatta della storia, che procede a volte a tentoni, perdendosi in sottotrame poco interessanti. La mia sensazione è stata che il racconto si spostasse continuamente da un argomento all’altro, perché sui manifesti e sull’indagine dell’omicidio rimane ben presto poco da dire. Non trovo noioso un film “corale”, in cui i protagonisti siano più d’uno e le storie molteplici. Tuttavia, non sono riuscita a capire di cosa né di chi parlasse davvero la pellicola. Dopo due ore ci si ritrova in mano una storia, di certo drammatica e toccante, e tante altre piccole storie che vorrebbero narrare un cambiamento di fronte alle avversità, ma che riescono solo a distrarre.

La recitazione a dir poco eccezionale della protagonista, Frances McDormand, regge l’intero film. All’apparenza la donna ha sempre un’espressione fredda e statica, ma in realtà i suoi occhi comunicano qualcosa di diverso in ogni scena. Non da meno sono gli altri attori: Woody Harrelson come sempre sul pezzo, nel ruolo dello sceriffo di paese, e Sam Rockwell, dà un’interpretazione trascinante e notevole del problematico agente Dixon. Un po’ sprecato Peter Dinklage, che probabilmente è servito solo a rinfoltire il cast con un nome noto anche a chi non segue il cinema degli ultimi anni.

Il film è eccessivamente basato sulla bravura del suo cast. Interpretato da chiunque altro risulterebbe noioso e malfatto. Non ho notato alcuna prodezza registica – al contrario, al “novello” Martin McDonagh è sfuggito anche qualche maldestro controcampo – e quindi non credo che il film si meriterebbe l’Oscar al Miglior Film. Io credo che questo riconoscimento dovrebbe andare ad un lungometraggio in cui ogni elemento si distingue per originalità e bravura e che, nel suo complesso, spicchi come ensamble più degno di nota. Purtroppo ho notato che, negli ultimi anni, l’Accademia sembri privilegiare sempre questo o quell’altro aspetto del film, come se mancassero categorie più specifiche in cui collocare un titolo già molto chiacchierato.

Non sono due ore sprecate o passate a soffocare sbadigli – né tanto meno lacrime, va detto – e il film è molto godibile, relativamente sostenuto nel ritmo e nell’azione e recitato perfettamente. Vi lascerà sicuramente qualcosa dentro, solo probabilmente meno di quello che vi aspettavate.

Ricordate di mettere mi piace alla nostra pagina Parole Pelate.

Ringraziamo: Citazioni film e libri | I Love Film and Telefilm | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | Because i love films and Tv series

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...