Shameless US/Telefilm

Recensione | Shameless 8×09 “The Fugees”

Il titolo della nona puntata dell’ottava stagione è “The Fugees” che, oltre a indicare un gruppo hip hop degli anni ’90 (tra le loro canzoni più famose “Killing Me Softly with His Song” che tra l’altro è cantata dal personaggio di Marcus nel film “About a boy” interpretato da un giovanissimo Nicholas Hoult), è uno slang per “refugees” che significa rifugiati. Cambia la forma, ma il significato è lo stesso quindi del titolo della quinta puntata della sesta stagione “Refugees” nella cui recensione si concludeva con la considerazione che <<sostanzialmente tutti sono dei “rifugiati” in un certo senso, ognuno in modo diverso>>. “Refugees” era in effetti una puntata più coesa rispetto a quella di questa settimana, nonostante i Gallaghers stessero in realtà rischiando di perdere la casa e di separarsi. In “The Fugees” invece va da sé che il titolo si riferisca a Frank.

Frank per tutta la puntata regala momenti comici attraverso una trafila di incidenti di percorso e conclude con la rinuncia all’attività di corriere di persone e medicinali tra Canada e Stati Uniti: la sua impresa di rilevanza sociale ha avuto vita molto breve. Non gli si possono dare tutti i torti però dato che è riuscito a tornare negli USA solo grazie alla sua inesauribile fortuna e al suo marcato istinto di autoconservazione che gli permette addirittura di stendere con un pugno una bambina per rubarle il cavallo. Come era prevedibile, Frank e il compagno di avventura dell’occasione durano poco a dorso di un cavallo a pelo, nonostante il povero animale più docile di così non poteva essere. Per finire in bellezza, ruba al suo ex-cliente il portafogli, ma spinto da un moto di compassione gli lascia giusto una banconota e torna alla sua amata America:

“I’m home! Overweight minimum wage workers buying discount laundry detergent! I have missed you so much! God bless America!”

[“Sono a casa! Lavoratori al minimo salariale in sovrappeso che comprano detersivo scontato! Mi siete mancati tanto! Dio benedica l’America!”]

L’accoglienza non è quella da lui sperata dato che nelle tribolazioni del suo ultimo viaggio ha perso tutti i soldi dei suoi clienti e si ritrova a dover fuggire dai creditori, cosa per la quale è ormai allenato. Strano però che Frank, senza scrupoli com’è, non abbia pensato di riprendersi i soldi che gli avevano confiscato i due poliziotti canadesi mentre erano incoscienti dopo l’incidente con l’alce.

In questa puntata, Ian persegue la storia iniziata nella precedente e fino ad ora è tra gli sviluppi più riusciti, nonostante sia da ricordare il timore sollevato due puntate fa e lasciato ancora in sospeso. Ormai Ian ha vestito i panni del predicatore e le inquadrature studiate per illuminarlo quasi fosse circondato da luce divina contribuiscono alla costruzione del personaggio. Inoltre, pare che in fondo Ian non sia a immagine e somiglianza esclusivamente della madre, ma che abbia nel tempo adottato qualche dote oratoria di Frank, dopotutto, anche se non è figlio biologico di Frank, è pur sempre figlio del fratello. Il climax della storia si raggiunge quando Ian salva il prete che stava eseguendo una sorta di “esorcismo gay” come lo definisce Ian: l’espressione dell’uomo salvato dalla figura oggetto del suo odio non ha prezzo e l’ironia della situazione è resa completa dall’esclamazione “Thank God” (“Grazie a Dio”) di Ian. Per quanto riguarda il ritorno di Trevor e Ian insieme, vale ciò che dice Trevor: “Jury’s still out” (“La giuria non ha ancora deliberato”) perché questo protagonismo nell’impegno sociale da parte di Ian è partito dalla volontà del ragazzo di ri-conquistare l’ex fidanzato, ma Ian potrebbe realizzare che, anche senza personale tornaconto, essere protagonista gli piace.

Proprio quando Fiona inizia a pensare seriamente di andare a vivere da sola, organizzandosi più che altro dal punto di vista economico senza considerare che è ancora tutore legale di almeno due minori, un operaio cade dal tetto. Un operaio con cui ha contrattato sul prezzo, al quale ha anticipato in contanti ed evidentemente senza appaltatore. Come anticipato dal promo, ma anche a semplice intuito, Fiona dovrà affrontare parecchi problemi e il suo ipotetico trasloco passerà in secondo piano. In realtà c’è da temere un problema ulteriore che sarebbe devastante dovesse spuntare in concomitanza con la questione introdotta in questa puntata: per quanto riguarda il ragazzo che all’inizio della stagione ha affittato un appartamento portando con sé una quantità di prodotti high tech quantomeno insolita, quando verrà fuori che sta consumando tantissima energia e, dato che i consumi sono compresi nell’affitto, rimarranno a carico di Fiona costi esorbitanti? Passando dal business alla vita privata, nei rapporti con Ford, Fiona mostra tutte le sue insicurezze: era davvero necessario dirgli “I’m an amazing fuckin’ catch” (“Io sono un fottutamente ottimo partito”)?  Inoltre poi ritratta “I’m actually much more calm once you get to know me and don’t blow me off” (“In realtà sono molto più calma una volta che impari a conoscermi e a non farmi incazzare”), cosa tra l’altro non vera dato che “calma” è in fondo alla lista degli aggettivi che si userebbero per descrivere Fiona. Comunque sia, Ford la bacia dando inizio alla relazione pronosticata fin dal primo momento in cui il personaggio è apparso.

“Yeah, we do suck at relationships”

[“Già, facciamo schifo con le relazioni”]

La presa di coscienza di Lip non gli permette però di migliorare la situazione, anzi, in questa puntata non ne combina una giusta. Quando Eddie sembra disposta ad ascoltare le sue lamentele perché è chiaro che inizi a tenerci a lui (e glielo deve far notare la nipote della ragazza di dieci anni), Lip si lascia nuovamente assorbire dai drammi di Sierra. La conclusione perfetta a questo quadretto è Lip che va a casa di Sierra per intercedere per Charlie e, com’era prevedibile, finisce a letto con la ex. Avrebbe dovuto ascoltare la nuova sponsor Barb: “General rule: their circus, their monkeys” (“Regola generale: il loro circo, le loro scimmie”). L’unica consolazione pare la moto, finché non gli cadrà la sigaretta nel posto sbagliato.

Carl da parte sua critica i fratelli per le scelte infelici in amore e, sarà per genetica o sarà che si sentiva escluso, fatto sta che in questa puntata di scelte infelici ne fa parecchie, ma l’apice lo raggiunge quando spende $100 per un anello e per sbaglio propone a Kassidi di sposarsi. In tutto questo Carl pare cieco di fronte all’evidente instabilità di Kassidi e l’unica cosa che ci si augura per il ragazzo è che la ormai fiancée lo porti al punto di rottura prima che gli passi per la testa di lasciare l’accademia.

A proposito di scelte infelici, Debbie è iconica da questo punto di vista mentre va in giro con un cane antidroga a lei affidato, insieme a Franny e portando nascosta nel passeggino la sua attrezzatura da saltatrice. Con il colpo del bagagliaio dell’auto sarà anche riuscita a pagare la scuola di saldatura, ma non ha imparato niente dalle precedenti ritorsioni degli spacciatori? Ad ogni modo, la scena di Debbie allo sportello è stata un mezzo per il quale presentare che, ancora una volta, il modus operandi dei Gallaghers di tentare di piegare le regole funziona perché un modo esiste: è facile riconoscersi nella situazione di essere davanti a uno sportello a cercare di capire come far funzionare le cose, ma l’epilogo è ben diverso se rispetti le regole e rimani tra quelli che avrebbero dovuto pagare l’intero semestre senza dilazioni.

Per Kevin, Veronica e Svetlana nessun particolare cambiamento, ma un’intensificazione della strada intrapresa precedentemente, estremizzata dalla comparsa di una connazionale di Svetlana all’Alibi che si vantava di aver trovato un marito abbiente disposto a mantenerla. In pratica si vedono le crepe, ma il muro non è ancora crollato: Svetlana trama qualcosa e il suo sfogo è probabilmente parte del piano, forse per puntare sulla pietà di Kev e Vì. Conoscendo l’inarrestabilità di Svetlana non rimarrà a lungo nella situazione in cui la stanno mettendo i due coniugi e in un modo o nell’altro farà cadere il muro.

Shameless ritorna il 15 gennaio.

Ringraziamo: • Emmy Rossum Italia •| Shameless US Italian Page | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Film & Serie TV | Serie Tv News | Crazy Stupid Series | – Telefilm obsession: the planet of happiness –

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