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Parliamone | Le infinite versioni di Itazura Na Kiss

Buongiorno a tutti.
Dato che dalla seconda metà del 2017 ho fatto un turn over di dorama/film asiatici (ne ho visti tanti, ma tanti! E continuo a vederne tanti), mentre ho snobbato crudelmente quelli inglesi e americani, ho deciso di fare un articolo su qualcosa di molto famoso: Itazura Na Kiss.
Di solito, quando una nazione fa il remake di una serie, ci si lamenta che verrà rovinata, sebbene ormai sia diventata la norma, eppure… avete almeno una vaga idea di quante volte sia stato riproposto e riadattato il manga/anime di Itazura Na Kiss in un complessivo numero di anni di appena venti (in particolare negli ultimi dieci anni)?
E da ben quattro popoli diversi, a volte più di una volta.
Ma prima di andare a vedere più approfonditamente le varie versioni, nei loro pregi e difetti, parliamo un po’ della storia originale.

Per i profani, Itazura Na Kiss (un bacio malizioso) è la storia di due ragazzi, Kotoko Aihara e Naoki Irie.
Dopo aver ascoltato il suo discorso agli altri studenti all’inizio del primo anno di scuole superiori ed essere stata innamorata di lui per i successivi due anni, Kotoko decide di scrivere una lettera d’amore a Naoki dichiarando i suoi sentimenti.
Lui la rifiuta con freddezza, usando come spiegazione che non gli piacciono le ragazze stupide. Infatti, mentre Naoki ha un QI di 200 ed è sempre primo agli esami, Kotoko frequenta la sezione F (quella degli stupidi, è così che viene rappresentata) e l’intelligenza non è esattamente la sua migliore qualità.
Questa breve storia triste finirebbe qui se non fosse che la casa appena costruita di Kotoko crolla a causa di un terremoto e lei si ritrova a vivere insieme alla famiglia di un amico del padre. Detta famiglia, ovviamente, è quella di Naoki Irie.

Itazura Na Kiss, disegnato tra il 1991 e il 1999, è rimasto incompleto a causa della prematura scomparsa della mangaka, ma ha trovato una sua conclusione grazie all’anime. Nonostante le varie critiche ai personaggi e alla storia, è il manga shoujo per eccellenza. La storia attira e vende nonostante sia iniziato più di vent’anni fa, il fatto che continuino a riproporlo a così breve distanza da una versione e l’altra ne è la prova.
Io stessa, nonostante passi il tempo a insultare Kotoko e Naoki (soprattutto Naoki) a turno, ho visto tutte le sue versioni (quasi), perché questa storia ha qualcosa che affascina (e poi è bello vedere le varie differenze tra una versione e l’altra), per quanto sia colma di cliché e sia piuttosto stupida.
[NOTA: Per migliorare la comprensione, userò sempre i nomi giapponesi per i personaggi anche per le versioni non giapponesi].
[NOTA 2: Spoiler a pioggia!]

Giappone

Itazura Na Kiss (1996)

È un breve adattamento di 9 episodi con Aiko Sato (come Kotoko) e Takashi Kashiwabara (come Naoki). Comprende solo la “prima parte” del manga/anime, sebbene non si arrivi mai al matrimonio dei due protagonisti.
Quando ho visto questa versione, la prima cosa che mi ha sorpreso è che sebbene sia il primo adattamento come dorama sia il più diverso dall’originale (ad esclusione di Kiss Me, ma quella è un’altra storia e lo vediamo dopo).
Nemmeno si sono impegnati un po’ a rispettare la storia del manga; hanno preso i personaggi, due-tre avvenimenti qui e là e poi ci hanno buttato dentro quello che hanno voluto, con un risultato che dire atroce è poco.
Okay, sto un po’ esagerando, non è COSÌ atroce, però non è Itazura Na Kiss. Ne ha lo spirito, forse, ma la struttura della storia è stata completamente stravolta, rendendola molto poco credibile (e già di base Itazura Na Kiss è una storia scioccherella).
I cambiamenti sono tanti, ma alcuni sono davvero gravi! Andiamo a vedere qualche esempio:
– L’inizio! Al primo anno, dopo essere inciampata nel nulla (dove siamo, a Twilight?), Kotoko finisce labbra contro labbra con Naoki, il quale si scosta disgustato e si pulisce con un fazzoletto. Incoraggiante…
D’accordo che una volta negli shojo andava di moda il bacio alla “inciampo e guarda caso le mie labbra si scontrano con quelle di un’altra persona”, ma come inizio per Itazura Na Kiss è la rovina pura. Una delle poche cose che nessuna versione cambia mai è la struttura a tre baci (di nuovo, escludendo Kiss Me), perché ognuno di loro è fondamentale per la storia e ha un significato ben preciso.
– Fin dal primo episodio, sentivo una strana vibrazione tra il padre di Kotoko e la madre di Naoki (inesistente nelle altre versioni, anche perché viene ripetuto infinite volte quando il signor Aihara sia ancora devoto alla moglie morta), ed ero sconvolta quando effettivamente viene detto che lui ha sentimenti per lei da anni. Cosa che fortunatamente non ha avuto nessun seguito, perché era già fuori luogo di suo.
– Naoki vuole diventare dottore perché sostanzialmente glielo suggerisce Kotoko, ma in questa versione, sebbene lei lo aiuti a decidere, ci arriva da solo. Peccato.
– Yuuki, ad un certo punto, si stressa talmente tanto (cosa?!) a causa di Kotoko che perde i capelli in alcuni punti e si ammala. Sto ancora cercando di capire come si sia potuta partorire un’idea del genere.
– Giustizia per Reiko Matsumoto (quella del club di Tennis innamorata di Naoki)! In parecchie versioni è stata incattivita più di quanto fosse necessario (coreani, sto guardando voi), io stessa credo di avergliene dette di tutti i colori più di una volta, ma in questa versione si esagera. Ad esclusione della scelta di anticipare la sua entrata visto che hanno preferito raccontare solo del periodo delle superiori per quasi tutta la serie (ha senso), l’hanno resa troppo diversa dall’originale. Sarà senz’altro intelligente visto che frequenta la sezione A, ma è l’unica cosa che torna, infatti il tennis è stato tralasciato, è molto appiccicosa e dipendente da Naoki, il quale non sembra sopportarla più di tanto (dovrebbero essere amici e simili caratterialmente) e addirittura si lascia baciare da lei (a caso, come tutto in questa versione). Itazura Na Kiss è già una commedia piena di cliché, non c’è bisogno di aggiungerne altri come la rivale che ne combina di tutti i colori pur di spuntarla, Matsumoto non era così estrema.
– Sapete le promozioni prendi tre paghi uno? Ecco, qui abbiamo addirittura un personaggio che ne rappresenta tre diversi. L’amico di Naoki delle superiori è il suo rivale come voti (praticamente quello che poi sarebbe stato il collega della scuola di medicina), ma è anche il ragazzo innamorato di Matsumoto.
– Naoki che tot. anni prima taccheggiava nei negozi e addirittura ancora cova il senso di colpa. Ceeeerto. Stiamo parlando della stessa persona che quando Kotoko viene molestata sui mezzi pubblici per aiutarla si mette a decantare il codice penale? Siete seri?
E non dimentichiamo quando invece fa a botte con Kinnosuke. Riuscite ad immaginare Naoki che fa a botte? Io no.
– Mentre nelle altre versioni la stuzzica, la allontana da sé e la riavvicina, qui Naoki Kotoko non la sopporta proprio, non la può vedere! Solo a tratti mostra un lieve accenno di preoccupazione verso di lei (anche se bisogna avere il binocolo per vederlo), ma quando lei se ne va per andare all’università, non sembra importargliene niente e anzi, quando la rivede mesi dopo, non è per nulla contento o almeno sollevato. Alla fine, quando lei starebbe per ripartire (forse per sempre), praticamente lo costringono a raggiungerla, infatti che poi lui si “dichiari” suona strano. È vero che Naoki dovrebbe essere quello che nasconde i suoi sentimenti per la maggior parte della storia, ma nelle altre versioni si vedevano progressivi cambiamenti e si capisce perché lui si innamori di lei, qui non si tratta di questo. Chiamasi repulsione, a casa mia.

Concludendo, penso che il problema principale è che abbiano puntato troppo sul lato umoristico del manga, gettando sul ridere anche situazioni importanti per la progressione del rapporto di Kotoko e Naoki. Le tante modifiche alla sceneggiatura sono il problema (e non tanto perché hanno cambiato, ma perché hanno cambiato MALE), e i pochi episodi non c’entrano, infatti è stato fatto un lavoro nettamente migliore con la trilogia di film, il cui tempo complessivo è addirittura inferiore. Infine, sarebbe stato meglio che Aiko Sato, come Kotoko, non strillasse come una gallina strozzata.

Itazura Na Kiss Love in Tokyo – Itazura Na Kiss Love in Okinaga – Itazura Na Kiss Love in Tokyo 2 (2013-2015)
[ParolePelate ve l’ha già consigliata QUI]

Adattamento di 16+16 episodi con Honoka Miki (come Kotoko) e Yuki Furukawa (come Naoki). Comprende tutta la storia ed è molto fedele alla storia originale. È la prima versione che ho visto (la trovate su Netflix!) ed essendo la prima versione per me rappresenta un po’ la Bibbia della storia. È anche la mia versione preferita, quella che mi ha divertito ed emozionato di più.
– Prima di tutto, voglio lodare l’interpretazione dei due protagonisti.
Honoka come Kotoko è espressiva, divertente, impacciata e totalmente persa per Naoki. Sebbene fosse giovanissima all’epoca, ho trovato ottima la sua interpretazione, e che rappresentasse perfettamente la Kotoko chiassosa e stupida.
Ottima anche l’interpretazione di Yuki come Naoki, il quale, poveretto, ha dovuto impegnarsi al massimo per mantenere la costante faccia da poker di Naoki, che quasi mai lasciava traspariva emozioni. Però, quando succedeva, era sempre bellissimo, che fosse un mezzo sorriso, uno sguardo geloso o uno innamorato. Per quanto mi riguarda, il Naoki migliore, l’unico che abbia rappresentato per bene la freddezza glaciale del personaggio (non male anche quello della versione film, in questo, ma non quanto Yuki).

 

– Nelle versioni giapponesi di Itazura Na Kiss si ride di più, e Love In Tokyo ne è l’esempio più lampante. La mimica degli attori e i tempi comici sono sempre migliori in questa versione che in qualsiasi altra, in particolare in alcune in cui forzatamente hanno tagliato scene divertenti (It Started With a Kiss, spoiler alert: non sei un melodramma!), oppure le hanno rese ridicole (Playful Kiss, bel tentativo, ma… no).
– Anche Kinnosuke, qui, è tra i migliori, quello con cui pensi: lui e Kotoko farebbero una bella coppia se Naoki non esistesse. È sempre in mezzo, però non è pesante come nelle altre versioni e i suoi pregi vengono mostrati più spesso. In particolare vorrei citare come è bello che la sua passione per la cucina venga mostrata fin dai primi minuti, e non sembra che lui vada a lavorare dal padre di Kotoko solo per stare più vicino a lei, come sembra che venga fatto capire in molte altre versioni.
Un’altra delle cose che mi è rimasta impressa (a parte l’appuntamento con Kotoko), è quando Kinnosuke percorre mezza città per rintracciare Naoki e avvertirlo del fratello in ospedale su richiesta di Kotoko. È il momento in cui ho pensato: sei proprio un bravo ragazzo.
E comunque lui e Kotoko hanno un rapporto migliore rispetto a tante altre versioni, in cui lei lo schifa proprio apertamente.

 

– Mi piace come prima del primo bacio abbiano fatto tutta una premessa della festa in cui Kinnosuke ci prova più volte con Kotoko, Naoki li vede e fa il suo primo sguardo geloso. Gli dà fastidio, ma ancora non riesce a processare la cosa (difatti nella seconda stagione la gelosia è ancora qualcosa che lui non riesce a capire e a gestire), poi lui e Kotoko litigano e lei se ne esce dicendo che all’università si troverà un nuovo amore. Dopo tutto questo, ha senso che lui la baci, non ha ancora capito quello che sente, ma già non è nemmeno pronto a perderla.
– Carino come abbiano utilizzato un mezzo romantico e fiabesco come una stella cadente per far sì che la casa di Kotoko fosse distrutta e questo le permettesse di avvicinarsi al ragazzo dei suoi sogni (per la precisione, in molte versioni non viene usato il terremoto perché nella realtà ne era appena avvenuto uno grave). Come espediente è stato anche inserito più volte nelle sceneggiatura, con un continuo rimando che rendesse la cosa ancora più speciale.
– Ogni versione ci mette un po’ del suo, nel bene e nel male, questa ci ha messo il caffè, l’unica cosa che Kotoko è effettivamente in grado di preparare senza combinare un disastro. Uno dei ricordi migliori è Naoki che rifiuta il caffè della cugina e dice “mi piace il caffè di Kotoko”.
– Adoro il finale di questa storia. Quegli ultimi minuti finali con espressioni esagerate che ti fanno ridere a crepapelle e concludere la serie con un sorriso.

Concludendo, Love in Tokyo è un mix di momenti buffi, romantici e un pizzico di drama, con una storia che scorre veloce e che cattura.

Itazura Na Kiss Movie High School Hen – Itazura Na Kiss Movie Campus – Itazura Na Kiss Movie Propose (2016-2017)

Adattamento in 3 film con Reina Visa (come Kotoko) e Kanta Sato (come Naoki). La trilogia comprende la prima parte della storia fino al matrimonio, ma mi aspetto prima o poi l’annuncio di altri film sulla seconda parte.
Ero un po’ prevenuta su questa versione, perché sebbene siano ben tre film e non uno solo, la storia da coprire era molta, ma mi sono ricreduta perché come versione non è niente male. Si sente parecchio l’influenza della versione giapponese precedente a questa, cioè Love in Tokyo, ma se uno vuole vedersi la storia in circa 5 ore abbondanti senza sciropparsi i 16 episodi di Love in Tokyo o i 30 di It Started With a Kiss, è un buon modo di cominciare.
Premetto, in realtà per il momento ho visto solo il primo film e il trailer del secondo e terzo, ma conto di completare la trilogia in futuro, in particolare quando saranno disponibili almeno i sub inglesi del terzo.
– Prima di tutto, sapete perché mi aspetto l’annuncio del seguito? Perché è stato già introdotto il personaggio della cugina di Naoki e Yuuki, quindi a meno che non accorpino due personaggi nel terzo film (per favore no, non rovinate tutto), stanno già pensando alla seconda parte.
– Non mi è dispiaciuta per nulla l’interpretazione di Kanta Sato. In particolare ricordo con un sorriso tutte le volte che strabuzzava gli occhi quando Kotoko tirava fuori le foto della sua infanzia. Accettabile anche Reina Visa, almeno era allegra e non metteva depressione come la versione taiwanese del 2005. 
– Hanno unito alcune situazioni, come ad esempio Naoki e Kotoko che vengono lasciati soli avviene nello stesso momento in cui loro stanno studiando insieme per far raggiungere a lei il 100° posto, ma in linea di massima è stato fatto tutto con cognizione di causa. Ecco, forse ci hanno rimesso molto i personaggi secondari, in particolare Kinnosuke che praticamente non compare quasi mai, però almeno in questo primo film la storia tra Naoki e Kotoko procede lineare.
– L’unica cosa accorpata che non mi è piaciuta è il fatto che, in questa versione, Kotoko si addormenta per prima mentre lei e Naoki studiano, lui usa quell’occasione per leggere la lettera d’amore e poi si addormenta anche lui. Sinceramente trovo improbabile che, vedendo Kotoko addormentata, Naoki non si alzasse per tornare in camera sua oppure la svegliasse per farla studiare, per questo è importante che sia lui a crollare per primo.
– Mentre una cosa che si poteva fare meglio è quando lei si sente male quando lo accompagna per l’esame e lui la porta in braccio all’ospedale. Ragazzo mio, una persona che conosci si è appena sentita male ed è svenuta, sciogli un po’ la faccia da bronzo, vuoi? Lo stesso problema c’è stato nel terzo film (sì, me lo sono spoilerata, fatemi causa!), quando Kotoko si brucia, e la concitazione del momento è flebile come una candela consumata (che temesse di farla cadere?).

Corea

Playful Kiss (2010)

Adattamento in 16 episodi (+7 mini-episodi speciali post-serie andati in onda solo su youtube) con Jung So-min (come Oh Ha-ni, cioè Kotoko) e Kim Hyun-joong (Baek Seung-jo, cioè Naoki). Comprende quasi tutta la storia, ma in particolare la prima parte.
Questo articolo è nato “grazie” a questa versione, perché mi ero stufata di leggere i commenti stranieri di gente convinta che l’originale sia questa versione. No, cari, l’originale è il manga giapponese, tutto il resto sono riadattamenti e trasposizioni, anime compreso! Me la sono presa a male soprattutto perché è una delle versioni più deboli.
– Tanto per cominciare no, questa volta con il cast hanno non ci hanno proprio preso. Lui non è freddo, è proprio imbalsamato, cosa che poi ho riscontrato in seguito pure in Boys Over Flowers (infatti l’ho mal sopportato pure lì), mentre Jung So-min va un po’ meglio.

Te lo dico con il cuore: ti menerei

– Il Naoki in questa versione è probabilmente il più cattivo (è una bella gara con quello della versione del 96), credo che non dimenticherò mai il fatto che legga la lettera di Kotoko fin da subito, la corregga e ci metta pure il voto. Un trauma. 
– Come ho detto, il matrimonio tra i due avviene prima della fine, il problema è che questo ha comportato una riduzione del tempo a disposizione per raccontare la prima parte, finendo per velocizzare certe situazioni. Non sarebbe un problema per uno sceneggiatore di talento, ma non è questo il caso. Per esempio, non capisco perché sprecare ben cinque minuti iniziali per mostrare un sogno di Kotoko, quando la storia ancora non era iniziata. Ero indecisa se saltarli oppure rinunciare a vedere questa versione, ma alla fine ho sopportato fino alla fine. Una scena davvero inutile e prolissa.
– Non capisco poi la necessità di fare Kotoko stupida anche quando non era necessario, tipo quando accompagna Naoki all’esame, viene investita da una macchina perché le era caduto qualcosa, un peluche che le aveva dato Naoki mi sembra. Hanno pure peggiorato la situazione tagliando la parte successiva e riducendola al massimo, cioè la preoccupazione di Naoki per lei. Già lui mostra i suoi sentimenti a stento, ci manca solo che vengano eliminate le scene in cui lo fa apertamente. Ci siete o ci fate?

– Anche in questa versione Matsumoto era incommentabile. Antipatica fino al midollo, al limite della perfida. Sono rimasta senza parole quando Kotoko si sente male al ristorante e Matsumoto non le riserva nemmeno un minimo di cortesia, almeno quella che chiunque riserverebbe per un altro essere vivente che si conosce e che è appena svenuto davanti a noi. Fosse finita qui… e invece no.
– Chiunque conosca la storia di Itazura Na Kiss, sa che verso la fine della prima parte Naoki si fidanza brevemente per salvare l’azienda del padre. La ragazza in questione è la tipica brava ragazza, al punto che è impossibile odiarla, al massimo suscita pietà (e no, cari, non è Chris come nell’anime, quella arriva dopo per Kinnosuke e basta, di Naoki non le frega un ciufolo – lo specifico perché ho notato molta confusione per la rete su questa cosa). Qui no, hanno deciso di riciclare Matsumoto per il ruolo. È stata una pessima scelta perché è in questa occasione che si finisce per rivalutare il personaggio, la quale si lascia trascinare da Kotoko nella sua mania per i travestimenti assurdi e comincia ad apparire più umana ai nostri occhi.
– Il matrimonio è stato abbastanza pessimo, il romanticismo gettato dalla finestra, pure la scena in cui Kotoko sorprende Naoki baciandolo per prima sono riusciti a rovinare.
– È una sciocchezza, ma ho ancora gli incubi per i pigiami di coppia a quadrettoni. Quadrettoni. Penso che la divisa di un carcerato sia più carina di quell’obbrobrio.

– Il post matrimonio è un po’ così così. È carino che abbiano voluti indirizzarli verso il futuro, soprattutto visto che non hanno fatto una seconda stagione, ma si poteva fare meglio. Naoki, per esempio, rimane spietato pure dopo, mentre in altre versioni si addolcisce molto di più.

Tawain

It Started With A Kiss – They Kiss Again (2005-2008)

Adattamento in 30+20 episodi con Ariel Lin (come Yuan Xiang Qin, cioè Kotoko) e Joe Cheng (come Jiang Zhi Shu, cioè Naoki). Anche questa versione comprende tutta la storia.
Non la volevo guardare, ma alla fine l’ho guardata comunque (in parte).
Perché?
Perché, con molta ingenuità e quando ancora non avevo in mente di recuperare proprio tutte le versioni, mi sono spoilerata il finale della seconda stagione, convinta che fosse piuttosto simile a quello di Love In Tokyo, venendo poi a scontrarmi con la crudele realtà. Con delusione ho scoperto che il melodramma completamente inutile e non richiesto dell’ultimo episodio era solo la punta dell’iceberg. La storia di Itazura Na Kiss, che in teoria è stata fatta in modo brioso e sciocco con tanti momenti di comicità, qui è stata sviluppata con un tono molto diverso.
Comunque, alla fine ci tenevo proprio che questo articolo fosse completo e quindi mi sono vista l’intera prima stagione e una parte della seconda (avevo in mente di vedere completamente anche They Kiss Again, ma non ci sono riuscita. Hanno diluito la trama fino alla noia e vedermi 20 episodi da 90 minuti era davvero troppo, e ci sono troppi drama che meritano mille volte di più la visione).
Non è una brutta versione, è anche piuttosto fedele all’originale, ma, per i miei gusti, Love in Tokyo è molto meglio, più allegra e scanzonata, più in linea con una trama come quella di Itazura Na Kiss.
– Prima di tutto, hanno allungato troppo il brodo, soprattutto nella seconda stagione. Ricordo ancora con dolore fisico i venti minuti impiegati a far visitare la casa nuova ai novelli sposi.
– Sarebbe stato più facile se uno non avesse dovuto sopportare il costante muso lungo di Kotoko, che cozza completamente con il personaggio visto che non fanno che ripetere quanto lei sia un’eterna ottimista. Meno male, perché altrimenti immaginavo la vedremo andare in giro con una lametta per i polsi. Quando la vedevo sorridere pareva un miracolo (anche se, ammetto, nella seconda parte della prima serie la cosa va già meglio rispetto alla prima). Eh sì, non molla mai l’osso con Naoki, è testarda, ma è lui a mandarle segnali confusi.
– Naoki è diverso dai soliti Naoki, ma si fa apprezzare. La base resta (un genio, piuttosto freddo e pronto a prendere in giro Kotoko), ma ci sono state delle aggiunte che hanno aiutato a dare punti in più a questa prima versione Taiwanese. Joe Cheng ha dato prova di un Naoki più passionale, più infantile e con una certa mancanza di cognizione dello spazio personale (avete visto che apprezzo i cambiamenti belli?). Piuttosto buona anche la chimica tra i due attori, quasi totalmente inesistente nel remake Miss in Kiss, che pure mi è piaciuto. 
– Quello che mi spiace, di It Started With A Kiss, è proprio l’aver puntato troppo al lato drammatico, il che è strano visto che i t-dorama sono famosi per essere più tendenti all’assurdo rispetto a quelli giapponesi e coreani. Molte volte hanno ridotto o proprio tagliato scene in cui avremmo potuto farci delle grosse risate, per esempio la sempre soddisfacente scena in cui Naoki va a fare l’esame con il portafortuna di Kotoko e gliene capitano di tutti i colori. In ogni versione aspetto quella scena con ansia perché il karma che lo colpisce è proprio quello che si merita, ma qui mi hanno deluso.
– Sarebbe stato preferibile che ci fosse meno pioggia nel terzo bacio della prima serie, cioè quello in cui i due finalmente si mettono insieme. Infatti, sembrava che dai capelli di Naoki scendessero piccole fontanelle di acqua che rendeva la visione totalmente ridicola, manco i due si trovassero sotto le cascate dei Caraibi.

Miss In Kiss (2016-2017)

Adattamento in 39 episodi (da circa 25 minuti, quindi come durata si eguagliano le precedenti versioni) con Esther Wu (come Xiang Yue Qin, cioè Kotoko) e Dino Lee (come Jiang Zhi Shu, cioè Naoki). Comprende la prima parte della storia fino al matrimonio.
– Anche in questa versione non ci hanno completamente azzeccato con il cast, Dino Lee per Naoki non era nemmeno tanto male, ad esclusione del fatto che non aveva chimica con la sua co-star, mentre Esther Wu è stata la cosa che più mi ha dato fastidio di questa versione, se non l’unica, l’interpretazione di lei e la sua voce.
– Penso che la cosa migliore di questo adattamento (a parte l’adorabile opening) sia la durata degli episodi. Durano così poco, scivolano via così in fretta che manco te ne accorgi.
– Questa versione ha il più bel Kinnosuke che si sia mai visto. Di solito o imbruttiscono l’attore di turno, oppure lo scelgono apposta meno appariscente di Naoki, ma non qui. Kinnosuke rivaleggia in bellezza con Naoki, anzi, per i miei gusti lo supera pure. Non solo, il personaggio ha delle fan! Sarebbe tutto bello se non fosse una delle versione più insopportabili che avessero mai potuto inventare. Si può tranquillamente dire che sia come la precedente, in It Started With a Kiss, ma pure peggio.
– Si vede che le due versioni sono una il remake dell’altra, perché ci sono molti punti in comuni (vedi Naoki che bacia Kotoko e poi le fa la linguaccia), ma ci sono anche delle differenze, come il tono diverso della storia, una durata inferiore e l’utilizzo dell’albero come simbolo.
– A proposito dell’albero. In Love in Tokyo avevamo la stella cadente, qui è l’albero l’elemento un po’ fantasioso che compare più volte nella storia è che è testimone dei momenti più romantici tra Kotoko e Naoki.

 

– Una cosa che mi è sempre piaciuta di questa versione è che hanno voluto dare una spiegazione alla fretta della madre di accasare Naoki. Per quanto mi stia bene che in praticamente tutte le versioni dica che Kotoko è perfetta per lui perché sono fatti l’uno per l’altra e che è convinta che, per quanto neghi, a lui lei piace (e visto come finisce, chi può darle torto?), in Miss in Kiss sono andati oltre. Quando Naoki era ancora piccolo, sua madre aveva consultato una specie di veggente, la quale le aveva predetto che se il figlio non si fosse sposato prima dei ventuno anni, si sarebbe fatto monaco. Preoccupata di rimanere senza nipoti (e all’epoca non aveva ancora il secondo figlio), è diventata ossessionata da questa cosa, al punto che il suo entusiasmo per l’arrivo di Kotoko è ancora più grande, così come la fretta di accasarlo prima della scadenza del termine. Sì, la spiegazione è un po’ folle, ma perfettamente in linea con lo stile Taiwanese, e comunque parliamo di Itazura Na Kiss, la follia è di regola.
– Ha uno dei migliori primi baci delle versioni di Itazura Na Kiss, forse anche per merito della versione precedente, visto che ne fa il verso; al contrario, il terzo è ridicolo (spiegatemi il senso di far volare l’ombrello al rallenty).

Thailandia

Kiss Me (2015) – in arrivo la seconda stagione con il già annunciato Kiss me Again

Adattamento in 20 episodi con Sucharat Manaying (come Theraphat “Taliw” Ingkuranon, cioè Kotoko) e Mike D.Angelo (come Thatrapee “Tenten” Warophat, cioè Naoki). Comprende la prima parte della storia fino al matrimonio fidanzamento.
Con Itazura Na kiss è ovvio che c’entra come i cavoli a merenda (circa). Le premesse sono diverse, i personaggi sono diversi, vengono toccati i punti principali ma con percorsi e risvolti nuovi, però… a differenza di quella giapponese del 1996, non è una brutta versione, anzi. Non è nemmeno la versione migliore di tutte, però, non fraintendiamo (è diversa, non meglio o peggio).
– La chimica tra i due attori principali è scoppiettante (prima o poi recupererò anche Full House, sempre con loro due, vedrete!) ed entrambi hanno reso bene i personaggi che interpretavano, sebbene siano diversi dal manga.
Kotoko è stupida come sempre, certo, ma ha un carattere più gentile, è meno ossessiva e testarda, ha un amor proprio maggiore e sa pure cucinare qualcosa senza che si rischi la lavanda gastrica.
Naoki, invece, è sempre intelligente (mmmh), ma oltre a questo non è affatto freddo, bipolare più che altro. Perché se nelle altre versioni si capisce che lui non è pronto ad accettare i sentimenti che prova per questa stramba ragazza che gli capita sempre intorno, che gli ha sconvolto la vita apparentemente perfetta, qui ci troviamo davanti a un Naoki che è sì, ma poi no, ma poi forse e tu sei lì che lo guardi e pensi: ma che problemi hai?
In realtà è un peccato quel suo atteggiamento al limite del sopportabile della seconda metà, perché in generale hanno cercato di umanizzarlo molto, si vede per esempio nel rapporto con la madre che è una delle cose più realistiche che abbia mai visto, oppure quando si trova in difficoltà con la ragazza che è stata punta dal ragno e nemmeno lui sa cosa fare.

 

 

[Vedete le gif qui in alto? Naoki e sua madre rappresentano lo show, mentre io sono Kotoko che guardo e non capisco].

– Sto ancora aspettando una spiegazione sensata al perché lo abbiano voluto tingere di biondo ossigenato (mantenendogli le sopracciglia scure come il carbone, facendolo sembrare la versione maschile di Daenerys di Game Of Thrones), non solo perché è più bello con i capelli scuri, ma anche perché è sembrata una cosa inutile se poi hanno dovuto ridargli il colore naturale alla fine. (A volte mi devo perdere anche in queste stupidate, sì).
– Veniamo al punto principale: la storia. A differenza dalle altre che, chi più chi meno, seguono lo scorrimento del manga, Kiss Me si è preso un bel po’ di licenze. Ad essere precisi, il drama ha preso la storia originale, l’ha tagliata a pezzi, ha eliminato le parti che non riteneva idonee e ha ricucito il tutto come gli veniva, a volte in bene in altre in male. La storia è carina, ho capito il tentativo degli autori di eliminare tutte le parti più controverse (gli atteggiamenti esagerati e troppo “needy” di Kotoko, l’aver calmato la madre di Naoki e tante altre cose) e rendere la storia più reale, ma allo stesso tempo la trama rimane un po’ traballante, alcune cose non vengono spiegate e si salta spesso di palo in frasca. In particolare, ho notato questo problema nella seconda metà, visto che non sono riusciti ad amalgamare bene i vari salti temporali presenti anche nell’originale.

 

– Una cosa di cui la storia ha risentito è il cambiamento dei caratteri dei personaggi.
Naoki e Kotoko in originale sono assurdi, uno è freddo come questo inverno e ha un’intelligenza sovraumana che lo rende distaccato praticamente da tutto, l’altra è una tonta con un caratteraccio la cui unica qualità è la forza di volontà. Lo stesso vale per i comprimari che hanno un sacco di difetti.
In Kiss Me, hanno cercato di migliorare tutti i personaggi ed è questo secondo me il loro maggiore errore. Tutti, non sto scherzando, è come se fossero saliti di livello se stessimo parlando di un videogioco. Il fratellino è contro Kotoko per qualcosa come cinque minuti, mentre per il resto della serie pare quasi adorarla. Kinnosuke è un bravissimo second-lead e amico per niente pressante. Kotoko stessa non ha difetti! È stupida e basta (pure in modo adorabile), ma per il resto è un angioletto per come si comporta con gli altri, e non potrebbe stupire nessuno che Naoki si innamori di lei. Onestamente personaggi così buoni e bravi mi danno un po’ il nervoso, dove sono le tonalità di grigio? Suvvia.
– La storia è carina, non potrei mai negarlo, a tratti è divertente e sicuramente più realistica, con giusto qualche problema nello svolgimento, ma le mancava qualcosa.
– La struttura a tre baci è stata completamente sconvolta, in questa versione Naoki e Kotoko si baciano molte volte e sono stati tutti baci molto dolci, sebbene sia andato a perdersi il significato che c’era nell’originale dietro ad ognuno di essi.

Siamo arrivati alla fine di questo infinito articolo (o meglio, io ci sono arrivata, voi non lo so). Spero di avervi avvicinato un po’ di più al folle mondo di Itazura Na Kiss, di avervi incoraggiato a vedere altre versioni se la storia dovesse farlo voi o di avervi scoraggiato in caso contrario (nel mare dei drama, ci sono tanti altri pesci disponibili, eventualmente). 

Ringraziamo: *_TheWorldDrama_* | A.A.A cercasi dramas disperatamente | DRAMA che passione

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3 thoughts on “Parliamone | Le infinite versioni di Itazura Na Kiss

  1. Tra gli Allert dovresti aggiungere che questo articolo provocherà un’irrefrenabile voglia di vedere o rivedere tutte le versioni! XD
    Io ho iniziato con la versione coreana che all’epoca mi piacque molto, oggi alla luce di altre versioni ne vedo tutti i difetti elencati da te; in primis come hai detto tu il suo Naoki, perennemente schifato da Kotoko, oltre che cattivo. Sicuramente i coreani hanno un grosso pregio: sanno abbellire le serie e all’epoca era la versione migliore perchè quella taiwanese era si passionale, ma il cast era vestito come me quando vado a buttare la spazzatura sperando di non incontrare nessuno, Kotoko appariva come una bambina di 5 anni e a volte tutti avevano degli atteggiamenti davvero sopra le righe. Ricordo ancora un Naoki che vomita quanto aveva mangiato! Nel complesso però sono state una delle coppie più innamorate e questo aspetto me li ha fatti apprezzare, anche perchè Itazura na kiss a parte, è la storia di due giovani adolescenti e nel mio immaginario, Naoki può essere freddo quanto vuole, ma due pulsioni da adolescente dovrebbe averle, no?! Poi ho visto Love in Tokio ed ad ora è la versione numero 1, fedele, senza esagerare troppo e con l’interpretazione migliore di Naoki, anche io ho amato quesi suoi sorrisini fanciulleschi che mostravano tutti i suoi sentimenti e per me ha fatto anche le dichiarazioni migliori come quando spiega al fratello che Kotoko per lui è fondamentale perchè lei è quel suo 5% che lui in tutta la vita non riuscirebbe mai ad imparare. Il film giapponese del 96 ho provato a vederlo, ma è troppo demenziale, proprio fatto a caso come hai detto, una visione così non riesco a reggerla. Poi ho visto il primo film della trilogia giapponese, niente di speciale, ma piacevole sì e con due protagonisti dal viso un po’ anonimo, due bravi ragazzi, ma niente più. E infine ho visto Kiss me, come già sai mi è piaciuto molto e concordo con tutto quello da te detto, principalmente credo siano le tempistiche a stonare, tipo, perchè Naoki all’improvviso se ne va? E se la voleva fin dal principio, perchè lui ha deciso di andare in classe con lei, perchè poi non la vuole più? Nel complesso però questo realismo a me è piaciuto, forse lei un filo più insistente poteva essere, perchè siamo passati da un eccesso all’altro, ma è stato bello per una volta vedere lui così innamorato. E sono felicissima di un seguito, perchè la coppia Aom-Mike l’adoro ❤
    Bellissmo articolo, l'ho aspettato più del natale :*

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    • Awww, ma grazie! Ci è voluto un po’, anche a causa della mole di roba da vedere, però è stato un bel viaggio!

      Concordo con te. Playful Kiss poteva avere tutti i difetti del mondo, ma all’epoca è sicuramente riuscita a cancellare il ricordo del guardaroba poraccio della versione Tawain. E, in effetti, la Kotoko taiwanese del 2005 era davvero troppo infantile, per quello che diceva e come lo diceva.

      Sulla passionalità o la mancanza di essa non ci ho fatto tanto caso nelle varie versioni, ormai sono abituata al tono puro dei progetti asiatici e sono arrivata a emozionarmi pure per un bacio sulla fronte o la guancia (della serie: in tempo di carestia, va bene tutto!).

      La scena del 5% è bellissimo. Nella seconda serie di Love In Tokyo Naoki dice finalmente un bel po’ di cose giuste. *_____*

      E’ vero. La versione movie giapponese non è male, però i protagonisti non spiccano più di tanto. Sicuramente rendono difficile dimenticare i loro predecessori Honoka e Yuki.

      Infatti! L tempistica non va. TenTen prima se la bacia (due volte!) e poi bum, decide di andare via di casa senza una cavolo di spiegazione di quanto successo e di non vederla per un anno, poi torna, si riavvicinano e appena sente nominare l’altra sclera e ferisce Taliw. Cavolo, fai un po’ pace con il cervello! E lei troppo debole! Non chiedeva mai, non si lamentava mai.
      Poi va bene, alla fine era dolce-dolce, quindi speriamo facciamo una bella seconda stagione.

      Grazie del commento!

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  2. Pingback: Say Yes To The Drama | Volume IV – Da While You Were Sleeping a Full House Thai | parolepelate

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