Film/Movienight

Movienight | #26 Smetto Quando Voglio Edition

Smetto quando voglio

Regia: Sydney Sibilia

Anno: 2014

Genere: Commedia

Cast: Edoardo Leo, Valeria Solarino, Paolo Calabresi, Pietro Sermonti, Libero De Rienzo, Valerio Aprea, Neri Marcoré

Citazione: Si è vero, sono laureato, ma è un errore di gioventù del quale sono profondamente consapevole! 

Trama: Pietro Zinni, un ricercatore neurobiologo, sviluppa un rivoluzionario algoritmo per la modellizzazione teorica di molecole organiche ma i finanziatori decidono di non rinnovargli l’assegno di ricerca. Tornato a casa decide di utilizzare le sue conoscenze scientifiche per creare una nuova droga facendosi aiutare da ex ricercatori universitari che come lui sono costretti a fare lavori inadeguati: Mattia e Giorgio, due latinisti che fanno i benzinai; Alberto, un chimico che fa il lavapiatti; Bartolomeo, un economista che gioca a poker; Arturo, un archeologo sfruttato all’università e infine Andrea, un antropologo presso uno sfasciacarrozze. Il successo attira ben presto anche l’attenzione di colui che gestisce il mercato delle droghe: “Er Murena”. Nel frattempo Pietro nel tentativo di ricucire il rapporto con la moglie la invita a cena nel club di Er Murena dove poi si presenterà lo stesso boss che rapirà Giulia. Per salvarla la banda rapina una farmacia per reperire gli ingredienti della droga, ma qualcosa va storto.

(recensione più dettagliata qui)

Smetto quando voglio – Masterclass

Regia: Sydney Sibilia

Anno: 2016

Genere: Commedia

Cast: Edoardo Leo, Valeria Solarino, Paolo Calabresi, Pietro Sermonti, Libero De Rienzo, Valerio Aprea, Neri Marcoré, Luigi Lo Cascio

Citazione: Pietro, perché hai una svastica sul casco?
Perché sono venuto con un sidecar originale del III Reich e non è che posso andare con un casco normale su un sidecar originale del III Reich, altrimenti sembrerei un cretino. 

Trama: Un anno e mezzo prima dagli eventi recenti, ovvero l’incarcerazione di Pietro Zinni, Alberto della banda ha un incidente con la sua automobile sia perchè era sotto l’effetto degli stupefacenti, e sia perchè dal finestrino nota un furgone che trasporta un cromatografo. Al commissariato infatti viene avvicinato dall’ispettrice Paola Coletti, che propone un affare alla banda. Nel presente però in tribunale nulla va per il verso giusto. Pietro riceve in carcere la visita della Coletti, che gli propone di rimettere insieme la banda e lavorare in incognito con la polizia per identificare e bloccare lo spaccio delle smart drugs. Una volta accettato il patto, Pietro va alla ricerca di nuovi membri per la banda: Giulio Bolle, medico anatomista, che in Thailandia partecipa a vari combattimenti, il professor Lucio Napoli, che si trova a Lagos a vendere armi, e l’avvocato di diritto canonico Vittorio. Tra tutte le sostanze che vengono scoperte, però ce n’è una in particolare che non si riesce a definire: Sopox. Dopo un’ultima azione pericolosa che li porterà ad inseguire un treno, rintracceranno il laboratorio della banda avversaria finendo in una trappola.

Smetto quando voglio – Ad honorem

Regia: Sydney Sibilia

Anno: 2017

Genere: Commedia

Cast: Edoardo Leo, Valeria Solarino, Paolo Calabresi, Pietro Sermonti, Libero De Rienzo, Valerio Aprea. Luigi Lo Cascio, Neri Marcoré

Citazione: È stata la banda. Quelli non perdono mai. Neanche vincono eh, però il cazzo lo rompono sempre. 

Trama: Nel carcere di Rebibbia, la banda cerca di evadere di prigione per sventare i piani di Walter Mercurio, intenzionato a fare una strage alla Sapienza e così si alleranno con “Er Murena” .

 

 

 

 

Il perchè pelato: Si potrebbe pensare che noi italiani siamo buoni solo a copiare qualche prodotto americano, oltre che a fare la pizza, mangiare gli spaghetti mentre contemporaneamente suoniamo il mandolino, realizzare pellicole melodrammatiche o cinepanettoni da colite fulminea che riflettono una realtà solo nostra e quindi anche quest’anno un Oscar ce lo meritiamo domani. Il regista Sibilia è alla sua prima opera, ma dimostra una mente aperta. Contrariamente a quanto la locandina suggerisce questa fortunata, ma perspicace trilogia non è un Ocean all’italiana, ma il frutto di quel pensiero che assale ogni neo laureato una volta concluso il proprio percorso universitario: una volta raggiunta la laurea che cosa faremo? Qualcosa ci inventeremo. E da qui e dall’esigenza di sopravvivere in una società che non ha molto rispetto per il lavoratore che nasce un’idea a mio parere brillantemente tragi-comica.  Una trama ben strutturata, tanto da intrecciarsi perfettamente con i vari flashback fra i tre film e un cast di volti noti italiani, hanno reso l’idea di Sibilia smart. D’altronde tante menti geniali si riuniscono per realizzare smart drugs. Il primo capitolo condensa bene la riflessione sociale con l’azione americana, sempre messa in scena all’italiana, perciò niente auto che si ribaltano, esplosioni, e lieto fine. Naturalmente tutto va storto, ed è in questo momento che si colloca il secondo capitolo completamente dinamico e comico. Ora, la critica di fronte a Materclass è rimasta perplessa, elogiando invece il film conclusivo: ad honorem. Personalmente penso che insieme ad Alberto si siano mandati giù un po’ di Sopox anche loro. Il capitolo conclusivo è una riflessione, con un pizzico di alone alla Prison Break, del secondo film. Nel secondo si agisce quasi senza pensare con l’unico obiettivo di essere scagionati, ed ecco che nell’ora e mezza conclusiva di ad honorem arrivano i pensieri mancanti del precedente. Masterclass è il portavoce del detto: agire senza pensare. Sicuramente ricorda più da vicino un action movie americano e i dialghi hanno virato abbondantemente sulla comicità, ma dopo il quadro nero del primo film tutto ciò che resta è l’ironia, per poi ritornare sui propri passi e riflettere sui danni appunto fatti. Questa trilogia è l’espressione perfetta del nostro pensiero e della realtà in cui viviamo: disperata, disinteressata, dura, dove a quanto pare riesce a sopravivvere la genuina amicizia della banda. Consiglio di vederli tutti insieme perchè il terzo proprio per la sua funzione conclusiva e introspettiva potrebbe risultare scollegato o lento. Finalmente una commedia italiana lontana dai soliti clichè, per nulla demenziale che prende dall’America quel che c’è di buono adattandolo al nostro contesto sociale senza strafare.

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Ringraziamo: Citazioni film e libri | I Love Film and Telefilm | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | Because i love films and Tv series

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