Outlander/Telefilm

Recensione | Outlander 3×12 “The Bakra”

Outlanders! Siamo a quota -1. Spaventati? Sollevati? Io in tutta onestà sono un po’ sollevata, mentre l’anno passato con la seconda stagione temevo il finale in quanto sapevo cosa mi avrebbe atteso e i feels che mi avrebbe scatenato, quest’anno non vedo l’ora di poter chiudere il capitolo terza stagione per fare il punto della situazione.

(Turisti per caso)

Il giovane Ian una volta catturato dalla nave dei portoghesi è stato condotto in Giamaica. Gli altri prigionieri parlano di una certa Bakra da cui i loro compagni di cella sono stati portati, senza mai fare ritorno. Questa Bakra non è altro che Geillis, sopravvissuta al rogo che sta cercando uno degli zaffiri presenti nello scrigno del tesoro sull’isola, precedentemente rubato da Jamie, per ottenere la profezia sul ritorno di un re scozzese in Inghilterra. Arrivati in Giamaica anche Claire e Jamie si recano al ballo del Governatore per chiedere informazioni e incontrano Lord John Grey in possesso del terzo zaffiro. Alla fine del ricevimento però il Capitano inglese della Focena, Leonard, cattura Jamie lasciando ancora una volta sola Claire.

Conclusioni:

  • Un giorno di ordinaria follia: no, nessuno qui perde il senno, inforca un arma e fa una strage al ricevimento, però converrete con me che nella dimora del governatore Grey non ce ne fosse uno sano di mente, dalla sempre poco pazza Geillis/Gillian, alla coppia di veggenti Campbell a tutta la società dell’epoca sfruttatrice di un popolo di razza differente trattato come carne al macello. L’inizio dell’episodio, poco prima della sigla, si concentra su che fine abbia fatto il povero Ian. Il suo incontro con la Dame Blanche è stato un misto tra Outlander, True Blood e Spartacus. Per un secondo mi sono sentita persa e mi sono chiesta che serie stessi vedendo. I miei riferimenti a serie abbastanza NUDE e crude sono partiti appunto col rigenerante bagno di sangue di Geillis e le sue movenze sensuali da serpente tentatore, che prima seduce e poi morde (e qui mi è partita la sigla: I wanna do bad things with youuuu). Non nego che come il giovane Ian anche io ero ammaliata dai suoi movimenti, certo al posto del ragazzo forse non mi sarei buttata a capofitto nella “fossa dei leoni“, ma dopo aver assistito a tutta quella nudità l’ormone del piccolo prigioniero si sarà risvegliato.  Nota di merito a John Bell, che riesce a far trasparire una ricca serie di emozioni in poche scene: paura, voglia di non arrendersi, genuinità, fiducia verso lo zio e anche un pizzico di arroganza adolescenziale: “Non sono più vergine“. Naturalmente Lotte Verbeek è stata spaventosamente brava, togliendo, e mi dispiace dirlo, il ruolo di first lady a Claire in questo episodio. Sicuramente aveva molto più da dirci e farci vedere, ma non possiamo negare che dai primi fotogrammi con le sue movenze coreografate, fino al dialogo finale col signor Campbell e la citazione a Benjamin Button mi ha tenuta incollata. L’ho tenuta d’occhio come fosse un serpente, appena si sarebbe allontanata però sarei scappata. Naturalmente il suo ritorno è strettamente collegato con quanto abbiamo visto nella 2×13 (e signore care è il momento di dare una ripassata). Geillis è una fanatica, sacrificatrice di vite umane che vuole riportare sul trono inglese un re scozzese. Con lei si sta per aprire un capitolo fondamentale della storia di Outlander. E attenzione a chi i libri non li ha letti, riflettete sulla profezia, perchè anche se stranamente Geillis non ci è ancora arrivata (voglio dire hai viaggiato attraverso le pietre dovresti avere una mente molto aperta nonostante non conosci dei dettagli), noi possiamo tranquillamente fare 1+1…

(Sookie e le sue docce di sangue…)

  • Un Willoughby per Natale: me lo regalate? Però autentico, eh?! Diffidate dalle imitazioni. Ho riso per cinque minuti buoni dello stupore delle signore per la presenza di un cinese. Uomini e donne al servizio di pelle scura sì, e cinesi ad una festa, no? Jamie (a cui dò un’altra nota di merito per l’interessamento sulla tratta degli schiavi) aveva appena finito di dire che il suo compagno di avventure sarebbe stato un ottimo diversivo, per distrarre l’attenzione da lui ed ecco che succede! Tra le varie modifiche apportate a questa stagione c’è sicuramente quella che riguarda questo personaggio. Non ricordo alcun avvicinamento con Margaret Campbell, ma potrei aver bevuto troppo whisky dall’inizio della stagione. Convengo che sia poco delineato, anche se la sua presenza è sempre piacevole e stimolante, attendo sempre trepidante un suo Onorevole (prima) moglie.

  • Sguardi eloquenti: nuove feste, nuovi-vecchi abiti e orribili parrucche. Nella mia testa continua a volteggiare un pensiero letto proprio tra i commenti di voi fan. La Gabaldon, facendo passare la bellezza di 20 anni, si è bruciata molte tappe della vita di Claire e Jamie. Onestamente in parte concordo, insomma quali 50enni (approssimativamente) sarebbero così attivi da buttarsi in acque gelide senza pensarci troppo, venir imprigiobati 3-4 volte l’anno, rincorrere nipoti rapiti, ecc? Ho osservato mio padre, fresco di 60 anni, uomo moderno, provvisto di pancia, ma comunque attivo e privi di acciacchi, insomma è abbastanza inverosimile che Claire e Jamie possano fare quello che fanno. E la scusa del: era un’altra epoca, regge come me dopo 4 birre, barcollo, ma non mollo. Più che essersi bruciata delle tappe, la Gabaldon ha ingranato la quinta, mascherando questa colossale mancanza di contatto con la realtà coi sentimenti giovanili della coppia. Logicamente rincontrandosi dopo anni, il loro amore risboccia, non proprio come agli inizi, ma quasi e cerca di ri-consolidarsi. Un nuovo inizio insomma e perciò questo ci permette di non far caso a come Sam, nonostante un trucco leggero che gli invecchi la pelle, non riesca a dimostrare più di 35 anni e Claire, nonostante il ciuffo alla Crudelia De Mon, lo segua egregiamente. Il trucco non fa miracoli, ma logicamente se nei libri non vengono descritti come due adulti con l’artrosi e la calvizia, questa loro rappresentazione visiva va più che bene se per un attimo ci dimentichiamo che anni abbiano. Naturallmente noi ci distraiamo facilmente e nell’esatto momento in cui Jamie e Claire sono ritornati, sentimentalmente parlando, agli albori, ho perso il conto dei loro anni e mi sono persa in quel lungo scambio di sguardi carichi di amore, ricordi e tensione sessuale.

(Claire: No, eh, ma fate con calma)

  • Broomance: altri sguardi carichi di affetto e ricordi lontani sono quelli scambiati tra Lord Grey e Jamie. Sono una shippatrice molto canon, è raro che tifi una coppia differente per giunta dalla principale, in realtà sono una shippatrice anomala, shippo tutti direttamente con me (egocentrismo massimo livelli). Però nutro un particolare affetto per John Grey, nonostante sia apparso troppo fugacemente per i miei gusti. C’è stato un momento imbarazzante, dove lo sguardo è rimbalzato come una pallina da flipper tra Grey, Jamie e Claire che avrà sicuramente avvertito qualcosa, anche perchè Grey palesa il suo affetto per Jamie in maniera un po’ sfacciata con quello zaffiro sempre al suo fianco. Ma sarà forse questa devozione che ce lo fa amare? Composto e per nulla patetico. Il dialogo con Claire nella serie ha avuto un peso differente che nei libri. Qua la bella bruna è venuta a conoscenza di Willie già in precedenza da Jamie, e non da John. È uno dei cambiamenti meglio riusciti, che ha ridato dignità a Jamie (che senso aveva continuare a nasconderlo a Claire) mostrandolo sinceramente intenzionato a riallacciare i rapporti con la moglie perduta fin dal primo incontro. Il ripensare a Willie però non vieta di non nominare indirettamente anche Brianna. Quasi a stabilire un perfetto equilibrio; Jamie ha a cuore tutti i suoi figli, vicini come Fergus e lontani. Infatti al momento della cattura consegna a Claire i “ritratti” dei bambini che porta sempre con sè.

Questa volta l’ennesima separazione del mitico duo l’ho avvertita meno, sarà che il finale è alle porte quindi sono abbastanza sicura di un riavvicinamento, o molto probabilmente tutti i feels precedenti hanno attutito il colpo.

Pronti al gran finale?

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate. Fate anche un salto in questo confronto Jamie Fraser VS Ross Poldark.

Ringraziamo: Sam Heughan Italia | Outlander Italia | Outlander Italy | Outlander, il Mondo di Jamie & Claire – The Italian Fangroup | Caitriona Balfe Italian Fans | Sam Heughan Italian Fans  | Sassenach. | La dura vita di una fangirl | – Telefilm obsession: the planet of happiness – | Serie TV Mania | Serial Lovers – Telefilm Page | Film & Serie TV  | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | I Love Film and Telefilm | Serie Tv News

Annunci

2 thoughts on “Recensione | Outlander 3×12 “The Bakra”

  1. Pingback: News | Outlander: Interviste sul Triangolo John-Jamie-Claire e sulla Scena degli Schiavi | parolepelate

  2. Bellissima recensione!!! Concordo su tutto quello che hai scritto, anche le emozioni. Adoro Lord John fin da quando l’ho visto ad Ardsmuir. Adoro il “cinesino”. Bravissima Lotte a fare la pazza/cattiva/sensuale (il bagno di sangue mi ha fatto un po’ senso)…insomma, senza dilungarmi troppo…BELLA PUNTATA.
    Fantastici Jamie e Clare

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...