Riverdale/Telefilm

Recensione | Riverdale 2×06 – 2×07 “Death Proof – Tales From The Darkside”

In quel di Riverdale, durante questi ultimi due episodi, sembra che i peggiori incubi dei nostri protagonisti siano saliti a galla. Tra i due, comunque, ho preferito decisamente l’ultimo andato in onda: mi è piaciuto lo stile, l’intreccio delle storie, l’ambientazione un po’ dark…

Per quanto riguarda Death Proof, ci sono state cose che mi hanno fatto storcere il naso: Toni che prima fa gli occhi dolci e la gelosa per cinque episodi, e poi se ne esce con “tanto preferisco le ragazze”, Jughead e Betty che fanno pace così, all’improvviso senza nemmeno parlare. Capisco che “Jug, ti ho lasciato perché il Boia continua a telefonarmi e minacciava di ucciderti se non ti avessi allontanato” sia una scusa piuttosto valida e comprensibile, ma non mi sarebbe dispiaciuto vedere la scena e non doverla solo immaginare nella mia testa. Vabbé.
Altre cose, invece, mi hanno colpita o lasciata di stucco: per esempio, la vera identità del droghiere. Il professore e davvero l’ultima persona della quale avrei anche solo potuto sospettare, e diciamo che avevo la stessa faccia sconvolta di Jughead quando viene portato via dai poliziotti. Sembrava letteralmente un santo, l’unico potenziale alleato di Jug in una scuola che si gli ha dato una gang, ma i pericoli rimangono  nascosti a ogni angolo, e invece niente, tutte illusioni. Io mi immaginavo già un rapporto tra loro alla “L’attimo Fuggente” e invece qua di fuggente c’è solo la fortuna di Robert Baker che su due show che gli ho visto interpretare, in entrambi è finito con una pallottola in corpo.

L’altra cosa che mi ha colpita? La reazione di Veronica alla notizia dell’incidente di Nick e della sua famiglia. Non mi dispiace, soprattutto perché il ragazzo “meritava” di pagare per quello che ha fatto, ma mi stupisce che quasi non batta ciglio di fronte alla possibilità tangibile che i suoi genitori possano essere responsabili dell’accaduto. Non c’è niente di certo, ovviamente, ma suvvia chi non ci ha pensato? Eppure… eppure tutto quello che riesce ad aggiungere è karma’s a bitch. Mai fare casini con la famiglia Lodge, questo è evidente. Non so, da settimane penso a questa “oscurità” di Veronica, se così possiamo definirla, e non sono venuta a capo di nulla.

Io la amo e basta.

Tales From The Darkside sembrava invece un episodio di Halloween, specialmente la parte dedicata a Josie che mi ha fatto prendere due o tre infarti. Il nostro Black Hood ha dato una tregua ai cittadini, affermando che se riusciranno a non peccare, se ne andrà.
Grazie al romantico momento on the road di Archie e Jug, che accettano passaggi dagli sconosciuti e credono ingenuamente alle parole di una che fa l’avvocato delle Serpi, letteralmente, scopriamo che esisteva già un assassino a Riverdale, qualcuno che non si sa se sia morto, abbia lasciato la città o…sia ancora lì, e magari abbia ripreso in mano le care e vecchie abitudini. Mannaggia Jug, ti dicono che tuo padre è stato picchiato e tu non hai nemmeno l’accortezza di verificare? E dire che FP lo aveva anche avvertito, gli aveva detto di non parlare più con questa Penny Peabody e lui niente, non ascolta, non impara.
Non so dove ci porterà questa nuova informazione, né se mai lo farà, anche se l’idea di un killer che opera nell’ombra da anni e si finge un santarellino non è male, ma credo piuttosto sia un espediente utilizzato per tenerci occupati durante questo momento di stallo, nel quale le indagini non vanno avanti proprio come la serie di crimini commessi dal Boia si è presa una pausa di riflessione.

Perché lo penso? Perché persino Betty ha passato l’episodio a sprecare energie nei confronti di una persona che non poteva essere il colpevole, ovvero Keller lo sceriffo e padre del suo migliore amico Kevin che sta passando già da sé una fase di crisi mistica e non ha bisogno di aggiungere “padre assassino” al suo curriculum. Certo, non mi aspettavo nemmeno che lo sceriffo e la madre di Josie avessero una relazione, ma è stato un sollievo avere la conferma definitiva che Betty fosse in errore. Ma come mai questo stop? Volevano prendere tempo? Mi chiedevo proprio quanto a lungo tireranno avanti questa storia del Black Hood: tutta la stagione? Forse con tredici episodi, ma con ventidue non possono permettersi di dilatare questa trama ancora per molto, le idee finiscono e alla lunga cercare di scoprire chi è stanca. Staremo a vedere cosa si inventeranno.

Josie e Cheryl sono state molto vicine in questo episodio, ma fossi in voi non suonerei le campane né sparerei coriandoli arcobaleno in cielo… non ancora, almeno. Credo che quello di Cheryl non sia amore, quanto piuttosto il risultato del suo forte desiderio di trovare qualcuno al quale “attaccarsi”. Niente da criticare, sebbene stia sfociando nel creepy, perché tutto sommato ci sta con il suo personaggio, con la sua storia – ha perso suo fratello, l’unico suo vero legame, assassinato da suo padre e sua madre è quella che è – con quello che ha passato un paio di episodi fa a causa di Nick il Viscido, quindi dovevamo aspettarci una sua reazione di qualche tipo. Come evolverà? Ma soprattutto, c’è un qualche fondamento? Magari Cheryl cerca di legare proprio con Josie non solo perché incarna il Dream Team che l’ha salvata dallo stupro, ma anche perché sotto sotto c’è veramente qualcosa, di morboso ma anche sincero – me lo sarei aspettato di più con Veronica, tuttavia. Non sono pronta a chiudere tutte le porte: al momento, penso che sia solo un “bisogno”, ma potrei cambiare idea più avanti.

E a proposito di avanti, vediamo insieme che cosa accadrà nei prossimi episodi. Poi, come sempre, trovate le nostre pagine affiliate e vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto.

Ringraziamo: Riverdale – Italia | Lili Reinhart Italia ღ | KJ Apa & Cole Sprouse Online. | Cole Sprouse Addicted. | Serial Lovers – Telefilm Page | Crazy Stupid Series | And. Yes, I love telefilms and films ∞

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2 thoughts on “Recensione | Riverdale 2×06 – 2×07 “Death Proof – Tales From The Darkside”

  1. l’attore che fa il prof è come quello che ha fatto quentin in one tree hill: anche quentin,visto in “bosch”,finisce sempre sparato xD. non ho capito su josie e lo stalker: era davvero charil lo stalker?per allontanarla dal tipo del football misogino?
    sullo squartatore,per me era solo una citazione-omaggio all’attore che ha tirato fuori l’argomento: nei film horror è abbastanza famoso,per “candyman”e “final destination”,solo per inquietare piu’del dovuto xD.
    detto questo,per me black hood è il fratello perduto di betty. certo è che è onniscente,vede tutto e sente tutto,ghostface ha solo che da imparare xD.

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