Shameless US/Telefilm

Recensione | Shameless 8×03 “God Bless Her Rotting Soul”

“Someday I’m breaking through the old bounds.”

Twin Channel, Modern Merchant

“Un giorno infrangerò i vecchi limiti” recita la canzone dei Modern Merchant, il cui testo è introvabile, ma questa frase si è riuscita a carpire, forse perché particolarmente connessa alla puntata di questa settimana.

In questa puntata il tema sono, appunto, i limiti e non è la prima: ricordiamo  la penultima puntata della sesta stagione, “Sleep No More”. La differenza tra le due, nonostante il tema comune, è il fatto che, adesso, i personaggi stiano cercando di uscire dai limiti che gli si ponevano davanti, emotivi e non.

Il punto forte dell’episodio, oltre ai singoli sviluppi dei personaggi, è stato la modalità con cui i Gallaghers hanno interagito tra loro per risolvere insieme le questioni di famiglia e le scene, che si possono considerare corali, sono state efficaci e soprattutto hanno avuto un forte impatto nostalgico. Per quanto l’aggettivo nostalgico sembri inappropriato rispetto alla profanazione di una tomba, così è stato, in riferimento alla quinta puntata della terza stagione “The Sins Of My Caretaker” in cui i Gallaghers si erano trovati in una situazione curiosamente simile, dovendo dissotterrare i resti di Zia Ginger. Comico è un altro aggettivo che sembrerebbe inappropriato, ma in realtà è calzante. Il punto forte, quindi, è stato ritrovare quella dinamica grottesca in bilico tra le vicende disastrate della famiglia e il loro modo di affrontarle per cui non si può fare a meno che parteggiare per i personaggi, nonostante gli errori e i difetti, e, in definitiva, di essere ottimisti.

I due protagonisti di questa puntata sono Frank e Fiona. Si potrebbe valutare se includere anche Lip, ma, per una volta, la sua storia non è un One-Man Show e, per coerenza, il suo personaggio non è inserito tra i protagonisti nonostante la congruenza con il tema dell’episodio.

Frank rimane un One-Man Show per eccellenza, nonostante tutti i cambiamenti, dal nome alla sorta di risveglio spirituale. Ne è testimone la scena in cui Frank si confronta con l’ex di Monica in cui sfodera non solo le sue innegabili doti oratorie, ma anche uno sguardo da folle quasi irriconoscibile – sorge spontanea la domanda se siano gli effetti a lungo termine di tutta la metanfetamina consumata, tra il resto – e soprattutto la volontà di proteggere la sua famiglia, per una volta, non suona falsa.

Emblematico rispetto alla considerazione di Frank e Fiona come i due protagonisti dell’episodio è il parallelismo tra i discorsi di Fiona e di Frank. Le circostanze erano diverse e la posta in gioco anche, uno era uno spacciatore e aspirante omicida, l’altra era un’affittuaria infame, ma padre e figlia non sono mai stati così simili. Fiona è un One-Woman Show: da notare la predica ai fratelli, sebbene quest’ultima potesse avere anche fini catartici, Fiona si è concessa il compiacimento che deriva dal sentirsi dire che si ha ragione, però, dall’altra parte, è stata pronta ad aiutare la famiglia. L’atteggiamento di Fiona potrà pur essere stato percepito come snervante, ma è da apprezzare la ricerca di Fiona di un equilibrio tra la disponibilità e il rispetto per non essere data per scontata.

In questa puntata si è realizzata la speranza di dare più screen-time al professor Youens. Non è accaduto esattamente come ci si sarebbe aspettati, ma ha permesso, ancora una volta, un’evoluzione della storia di Lip. Per essere precisi, è stato Brad, lo sponsor, a dare la vera svolta alla situazione, spiegando lucidamente ciò che sta succedendo a Lip e dicendogli senza giri di parole che non è depresso, ma egocentrico. Non è stata una rivelazione in sé – gli spettatori sapevano già da tempo che l’aggettivo egocentrico fosse tra i primi della lista per dare una descrizione del personaggio -, ma il cambiamento effettivo è il fatto che lo stesso Lip se ne renda conto perché ascolta Brad e, quindi, cominci a prendere coscienza di se stesso. Ciò si realizza nel perseverare con il professor Youens per continuare a salvarsi, aiutando un’altra persona.

Per quanto riguarda Ian, Debbie, Carl e Liam, essi hanno partecipato alla creazione delle dinamiche familiari senza avere rilevanti sviluppi della storia personale, se non nessuno come Liam. Soprattutto Ian e Carl sono stati fondamentalmente funzionali allo svolgersi delle questioni familiari. La loro scena più significativa è stata, infatti, il momento in cui Ian difende Carl con la fedele mazza da baseball e affrontano di nuovo insieme lo spacciatore, nonostante abbiano la peggio. Una scena altrettanto importante, per quanto breve, rappresenta Ian che tenta di aggiustare la lapide rotta sulla tomba della madre che prosegue la strada solitaria del ragazzo attraverso il lutto.

Neil ha lasciato Debbie in modo netto e improvviso, ma sicuramente prevedibile. La rottura per Debbie rappresenterà un problema a livello economico invece che emotivo, dato che ormai a lei non importava assolutamente nulla di Neil e non ha infatti perso il sonno a pensare al motivo o, meglio, ai tanti motivi per i quali il suo ex l’abbia definita una brutta persona. Sarebbe il caso che, invece, si soffermasse su questo e comprendesse che sarebbe meglio non cedere alla sua indole tendenzialmente egoista e parassitaria, finché è in tempo a rimediare; forse il problema è che, in un modo o nell’altro, cade sempre in piedi.

Sulla base delle vicende del nodulo benigno di Kevin, si continua a scoprire un personaggio che, a volte, era stato lasciato da parte o, quantomeno, era risultato ingiustamente statico. Grazie alla mappa del genoma, Kevin ritrova la sua famiglia perché appartenente al sottogruppo di Huntsville. Per ora si è solo scoperto che Kevin in realtà sarebbe Bart del Kentucky e i suoi genitori biologici dal telefono sono parsi emozionati nel sentire dopo trent’anni il figlio che, quindi, pare non avessero abbandonato. Molti interrogativi rimangono ancora irrisolti e la questione non sarà facile né da districare né da gestire e la reazione è per ora speranzosa ma scettica, come la reazione di Vì alla telefonata.

Nel frattempo, Veronica con cipiglio deciso si occupa di contrattare con Svetlana una soluzione più vantaggiosa di quella economicamente difficile in cui si trovano al momento. Giunte ad un accordo, Vì fa in modo di far uscire Svetlana di prigione. Non essendo ancora al corrente dei precisi termini della soluzione accordata, è comprensibile temere che la situazione non possa essere risolta facilmente. La sola cosa che si sa è che il ritorno di Svetlana porta tempesta.


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Ringraziamo: • Emmy Rossum Italia •| Shameless US Italian Page | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Film & Serie TV | Serie Tv News | Crazy Stupid Series | – Telefilm obsession: the planet of happiness –

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