Telefilm/This Is Us

Recensione | This Is Us 2×08 “Number One”

Il primo dei tre episodi speciali della stagione, ognuno incentrato su uno dei Big Three, ci dà subito un’idea di quello che dovremo aspettarci: fiumi di lacrime (anche di più del solito!) e performance straordinarie da parte di questo cast che, devo dire, non delude mai.

Voglio iniziare, quindi, sottolineando il talento straordinario di Justin Hartley. Quest’episodio si reggeva per la maggior parte sulle sue spalle. Menzione d’onore ovviamente anche per Milo Ventimiglia, che – inutile precisarlo, ormai – mi ha emozionato come sempre e per Logan Shroyer, che interpreta Kevin da teenager.

 

Apprezzo molto questa scelta degli autori di dedicare un episodio intero a ciascuno dei personaggi, mostrandoci aspetti della loro vita presente e passata che non conoscevamo. La storia di Kevin è stata irrimediabilmente segnata da quel fatidico incidente al ginocchio sul campo da football – avvenuto in seguito a un grosso litigio con Jack, per giunta, e a una partita a cui lui non aveva potuto assistere,e poco prima dell’incendio e della morte di suo padre. È inevitabile che tutto ciò costituisca ancora un grosso trauma per lui, tale da indurlo a imbottirsi di antidolorifici(e alcool) piuttosto che lasciarsi fermare da un altro infortunio allo stesso, maledetto ginocchio. Peccato che questo suo estremo tentativo  lo getti in una dipendenza ormai totale da pillole e alcolici, che non promette nulla di buono – e mi fa temere il peggio, soprattutto se penso all’alcolismo di Jack. Che dolore al cuore vedere Kevin che segue le orme di suo padre, in questo caso. Oltretutto c’è sempre questa ostinazione di Kevin nel chiudersi in se stesso e non voler chiedere aiuto a nessun costo, che chiaramente sta solo peggiorando le cose. Quando viene invitato a una premiazione del suo vecchio liceo, e torna a Pittsburgh, capiamo esattamente la portata dei traumi del suo passato, che non ha decisamente superato. Lo vediamo subire ondate di nostalgia una dopo l’altra, per un periodo che, fino all’incidente e alla successiva perdita di suo padre, era il migliore della sua vita. Spesso chi, come Kevin, è abituato ad avere successo fin dalla nascita, non riesce a superare gli ostacoli che si trova davanti nel suo percorso di crescita. Lo dice benissimo lui stesso quando fa quel discorso, da solo, sul campo da football – in cui la bravura di Justin nel trasmettere la disperazione del personaggio mi ha fatto venire letteralmente i brividi. Si è sempre rialzato dopo tutti i colpi che la vita gli ha inflitto, ma dopo un po’ e tornato a inciampare e a ripetere gli stessi errori, in un loop che non sembra riuscire a spezzare.

 

I flashback ci accompagnano proprio nel periodo della vita di Kevin in cui tutto è completamente cambiato, e le sue aspettative per il futuro si sono irrimediabilmente ribaltate. Dapprima ostile verso i suoi genitori, soprattutto verso Jack, e ostentatamente sicuro di sé e della sua carriera, il sedicenne Kevin deve iniziare a fare i conti con l’inaspettato. Molto profonda la scena in cui sorprende il padre al telefono con il suo sponsor, in cerca di sostegno nel suo percorso di riabilitazione, e poi in preghiera. Un momento intimo, che scuote sia il figlio che noi spettatori nel profondo. Poi, dopo l’incidente, è proprio Jack a dare a Kevin la brutta notizia: la sua carriera come giocatore di football è finita. È abbastanza scontato dire che è stata forse la scena che mi ha fatto piangere di più: un momento in cui Kevin mostra la più completa vulnerabilità, e Jack gli promette il suo sostegno, dichiarando che lui è il suo proposito nella vita, e lo aiuterà a trovarne un altro.

 

La fragilità di Kevin emerge a più tratti durante l’episodio, fino ai momenti finali, in cui ha un crollo emotivo sotto casa di Charlotte perché ha perso la medaglietta che gli aveva dato suo padre proprio quand’era su quel letto d’ospedale. Poi finalmente decide di chiedere aiuto, e si rivolge a Randall. Per scoprire che c’è qualcun altro in disperato bisogno di sostegno: Kate ha appena perso il bambino. La cosa mi preoccupa per più ragioni: in primo luogo per come la prenderà la donna, proprio adesso che la sua vita sembrava aver preso una buona piega, e in secondo luogo per Kevin, che probabilmente si sentirà in dovere di far passare il suo problema in secondo piano, in un momento in cui è fondamentale che cerchi supporto.

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Ringraziamo: This is Us – Italia | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Film & Serie TV | Serie Tv News

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