Supernatural

Recensione | Supernatural 13×03 “Patience” e 13×04 “The Big Empty”

Buongiorno cacciatori, recuperiamo in fretta i primi due episodi di transizione di questa promettente tredicesima stagione. Il primo, “Patience”, è incentrato sulla figura dei sensitivi, mentre il secondo, “The Big Empty”, su quella dei mutaformi. Iniziamo!

Allora tutti, e dico tutti, coloro che hanno visto questa serie hanno avuto un trauma con l’episodio “The Kids Are Alright” (3×02) dove i bambini rivelano la loro vera natura di succhia sangue nei riflessi dei vari specchi (io ancora sono un po’ diffidente quando guardo lo specchietto retrovisore mentre guido); in questo caso la creatura in questione si rivela sempre negli specchi ma ha un uncino nel braccio e i suoi piatti preferiti sono i sensitivi: sto parlando dei wraith (che personalmente odio ancora di più dei leviatani).

La puntata infatti si apre con una sensitiva che accoglie in casa uno di questi wraith che si spaccia per un uomo alla ricerca di risposte sul suo futuro: la fine di questo antefatto è piuttosto scontata. Ciò che invece non è scontato è la comparsa in scena di una delle amiche di questa sensitiva: Missouri Moseley, vecchia conoscenza dei fratelli e amica di John. Questa donna contatta i due cacciatori tramite Jody, che sta indagando sul caso nella zona. Nel mentre però Dean litiga con suo fratello su cosa dover fare con il piccolo Jack e decidono di separarsi: Dean si occuperà del caso, mentre Sam aiuterà Jack con i suoi poteri.

Una volta arrivato sulla scena, Missouri ha una visione in cui prevede la sua stessa morte e manda Dean e Jody a proteggere suo figlio e sua nipote dall’ipotetica minaccia di questo wraith con un fetish per i sensitivi. Arrivati a casa della famiglia veniamo a sapere che Patience, la nipote di Missouri, non è una sensitiva (come diceva la nonna, che nel frattempo è stata uccisa dalla creatura) bensì ha solo dei sogni rivelatori (per ora). Il wraith però non sa che non ha ancora sviluppato i suoi poteri e, affamato, la rapisce.

Il padre, che fino ad allora aveva maledetto la madre per aver trasmesso il gene sensitivo alla figlia, usa un’antica arte divinatoria per trovare la figlia… ehm, diciamo che sei un po’ contraddittorio tipetto. Comunque trovano la figlia legata in quello che molto probabilmente è una casa abbandonata (strano eh?!). Ora io non so perchè l’abbia voluta rapire, ciò che è chiaro però è che la giovane Patience è un talento e prevede la sconfitta (e successiva morte) della squadra di salvataggio. L’intervento della ragazza e la rivelazione dei suoi poteri, riesce a salvare il gruppo e a farli tornare a casa tutti interi, dopo aver ucciso il wraith.

Nel bunker Sam sta aiutando Jack a moderare i suoi poteri ma niente sembra funzionare a incanalare la sua potenza in un unico e delicato movimento. Al ritorno di Dean i due litigano ancora: Sam non riesce a capire il motivo per cui Dean non vuole aiutare Jack a capire chi deve essere, quando l’ha già fatto aiutando lui stesso durante la sua dipendenza da sangue demoniaco. Il maggiore risponde affermando che non ha intenzione di aiutare colui che gli ha portato via le persone più importanti della sua vita.

Ma questa puntata non si conclude così, bensì con il risveglio di uno dei personaggi più attesi: Cass.

La puntata successiva invece è incentrata (come dicevo prima) sui mutaforma. Ma restiamo in ambito Castiel: il nostro amato angelo si è svegliato nel sottosopra… ehm no scusate, volevo dire nel Nulla. Ancora prima che creassero Paradiso e Inferno, vi era il Nulla e non Il Nulla della ‘Storia Infinita’ che divora tutto ciò che incontra; questo è il Nulla che cancella ogni cosa prima che arrivi o in cielo o in terra. E in questa area parallela, il Nulla prende le sembianze dello stesso Cass, forse per risparmiare su una nuova comparsa o forse per una scelta stilistica. Lo scontro è feroce e si risolve con la rinascita di Castiel sul nostro mondo. Sinceramente non ho capito molto bene questo scontro a cosa ha portato; ciò che conta è che Cass stia bene e sia tornato tra noi e soprattutto da Dean.

Tornando al bunker, il caso che si presenta tra le carte dei due è omicidio commesso da persone amate dalla vittima e successivamente defunte. I fratelli decidono di dirigersi verso la località in questione e di portarsi dietro anche Jack. Arrivati nel paese scoprono che le vittime facevano delle sedute per superare le loro perdite da una terapista. I tre si presentano come fratelli che hanno subito una perdita da poco, il che effettivamente ha un basamento di verità. Sam e Dean ne approfittano allora per sfogarsi l’uno con l’altro su cosa li faccia soffrire in quel momento. Finalmente scopriamo il motivo per cui Sam non sopporta vedere Dean così e no, non è  solo il fatto di veder suo fratello soffrire ancora una volta, ma è vederlo stare così per la morte della loro madre con la quale ha avuto una vita, mentre lui non ha avuto la minima possibilità di passare del tempo con lei. Dean allora lo attacca dicendo che non è assolutamente vero e che ha avuto dei brutti ricordi con la mamma nel periodo in cui era viva. Sam indignato si alza ed esce dalla stanza. Bravo Sam, bravo!

 

Nel girovagare in giro per la casa scopre che ‘guarda caso’ la terapista ha della pelle e del sangue nella vasca da bagno. Sam attacca allora la donna accusandola di essere un mutaforma e di essere lei l’assassina. La donna si libera però presto dall’accusa dicendo che lei aiuta queste persone per alleviare il senso di colpa che la perseguita dai suoi gesti in gioventù.

La mutaforma trova ben presto un colpevole a questo massacro nel suo ex amante nonchè anch’esso mutaforma. Nell’attesa simpatizza con Jack che le chiede un favore: quello di trasformarsi in sua madre, per trascorrere un po’ di tempo con lei in vita. La donna lo accontenta e si trasforma in Kelly, e Jack ha per la prima volta la possibilità di parlare con sua madre. Il ragazzo mostra tutta la sua debolezza e dolcezza nel dialogo con la madre: le dice che è spaventato e che ha paura di far del male alle persone a cui tieni senza volerlo, poichè non sa controllare i suoi poteri. La donna/Kelly prova a dargli qualche consiglio su come affrontare le sue scelte future. Questa puntata ha fatto finalmente riemergere il lato tenero e familiare che contraddistingue Supernatural.

Bene, alla fine arriva il mutaforma cattivo; si picchiano un po’; Dean viene intrappolato al termosifone e l’uomo prende le sue sembianze così da ingannare il fratello e attirarlo in trappola; Jack riesce a concentrare le sue energie per liberare Dean e salvare di conseguenza Sam; il mutaforma viene ucciso. Conclusione classica insomma, tutto è bene quel che finisce bene.

Io vi lascio ma preparatevi psicologicamente per il prossimo episodio perchè… beh, leggete il prossimo articolo e lo scoprirete!

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate e al promo della puntata 13×05 “Advanced Thanatology”.

Ringraziamo: Supernatural•Italian Fandom• | • Jensen Ackles Italia • | NOI: supernaturaldipendenti | The Road So Far | Jensen Ackles Fans;; | You are my Jared Padalecki | Supernatural Legend – Il primo sito Italiano! | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Film & Serie TV | Serie Tv News | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | Crazy Stupid Series | ❤ Telefilm / Fiction ❤

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...