Outlander/Telefilm

Recensione | Outlander 3×09 “The Doldrums”

Outlanders di mare, come state? Preferite un té allo zenzero o l’agopuntura per riprenderci da questo ennesimo episodio da Mai Una Gioia?

Puntata di passaggio, o un passaggio obbligatorio? Io punto più sulla seconda. Episodio statico, come la nave nel bel mezzo dell’oceano senza un fil di vento a far spiegare le vele, ma rinfrescante come una scrosciata di pioggia, dopo il caldo subito in precedenza.

Jamie e Claire si imbarcano per la Giamaica, dove dovrebbe essere diretta la nave che ha catturato il giovane Ian. Dopo settimane di calma piatta, la presenza di Marsali, figlioccia di Jamie, e i disagi con i marinai superstiziosi, verranno attraccati da una nave inglese il cui equipaggio è stato colpito da febbre tifoidea. Claire allora offrirà il proprio aiuto, ma contrariamente a quanto le era stato promesso, verrà portata via contro la sua volontà per occuparsi dei malati.

Conclusioni:

  • La calma, ritrovata, prima della tempesta: sarà che Claire e Jamie non hanno risolto a parole, ma penso che per loro il miglior modo di riconciliarsi sia semplicemente viversi, e che metodo migliore di una bella avventura in nave verso la Giamaica? La puntata condensa molte vicende della seconda parte del libro Voyager (Le colline delle fate), ma come ha recentemente affermato il produttore esecutivo Matt B. Roberts, non è facile portare sullo schermo avvenimenti che si svolgono su un unico scenario, per giunta una nave; sia per il pubblico che per le riprese stesse, difficoltose, fatte in luoghi angusti e poco illuminati. Ne saranno successe di ogni, ma era da un po’ che non vedevo Jamie e Claire così pieni di vita, nausee a parte, e risoluti, nonostante l’inconveniente presenza di LaoCosa 2 la vendetta: Marsali, unita con un rito di promesse in matrimonio a Fergus. In questa puntata ho finalmente assistito ad una Claire e Jamie venirsi incontro; lei accettare, seppur riluttante, le superstizioni dei marinai, quando il marito ghlielo ha chiesto, e non imporre davanti al buon senso che è un dottore, ma spiegare a Jamie la sua posizione e il suo giuramento; e lui di controparte, forse liberatosi anche dalle bugie, più affettuoso e anche paziente con la moglie nonostante la presenza di Fergus e la sua figliastra lo impensieriscano. Finalmente collaborano (e c’è pure il tempo di una sveltina).

  • Tale madre tale figlia: Marsali, la figlia maggiore di Laoghaire, fotocopia (impressionante) della madre nell’aspetto, modi e pensiero, fidanzata non “consumata” del bel womanizer Fergus, piaga sulla nave per Claire. Non vorrei schierarmi totalmente dalla parte della nostra Sassenach, ma dalla 3×08 Io non riesco a perdonare Jamie completamente, e anche se in questo episodio è più sereno con se stesso e con il mondo, mi infastidisce lo stesso verderlo pensare anche solo con un 10% della sua mente a questa figliastra. Per un momento mi è parso di vedere Ross Poldark così attento alle persone che lo circondano e meno alla moglie, ma poi Jamie ha iniziato i suoi soliti canti d’amore alla donna, paragonando i suoi capelli grigi ai riflessi della luna e BOOM! Pregnat! E Marsali e LaoCosa sono state dimenticate. D’altronde sappiamo che Jamie è un uomo estremamente generoso e leale, ma come ha detto lui, ha un solo unico amore: Claire.

Yi Tien Cho: I’ve been scribing the story of my life in China so that it will not be forgotten. A story told is a life lived.

Claire: Will you tell it to me?

Yi Tien Cho: Not yet. Once I tell it, I have to let it go.

  • Momento di riflessione con Willoughby: tra i cambiamenti apportati dal passaggio del libro al piccolo schermo c’è la rivelazione della storia personare del cinese e il suo richiamare l’attenzione su di sè per deviarla dal capro espiatorio che sta agitando gli animi sull’Artemis. Ci saremmo aspettati da un momento all’altro Willoughby gettarsi in mare per catturare il pellicano, ma pare che trovare nella realtà un pellicano addestrato e pronto ad interagire col cast non sia stato possibile. La storia del cinese Willoughby è stata riadattata, ma nonostante ciò mi ha profondamente toccata. Se dovessi riassurmerla in termini più diretti per i marinai delle nave oserei dire:” Insomma, io ho abbandonato la mia patria e la donna che amavo perchè per stare al suo fianco dovevo trasformarmi in Farinelli, voce regina, e voi state facendo tutto questo trambusto per un ferro di cavallo non toccato, quando abbiamo a bordo l’onorevole moglie porta sfortuna?“. Togliendo il romanticismo e la solennità del momento è suonato presso a poco così il suo monologo. Nonostante questo personaggio sia abbastanza diverso dal cartaceo, provo un profondo rispetto e interesse per l’uomo il cuo nome cinese suonava come una bestemmia in gaelico.

  • Pirati dei Caraibi, la maledizione di non stare per più di poche settimane insieme: l’inizio di questa nuova avventura mi alletta e soprattutto mette di buon umore. Nonostante la staticità della scena è stata ricca di emozioni, personaggi, storie e credenze. Naturalmente la nuova sigla con le percussioni ha contribuito ad inserirmi  facilmente in questo clima positivo. La prima resterà sempre nel mio con la Scozia, ma apprezzo particolarmente queste sottigliezze e l’abbinare ad ogni storia un ritmo differente e adatto al luogo verso cui sono diretti Claire e Jamie, e anche alle loro emozioni. Ma quando si intravede un fotogrammadi una donna veste bianca di spalle su una spiaggia solo a me ha ricordato l’Elizabeth di Pirati dei Caraibi? Dite che ri-incontreremo Will Turner?

Pronti ad approdare in Giamaica?

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate. Fate anche un salto in questo confronto Jamie Fraser VS Ross Poldark.

Ringraziamo: Sam Heughan Italia | Outlander Italia | Outlander Italy | Outlander, il Mondo di Jamie & Claire – The Italian Fangroup | Caitriona Balfe Italian Fans | Sam Heughan Italian Fans  | Sassenach. | La dura vita di una fangirl | – Telefilm obsession: the planet of happiness – | Serie TV Mania | Serial Lovers – Telefilm Page | Film & Serie TV  | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | I Love Film and Telefilm | Serie Tv News

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10 thoughts on “Recensione | Outlander 3×09 “The Doldrums”

  1. Sinceramente i Pirati dei Caraibi non mi sono venuti a mente..troppo presa da Jamie per pensare ad altro. Dico la verità, pensavo ad una “puntata noiosa” vista l’ambientazione ed invece è stata interessante e anche ben fatta. Mi piaceva il “cinesino” nei libri ma nella serie mi piace ancor di piu’ (che piffero vorrà dire in gaelico…me curiosa!). Jamie con gli spilloni anti mal di mare è uno spasso. Complimenti per come racconti gli episodi, veramente brava

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  2. Pingback: S03E09 – The Doldrums– Info e rassegna stampa

  3. La scena di Jamie con gli spilli in faccia è uno spasso! Secondo me la vera rivelazione della puntata è stata il personaggio di Yi Tien Cho, ammetto che nel libro mi stava piuttosto antipatico, mentre questa versione è molto più profonda, ho adorato la scena in cui racconta la sua storia, davvero toccante! Anche il siparietto con Marsali è stato divertente, si vede subito che la biondina sa il fatto suo e a parte la somiglianza estetica la trovo molto diversa da sua madre, lei è una che sa quello che vuole e fa di tutto per ottenerlo, mentre LaoCosa non ha fatto altro che lagnarsi, sia da ragazza che da vecchia vedova. Sicuramente all’inizio non sarà facile accettare la figura di Claire come nuova moglie del suo amato “daddy”, ma avranno tempo e modo di creare il loro legame nel nuovo mondo.
    Mi è piaciuto molto il riferimento a Brianna, è vero che non c’è stato molto tempo per le riflessioni viste le liti, i tentati omicidi e i rapimenti della scorsa puntata, ma ci voleva proprio un momento di nostalgia verso la figlia. Anche se ammetto che il mio lato romantico avrebbe fatto i salti di gioia se avessero creato un parallelismo facendoci vedere cosa stava facendo Brianna in quel momento (magari guardando la luna anche lei)… confido che almeno sul finale di stagione ci daranno un assaggio dello scenario del XX secolo, giusto per calarci nella prospettiva della prossima stagione.

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    • E’ da un po’ che penso che una sola cosa manca in questa stagione, un vero salto temporale per creare parallelismi, come quello da te citato sopra. Non è indispensabile, ma piacevole da vedere sì. Per quanto riguarda Marsali avremo modo di conoscerla meglio più avanti e vedere effettivamente le differenze con la madre lagnona…

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  4. Daccordissimo con questa analisi nonostante non ci abbia visto staticità anzi, questo episodio mi è piaciuto tantissimo e forse uno dei pregi di Outlander è proprio quello di avere la possibilità di vivere situazioni sempre diverse e che tengono comunque alta l’attenzione.
    Per il resto Marsali si farà apprezzare col tempo, c’è poco di sua madre ( per fortuna) e tutte le mancanze espresse in questi episodi,una su tutte Brianna, secondo me le colmeremo nel finale. Ricordo in un intervista ai produttori dove si parlava comunque di un assaggio di eventi utili per l’inizio della 4a e per me questo vuol dire solo che ci lasceranno con un di quei cliffhanger che hai voglia ad aspettare che ricominci, faremo i capelli grigi come Claire per l’attesa 😉

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