Telefilm/This Is Us

Recensione | This Is Us 2×06 “The 20’s” – 2×07 “The Most Disappointed Man”

Pelati, mi dispiace molto non essere riuscita a recensire la sesta puntata per tempo, quindi per farmi perdonare questa settimana doppia recensione!

2×06: “The 20’s”

Una puntata interessante anche per la scelta di non mostrare la storyline del presente, ma due flashback diversi.

Nel primo flashback vediamo i Big Three che si preparano per Halloween, con i loro costumi adorabili – ma i più adorabili di tutti sono Jack e Rebecca vestiti da Sonny e Cher, anche se poi sono costretti a dividersi. I due genitori fanno notare l’uno all’altra che hanno dei comportamenti sbagliati nei confronti di due dei loro figli: Rebecca asseconda sempre Randall, che sta già mostrando i segni del suo bisogno di controllo, che peggiorerà in età adulta, mentre Jack non riesce mai a dire di no a Kate. Molto toccante il gesto di Kevin, che promette tutte le sue caramelle al ragazzino che piace a Kate se le terrà la mano. Intanto Rebecca prova a imporsi di più con Randall, e questo sfortunatamente porta a una rivelazione difficile da digerire per il bambino, che scopre da un vicino che è stato adottato dopo che Jack e Rebecca avevano perso un bambino. Rebecca è onesta con lui e gli racconta di Kyle, sottolineando che Randall non è assolutamente solo un rimpiazzo.

Nell’altro flashback seguiamo le vicende dei Big Three quando hanno una ventina d’anni. Nessuno dei tre sta vivendo una bella fase della propria vita.

Kate lavora come cameriera, e asseconda le avance di un cliente, anche quando si rende conto che è sposato. Dopo esserci andata a letto insieme, però, si rende conto dell’errore che ha fatto, e si lascia convincere da Kevin a lasciare finalmente la città in cui è cresciuta – a cui si sente legata dalla tragedia della perdita di suo padre – e ad andare a vivere con lui a Los Angeles.

 

Kevin non è ancora un attore famoso, e sta incontrando non poche difficoltà nella ricerca di un lavoro. La sua disperazione lo spinge a fare una cosa davvero spregevole, ovvero cercare di rubare il lavoro al suo amico e coinquilino, che – giustamente – quando lo scopre lo sfratta.  Tutto questo ci dà l’idea di com’era Kevin, e di come ha cercato di lasciarsi alle spalle quella versione di se stesso, anche se non gli riesce facile.

Randall è indubbiamente quello messo peggio, nonostante sia molto più avanti nel percorso della sua vita. È sposato con Beth e i due aspettano la prima figlia, Tess, ma Randall ha da poco avuto un crollo nervoso e non l’ha ancora superato del tutto. La sua salute mentale è assai fragile, ma le sue paure vengono messe a tacere da un commesso sconosciuto. Subito dopo scopre che Beth è in travaglio e corre a casa in tempo per aiutare sua madre a far nascere Tess.

 

Nell’episodio abbiamo modo di vedere anche le difficoltà di Rebecca nella vita dopo la morte di Jack. Non vi nasconderò che ho iniziato a piangere già quando ne parla a Randall, confessando che è triste perché Jack non era lì ad assistere alla nascita di sua nipote – Jack non conoscerà mai nessuno dei suoi nipoti, ed è una cosa così ingiusta che il solo pensiero mi fa soffrire tantissimo. Poi sono passata ai singhiozzi veri e propri quando nella puntata viene introdotto un terzo flashback, quello di Rebecca che si “presenta” per la prima volta a Randall, in parallelo con la scena in cui fa la stessa cosa con Tess. Mandy Moore è stata davvero pazzesca in questo episodio.

 

 

Alla fine vediamo anche come Rebecca e Miguel si sono riavvicinati: dopo la morte di Jack non si sono neanche parlati per anni, e quindi la loro relazione non è nata in modo affrettato, né Miguel può essere considerato un “sostituto” di Jack. Alla fine la loro storia ha senso, visto che Miguel è sempre stato molto vicino alla famiglia Pearson. Sono curiosa di sapere come si è sviluppato il loro rapporto.

2×07 “The Most Disappointed Man”

Mi fa sempre molto piacere rivedere William, anche se ovviamente mi mette addosso una certa tristezza. Nei flashback l’uomo viene arrestato perché ha comprato della droga, e davanti al giudice dichiara di essere “l’uomo più deluso del mondo”. Dopo tutto quello che ha subito, è comprensibile che si senta così. Fortunatamente il giudice, dopo questa sua dichiarazione, è spinto a dargli una seconda chance, facendosi promettere che penserà a lui ogni volta che starà per fare la scelta sbagliata. Questo metodo sembra funzionare, almeno finché non gli viene diagnosticato il cancro terminale. Proprio mentre sta per cedere alla sua peggiore debolezza, viene salvato dall’arrivo di Randall alla sua porta per la prima volta. E già qui stavo un po’ piangendo.

 

Nello stesso periodo in cui William ha dovuto fare i conti con la legge, i Pearson sono alle prese con un altro giudice: quello che deciderà se far loro adottare Randall ufficialmente. Il bambino ormai ha un anno, e l’assistente sociale che segue il loro caso non ha niente da obiettare. Il giudice però non è dello stesso avviso, perché ha paura che Randall, crescendo in una famiglia bianca, non potrà rispecchiarsi nei suoi genitori quando ne avrà bisogno. Ciononostante Rebecca non si dà per vinta, e gli manda una lettera in cui sottolinea che lei sarà sempre la madre di Randall, e i Pearson saranno comunque la sua famiglia, che lui sia d’accordo o meno. Questo non cambia l’opinione del giudice, che però decide di ritirarsi dal caso e affidarlo a una collega, che finalmente ufficializza l’adozione.

 

Le procedure legate all’adozione non sono una passeggiata neanche per Randall e Beth, come già sapevamo. Questa volta il problema è la madre di Deja, che prima sembra non essere interessata a vedere sua figlia – un duro colpo per la ragazzina, indubbiamente – e poi invece, quando Randall le va a fare visita da solo, dichiara di rivolerla indietro appena uscirà di prigione. Randall si rende conto che lui e la moglie non hanno il diritto di tenere la ragazzina e la madre separate, soprattutto pensando a William e alla sua sofferenza e solitudine. In conclusione, dovranno cercare di non affezionarsi troppo a Deja. C’è però un dettaglio che mi è rimasto impresso di questa vicenda: la storia della bambina sorda di quattro anni che nessuno vuole adottare. Quando l’assistente sociale che si occupa del caso di Deja ne ha parlato, ho subito pensato che non fosse casuale. Forse Randall e Beth finiranno per adottare lei, invece di Deja? Oppure oltre a lei? Non so perché, ma quest’ipotesi mi ronza in testa.

Kate e Toby sono un po’ più sereni degli altri personaggi. Certo, devono dare la notizia della gravidanza alla madre supercattolica di Toby – e dai, siamo nel 2017 e questa ancora pensa che non si possano fare figli fuori dal matrimonio? Che barba – e questo dà la scusa perfetta a Kate per sposarsi subito, in comune, in fretta invece di organizzare tutta la cerimonia in grande stile. Mentre stanno avviando la procedura, però, appare evidente che in realtà Kate vorrebbe un matrimonio come si deve, ma ne ha anche paura, soprattutto perché Jack non potrà essere lì con lei. Molto carina la scena in cui Toby ha una “conversazione” con le ceneri di Jack in cui gli espone i suoi dubbi, per poi decidere di affrontare sua madre e convincere Kate ad avere la cerimonia che ha sempre sognato.

Per concludere… ma non in bellezza, Kevin si sta rovinando con le sue stesse mani a poco a poco in ogni puntata. Non riuscendo a gestire quella che ormai sta diventando una dipendenza da antidolorifici, si rifiuta di aprirsi con qualcuno e di chiedere aiuto, e nessuno dei suoi cari purtroppo si accorge che la situazione sta diventando molto grave. Inizialmente tenta di salvare la sua relazione con Sophie, che ha iniziato a trascurare da un po’ di tempo, per poi darle invece il colpo di grazia, quando le dice che non può offrirle niente per il futuro, facendola stare peggio di prima. Spero solo che non abbia davvero rovinato le cose con lei definitivamente, solo perché non riesce a confessarle di avere un grosso problema. Da un lato Sophie si merita indubbiamente di meglio, per come stanno le cose in questo momento, ma dall’altro continuo a sperare che qualcuno intervenga e aiuti Kevin a rimettersi in piedi,  e che Sophie capisca che il suo comportamento orribile deriva da questa situazione ingestibile. Non gliene farei una colpa, però, se non lo perdonasse.

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