Outlander/Telefilm

Recensione | Outlander 3×07 “Crème de Menthe”

Outlanders, tutti presenti all’appello? Ho notato un malcontento generale per questo settimo episodio. Analizziamo insieme il perchè, sempre nel caso esista davvero una ragione.

L’uomo che ha aggredito Claire per conto di Sir Percival cerca le prove che Jamie ha esteso i suoi traffici di contrabbando oltre Edimburgo. Mentre il giovane Ian, i cui genitori non sanno che si trova con lo zio, è con la ragazza della locanda nel retro della tipografia, un altro degli scagnozzi di Sir Percival tenta di trovare delle informazioni, ma dopo una colluttazione col ragazzo causerà un incendio nel negozio di Jamie. Salvato il ragazzo, Jamie su consiglio di Claire decidà di riportarlo a casa anche se c’è ancora qualcosa che deve rivelare alla moglie.

Conclusioni:

  • Spazientirsi…: cari fan, vi leggo agitati, inquieti per queste differenze palesi coi libri e a volte stufi dell’andamento forse troppo pacato di questa stagione. Contrariamente al giudizio di molti, pensavo di trovarmi di fronte ad una puntata soporifera, sconnessa e naturalmente di passaggio. Solo l’ultima opinione ha avuto dei riscontri. Questi 50 minuti sono volati e la minaccia di Sir Percival non mi è minimamente pesata, forse perchè come presenza in scena aveva ben poco spessore. Non è successo molto, è solo una puntata di svolta per le vicende successive, ma… io qualcosa di nuovo e di vecchio l’ho trovato. Prima di analizzare questi punti vi pongo una domanda a cui risponderò io stessa più in là. Siete sempre convinti che questo sia il grande ritorno di Outlander?

(quando vorresti dire che è una rompi… ma devi avere tatto)

  • Qualcosa di vecchio: Claire che impone la propria indipendenza in un epoca in cui le donne erano considerate alla stregua delle “signorine” lavoratrici presso madame Jeanne. È la Claire che meno mi manca, quella cocciuta (non lo dico io, ma Jamie), che proprio non vuole capire che è ritonata nel passato e dovrebbe essere prudente non solo per se stessa, ma anche per le persone intorno a lei. Capisco ritagliarsi un proprio spazio in quel mondo, ma prima dovrebbe pensare a recuperare anni di lontananza col marito. E lo fa, chiede a Jamie di trovare una casa loro, ma poco dopo ritorna a parlare di lavoro, trovarsi pazienti (possibilmente non veggenti), ecc. A lei il jet leg fa un baffo.

  • Qualcosa di blu: è la faccia di Jamie nel ricordare il succinto abbigliamento da mare della figlia Brianna. La discussione era serissima, ma giuro che la risata mi è scappata e non sono riuscita più a ritornare seria. È una discussione delicata quella affrontata in questo episodio: la questione famiglia. Claire col suo solito tatto da elefante in una cristalleria ricorda al marito che è lo zio del giovane Ian e non il padre. Mi sono data una manata in faccia a questa affermazione. Il dolore di Jamie credo sia stato tutto espresso in questo rimprovero verso l’attentata virtù a Brianna vestita da donna di facile costumi secondo lui e il dubbio finalmente esplicitato della possibile vita felice che avrebbe potuto aver condotto Claire con Frank. Jamie è un chiacchierone, ama fare delle romantiche sviolinate a Claire su quanto sia fortunato ad averla, ma dirle apertamente: mia bella bruna, un figlio ci è morto, un altro lo ha cresciuto Frank, un altro ancora l’ho dovuto abbandonare e tu ora mi vieni a ricordare che sono solo uno zio per Ian?!, proprio non gli riesce. E a volte una bella sgridata alla moglie con le giuste parole ci vorrebbe. Anche perchè tutto il favoloso discorso delle ombre e del sole Claire non lo ha minimamente colto. Anche Jamie non se l’è passata bene una volta separati, ma Claire mettersi nei panni del marito non le riesce. Mi ha quasi ricordato il litigio avuto in Francia sul non uccidere Black Jack se no Frank non sarebbe mai esistito. Col senno di poi sappiamo che ha fatto bene, principalmente per Brianna. Se volessi giustificare la poca delicatezza di Claire in questo episodio… non ci riuscirei. È stata affrettata, indelicata e un po’ egoista volendosi già ritagliare un proprio spazio personale in questa epoca quando ancora dovrebbe ri-imparare a conoscersi col marito.
  • Qualcosa di prestato: vedere interagire di più la gioventù di Outlander: Ian (John Bell) e Fergus (César Domboy) mi ha fatto piacere. Fergus si diletta nel dare consigli all’amico sull’intimità e mi ha ricordato un po’ quel ragazzino spavanldo di un tempo che voleva fare l’uomo con Milady e Milord. Ian, nonostante il primo incontro differente con zia Claire, appare come un ragazzetto dolce e il suo intermezzo amoroso ha alleggerito una puntata che si sarebbe basata solo sul preludio di una mega litigata tra Claire e Jamie.

  • Qualcosa di nuovo: Ho l’ansia per quello che Jamie deve rivelare a Claire. Sappiamo tutti che ha un’altra moglie, molti sanno anche chi sia. E se questa volta Claire è stata odiosa, e lasciatemi passare il termine, nella prossima lo sarà ancora di più. Magari però con qualche giustificazione. Punto a favore per il Signor Willoughby e il suo onorevole moglie e per aver avuto la santa pazienza e il coraggio di assistere Claire in versione Dottor House. Seguita poi da un Jamie Batman che si cala dai piani superiori come un supereroe.

Non c’è molto da commentare effettivamente, solo che a me manca ancora qualcosa, che mi trascino dalla riconciliazione precedente, un po’ di sana passione senza paure, timori e dubbi, tra Jamie e Claire.

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate. Fate anche un salto in questo confronto Jamie Fraser VS Ross Poldark.

Ringraziamo: Sam Heughan Italia | Outlander Italia | Outlander Italy | Outlander, il Mondo di Jamie & Claire – The Italian Fangroup | Caitriona Balfe Italian Fans | Sam Heughan Italian Fans  | Sassenach. | La dura vita di una fangirl | – Telefilm obsession: the planet of happiness – | Serie TV Mania | Serial Lovers – Telefilm Page | Film & Serie TV  | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | I Love Film and Telefilm | Serie Tv News

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6 thoughts on “Recensione | Outlander 3×07 “Crème de Menthe”

  1. Ho letto anche io tantissime lamentele rispetto a questa puntata. Molte differenze con il libro, particolari di cui io onestamente non ricordo affatto, probabilmente perché erano irrilevanti (tipo qualcosa sulla scena della pazza). Chi ha letto almeno un po’ dei libri della saga sa che la Gabaldon lascia spesso spazio alla descrizione minuziosa di avvenimenti a mio avviso inutili, quando invece altri confronti o eventi attesi da svariati capitoli vengono liquidati con un paio di righe! Purtroppo non posso fare esempi importanti senza fare spoiler, diciamo che è soprattutto materiale della prossima stagione. Quindi, seguendo questo ragionamento, non trovo che la serie manchi di pathos rispetto al libro. Anzi, spero che possa colmare quei vuoti per i quali invece in tv c’è più spazio. E’ ovvio che le esigenze televisive impongano dei cambiamenti e come ha scritto qualcuno della produzione sui social, la serie tv di Outlander è figlia della saga originale, ma segue una propria linea di narrazione, in sostanza cammina sulle sue gambe. Se così non fosse non avrebbe senso coinvolgere tutti questi sceneggiatori e basterebbe solamente trasporre le scene originali.
    Onestamente sono stufa di sentire i fan lamentarsi con cattiveria per qualunque cosa, dai casting, alle virgole spostate… ognuno di noi si immagina le cose in un certo modo ed è impossibile che si possa accontentare tutti. Ci sta esprimere le proprie opinioni e il proprio disappunto, ma alcune critiche le trovo eccessive.
    Detto questo, concordo che questa sia stata una puntata di passaggio, come era prevedibile dopo l’evento che è stata la scorsa. Ci hanno subito fatti calare nell’atmosfera di Jamie che fa letteralmente i salti mortali per salvarsi la pelle e tenersi stretta la sua ritrovata moglie e Claire che vuole a tutti i costi ritrovare un po’ della sua vecchia vita in questo secolo creando sempre mille casini.
    Forse l’unico appunto che ho da fare è il poco contatto fisico tra i due protagonisti, dopo i fuochi d’artificio della scorsa settimana non dico che mi aspettavo altre capriole tra le lenzuola, ma almeno un po’ più di “coccole”.
    Credo però che tutta questa tensione tra loro (dal mancato contatto fisico alla litigata su Brianna lasciata a metà) sia voluta dagli autori per fare da preludio al casino a cui assisteremo la prossima volta. Sono proprio curiosa di scoprire come hanno messo in scena tutti gli avvenimenti 🙂
    P.s. Le cose che ho amato di più sono il savoir faire di Fergus, gli occhioni dolci e innamorati del giovane Ian e la commozione di Ian padre alla vista di Claire!

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  2. Pingback: S03E07 – Crème de Menthe– Info e rassegna stampa

  3. Anche a me la stagione 2 è piaciuta! Ovvio mancavano i paesaggi mozzafiato della Scozia e l’atmosfera delle Highilands (per non parlare del rappoorto Jamie/Claire) ma anche Parigi, gli splendidi giardini, i meravigliosi costumi non sono stati da meno. Fra i nuovi personaggi ho adorato Mastro Raymond e la suora (non mi ricordo il nome…madre Hildegard?). Bonnie Prince l’ho odiato come personaggio ma devo riconoscere che l’attore è stato bravissimo.

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