Scandal/Telefilm

Recensione | Scandal 7×04 “Lost Girls”

Buon giorno, pelatini,

magari è la mancanza di sonno che parla, ma credo che finalmente ci siamo, la stagione ha smesso di rigirarsi i pollici ed ha iniziato ad entrare nel vivo.

A parte il ritorno di fiamma tra Fitz ed Olivia che non ha sorpreso proprio nessuno – ormai mi sorprenderei solo se i due si decidessero una volta per tutte a mettersi insieme o a lasciarsi per sempre, a questo punto non m’interessa nemmeno più.

Dicevo? Ah sì, la stagione inizia a farsi interessante.

Cominciamo dalla QPA, che viene coinvolta da Marcus e Fitz nel caso di più di 200 ragazze scomparse, che nessun’altro sta cercando perché sono tutte di colore. Storyline interessante, perché con poche esitazioni va a toccare un argomento molto dedicato – il razzismo che permea la società americana – senza però risultare troppo pesante.

Certo, il fatto che sia dovuta intervenire Olivia per dare una vera svolta alla situazione rovina un po’ la trama, ma visto che il caso le è stato sventolato di fronte alla faccia per ricordarle chi è e riportarla sulla retta via, possiamo perdonare questo nuovo momento di Olivia che arriva sul suo cavallo bianco a salvare la situazione.

Credo di averlo già detto, ma repetita iuvant, e quindi rieccoci: Olivia avrà anche tanti difetti, ma di certo non è stupida, e infatti mangia subito la foglia e fa seguire Fitz ed Eli. Io stavo sottovalutando le ansie di Eli, ma dopo la scena finale devo ammettere che Olivia inizia davvero a fare un po’ paura anche a me, magari è vero che ha bisogno di essere salvata da se stessa.

E comunque, la vita in Vermont di Fitz è durata giusto il tempo di una birra e un’allegra scazzottata, perché ha già deciso di tornare a Washington – com’era ovvio che facesse, Olivia è lì, cosa ci sta a fare disperso per i monti da solo?!

Cyrus, intanto, è ancora impegnato a decidere cosa fare del Cezanne che gli è stato regalato. Non può tenerlo, ovviamente, perché in quanto pubblico ufficiale non può accettare regali e non può nemmeno rimandarlo indietro perché gli costerebbe una badilata di soldi non suoi ma dei contribuenti.

Preparatevi, perché io mi lamenterò di questa coppia finché gli sceneggiatori non abbandoneranno questa folle idea di voler far mettere Cyrus con Hank. Non ho niente contro di lui, in realtà, magari il suo personaggio arriverà anche a piacermi, ma accanto a Cyrus io ci rivoglio Tom. E non per una questione di tifoserie, ma perché Tom è l’unico con cui Cy può essere sé stesso al 100%. Politicamente non sarà il massimo, ma è quello che gli serve!

Sarò solo io a pensarlo, e lo so che ha già due matrimoni falliti alle spalle, ma il mio Cyrus si merita di meglio che abbassare i suoi standard e accontentarsi del primo che passa – anche se il primo che passa gli ha appena regalato un Cezanne originale come se fossero briciole.

E ora passiamo alla mia preferita di sempre, da sempre e per sempre, Mellie Grant.

Non ci metterei la mano sul fuoco, ma sono abbastanza certa che i due paesi fittizi rappresentino l’Iran e Israele. E quindi Mellie, in poco più di tre mesi, è riuscita a far sedere il finto Iran e il finto Israele allo stesso tavolo delle trattative. Nella realtà è poco meno di un’utopia, ma lei ce l’ha fatta, perché è Mellie Grant e lei può.

E nel bel mezzo di quello che è di per sé un risultato già straordinario, trova anche il tempo di essere la Mellie di sempre e di andare a spettegolare con Cyrus, a piedi nudi sulla sedia e con il suo solito pragmatismo. Non ha tutti i torti, è difficile scartare un precedente che ti ha appena regalato un Cezanne, perché è vero che i soldi non fanno la felicità, ma è sempre meglio piangere in un maniero che sotto ad un ponte. Non che Cyrus sia messo così male finanziariamente – o almeno non credo, ma comunque, avete capito cosa voglio dire.

Non sarebbe il nostro Scandal se non ci fossero spizzichi di feels sparsi in giro, e a questo giro tocca a Mellie e Rashad – non ditemi che i sentimenti di lei non sono ricambiati perché vi cresce il naso! E se da una parte mi piacciono insieme e sono contenta per loro, dall’altra il tizio dei negoziati non ha tutti i torti a lamentarsene.

Ma è di Mellie che stiamo parlando, e la sua parentesi di semi felicità non dura neanche il tempo di farle finire una frase, che subito il mondo crolla attorno a lei – in questo caso sottoforma di un colpo di stato in Bashman – che a quanto pare esiste davvero e si trova proprio in Iran, e quindi prima non avevo tutti i torti, magari inizio a capirci qualcosa.

Proviamo subito questa mia teoria, sembra solo a me che Olivia debba cedere la sua corona di “Volto che Varò Mille Navi” a Rashid ora? Perché a pochi mesi da tutto il casino delle elezioni, Mellie è pronta a portare la nazione in guerra per lui e sì, può essere che ci siano valide motivazioni politiche, ma mi ha comunque riportato alla mente la (orrenda) storyline del rapimento di Olivia per convincere Fitz ad andare in guerra.

Eh va beh, anche questa settimana ho cianciato abbastanza, ci risentiamo alla prossima puntata, ma prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate.

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