Arrow/Telefilm

Recensione | Arrow 6×03 “Next of Kin”

Buon venerdì! (Lo giuro, credo mi farà strano ancora per molto tempo dover vedere e recensire Arrow di venerdì anziché di giovedì, così come Curtis trova strano chiamare Diggle Green Arrow).
Ho oscillato un po’ durante questo terzo episodio. All’inizio ero certa ne avrei parlato male, ma poi si è decisamente ripreso (anche se rimane un po’ di passaggio). I primi due mi sono senz’altro piaciuti di più, ma visto la piega che ha preso la situazione (Oliver, ti prego, torna!!), poteva andarci peggio.

Green Arrow abbronzato (e nessuno ci fa caso)

Questa scena è troppo figa. Atterraggio del cavolo a parte

Come ormai sapete se seguite le mie recensioni da un po’, io preferisco che una trama, in particolare una interessante, venga esplorata e non risolta nei canonici quaranta minuti. Preferisco che ci si prenda maggior tempo possibile per dare più profondità, piuttosto che tornare immediatamente allo status-quo, e in molte occasioni, anche con questo show, mi sono lamentata che era un peccato che un certo colpo di scena fosse stato risolto in un attimo.
Non è questo il caso.
Probabilmente Diggle come Green Arrow sarà una delle poche occasioni in cui avrei davvero preferito che Oliver tornasse subito sui suoi passi, magari che William avesse un’illuminazione e si rendesse conto che la città ha bisogno di suo padre, e spedisse a calci suo padre a rindossare la maschera.
Sono affezionata a Diggle, adoro il team originale di Arrow, ma come Green Arrow non funziona. Diggle è molto più spalla che leader, lui è quello dei buoni consigli (e l’esempio perfetto del detto “predicare bene e razzolare male), e anche se è stato strano ma bello vedere i ruoli tra lui e Oliver capovolti, comunque manca qualcosa.
Anche se, ammetto, mi ha sorpreso che i problemi di Diggle come Green Arrow non fossero limitati al suo malessere, ma che non riuscisse ad abituarsi al suo nuovo ruolo, che commettesse degli errori come leader e fosse insicuro. Mi piace che gli autori ci abbiano pensato al fatto che Diggle potesse avere difficoltà a dover gestire il team in prima persona, dopo aver fatto da spalla per tanto tempo.
Buona anche l’idea del nemico della settimana, perché era una tipa tosta e abbastanza potente da risultare credibile, mentre metteva in difficoltà il nuovo leader del team.

Watson e il caso Arrow

Questa tipa è decisamente più pericolosa di quello che si poteva immaginare. Pensavo che fosse solo all’inizio dell’investigazione, ma evidentemente ci lavora da tempo vista la quantità di foto e collegamenti sul muro.
Non credo che Oliver stia sottovalutando il problema, ma nemmeno che capisca l’entità delle cose che questa Watson è a conoscenza su di lui e il suo team.
Disgraziatamente la tipa è fastidiosa come una mosca molesta, però è un’ottima spina nel fianco e spero (?) che metta davvero in difficoltà il team, magari con una nuova esposizione mediatica (la butto lì: e se fosse stata lei a mandare al giornale la foto per poter iniziare ufficialmente la sua investigazione su Oliver? Non l’avevo considerato la scorsa settimana, ma mi sembra una teoria che potrebbe avere senso), oppure addirittura un arresto.
In ogni caso, buona l’idea che ha avuto Oliver per salvare la situazione ed evitare che i suoi amici vengano tallonati, l’intelletto di Oliver andrebbe mostrato più spesso.

Matematica time

Episodio tre, mi sono già rotta di Oliver che fa il padre e fallisce la metà del tempo.
No, okay, scherzo. Solo che già ero frustrata perché Oliver aveva deciso di prendersi una pausa dal lavoro notturno, quindi non ha aiutato vedere Oliver in pena perché “oh, povero me! William ha un test di matematica e non so come aiutarlo!”. Seriamente? Felicity ha ragione a dire che ha affrontato Damien (e tanta altra gente cattiva) senza battere ciglio, quindi non mi può fare una tragedia di venti minuti su una cosa così sciocca.
A me non dispiace vedere Oliver e William che imparano a conoscersi, e mi piace ovviamente che Felicity si aggiunga al duo, in particolare ora che Oliver le ha dato le chiavi di casa, ma il tempo va smistato meglio. Quando, ad esempio, Felicity ha detto “devo andare”, perché ha un team da aiutare, e Oliver è rimasto lì come un baccalà, stavano per cadermi le braccia.

Diggle e la follia

Non ho capito, ora gli episodi devono terminare con un idiota che fa cose idiote?
Oh, Diggle, mi spezzi il cuore.
Non avete idea del “noo!” che ho esclamato a fine episodio. Mi sembrava strano che il tremore si fosse fermato, ma avevo pensato ad una specie di pausa momentanea (tipo la calma prima della tempesta, che in questo caso sarebbe un peggioramento delle condizioni), però decisamente non mi era saltato in mente che Diggle potesse ridursi a iniettarsi roba non identificata per stare meglio.
Ci sta. Di fronte ad un disturbo fisico, si reagisce nei più disparati modi, e il team Arrow è tutto per Diggle, è un enorme parte della sua vita, quindi riesco a capire perché abbia cercato una soluzione temporanea tanto estrema, solo che mi viene da strapparmi i capelli al pensiero di quanto, tra qualche episodio, tutto ciò potrebbe prendere una piega ancora peggiore di quanto ci aspettassimo.
Ho paura. Il team Arrow sta cambiando, il team originale mi sta scivolando via dalle mani e dopo tutti questi anni è un tale cambio di registro che mi fa rimanere molto male. Le persone sono abitudinarie, non reagiscono bene ai cambiamenti improvvisi, quindi spero sul serio che gli autori sappiano quello che stanno facendo. In linea di massima, tra alti e bassi, Arrow ha retto bene le prime cinque stagioni, quindi chissà… non ci resta che aspettare, vedere e, tanto per cambiare, soffrire.
[Nota a parte: Lyla non si accorge del considerevole prelievo di contanti sul conto corrente?]

Varie ed eventuali: 

– Mi è piaciuto che Oliver abbia riconosciuto il ruolo che Diggle ha avuto nel farlo diventare Green Arrow, però allo stesso tempo vorrei che si desse più credito e la smettesse di dire sempre al nuovo eroe di turno “puoi essere un leader migliore di me”. Non fai così schifo, Oliver. 

– Avete notate le differenze nella frase iniziale dello show? Questo cambio di leader è così importante che ha pure comportato una modifica nella presentazione. Temo che Oliver sarà in pensione per più tempo di quello che avevo previsto.

– Il combattimento nella limo era superbo. Mi piace come sia stato girato (ora, non sto dicendo che siamo ai livelli dei piani di sequenza di Daredevil, siamo su CW!), era fatto bene.

– Carino il riferimento a Thea, ma spero davvero che si svegli presto. Non voglio pensare che sia finita così.

Come sempre, vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate e a godervi il promo di Arrow del prossimo episodio.

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One thought on “Recensione | Arrow 6×03 “Next of Kin”

  1. Anche io vedo poco bene John come Green Arrow, ma conoscendo gli autori penso che Oliver tornerà solo se succederà qualcosa di significativo nel team.

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