Outlander/Telefilm

Recensione | Outlander 3×06 “A. Malcom”

Ben ritornati Outlanders. Questa volta è proprio una vera reunion anche per noi. Siamo finalmente a casa.

Tutto e niente è successo in questo episodio di ben 74 minuti. Le due settimana di fermo (forzato) ci hanno fatto assaporare meglio il ritrovarsi di Claire e Jamie, ma francamente ha anche stancato tutta questa attesa. Vogliamo goderci in santa pace questa terza stagione.

Jamie, dopo il suo momentaneo mancamento, riabbraccia e ribacia la sua amata moglie Claire. In seguito i due si confideranno e passeranno una lunga notte presso il bordello di Madame Jeanne. Al loro risveglio, Jamie si allontanerà temporaneamente per degli affari e Claire riceverà una spiacevole visita.

Conclusioni:

Perchè in premessa ho detto che è successo tutto e niente? Tutto perchè il tutto di Outlander sta nell’amore e collaborazione reciproca tra Claire e Jamie, insieme, non separati da oceani, continenti e 200 anni. Niente perchè non ci siamo poi molto spostati dalla camera da letto (giustamente guadagnata), non abbiamo poi detto molto (oltre le dovute rassicurazioni), ma al momento è stato sufficiente.

  • Diasagio…: mai come nella 3×06 ho compreso fino nel profondo Claire. Il suo ritorno non è solo un gesto dettato dall’amore per un uomo che ha dovuto lasciare in circostanze pericolose, e perciò contro il proprio volere, ma anche e soprattutto dal coraggio. Delineare il carattere di Claire è difficile, verrebbe subito da descriverla semplicemente come una donna tosta e cocciuta. Ma qui ha mostrato un coraggio superiore rispetto a quello iniziale di una donna degli anni 40 all’avanguardia che si adatta ad un’epoca non sua. Lei ritorna, lascia una figlia, maggiorenne, e si addentra di nuovo in un epoca di cui ha solo letto sui libri, per un uomo che potrebbe essersi rifatto tranquillamente una vita. E se avesse trovato Jamie risposato felicemente con figli al seguito? Il rosso Fraser ormai lo conosciamo e sappiamo che il suo amore per Claire è incondizionato e puro, ma mettiamoci nei panni di una Claire. Lei è partita con due sole certezze: Jamie è ancora vivo e il desiderio mai sopito di ricongiungersi al suo più grande amore. Perciò il suo disagio nell’essere “ingenuamente” coraggiosa, oltre che sempre tosta, l’ho avvertito fino alla fine dell’episodio, e mai come oggi ho amato questa Claire più simile a noi. Sicuramente il disagio che traspariva nei gesti e nelle parole era dovuto alla mancanza di certezze che sono state sbonconcellate con una lentezza snervante. L’attesa è essa stessa il piacere stesso (disse Wilde). Sembra il motto della terza stagione di Outlander. Fatto sta che Caitriona è stata, come sempre, impeccabile negli sguardi (che spesso non riuscivano a reggere quello del rosso per commozione) e nei gesti (impacciati) di questa Claire non tanto più sicura, con qualche anno di più, timida e fragile.

Time doesn’t matter Sassenach, you will always be beautiful for me

  • … e attesa: Claire e Jamie si incontrano dopo anni. Logicamente non mi aspettavo che si mettessero subito a tavolino e si raccontassero tutto come se non ci fosse imbarazzo. Anzi riprendere la puntata là dove era stata lasciata partendo però dal punto di vista di Jamie è stato toccante (per non parlare dei nomi del direttore e scrittore della puntata stampati dal tipografo Malcom). Il disagio da ambo le parti è forte. E così poco per volta in 74 minuti si rincuorano, si consolano. È stato un supplizio arrivare al bordello, perchè fino a quel momento si erano detti poco e nulla e in maniera anche sconnessa proprio a dimostrazione che questo momento non speravano quasi più potesse accadere. Questo ri-incontro fisico l’ho apprezzato molto. Tutto quel sussurrarsi, parlare, amarsi, guardarsi negli occhi lucidi dell’altro come se potesse di nuovo scomparire da un momento all’altro. Il confronto con la notte di nozze è scontato e già annunciato. L’emozione è stata tanta anche per noi. L’attrazione tra i due c’è ancora, ma l’incertezza di buttarsi tra le braccia di un uomo o donna che forse non prova più quello che tu provi ancora, era insinuante. Un incontro visivo forse meglio riuscito di quello cartaceo; forse c’erano meno lacrime, forse Jamie non portava a braccetto Claire con sè, ma per mano, ma quanto amore, tenerezza e tristezza c’era in quel gesto che per me racchiude l’essenza di quello che sentivano esattamente in quell’incontro surreale.
  • Incontri e ricordi fugaci: sia Fergus che il giovane Ian fanno la loro comparsa in versione adulta. Avrei aspettato ancora un po’, soprattutto per il primo collocato diversamente rispetto i libri; l’ho trovato un po’ come uscito da un uovo di Pasqua. Claire non era ancora pronta e vedersi circondare da tante facce nuove-vecchie ancor prima di poter chiedere a Jamie se la volesse ancora, è stato troppo travolgente. Naturalmente loro non sono gli unici come il signor Willoughby-Yi Tien Cho. Il suo incontro è stato il più piacevole e sicuramente meno traumatico per Claire rispetto agli altri due. Ma Claire e Jamie ricordano anche persone che non ci sono (più). È stata un’idea corretta nominare tutti i figli di Jamie nella staessa scena, da Brianna e il suo bikini a Willie e Faith, che nei libri non verrà quasi più nominata. L’anticipare la presenza di Willie nella serie tv ha avuto una doppia valenza: creare in Claire ancora più incertezza e liberare Jamie da un peso, contrariamente ai libri dove forse il senso di colpa per dell’altro lo trattiene. Manca sicuramente la promessa di un bacio da parte di Brianna, ma convengo che si vedrà in futuro magari come attendo altro del resto.

  • Il gatto è morto. cit. Marshall: è una parrucca quella in testa a Sam? A me sembra una permanente uscita male. Che problema avevano i capelli naturali di Sam? Tanto impegno per arricciare quelli di Cait e una piega veloce a Sam, no? Quel gatto in testa è inguardabile sia col codino che senza. Per lo meno sugli occhiali siamo tutte d’accordo che lo rendono tremendamente sexy e possiamo distrarci.
  • L’insoddisfazione insinuante: nel fandom vedo ora perplessità. Come vi ho spesso ripetuto l’attesa per questa terza stagione mi ha fatto arrivare svogliata e perciò tremendamente attenta al pelo nell’uovo. Ri-abituata al mitico duo, ho iniziato a ri-assaporare l’essenza di Outlander coi suoi pro e contro. Fin dagli inizi ho detto che l’andamento era lento, giustificandolo sotto ogni punto di vista, ma temevo che se questo si fosse protratto tanto da essere una caratteristica della season 3, avrebbe potuto far storcere il naso anche a chi al primo minuto della 3×01 ha gridato alla resurrezione di una serie che per me non è mai morta con la stagione 2. Questa 3×06 non l’ho trovata lenta, sicuramente più che l’amore traspariva il disagio dei due protagonisti e così doveva essere dopo anni di separazione. Ha avuto dei momenti abbastanza comici, tra prostitute, testate, zip strategiche e orge prima di mezzogiorno. Torneranno loro dalle prossime puntate, al momento l’importante era ritrovarsi, guardarsi negli occhi, dirsi lo stretto indispensabile per rifare l’amore come solo una volta facevano. Da questo momento credo e spero che la serie avrà un ritmo differente e i presupposti finali sembrano buoni.

Abbiamo avuto il nostro faticoso incontro, ora non ci resta che commentare il ritorno delle CHIAPPE sode.

Ringraziamo: Sam Heughan Italia | Outlander Italia | Outlander Italy | Outlander, il Mondo di Jamie & Claire – The Italian Fangroup | Caitriona Balfe Italian Fans | Sam Heughan Italian Fans  | Sassenach. | La dura vita di una fangirl | – Telefilm obsession: the planet of happiness – | Serie TV Mania | Serial Lovers – Telefilm Page | Film & Serie TV  | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | I Love Film and Telefilm | Serie Tv News

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10 thoughts on “Recensione | Outlander 3×06 “A. Malcom”

    • Anche nel libro è un incontro faticoso, e non parlo emotivamente, ma proprio per i personaggi e le scene che si susseguono… Forse con 74min ci aspettavamo più amore che disagio, ma oramai credo che non sappiamo più cosa vogliamo da Outlander 😂

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  1. Anche io sono d’accordo quasi su tutto. Le tempistiche x me sono perfette e in linea con la storia. L’episodio mi ha totalmente travolta e Sam e Caitriona come.sempre cidimostrano di intendersi ormai ad occhi chiusi. Ho adorato le lacrime di Jamie quando di parla a Claire dei suoi sogni e lo sguardo dolce e coraggioso di Claire quando Jamie le dice di willie e lei sa che nonostante la notizia non piacevole, doveva essere pronta a qualunque scenario. Caitriona di gran classe, as always.
    E niente più, un gioiellino che riporta più degli altri episodi alla vera atmosfera che contraddistingue questa serie. La smetto se no stiamo fino a domenica prossima 🙂

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    • Ormai ci sono Delle aspettative troppo alte su Outlander, e io sono la prima che mi aspetto certe cose. Però sono anche arrivata alla conclusione che è una serie tratta dai libri, con un filone logico preciso. L’emozione del primo libro-stagione non verrà mai superata. Per il resto Outlander ha mantenuto un livello piuttosto buono anche dalla seconda stagione in poi…

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  2. Ho dovuto vederla 2 volte per assaporare bene tutti gli sguardi, i gesti, le lacrime e le parole non dette ma evidenti. Sam e Cait sono stati meravigliosi come sempre… e io ribadisco che Jamie è in assoluto il mio personaggio preferito! I suoi occhi dicevano tutto!Non immagino cosa si possa provare nel veder spuntare dal nulla l’amore della tua vita che credevi di non rivedere mai più, la persona che hai immaginato in ogni dove e che ti ha fatto consumare l’anima senza poterla mai toccare! Claire ha avuto tanto tempo per prepararsi psicologicamente e fisicamente, per pensare a cosa dire o fare, ma Jamie no. Lui è andavo a lavorare un giorno qualsiasi senza sapere che la sua vita sarebbe cambiata all’improvviso. Credo che il fatto di farci vedere un pezzetto della sua giornata servisse proprio a calarci nella sua prospettiva. Le scene d’amore fantastiche, parallelismi con la notte di nozze a iosa, ma con qualcosa in più.
    Fergus adulto troppo tenero!! Il suo “milady” mi mancava tantissimo, mentre Ian colto decisamente alla sprovvista si è dimostrato molto fedele al personaggio originale, bruttino ma con lo sguardo buono e dolce, non vedevo l’ora di sentire il suo “uncle Jamie” 🙂
    Sulla lentezza dell’episodio sono d’accordo e penso che fosse assolutamente necessaria. Dalla prossima puntata ne vedremo delle belle (mi pregusto già le scene!) e sicuramente il ritmo della narrazione salirà. Io comunque sto amando tutto di questa stagione e anche se sento in giro parecchie critiche “potevano fare meglio questo; hanno dimenticato quest’altro…” penso sempre che è uno show televisivo e che per essere godibile sullo schermo bisogna fare modifiche e tagli, altrimenti ci servirebbero 30 puntate a stagione con tutti gli (a volte) inutili dettagli che inserisce la Gabaldon!

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      • Concordo in toto con Vampiretta folle ed Eleonora
        Mah!!! Sarà che me è “Outlander dipendente” e quando guardo un episodio non sto a cercare il “pelo nell’uovo” …mi basta vedere le espressioni di Claire e Jamie per capire le emozioni (entrambi gli attori sono bravissimi..Sam, secondo me un po’ di più….ma…chissà perchè?”). Continuo a pensare che non sia niente facile riprodurre in TV una serie di libri come quelli scritti da Diana (anche troppi per la verità…negli ultimi mi sono persa!). Riprodurre l’atmosfera della prima stagione è difficile (anche perchè era la prima!!! Jamie, gli Highlanders, la Scozia, panorami mozzafiato ecc. ecc.) Pero’ anche questa a me piace, secondo me la lentezza è dovuta al fatto che “devono ritrovarsi” con “mille e una implicazioni”. Ho letto che “la maggior parte” critica Claire per il suo ripetere “sono un dottore” e il suo volersi prodigare per salvare tutti…ma è normale…conoscete il giuramento di Ippocrate? Un dottore deve salvare più vite che puo’…cosa dovrebbe dire…so’ una “dama bianca” e so quello che devo fare? Nella prima stagione curava con le erbe (e sapeva sempre cosa usare)…ora cura con altri metodi, quelli del “suo tempo”..e delle sue conoscenze accresciute! Non ci vedo differenze! Ribadisco a me PIACE e continuo a non capire le varie critiche e lamentele che si leggono sul web. Mi viene sempre da dire…”provateci voi…se vi riesce!”…o meglio anche se meno diplomatico…”ma che…azzo volete?”

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  3. Pingback: S03E06 – A. Malcom– Info e rassegna stampa

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