Scandal/Telefilm

Recensione | Scandal 7×03 “Day 101”

Buon giorno, pelatini,

Siamo arrivati al terzo episodio e a quanto pare è arrivato il momento di dare un’occhiata a cos’abbia combinato Fitz durante i primi cento giorni della presidenza di Mellie.

Non so quanto ce ne fosse bisogno, io stavo bene anche così, si poteva continuare a seguire Mellie ed Olivia, o comunque gli altri personaggi che girano attorno alla Casa Bianca, invece ci ritroviamo catapultati nel Vermont, dove Fitz sta provando a realizzare il suo sogno di una vita il più normale possibile.

Magari sono io, Fitz non l’ho mai potuto vedere, per esattamente le ragioni che Mellie ha elencato al telefono, il che mi fa pensare che gli sceneggiatori ne siano al corrente e abbiano deciso di scrivere il suo personaggio in questo modo di proposito. Il che va bene, non è facile scrivere un personaggio volutamente antipatico, ma allora non dedicategli interi episodi, che poi lo spettatore scappa e ne approfitta per rispondere a tutti i messaggi arretrati.

Al suo fianco c’è Marcus, con il ruolo di collaboratore, amico, confidente e baby-sitter. È vero che ho smesso di prestare attenzione a metà della stagione scorsa, ma non mi ricordavo che i due si fossero avvicinati al punto che Fitz gli affidasse la creazione della sua biblioteca presidenziale – in pratica l’ha incaricato di prendersi cura della sua eredità politica.

Sono due uomini molto diversi e, per quanto possano avere un obbiettivo in comune, era inevitabile che i due si scontrassero. Marcus è un attivista, non un politico, può provarci quanto vuole, ma il suo modo di sposare una causa è diverso da quello di Fitz, soprattutto se la causa in questione lo colpisce così da vicino.

Ho apprezzato che gli sceneggiatori abbiano di nuovo preso ispirazione dalla realtà per le problematiche di questo episodio. Non credo che il movimento abbia un nome preciso, se mi sbaglio correggetemi, ma c’è in effetti questa richiesta di rimuovere statue di soldati o figure della guerra civile e lo scontro è tutt’ora aperto e molto combattuto, tra coloro che vorrebbero le statue rimosse e coloro che le vogliono lasciare dove stanno.

Da una parte capisco perché Fitz abbia cercato di evitare la questione in un primo momento, la presidenza di Mellie è appena iniziata e per quanto lui voglia starsene a casa sua a bruciare gli arrosti, il suo nome ha ancora un peso enorme che verrebbe quasi inevitabilmente legato a quello di Mellie.

Dall’altra, però, ci vuole un particolare tipo di cecità per non vedere come mai Marcus possa essere così colpito dalla storia del giovane attivista di colore disposto a dormire sotto la statua pur di ottenere un colloquio con il sindaco.

Dubito che Marcus sapesse che sarebbe finito a dover tenere Fitz per mano e spiegargli tutto quando ha deciso di mettersi dalla sua parte, ma Mellie gli ha spiegato come fare al telefono, è il suo turno di guidare Fitz, mentre lei ed Olivia sono passate a guidare l’intera nazione.

A proposito di Olivia, Fitz può ripetersi quanto vuole che il ruolo di lei nella sua vita sia stato limitato, tutto quello che lo aiuta a dormire la notte, ma la verità è che fin dal primo momento in cui si sono incontrati Olivia l’ha preso per mano e l’ha guidato in tutto e per tutto, diventando il centro della sua vita privata e professionale.

E infatti l’unica cosa che lo scuote dalla sua nuova vita da casalingo è la richiesta di aiuto di Eli, che ha bisogno di Fitz per aiutare Olivia a non lasciarsi sopraffare dal suo nuovo ruolo di Command. Che proprio Olivia sia il cattivo della stagione? Diciamocelo, sarebbe interessante da vedere, la protagonista che diventa villain e minaccia di distruggere tutta la serie.

La puntata, comunque, si conclude con una nota positiva, perché al richiamo di Eli, Fitz si infila le sue calzamaglie, salta sul suo cavallo e, sulla strada per andare a salvare Olivia, trova anche due minuti per appoggiare il piedino sulla bilancia di potere tra l’attivista e le autorità, aiutandolo a vincere la sua battaglia.

Per essere una puntata incentrata su uno dei personaggi in fondo alla lista di quelli che preferisco, non è andata poi così male. Sinceramente non vedo l’ora di sapere come proseguirà l’incontro tra Fitz e Olivia di fronte al suo appartamento e, soprattutto, come reagirà lei quando il suo ex inizierà ad intromettersi nella sua vita professionale.

È tutto per oggi, ci risentiamo la settimana prossima!

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete già fatto!

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