Outlander/Telefilm

Recensione | Outlander 3×05 “Freedom & Whisky”

Outlanders del mio corazon, come state?

The door into the back room was open, showing the bulky angular frame of a printing press. Bent over it, his back turned to me, was Jamie. 

“Is that you, Geordie?” he asked, not turning around. He was dressed in shirt and breeches, and had a small tool of some kind in his hand, with which he was doing something to the innards of the press. “Took ye long enough. Did ye get the—” 

“It isn’t Geordie,” I said. My voice was higher than usual. “It’s me,” I said. “Claire.”   ~ Voyager

Mi sto ancora riprendendo da un attacco di ridarella non solo per la scena finale dell’episodio, ma anche per la solita battuta conclusiva dei nostri cari amici di italiafansub che al momento più opportuno ci piazzano un : na na na na na BatClaire. L’ho letta cantandola! E deduco che dalla reazione di Jamie Claire abbia fatto proprio un ingresso alla Batman (oltre alla presenza durante il momento di cucito di una certa sigla…)!

(faccia da: What?)

Riprendendo fiato, voglio subito cominciare col dire che con questo episodio ho fatto davvero un viaggio nel passato e sono ritornata alla primissima stagione, quando tutto ciò che contava era solo incontrarsi ed amarsi, senza grossi piani di mezzo. Uno dei miei episodi preferiti per il crescendo di emozioni.

Claire e Bree sono ritornate a Boston. Brianna vorrebbe lasciare l’università e sotto Natale Roger fa una sorpresa alle donne Randall portando con sé buone notizie su Jamie. Dopo un primo momento di smarrimento Claire verrà convinta dalla stessa figlia a ri-affrontare un terzo viaggio nel tempo verso il 1766.

Conclusioni:

  • Clairecentrismo: Jamie appare per pochi minuti se non solo per svenire come una donnicciola che appunto  non rivede il suo amato da 20 anni. La sua assenza fisica però non l’ho recepita pesantemente, anzi è stato sempre presente nella mente di tutti e nelle loro azioni. Da Roger che ci ri-porta le informazioni giuste su un certo tipografo di Edimburgo avanti nel tempo: Alexander Malcom. Da Brianna confusa su chi sia davvero dopo le scoperte in Scozia, a Claire che ancora una una volta viene spinta a ricordare Jamie dalle situazioni e persone che la circondano. L’amante di Frank (simpatica come un calcio negli stinchi) che la incolpa di aver sprecato gli ultimi 20 anni della sua vita tenendo a sè legato Frank (come se non avesse fatto anche lui una scelta); Joe e la sua voglia di spingere Claire a raccontargli cosa nasconde (e quando accenna che l’uomo che ama è scozzese fino al midollo ho sentito una fitta al cuore. Quando Claire racconta di Jamie è sempre un piccolo salto nel passato), ecc. L’episodio è concentrato tutto su Cait che ancora una volta mostra magistralmente la sua Claire, sì, invecchiata (non eccessivamente oserei dire, ma questa è una “fiction” e non credo che ci piacerebbe vedere d’avvero una Claire e un Sam quasi 50enni), anche maturata, ma con quelle sfumature caratteriali inconfondibili. Nel momento in cui la possibilità di rincontrare Jamie si fa concreta, retrocede per paura. Non sono convinta che la paura di lasciare sola Brianna occupasse al 100% i suoi pensieri, sicuramente era uno dei motivi del suo fare un passo indietro. Principalmente temeva di riportare a galla tutti i ricordi e le speranze, riposte in uno sgabuzzino mentale e rimanere delusa definitivamente. Anche l’apparente superficiale paura di non essere più attraente fisicamente ne è un esempio, e mai ho amato così tanto Claire, più umana che mai. Ha mostrato una fragilità che ha fatto capolino pochissime volte. Con lei ho riassaporato la nostalgia degli inizi perchè questo è davvero un inizio nuovo. Fondamentale il paragone della pozzanghera col viaggio del tempo, posta al momento giusto, accompagnata questa volta da un montaggio fatto ad hoc. Claire lo aveva detto che questo terzo viaggio nel tempo lo voleva affrontare serenamente e così è stato anche per noi.

  • Brianna – la grande assente: sono settimane che difendo Sophie Skelton, e continuerò a farlo sulla stessa linea. Adatta fisicamente, quanto inconsistente recitativamente. La puntata doveva e poteva vertere su due donne Claire e Brianna, ma la prima ha un carisma fortissimo e la seconda inesistente. Nella 3×04 abbiamo assistito all’addio di Jamie al suo tezo figlio Willie, anche qui c’è un addio, ma appena lo percepiamo. Sophie è poco incisiva, dovrebbe essere arrabbiata e confusa, ma la sua mimica esprime poco, tutto questo lo recepiamo dalle parole. Nel momento in cui incoraggia la madre, non riesco a capire cosa davvero la spinga a farlo. Gioia? rimorso? Paura che abbia rinunciato ad una vita felice per metterla al mondo? Credo che queste siano alcune delle motivazioni, ma quando sarebbero state espresse? Brianna dovrebbe essere sicuramente meno emotiva della madre, più simile al padre, ma Sophie comunica poco col corpo ancora e il grosso lo fa il cast che la circonda con Roger che le tira fuori qualche emozione più calda e Claire che le dà risposte, amore e conforto (I love you for you). Piccolo appunto su Richard Rankin, ma quando guarda Brianna innamorato, ne vogliamo parlare di che personaggio affascinante, dall’accento sensuale, sita creando?

  • Gioia e dolore – Dolore e gioia: questa terza stagione ha creato una struttura perfettamente simmetrica. Nella scorsa puntata Jamie era il quasi assoluto protagonista; siamo partiti da sentimenti più leggeri, a momenti davvero drammatici. L’esatto opposto della 3×05. Dalla rassegnazione mista a tristezza per chi non sa più chi sia, Bree, e per chi invece è tornata alla vita di sempre anche se non sarà più la stessa cosa, Claire. Da qui si arriva ad uno strano sentimento che non è propriamente gioia, ma ad un brivido di eccitazione puro. Il parallelismo prosegue anche sugli addii, dal piccolo Willie, alla maggiorenne Brianna, entrambi vorrebbero seguire i loro cari, ma non possono perchè devono seguire i propri percorsi di vita. Sto apprezzando davvero tanto questa cura. Sicuramente i libri ben si sono prestati a questo, partendo già dall’immaginazione della Gabaldon, ma visivamente si è cercato di dar il giusto peso agli eventi senza puntar troppo sul dolore o le vicende di uno anzichè l’altro.
  • Puntate italiane: ogni anno parto con la stessa arringa in difesa del doppiaggio italiano. Oltre a ripetere che sia uno dei migliori vorrei ri-difendere Stefano Crescentini voce nostrana di Sam. La sua voce è lontana da quella originale, ma il doppiaggio non mira a trovare voci identiche, ma ad adattarle al personaggio. Per l’età di Sam Crescentini può andar bene, sicuramente, dopo le nostre infinite lamentele ha dato delle sfumature più vicine all’originale. Siamo stati ascoltati, e il doppiaggio ha mostrato nuovamente il suo impegno. Ma da qui a dire che le voci italiane sono inascoltabili ce ne passa, sono semplicemente diverse.

(la nostra reazione di fronte alla notizia della pausa)

Vi meraviglierà questa recensione contenuta, ma credo che le cose più importanti siano state dette e poi ritengo che fosse questa una gigantesca premessa alla prossima che durerà ben 72 minuti. Noi di parole pelate arriviamo solo oggi, perchè a distanza di quasi una settimana vogliamo continuare a parlare di Outlander, anche perchè, oltre un re-watch che possiamo fare in queste due settimane di pausa? A voi la parola.

Ringraziamo: Sam Heughan Italia | Outlander Italia | Outlander Italy | Outlander, il Mondo di Jamie & Claire – The Italian Fangroup | Caitriona Balfe Italian Fans | Sam Heughan Italian Fans  | Sassenach. | La dura vita di una fangirl | – Telefilm obsession: the planet of happiness – | Serie TV Mania | Serial Lovers – Telefilm Page | Film & Serie TV  | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | I Love Film and Telefilm | Serie Tv News

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2 thoughts on “Recensione | Outlander 3×05 “Freedom & Whisky”

  1. Rieccomi. In effetti cosa si può aggiungere a questa puntata. Impeccabile in ogni singolo frame. Emozionante come solo Outlander prima maniera sapeva fare è amore a profusione versato ad ogni minuto di puntata.
    Davvero non ci sono tante parole da aggiungere e se posso fare giusto un appunto su Sophie, io invece ho sempre apprezzato la sua performance. Gode sicuramente del grande impatto che Caitriona dà ad ogni interpretazione, ma ha il suo potenziale e sicuramente avrà modo di lavorare tanto e bene per la.s4.
    Detto ciò e quando arriva il 22 ottobre??

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  2. Premetto che ho già visto la puntata 2 volte, una non era sufficiente! L’ho guardata tutta con il fiato sospeso e non vedevo l’ora di vedere cosa di quelle emozionanti pagine avrebbero riportato sullo schermo. Io ho adorato tutto di questa puntata, Cait fantastica come solo nella prima stagione! Finalmente hanno dato più spazio ai nuovi personaggi, permettendogli di uscire più allo scoperto. Credo di averlo già scritto qualche altra volta, ma a me Bree e Roger piacciono tantissimo. Lui è troppo carino con quegli occhioni dolci e innamorati… e la versione di Richard mi sembra molto fedele all’originale. Per quanto riguarda Sophie, si diciamo che manca decisamente la prestanza fisica, ma in questa puntata trovo che sia stata brava, anche se per forza di cose offuscata dalla bravura di Cait. Io credo che la sua “chiusura” emotiva fosse intenzionale. Credo che abbiano voluto mostrarci che lei sta cercando in tutti i modi di pensare in primis al bene di sua madre, soffocando i suoi sentimenti. Adesso Brianna sa perchè Claire è sempre stata distante e in una certa misura si sente responsabile. Vedi anche la scena del cappello di Natale, è come una maschera che lei indossa per nascondere la sua sofferenza, soprattutto agli occhi di Roger che conosce bene la situazione, ma ai cui occhi lei non vuole mostrarsi come una fragile vittima, è troppo “Fraser” per farlo. Il suo vero malessere interiore verrà fuori dopo la sua partenza e lei non riuscirà per sempre a far finta che tutto vada bene. Spero davvero che le daranno modo di esprimere tutta questa fase.
    Sui nostri protagonisti cosa si può dire?? Avevo la tremarella e le lacrime agli occhi per tutto il tragitto dal taxi al print shop e poi sono finita a ridere come una cretina. Credo che ci sarà molto da dire sulla prossima, quindi prepariamoci emotivamente! 🙂

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