Interviste/News/Skam/Telefilm

News | Come gli Evak hanno rivoluzionato il Teen Drama

Ciao a tutti voi lettori pelati, oggi vi porto in dono la traduzione di un’intervista fatta da Interview Magazine a Tarjei e ad Henrik sui loro ruoli nella popolarissima serie tv norvegese Skam. Questo è il link per chi volesse leggere l’intervista in lingua originale.

Intervistatore: Potete dirmi come avete avuto i vostri ruoli in Skam?

Tarjei: Era un’audizione aperta ed avevano annunciato di essere alla ricerca di ragazzi nati tra il 1996 ed il 1999. Il ragazzo dei casting è venuto alla nostra scuola e mille persone o più si sono presentate alle audizioni, ed io mi sono semplicemente iscritto. Durante l’ultima parte delle audizioni, mi è stato detto che mi sarei presentato per il ruolo di Isak. Avevo già fatto il provino per il ruolo di Jonas, ma invece ho avuto il ruolo di Isak. Stavo guardando un film quando mi hanno chiamato per dirmi che avevo avuto la parte. Avevano detto che ci sarebbero volute alcune settimane per saperlo, ed io non ero per niente stressato, visto che era passata appena una settimana. Mi hanno chiamato dicendomi che volevano darmi la parte di Isak, anche se io non sapevo quale fosse, ma ero felice visto che non ero mai stato scelto da un casting professionale. Era solo la mia seconda audizione e non pensavo potesse accadere. Non volevo dirlo a mia madre quindi sono entrato in una stanza, dove potevo essere me stesso, ed ho semplicemente urlato “Sì!”.

Henrik: Sono stato introdotto a partire dalla terza stagione. Skam era diventato famosissimo in Scandinavia con la seconda stagione, tutti lo conoscevano e molte persone volevano entrare a far parte della “Skamily”. Hanno tenuto delle audizioni aperte per la terza stagione, e stavano cercando persone tra i 17 ed i 19 anni. Stavo pensando di fare il provino, ma dopo due giorni uscì sui giornali un comunicato stampa dove dicevano di non poter accettare altri curriculum. Alcuni mesi dopo, durante le vacanze estive, scoprii che mia madre aveva mandato il curriculum al posto mio e che mi avevano provato a contattare attraverso Facebook, ma non avendo la ragazza dei casting tra gli amici, il messaggio era finito nella cartella delle richieste. Aprii il messaggio e vidi che mi era arrivato due mesi prima. Cominciai ad andare nel panico e le scrissi chiedendole se avessi ancora delle possibilità. Mi misi il telefono in tasca ed andai al lavoro, in un bar del quartiere. Durante la pausa pranzo tirai fuori il cellulare e mi accorsi di non averlo bloccato, e quindi avevo continuato a mandarle messaggi e registrazioni per tutto il tempo. Ero così in imbarazzo e pensai che quella sarebbe stata la mia fine, che non avrei avuto più trovato lavoro in quel campo, mentre invece la ragazza fu davvero gentile e mi disse che era una cosa che poteva succedere a tutti, e mi hanno richiamato durante l’ultima settimana di audizioni, o forse proprio durante l’ultimo giorno.

Tarjei: Sei stato l’ultimo! Penso proprio che tu sia stato l’ultima persona a fare il provino.

Henrik: Oh, che figo! All’inizio feci l’audizione con un ragazzo, mentre la seconda volta ho incontrato Tarjei, e ci siamo messi a chiacchierare e pensai che eravamo una bella coppia. Lo stesso giorno ci chiesero di improvvisare una scena durante la quale lui mi diceva di essere stato con la mia ragazza ed io uscii dalla stanza. Pensai che quella scena fosse andata davvero male e che lui avesse veramente dormito con la mia ragazza!

Tarjei: Sono stato molto arrogante quando l’ho detto! Ho detto tipo: “Mi dispiace fratello!”.

Henrik: Sei stato uno stronzo! Quindi me ne andai verso casa con la testa bassa, ero così depresso, pensavo di aver rovinato tutto. Sono tornato a casa e sono stato triste per le successive due ore, fino a quando Julie Andem (la creatrice di Skam) non mi ha chiamato e mi ha proposto la parte di Even. Ho cominciato letteralmente ad urlare. Dalle stalle alle stelle.

Intervistatore: Tarjei, hai detto di voler interpretare il ruolo di Jonas e non di Isak. Perché?

Tarjei: Non sapevo nulla sulla serie ed abbiamo avuto la possibilità di leggere i vari personaggi. Ho letto di Yousef, Isak, Mikael, William, Chris… e quando ho letto di Jonas ho pensato che fosse il tipo più fico del mondo! Non sapevamo chi sarebbe stato il personaggio principale, ed ho pensato, perché non posso essere il tipo fico?! Volevo essere il tipo fico. Nelle informazioni su Isak c’era scritto che era un manipolatore e roba del genere, ed anche che era gay. Rimasi nel dubbio, non avevo problemi col fatto che fosse gay, ma pensavo che Jonas era migliore di tutti. Penso che Marlon Langeland abbia fatto un buon lavoro, e che quindi è stata una buona scelta che abbiamo dato il ruolo di Jonas a lui e a me quello di Isak, ma a quei tempi volevo tantissimo essere Jonas!

Henrik: Davvero nella descrizione c’era scritto che il tuo personaggio era gay?

Tarjei: Sì! Nell’ultima riga di ogni descrizione dei personaggi c’era scritto il loro segreto, quello di Isak era che gli piacevano i ragazzi. Lo sapevo dall’inizio.

Intervistatore: Pensavo fosse stato deciso durante lo show, quando i vari personaggi continuavano a fare commenti su una possibile omosessualità di Isak.

Tarjei: Anche se lo sapevo dall’inizio non ci ho pensato. Non so come sia, ma non penso che le persone omosessuali se ne vadano in giro pensando come essere gay. Il mio compito era di interpretare Isak, non essere gay. Capisci cosa intendo?

Intervistatore:Ho anche sentito che hai chiesto a Julie se il tuo personaggio e Vilde potessero mettersi insieme nella serie.

Tarjei: Sì, era un’idea di Ulrikke Falch. Sperava succedesse, ed io ho pensato che sarebbe stato interessante, perché mi piace Ulrikke, è divertentissima e carina, quindi ho pensato che sarebbe stato fico.

Intervistatore: Perché Julie ha detto di no?

Tarjei:Non lo so. Credo perché lei aveva pianificato tutto. Questo era un segreto tra me ed Ulrikke, pensavamo che dovessimo stare insieme nella serie, mentre Julie ci disse che forse dovevamo farlo al di fuori di essa.

Intervistatore: Tarjei, come hai scoperto che saresti stato il personaggio principale della terza stagione?

Tarjei: Julie mi ha chiamato dall’inizio della prima stagione, quindi lo sapevo, ma non l’ho presa seriamente. Le ho detto che lo show non sarebbe arrivato alla terza stagione, credevo non ci sarebbe stata neanche una seconda. Quando abbiamo girato la seconda stagione, e lo show ha cominciato a diventare famoso, ho pensato che avevo una grossa responsabilità, non ero sicuro di farcela, ma Julie mi disse che potevo farcela e che non mi avrebbe scelto come protagonista non mi avesse ritenuto in grado di poterlo fare. Mi sono fidato più di Julie che di me stesso.

Intervistatore: Avete sentito qualche storia particolare di persone che vi dicono di come le avete aiutate a fare coming out, o di come le avete aiutate nell’affrontare i loro problemi mentali?

Tarjei: Mi è capitato di incontrare persone che rimangano sorprese nel vedermi e che cominciano a tremare dicendomi cose come “tu mi hai salvato”, ma anche persone che mi dicono di come abbiano fatto coming out grazie ad Isak. Questo è importante. Penso che valorizzi il fare televisione ed il recitare, tutto ciò può davvero cambiare le persone, ed è un lavoro così divertente. Quando sto recitando penso: “O mio Dio, vengo pagato per farlo”. Ma quando capisci come può cambiare il mondo penso di meritarmi il mio stipendio.

Henrik: Ho incontrato persone che hanno capito di essere bipolari guardando lo show. Ho anche incontrato persone che hanno avuto il coraggio di dire alle loro famiglie di essere, ma anche tanti giovani che hanno lottato con la loro sanità mentale per anni, e che hanno trovato non solo qualcosa da guardare che fosse alla moda o carino ma anche molto comprensivo e vero. Non ci sono molte serie che hanno un così profondo livello di comprensione nei confronti delle malattie mentali e dell’omosessualità.

Tarjei: Ho anche incontrato persone etero che mi hanno detto che all’inizio, quando hanno visto  Isak ed Even baciarsi, hanno pensato che fosse disgustoso, ma che continuando a guardare la serie hanno capito che non faceva schifo, perché si amano semplicemente come tutti gli alti. Quindi, non solo persone gay che accettano di esserlo, ma anche etero che imparano ad accettare le persone gay.

Intervistatore: Quindi hai incontrato omofobi che hanno cambiato la loro opinione?

Tarjei: Sì, hanno smesso di esserlo perché hanno capito che l’essere gay non è una cosa brutta.

Intervistatore: Voglio parlare della scena del cardamomo. Avete detto che è stata per lo più improvvisata. Ho sentito che hai rappato tutta “Express Yourself” dei N.W.A. ma che è stato tagliato.

Henrik: Che è successo quel giorno?

Tarjei: Ho rappato tutta la canzone e la scena è stata tagliata perché troppo lunga e perché avrebbe fatto spegnare la TV alla persone, visto che avrebbero pensato che se avessero voluto vedere del rap avrebbero guardato del rap!

Henrik: Insieme al mio pessimo Beat-Box.

Intervistatore: Quando stavate cucinando è stato tutto improvvisato?

Henrik: Stavamo girando nell’appartamento di Marlon, la camera di Even è in realtà quella di Marlon. Non sapevano che spezie avrebbero trovato nella credenza della cucina, quindi hanno semplicemente tirato fuori molte di esse, e c’erano nomi strani, che non avevamo mai sentito prima.

Intervistatore: Vi hanno lasciato fumare dell’erba? Era vera?

Henrik: No, no! Non sono riuscito neanche a rollare la mia canna! Avevo questo sogno di rollarmi la mia canna come personaggio, ma poi sono arrivato sul set, ed il costumista aveva una amica che ci ha preparato tutte le canne, circa sette. Ero così depresso, volevo davvero farle da solo, e sinceramente non penso fossero rollate tanto bene, quindi non sono stato soddisfatto del risultato. Ma non era erba vera, erano sigarette alle erbe.

Tarjei: Sì, non era tabacco. Abbiamo fumato alcune erbe o roba del genere. Faceva schifo!

Henrik: Era peggio delle sigarette, ti fa faceva sentire strano, lasciava un brutto sapore in bocca e faceva venire il mal di testa. Speravo fosse dell’erba vera, ma non è stato così.

Tarjei: Lo stesso giorno avevo girato la scena dove sono in bagno e fumo il bong, la prima scena di quell’episodio. Avevo fumato davvero tanto quel giorno che dopo mi sono depresso.

Intervistatore: Henrik, hai dovuto imparare il testo della canzoni di Gabrielle “5 Fine Frøkner” per la scena della cucina?

Henrik: Il giorno prima ho ricevuto un messaggio da parte di Julie dove mi chiedeva di aiutarla a trovare una canzone fica, la quale sarebbe stata cantata da Even ad Isak. All’inizio mi ha proposto “Ah-Ha” dei Take On Me, ma sarebbe stata troppo una cosa già vista, e quindi mi ha proposto Gabrielle, che a me piace, anche se non avevo sentito molte delle sue canzoni. “5 Fine Frøkner” era sempre in radio, per tutta l’estate, e le persone si stavano stufando di sentirla, come con “Despacito”. Quindi inizialmente ho detto a Julie di no, ma poi ho sentito la canzone diverse volte, ballando mentre l’ascoltavo, e mi è cominciata a piacere davvero! Avevo cercato di memorizzare il testo prima di arrivare sul set, non riuscendoci completamente, ma alla fine è sembrato solo più naturale che Even non conoscesse tutte le parole.

Intervistatore: Molto divertente, visto che dopo essere andata in onda durante lo show, la canzone è diventata ancora più famosa!

Tarjei: Credo che Gabrielle ci debba dei soldi allora…

Intervistatore: Avete un momento musicale preferito tra quelli della serie?

Henrik: Ho visto Skam quando l’hanno trasmesso in televisione, e, nonostante fosse la prima volta che ascoltai la canzone e vidi la scena, “O Helga Natt” mi ha fatto venire la pelle d’oca.

Tarjei: E’ stato molto sorprendente guardare quella scena, perché mentre la giravamo non sembrava la stessa cosa. Ho sempre pensato che la canzone fosse bella, ma stavo semplicemente correndo per le strade di Oslo. Era la scena dove poi ci siamo incontrati nel giardino della scuola, e qualcuno aveva messo questa canzone…

Henrik: Ci ha fatto distrarre completamente. Stavamo girando, probabilmente, la scena più delicata e fragile di tutta la serie. Ma quando siamo arrivati al giardino, c’era in corso un party proprio lì accanto. Fu molto divertente.

Intervistatore: Qualcuno di voi due ha mai provato una tale connessione con uno show, un film, un’opera d’arte, come quella provata dai telespettatori con Skam?

Tarjei: Sì, a teatro con alcuni spettacoli minori.

Henrik: Ok, ma nello stesso modo in cui fan hanno viaggiato per vedere i luoghi, incontrare il cast, e tutto il resto?

Tarjei: Beh, non proprio, ma anche io mi sono ritrovato a vivere delle grandi esperienze, le quali mi hanno cambiato la vita.

Henrik: Ci sono tantissimi film che hanno cambiato la mia prospettiva sul recitare e sul mondo stesso, ma la cosa più strana per me è stato il fatto che le persone ci lodassero, che venissero ad Oslo per camminare dove avevamo camminato noi nello show. Mi chiedevo il perché lo facessero, ma mia madre è riuscita a spiegarmelo benissimo, facendomi ricordare della mia più grande cotta di quando ero un ragazzino. Ero innamoratissimo di Jessica Alba ed avrei fatto di tutto per incontrarla. Ero a casa, seduto, quando ho capito che non l’avrei mai incontrata, e piansi disperatamente. Ero così giù, e quando ci ho ripensato, al motivo perché mi piacesse così tanto Jessica Alba, al  perché la idolatravo tanto, ho capito perché la gente si è sentita veramente connessa ad Even ed Isak e alla loro storia, ed il perché venissero ad Oslo ad incontrarci. Per dimostrarci quanto tutto ciò significasse per loro. Mi ha davvero aperto gli occhi su quello che questo show ha fatto veramente per le persone e sull’impatto positivo che ha avuto sulle loro vite.

Intervistatore: Quanti anni avevi quando eri ossessionato da Jessica Alba?

Henrik: Non mi ricordo, ma sui 12 o 13 anni. La sognavo tutte le notti.

Intervistatore: Perché lo show è finito?

Henrik: Julie è una così grande artista che quando ha cominciato a pensare a questo progetto, ci ha pensato per tutto il tempo, e farlo per due anni, in continuazione, credo che sia abbastanza. Ma allo stesso tempo  credo che abbia pensato anche agli attori, non voleva che fossimo troppo legati ai nostri ruoli, che è quello che succede con le serie che vanno avanti per anni, dove gli attori diventano praticamente il personaggio che interpretano.

Intervistatore: Siete rimasti scioccati dallo scoprire che la serie stava finendo?

Henrik: E’ stato uno shock, ma non una sorpresa.

Tarjei: Julie ha fatto quattro stagioni di una serie tv in due anni, scrivendo e dirigendo il tutto. Sceglieva addirittura la musica! Il fatto che ne abbia fatta anche solo una di stagione è impressionante per me, e che ne abbia fatte quattro è pazzesco.

Intervistatore: Faccio parte di vari gruppi Facebook su Skam. Ho letto in uno di questi che una coppia di ragazzi ha prenotato un soggiorno nello stesso hotel dove siete stati voi, nella stessa camera, dove hanno mangiato dei mini burger proprio come Isak ed Even. Come vi fa sentire quando le persone fanno delle cose del genere?

Tarjei: Spero che loro sappiano che non è la nostra vita reale, ma che erano dei personaggi. Io lo faccio sempre praticamente, visto che continuo a frequentare la Nissen, la scuola dello show, ed ho la stessa età di Isak, che è una coincidenza. Sto sul set ogni giorno. Incontro anche molte persone che vengono a scuola per fare delle foto all’edificio, ma anche a me. Se qualcuno, due anni fa, mi avesse detto che sarei stato in una serie che avrebbe fatto venire delle persone dalla Cina ad Oslo per fare delle foto ad una scuola, neanche troppo bella, avrei detto “Ma che ca…?!”

Henrik: Devo dire che la cosa più bella che abbiamo raggiunto è l’aver avuto un impatto sulle persone. Skam ha veramente migliorato la vita di alcune persone, ed è per questo che penso che alcune di esse vogliano provare a camminare nelle scarpe di Isak ed Even, perché le loro vite sono migliorate. Ho incontrato così tanta gente che, non solo è stata influenzata dai personaggi e da come li abbiamo portati in scena, ma anche dagli altri fan, che hanno creato una famiglia composta da persone di tutto il mondo. I nostri fan hanno trovato qualcosa di cui potessero godere insieme, qualcosa di cui parlare tutto il tempo che volevano. Non ha niente a che fare con razza o cultura, Skam è qualcosa di reale per le persone, indipendentemente dalla loro provenienza o dalla sessualità. Julie ha creato una serie che tutti possono comprendere, sia chi ha 14 anni, sia chi ne ha 90. Questo è quello che secondo me rende così speciale Skam.

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace alla pagina Facebook di Parole Pelate, se non lo avete  ancora fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate.

 

Ringraziamo: Skam Italia | Skam Addicted ITA | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Film & Serie TV | Serie Tv News

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...