Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 14×01 “Break Down the House “, 14×02 “Get Off On The Pain”

Dopo mesi di attesa è finalmente tornato Grey’s Anatomy. Forse, però, sarebbe meglio dire che lo show è ripartito. Non nel senso che si è finalmente mosso da quell’infinita situazione di stallo che è stata la tredicesima stagione. Onestamente mi pare che siano successe più cose in questi due episodi che nei ventiquattro precedenti. Non è solo una questione di quantità di avvenimenti ma anche e soprattutto di un radicale cambio del clima che si respira nel guardare lo show. Sarà che siamo all’inizio e c’è ancora tempo per mandare tutto a rotoli, ma sono abbastanza fiduciosa. Tutti, tra attori e produttori, avevano parlato di una stagione vecchio stile, con ironia e divertimento ben mescolati al dramma, e devo dire che per ora la promessa è stata ampiamente mantenuta. Non ricordo da quanto tempo non ridevo così guardando un episodio di Grey’s Anatomy ma questo non ha tolto nulla alla componente seria dello show e al suo strizzare l’occhio al sociale in un modo così naturale da lasciare a bocca aperta. Andiamo a vedere cos’è successo nel dettaglio.

Megan Hunt è ufficialmente tornata dal mondo dei morti e gran parte della leggerezza di questi due episodi  è merito suo. Non me l’aspettavo così, sono sincera, forse perché pensavo che sarebbe stata caratterialmente simile ad Owen e invece è praticamente il suo opposto. Ha vissuto dieci anni prigioniera in Iraq eppure non mostra il tormento che il maggiore Hunt ha portato con sé sin da quando è arrivato a Seattle e che tutt’ora non lo abbandona. È una donna forte, risoluta, decisa, ironica e soprattutto non si comporta da vittima. Ovviamente questa è solo una prima impressione e immagino che, scavando più a fondo, scopriremo altri lati di lei , ma per ora questa new entry per me è promossa al 100%. Il ritorno di Megan ha naturalmente rotto tutti gli equilibri che si erano formati nella scorsa stagione e ora tutti quelli collegati in qualche a modo a lei devono farci i conti. Da una parte abbiamo Owen, devastato dal senso di colpa per essersi arreso e aver smesso di cercarla, che si trova di nuovo solo ad affrontare l’ennesimo dramma della sua vita. O meglio, proprio solo non è perché per fortuna è tornata Teddy, quella che è stata, è e sarà sempre la sua persona, ma sua moglie non c’è, non è al suo fianco. Io ho sempre sostenuto Amelia e ho sempre tentato di comprenderla, ma questa volta faccio davvero fatica a giustificare il suo comportamento. Lei si maschera dietro il pensiero moderno secondo cui la donna non deve rinunciare a se stessa per stare a fianco del proprio uomo e io appoggio il concetto, il problema è che non è questo che le viene chiesto e che Megan, mamma Hunt e Teddy le contestano. Il discorso è giusto ma non c’entra assolutamente nulla in questo caso. Non dovrebbe stare accanto ad Owen in quanto donna che si vota completamente al marito, dovrebbe stargli vicino in quanto persona con cui ha deciso di condividere la vita. Non è il senso del dovere che deve motivarla, ma l’amore che prova per lui. A parti invertite, si pretenderebbe esattamente lo stesso comportamento da suo marito. Nessuno mette in discussione che lei abbia il suo lavoro e la sua indipendenza, ma non è normale che Owen non abbia il suo supporto in questa situazione. Non basta quella stretta di mano davanti all’elicottero che atterra se poi è Teddy ad accorrere in suo soccorso ad ogni crisi. La verità è che Amelia non c’è e le persone che tengono ad Owen hanno tutto il diritto di criticarla per questo. Per lo stesso motivo non me la sento di biasimare Hunt per aver cercato il conforto in Teddy in un modo che è assolutamente sbagliato ma comprensibile. Sta tentando di mandare avanti un matrimonio da solo, sta annegando nei drammi della sua vita e Teddy in questo momento è la sua ancora di salvezza. Sono convinta che una parte di lui l’amerà sempre ma mi rendo conto che non sia stato tanto questo a spingerlo a baciarla, quanto il bisogno di sentire qualcuno vicino in modo totalitario, di sentirsi messo al primo posto per una volta. Allo stesso modo penso che anche la Altman sia ancora innamorata di lui e forse lo è così tanto da sapere che non possono sprecare la loro occasione così. Non è giusto né per lei, né per lui e nemmeno per quello che potrebbe esserci fra loro. Non si meritano un inizio così. Se mai dovessero stare insieme, non dovrà essere per disperazione o per lenire il reciproco dolore, ma solo perché, alla fine di tutte le loro sofferenze, avranno capito di amarsi davvero. Non si costruisce una storia sulle macerie di un’altra e forse è proprio per questo che tra Owen e Amelia continua a non funzionare. Nel finale del secondo episodio abbiamo poi scoperto che Amelia ha un tumore al cervello e questo potrebbe anche aver influenzato il suo comportamento, ma i problemi fra loro hanno radici molto più profonde e dubito che possano essere giustificati dalla malattia. Resta il fatto comunque che la Shepherd non sia evidentemente destinata alle gioie e che in questo momento rimpiango Derek anche più del solito.

 

Dall’altra parte, invece, c’è Nathan che vaga nella più completa confusione e non ne azzecca una. Sbaglia su tutta la linea, sia con Megan che con Meredith. Posso capire che volesse proteggere la sua ex fidanzata appena tornata alla normalità (più o meno) ma Megan non ha dato prova di averne bisogno in nessun modo e soprattutto ha dimostrato sin da subito di essere consapevole che non tutto sarebbe potuto rimanere immobile per dieci anni. Diciamo, però, che su questo ci si può passare sopra, ma il vero problema è la quasi proposta di matrimonio. Cioè, fatemi capire, non vuole sconvolgere Megan dicendole che fra lui e Meredith c’è una storia, ma le fa una proposta di punto in bianco dopo dieci anni che non si vedono e con la consapevolezza che il suo unico desiderio è quello di tornare in Iraq per prendersi cura del bambino che ha praticamente, ma purtroppo non legalmente, adottato in questo periodo? Non capisco assolutamente il senso di questo comportamento, soprattutto senza averne parlato con Meredith. Non dico che le dovesse chiedere il permesso, ma almeno dirglielo non sarebbe stato male. Va bene che fra loro le cose erano all’inizio anche se lui ha mostrato più volte di avere intenzioni piuttosto serie, va bene che Megan è stato il suo grande amore per anni e che non sperava di rivederla, ma questo comunque non giustifica il gesto. Per fortuna Megan si rende conto che non è il caso di accettare e lo rimanda da Meredith che, giustamente, non gli vuole nemmeno parlare. Insomma, ha fatto una proposta alla ex senza nemmeno dire a lei due parole per chiudere, ha lasciato che fosse Meredith a raccontare di lora a Megan, decide di parlare con Mer solo quando l’ex fidanzata appena risorta gli dice che lui ne è ancora innamorato e poi pretende anche che la Grey lo stia a sentire? E no, caro Nathan, mi spiace ma ci dovevi pensare prima. Meredith non fa bene, ma benissimo a piantarlo in asso lì dov’è. In ogni caso la Grey si è comportata egregiamente per tutto il tempo. Si è fatta da parte senza che nessuno glielo chiedesse perché sapeva che era giusto farlo, ha salvato Megan ed ha instaurato con lei il miglior rapporto possibile, si è presa la responsabilità di parlarle di lei e Nathan, ha lasciato che Teddy le dicesse cosa fare senza scomporsi e io non so che altro dire se non “fatele un monumento. Subito!”. Non so quanti nella stessa situazione avrebbero avuto lo stesso sangue freddo e anche la stessa delicatezza nel non sembrare di troppo in una storia in cui si è trovata coinvolta suo malgrado.

Passiamo invece all’altro grosso tema che ha tenuto banco nella scorsa stagione: i Jolex. Non so bene cosa sia successo a Jo e nemmeno lo voglio sapere ma, per favore, fatela restare così. Finalmente si è tolta di dosso quell’aria da vittima sacrificale e ha ripreso in mano la sua vita. Ecco, magari un po’ meno intraprendenza con il nuovo specializzando nona avrebbe guastato, ma se non si è arrabbiato Alex, non vedo perché dovremmo farlo noi. Mi piace questa nuova Jo. Mi ha divertito molto il suo siparietto con Ben che è diventato la nuova Stephanie, ho apprezzato la sua freddezza in sala operatoria, dove ha dimostrato di meritare quello che Alex le aveva palesemente regalato per riavvicinarsi a lei e soprattutto mi è piaciuta la sua risolutezza nei confronti di Karev. All’inizio ho storto un po’ il naso quando è venuto fuori che aveva paura che lui potesse essere violento con lei ma, ragionandoci e conoscendo la sua storia, non me la sento di biasimarla del tutto. Alex non le farebbe mai del male, è vero, e non è una persona cattiva, ma il suo scatto di rabbia nei confronti di DeLuca comunque farebbe nascere qualche dubbio sul suo temperamento a chiunque, a maggior ragione ad una persona che è dovuta scappare da un marito violento. Sono curiosa di vedere dove porterà questo nuovo inizio dei Jolex e di capire se il cambiamento di Jo sia permanente o se tra due episodi tornerà a lagnarsi come prima.

Continuando con le coppie non si può non parlare di questo nuovo triangolo che forse esiste solo nella testa di April o forse no. Fatto sta che né Maggie né Jackson ci avevano minimante pensato prima che lei dicesse quelle cose alla Pierce e invece ora tra di loro è tutto strano quindi forse ha davvero ragione la Kepner. In fondo, se davvero tra loro non ci fosse nemmeno una piccola scintilla, perché dovrebbero agitarsi così? Ovviamente ad April il ruolo da cupido sta stretto perché lei prova ancora qualcosa per Jackson e le viene in mente che non hanno parlato del Montana ma soprattutto che il Montana non è Las Vegas e quello che succede lì, non resta lì. April non è fatta per questo tipo di rapporti, soprattutto non con Jackson. Lui può riuscire ad esserle amico, fare il genitore insieme a lei e occasionalmente finirci a letto insieme, ma April no. Per quanto non sia più la ragazzina che cerca la favola, resta il fatto che lei non sia adatta alle storie occasionali. E poi un po’ ha ragione. Lei e Jackson non possono avere questo tipo di legame, in parte perché a lei fa male, e in parte perché non è sano. Non sono due adulti liberi che possono fare ciò che vogliono. Sono due persone che si sono amate molto, hanno condiviso una tragedia enorme che li ha segnati e ora sono genitori di una bambina. Devono definire il loro rapporto e mantenere un equilibrio, specialmente per il bene di Harriet.

Chiudiamo con l’altra new entry di questa premiere: Carina DeLuca. Anche lei è super promossa a mio parere. Mi piace molto come personaggio e trovo interessantissimo il suo lavoro. È un altro modo per occuparsi di femminismo e mi piace come Grey’s Anatomy tratti costantemente questi temi, inserendoli con naturalezza della trama. Ho trovato geniale preparare il terreno per il suo ingresso in ospedale a partire dalla riflessione della Bailey sul fatto che gli uomini non siano (quasi mai) corretti a doversi attenere a certi standard quando occupano delle posizioni di potere. Il discorso in realtà è appena accennato ma è come sempre un ottimo spunto di riflessione per chi cerca qualcosa di più del semplice intrattenimento nei quaranta minuti dell’episodio. La parte più interessante dell’arrivo di Carina, però, è sicuramente il suo incontro con Arizona. Partendo dal presupposto che non mi è andato giù per niente il modo in cui hanno chiuso la storia tra Arizona ed Eliza perché penso che meritasse una conclusione migliore, viste tutte le basi che avevano gettato, devo dire che la Robbins e Carina non mi dispiacciono affatto. Anzi, mi piacciono e la scena nelle stanza delle radiografie è tutto. Mi è piaciuto vedere Arizona lasciarsi andare e soprattutto mi piace che per una volta sia arrivata una ragazza che sembra sapere ciò che vuole senza troppe complicazioni. Arizona se la merita una cosa leggera che, in futuro, potrebbe anche diventare seria. Mai dire mai. Inoltre mi è piaciuto tantissimo il siparietto tra Carina e Andrew, anzi Andrea, e lo scambio di battute in italiano è stato assolutamente esilarante.+

 

Last but not least: Derek e Cristina. Grazie Grey’s perché non ti dimentichi mai di nessuno, grazie perché onori i personaggi che hanno reso grande lo show come nessun’altra serie fa e grazie perché bastano una frase o un articolo di giornale per far tornare alla mente milioni di ricordi che fanno apprezzare ancora di più tutto il percorso fatto in queste quattordici stagioni.

Bene, direi che per questa settimana vi ho annoiato abbastanza con le mie chiacchiere. Vi lascio il promo del prossimo episodio che si preannuncia decisamente meno allegro di questi.

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