Telefilm

Recensione | Will & Grace 9×01 “Eleven Years Later”

Buon pomeriggio pelatini,

Devo ammetterlo, l’idea che lo show venisse riesumato dopo così tanti anni mi preoccupava da morire. Ne sono cambiate di cose in questi undici anni, non solo gli attori, ma anche la televisione, il modo di fare comicità e più in generale la vita e il mondo sono andati avanti. Battute che funzionavano allora, oggi potrebbero venire accolte da un assordante silenzio.

C’è anche da dire che Will&Grace era una serie molto amata, io ancora ricordo quando la trasmettevano all’ora di cena e con il fattore “nostalgia” da tenere in conto, è facile fare passi falsi e rovinare tutto.

Dopo queste doverose premesse, la puntata è così bella che prima ancora di finirla la stavo già spammando in giro a tutti miei amici per poterne parlare con qualcuno.

Credo sia la prima volta da quando ho iniziato a seguire le serie in lingua originale che sono curiosa di sapere come verrà tradotta, perché come materiale per le battute gli sceneggiatori hanno attinto a piene mani nella politica americana – d’altronde, deve essere difficile da evitare – e quindi molte cose potrebbero risultare incomprensibili per chi non la segue.

Comunque, giusto per farci abituare poco a poco alla nuova stagione, la prima puntata si apre nel salotto di Will, che non è cambiato di una virgola, dove i protagonisti stanno giocando a charade. L’influenza del mondo reale è da subito evidente, soprattutto perché Karen contina a sbattere in faccia a tutti il risultato delle elezioni – ricordate lo speciale che era andato in onda l’anno scorso, vero?

La questione del flash forward del finale della serie viene risolta con uno degli espedienti più vecchi del mondo, e tutto quello che sarebbe dovuto avvenire nel futuro risulta essere solo un sogno di Karen. Visto e rivisto, e di solito in cima alle liste delle scappatoie da evitare, ma come errore può perdonato, perché per il resto della puntata io sono morta dalle risate. Quindi si riparte da zero, con Will e Grace entrambi single e senza figli, ancora coinquilini.

Da una parte abbiamo Will che parte benissimo, tutto impegnato a scrivere al suo rappresentante al Congresso per combattere contro la cancellazione di regolamentazioni per la protezione dell’ambiente, anche se poi tutto il suo impegno si rivela solo uno stratagemma per poterci provare.

Non sono certa di approvare, perché questo nuovo tipo sembra davvero pessimo.

Grace, invece, fa del suo meglio per seguire i suoi ideali, che però crollano miseramente quando Karen riesce a procurarle l’incarico di ridecorare lo Studio Ovale, opportunità che è oggettivamente da folli buttare via.

E quindi, mentre Jack flirta con gli agenti dei servizi segreti e Karen ricorda tutte le volte che è stata alla Casa Bianca, Will e Grace si ritrovano a litigare nel bel mezzo dello Studio Ovale.

La puntata scorre quindi via liscia, carica di critica sociale, ma con i soliti umorismo e leggerezza a cui eravamo abituati.

Le aspettative sono ora alle stelle, eh, perché questo primo episodio viene promosso a pieni voti.

Prima di lasciarvi, vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete già fatto!

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