Outlander/Telefilm

Recensione | Outlander 3×03 “All Debits Paid”

Ben ritrovati cari fan di Outlander.

Prima di cominciare coi miei soliti sproloqui vorrei fare una premessa, in quanto penso di essere stata abbastanza travisata la volta precedente (ma potrebbe tranquillamente essere che mi sia spiegata male seguendo il mio stream of consciousness).

Gli ascolti parlano chiaro, la terza stagione di Outlander sta avendo grande successo. Vorrei dire con chiarezza che io questo inizio di stagione non l’ho definito noioso. Ho parlato di ritmo volutamente lento, giustificandolo anche per le tematiche trasportate sul piccolo schermo dalla carta e per la struttura intrapresa. Tutto è voluto ed ha un perchè. Il mio dubbio riguardava altro, che va oltre l’aver pazienza e attendere il ricongiungimento di Jamie e Claire scorrendo (e trascorrendo con loro) questi lunghi anni separati. Le prime puntate sono trascorse tranquille, quasi come se la nostra coppia giustamente dovesse rimettere in sesto i propri sentimenti per poter andare avanti, la mia perplessità perciò era… se sulla carta comunque l’attesa è stata un’agonia, la serie, che è rivolta a tutti fan sfegatati, meno, nuovi, vecchi e chi più ne ha più ne metta, dovrebbe dare di più? Tutto quello che suggerivo era dare degli accenti, creare scene di picco emotivo più alto. Perchè per me, e questo resta un mio pensiero personale, la perdita della mano di Fergus non mi è affatto rimasta impressa, ho trovato più toccante il dialogo o monologo (tanto Jamie era di poche parole) di Ian, sulla mancanza di un arto, lui ha perso una gamba, Fergus una mano, Jamie il cuore. Ma allo stesso tempo mi rendo conto che questo tono monocorde sia perfettamente voluto quasi a rendere papabile l’apatia dei due protagonisti. E io come già detto, nelle visioni introspettive (e melodrammatiche) ci squazzo, perciò non ho nulla da obiettare, ma come appassionata voglio avere anche una visione più oggettiva delle cose. Per me essere fan non significa parlare solo di cose belle.

Naturalmente il mio giudizio non è universale, ma non va neppure contro il pensiero comune, è solo un’osservazione più tecnica che di contenuti.

Detto questo, che più che una giustificazione è un fare il punto della situazione, soffermiamoci sul terzo episodio.

Passati 10 anni dalla battaglia di Culloden, Jamie insieme a Murtagh sono imprigionati ad Ardsmuir Prison. Qui il rosso gode di una posizione di rispetto dagli altri detenuti, dalla guardie e persino dal nuovo governatore Lord John William Grey, una vecchia conoscenza di Jamie. Chiusa la prigione, il maggiore Grey si occuperà personalmente del futuro di Jamie, dopo il loro (suo) fraintendimento, e lo manderà presso Mr. Dunsany alla tenuta Helwater. Contemporaneamente assistiano alla vita di Claire che va esattamente dagli 8 ai 18 anni di Brianna, con la sua laurea, l’infedeltà sbandierata di Frank e la morte dell’uomo in un incidente stradale.

Conclusioni:

Dalla velocità della mia recensione credo si capisca quanto questo episodio mi sia piaciuto.

  • Perchè a volte ritornano: Murtagh is alive! Questo per me è l’esempio di come poter cambiare o migliorare un particolare di un libro. Logicamente dopo che Moore gli aveva cucito addosso un ruolo più marcato rispetto ai romanzi, non sarebbe mai potuto scomparire così, con una frettolosa battuta durante la battaglia di Culloden a Jamie nel primo episodio. La mia non è solo gioia per un personaggio che effettivamente mi sta simpatico, ma per quello che ancora una volta Murtagh può rappresentare. In questo momento di desolazione nella vita di Jamie, avere ancora la presenza di un volto davvero amico e qualcuno anche con cui condividere i segreti della sua vita (Claire che non è di questo mondo) è confortante per tutti. Inoltre la presenza di un Murtagh ammalato in quei tre anni lo avrà almeno distratto dal pensiero lancinante della moglie.

(Addio)

  • Alla deriva: oggi sono davvero in forma e lo si deduce dai miei brevissimi titoli. I letti separati di Claire e Frank avevano già preannunciato quello che stava per accadere. Mi ha stupito però la velocità con cui siamo arrivati alla morte di Frank. Per due interi episodi ci siamo largamente concentrati sulla ripresa di Claire. Andando a rilento abbiamo assistito al suo adattamento difficile a Boston, la nascita di Bree e il tentativo di riallacciare un rapporto anche intimo col marito, fino alla definitiva rottura in quanto Frank dalla moglie avrebbe voluto il pacchetto coniugale completo e lei non glielo avrebbe mai più potuto concedere. Nel terzo episodio, vediamo sempre fugacemente la coppia, che apparentemente sembra perfetta, ma interiormente non hanno più nulla di cui spartire. Assistiamo quindi a piccoli, fugaci frammenti della loro rottura. Mi stupisce come Claire risulti combattiva e irritata, quando la decisione di avere due vite separate è prevalentemente sua. Alle volte stona col clima che ha creato, ma onestamente è sempre coerente con quello che è stata, una donna tra due uomini e le parole finali ad un pallido Frank sono la verità; è stato il suo primo amore e lo ha amato molto. Forse di fronte a questa dichiarazione me la sarei aspettata un filo più disperata, ma credo che fosse finalmente arrivato il momento anche per Claire di essere sfinita da questa vita in cui (si) è costretta. Sfinimento che ben ha interpretato Tobias fin dall’inizio. Frank nei libri non è un personaggio poi così amabile, nella serie è stato reso più magnanimamente. Sicuramente convincere Claire a metter su insieme la famiglia della Mulino Bianco è stata un’idea dettata più dalla voglia di avere un figlio che una famiglia vera, ma anche lui ha amato davvero la moglie e cresciuto Brianna con tutto l’amore che ha avuto, questo per me è un’altra delle modifiche di successo degli sceneggiatori. Entrambi i coniugi Randall si sono sacrificati, e mi fa quasi male dirlo, ma sono dispiaciuta che Frank non abbia avuto il suo happy ending. Logicamente sono fermamente convinta che abbiano anche gestito male la loro vita insieme, Claire indirizzando la sua mente su tutto ciò che potesse non ricordargli Jamie e Frank cercando una vera “moglie“, sfogandosi poi chi con la rabbia repressa e chi con l’apatia espressa. Questo montaggio frettoloso ha comunque sortito l’effetto di farci sentire sfiniti da un matrimonio che non era neppure nostro… pensate se ci fossimo sorbiti altre liti con una Claire che sfoga le sue frustrazioni (alla fine tutte quelle parole non dette sarebbero pur uscite) e un Frank che non ha neppure più la forza di mandarla a quel paese. Il divorzio dalla serie lo avremmo chiesto noi!

  • Grey VS Freser – che la guerra dei belli abbia inizio: David Berry aka il maggiore Grey è proprio un bell’uomo. Questa è la mia attentissima riflessione dopo 59 min di visione. Torno subito seria. La sua presenza l’attendevamo da quando si palesò un sedicenne Grey nella scorsa stagione. Sicuramente tutte le sue scene sono state prevalentemente dominate dall’intensità di Sam, a cui faccio nuovamente i miei complimenti, perchè nonostante il suo Jamie ora sia meno rassegnato dei tempi precedenti, mostra negli occhi una scintilla di vita non indifferente. Assistiamo quindi alla nascita di questo rapporta tra il governatore della prigione Grey e il prigioniero più rispettato Jamie. Rapporto che non si incrinerà nemmeno con lo slancio di John e con quella mano che sicuramente avrà riportato alla mente del rosso brutti ricordi. Un dubbio però mi pervade (e quando mai non ne ho). Nell’esatto momento che ho visto Murtagh con un pezzo di kilt in mano, mi è tornato alla mente un fotogramma della sigla dove questo stesso pezzo di stoffa passa di mano in mano… non sarebbe dovuto accadere nel lasso di tempo raccontato in questo episodio? Onestamente non è l’unica mancanza, ma spero che qualche flashback futuro ci chiarirà le idee. Nel complesso posso dire che l’interpretazione di Berry è stata convincente ed dolce; è riuscita a reggere la presenza anche scenica di un Sam ormai di alto livello nel ruolo di un Jamie Freser cupo che tutto sporco e senza parole parla con lo sguardo. Due uomini d’onore si sono incontrati ed hanno pagato i loro debiti.

  • Heathcliff e l’eco di grandi assenze: e niente, mi aspettavo la scena di Jamie sull’isolotto che urla a gran voce Claire come Catherine il nome del suo amato in Cime tempestose. Altro taglio. Ecco, forse in un unico episodio, questa volta hanno concentrato davvero troppo, avrei già mostrato nella scorsa puntata gli inizi universitari di Claire, se non proprio almeno la vita parallela di Frank per porre le basi al grande finale. Sicuramente il precedente era concentrato sui cambiamenti della sfera intima di Claire e Jamie e questo sull’ambiente circostante, prima si è data più voce a Claire, in questo abbiamo ascoltato meglio Jamie. C’è un perfetto bilanciamento nella narrazione, lenta prima, veloce ora, ma è comunque un peccato essere arrivati qui senza l’approfondimento di alcuni dettagli.

Prima di chiudere dirò che era questa la puntata che forse mi era davvero mancata, con i suoi picchi emotivi che hanno oscillato tra lo sguardo allucinato di Jamie a John alla frase di Claire su un passato che non c’è mai stato.

A voi la parola…

Prima di salutarvi vi lasciamo una recente intervista da noi tradotta, rilasciata da Cait e Sam sui recenti avvenimenti.

Ringraziamo: Sam Heughan Italia | Outlander Italia | Outlander Italy | Outlander, il Mondo di Jamie & Claire – The Italian Fangroup | Caitriona Balfe Italian Fans | Sam Heughan Italian Fans  | Sassenach. | La dura vita di una fangirl | – Telefilm obsession: the planet of happiness – | Serie TV Mania | Serial Lovers – Telefilm Page | Film & Serie TV  | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | I Love Film and Telefilm | Serie Tv News

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6 thoughts on “Recensione | Outlander 3×03 “All Debits Paid”

  1. Pingback: News | La Reazione delle Star alla Morte di [Spoiler] e alla Ri-Comparsa di [Spoiler] | parolepelate

  2. Ripprto brevemente cio che ho espresso anche sui social con la premessa che au piu punti mi trovo concorde con te .

    Come le vite di JeC proseguono in parallelo, per questa puntata anche la mia opinione è divisa in due.
    Sicuramente il livello resta ottimale per questa terza stagione su cui ormai spreco complimenti. Sulla prigionia ad Ardsmiur direi che non si poteva essere piu attenti e minuziosi di cosi a riportare avvenimenti e frasi importanti (le conoscenze di Jamie sulle proprietà del crescione mi hanno sempre emozionata 😄😍).
    Lord jhon che nella versione letteraria, credo di essere una delle poche persone a tollerarlo poco e niente. Un grande merito a David Berry per avermi reso simpatico almeno il suo bel faccino per ora, ma aspetto con ansia il momento on cui rivedrà Claire.
    E su Claire e la sua parte di storia le mie opinioni divergono : le scene matrimoniali tra Frank e claire sono qualcosa di favoloso e proprio per questo non capisco perche andare a distorcere la realtà dei fatti. A mia memoria e nonostante la vagonata di corna, ma quando mai quei due hanno parlato di divorzio o addirittura abbiano di comune accordo deciso che Frank poteva sentirsi “libero ma con discrezione “.?
    Quel matrimonio ha avuto i suoi momenti bui ma di fondo hanno sempre avuto amore l’uno per l’altro. Nulla da dire sulle tempistiche mostrate ma su questa modifica non sono stata totalmente daccordo. Che piaccia oppure no ma a modo loro quei due si amavano pur facendosi del male.
    Detto questo si è ripartiti con un po d’azione ma rispettando sempre il grande carico emotivo di fondo. È stato un sollievo rivedere Murtagh che ha reso tutto piu “familiare” nel gelo delle highlands.
    E ora tutti da Ginevra,..ma sempre ad occhi chiusi però

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    • Per la divisione posso capirti, è la stessa sensazione provata da me la volta passata. Questa volta, nonostante i difetti, più volte li ho accusati di correre troppo, sono riuscita a compensare quella mancanza che sentivo, che non era di azione, ma proprio di vita nei personaggi. Naturalmente era una tappa da fare.
      Sul personaggio di Frank sicuramente si sono presi tante libertà, ma penso anche che in realtà non abbiano anche raccontato molto sull’altra vita sel signor Randall, quindi più che farlo passare per il buono, hanno semplicemente sorvolato sui dettagli… Credo che per quanto riguarda l’esse libero, ma con discrezione sia un’interpretazione data ai libri. In fin dei conti ognuno era preso dalla propria vita, anche se continuavano ad essere sposati, perciò il messaggio era implicito.
      La tua chiusura mi ha stesa XD Alla prossima…

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  3. Posso dire che ho guardato tutta la puntata con le lacrime agli occhi? Già la volta scorsa avevo percepito l’altissima carica emotiva di Jamie (le lacrime quando chiude gli occhi davanti a Mary mi hanno pugnalata al cuore), ma stavolta c’erano davvero tantissimi elementi. Seppur in pochi minuti sono riusciti a mostrarci le sofferenze del nostro highlander, la scena in cui gli tolgono le catene è stata bellissima. Praticamente Sam potrebbe recitare solo con gli occhi senza dire nulla e sarebbe comunque comunicativo.
    Anche io attendevo con ansia la scena in cui lui urla il nome di Claire, l’avevo vista nel promo di stagione mesi fa e al solo ricordo di quella scena mi era venuto un pugno allo stomaco. Pare che la vedremo in futuro, se come flashback o in altra occasione non si sa.
    Ho pianto anche per Frank, che seppur arrabbiato e adultero non ho mai incolpato veramente, a parte la scena della laurea, quella se la poteva risparmiare.
    Credo davvero che Claire lo abbia amato molto e che loro sarebbero potuti essere felici se Jamie non fosse mai esistito, ma è andata come è andata e i cocci di una relazione distrutta quasi mai si riescono a rimettere insieme.
    Lui ha comunque fatto di tutto per crescere Brianna come sua figlia e mi dispiace che non abbiano mostrato di più del rapporto tra padre e figlia, mi sarebbe piaciuto vederle insegnare a cavalcare o a sparare per lasciarle l’eredità necessaria ad affrontare i pericoli futuri, spero davvero che ne parleranno nelle prossime stagioni.
    Lord John non è un personaggio che amo, ma David Berry è stato molto bravo (e bello porca miseria) e ha reso molto bene i sentimenti del personaggio, credo che avremo modo di apprezzarlo in futuro.
    Ovazione per Murtagh!! Ma quanto sono contenta?? Non era giusto tagliarlo fuori così e si vocifera che prenderà il posto di Duncan Innes, quindi lo rivedremo anche più avanti.
    La puntata mi è piaciuta moltissimo e sento che il livello di questa stagione è molto alto e ci regalerà molte sorprese.
    Sulla prossima puntata non posso dire altro che “fastidio”. Ricordo che mentre leggevo i capitoli dedicati a Helwater provavo un immenso fastidio e cercavo di saltellare qua e là per vedere quando sarebbe finita. Ginevra è odiosa e viziata, come tutte le dame del suo tempo, ma vista la sfiga che la aspetta diciamo che la perdono per essersi voluta regalare un breve momento di felicità… e che felicità….
    E comunque penso sempre che una settimana di attesa sia troppa… caricare tutta la stagione in una sola volta come Netflix no?? 🙂

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    • Purtroppo la serie è in trattative con Fox Italia, quindi credo che su Netflix non la vedremo a breve. Certo, anche Sky ha problemi coi diritti della serie dato che a parte la nuova stagione non inserisce mai le repliche… È una serie sfortunata su questo fronte Outlander, certo… Anche i suoi protagonisti vedono raramente una gioia 😂

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  4. Pingback: S03E02 – The Battle Joined – Info e rassegna stampa ~ Outlander Italia

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