Outlander/Telefilm

Recensione | Outlander 3×01 “The Battle Joined”

Questa terza stagione di Outlander l’ho attesa con la stessa voglia di vivere di Meredith Grey nell’episodio in cui prende a mani nude la bomba nel corpo di un paziente.

(io dopo questo inizio)

In primavera ero trepidante dopo una seconda stagione abbastanza tesa e con quel tipico finale da strappa capelli che non vorresti mai vedere-leggere. Rimandati poi a settembre, peggio di uno studente che deve recuperare i crediti, ho passato l’estate in uno stato d’animo di mista ansia e felicità, per poi raggiungere agosto in stile Grey che si butta in mare ormai stanca che le cose non vadano come dovrebbero.

Questa attesa mi ha distrutta! E nessuno mi toglie dalla testa che Outlander, considerato sempre un prodotto di nicchia, venga un po’ mal trattato da tanti punti di vista dalla Starz (passi le tempistiche lunghe per girare questa stagione, ma la poca pubblicità o informazione?!). Sono arrivata a settembre svogliata, con la cusiosità ai minimi storici per ritrovarmi poi a guardare questa 3×01 con lo stesso stato d’animo suicida della sopra citata dottoressa Grey. Prima metto le mani su una bomba e poi mi lamento: “Cosa ho fatto“.

Ma già alla sigla sono scoppiata a piangere. Lo so, sono un contro senso. Ma la mia svogliatezza non era dovuta a mancanza di voglia, ma principalmente perchè sapevo a cosa andavo incontro ed ho cercato di ritardare il momento imbottendomi di serie tv zuccherose e piene d’amore che qua tanto non ne vedremo, per lo meno a breve.

La battaglia di Culloden è andata secondo la storia, gli scozzesi hanno perso e ora gli inglesi giustizieranno i sopravvissuti per ordine del re. Tra questi c’è Jamie che momentaneamente si salverà in quanto incontrerà il fratello di un “certo” John Grey, salvato dal rosso nella stagione precedente. Contemporaneamente Claire e Frank, nel loro presente, si sono trasferiti ad Havard e portano avanti con difficoltà e qualche gioia la gravidanza.

Conclusioni:

Outlander is come back! Ed era ora oserei dire. Dopo questo mio sprazzo di gioa, dato che le premesse erano nere, ri-comincerò con la mia tanto amata (forse meno da voi) analisi dell’episodio.

  • Parallelismi che fanno male: da un lato abbiamo Jamie, steso sul campo della misfatta che ripercorre a frammenti la battaglia appena persa, dall’altro Claire invece tutta concentrata sul presente senza mai permettersi neppure di nominare il passato. Uno volto a quello che è successo poco prima, l’altra a quello che accadrà in futuro. Quello che accomuna però la coppia divisa è il loro silenzio. Jamie-Sam parla poco e niente, a causa della ferita fisica, ma anche del cuore e a modo suo anche lui non va più in là del passato recente non ricordando la moglie, tranne che in quel breve frammento dove Gordon gli chiede dove sia andata Claire (finalmente qualcuno glielo chiede!). Claire è meno combattiva e chiacchierona, intenta a recitare la parte della moglie trofeo americana contro-voglia, ma soprattutto a rimanere concetrata sul presente. I loro silenzi sono tutto ciò a cui possiamo aggrapparci in questo momento, non c’è niente da dire, quello che è stato fatto è fatto.

  • Claire, la donna tra due uomini: lo ribadirò fino alla nausea, non sono una grande fan di Claire (ma di Cat sì!). E’ un personaggio troppo contraddittorio, non condivido mai le sue azioni, ma per qualche strano motivo le comprendo. Il suo moto di affetto finale verso Frank mi ha fatto tenerezza, e secondo me è davvero indicativa la battuta sul posacenere che gli rivolge in ospedale. Claire è grata a Frank di esserle rimasta accanto. Non tutti i mariti avrebbero fatto una cosa simile per una moglie che è stata con un altro per anni. Sappiamo tutti che Frank ama Claire e che probabilmente nel bambino ha visto quella famiglia che non avrebbe mai avuto e ne ha approfittato, questo però non sminuisce l’affetto sincero per la moglie. Perciò la felicità di entrambi è comprensibile. Claire per me resterà sempre la donna tra due uomini, non due mondi. Quando era con Jamie si sentiva sempre in colpa per Frank, e viceversa ora. Questo suo essere in bilico le fa del male, e nonostante io come tutti volessimo un’eroina che prende una decisione concreta, comprendo che le azioni di Claire ora soprattutto sono le migliori. Come avrebbe potuto una donna negli anni 50 vivere sola? Non è impossibile, ma sarebbe stato comunque molto difficile, principalmente a causa dei pregiudizi. Claire e Frank si appoggiano a vicenda, forse tanto sbagliato non è al momento. Certo, questo Frank è reso molto più amabile di quello cartaceo, oltre che presente, probabilmente la bravura di Tobias ha convinto tutti a tenerlo ancora un po’ sullo schermo, ma sicuramente quel lato un po’ più oscuro, accennato sopra, col tempo si mostrerà.
  • I favolosi anni 50: ma è mai possibile che in ogni trasposizione dell’America di quegli anni ci dobbiano subire dialoghi bigotti, misogeni e chi più ne ha più ne metta. Oramai li trovo superflui e ripetitivi. Abbiamo assistito allo scontro di opinioni tra Claire e i membri di Havard che l’hanno guardata dal basso verso l’alto, sminuendola. Sicuramente la scena serve a mostrare non solo gli anni poco amici delle donne, ma il disagio di Claire in questo ambiente dove deve fingere di non essere lei. Nonostante la giustificazione, basta, gli anni 50 in America non erano solo questo.
  • L’infermiera dalla battuta pronta: ma ne vogliamo parlare della domanda-affermazione finale dell’infermiera all’ospedale? Io l’avrei fulminata con lo sguardo! Ha rovinato un momento comunque importante. Non sono assolutamente una fan della coppia Frank e Claire, e poco sopra ho anche spiegato come la penso sul loro rapporto, che comunque accetto per vari motivi; ma in quel frangente si meritavano entrambi quella felicità perchè, nonostante il limite assoluto di Frank, di non ricordare il passato, si stanno impegnando per lo meno ad andare avanti.

  • Malinconia: in fin dei conti non è successo nulla in questo primo episodio. Sono state solo gettate le basi per la nuova stagione, ma questo “nulla” è malinconico. Ci fa capire che assisteremo per un bel po’ a due vite parallele. Tutto questo è tangibile non solo nei volti dei protagonisti, nelle vicende, ma anche nella sigla, senza cornamuse, più lenta, più nostalgica. Malinconia data anche da grandi dettagli, come lo scontro appena accennato tra Jamie e Black Jack e i due corpi che ciacciono insieme uno su l’altro, nemmeno infastiditi dalla vicinanza. Facendoci dimenticare, momentaneamente, con la loro stanchezza nelle membra e nel cuore cosa c’è stato tra loro che tanto ci ha fatto disprezzare l’inglese. Malinconia letta anche nelle perdita della pietra con la libellula, nel ritorno a Lallybroch, in una casa quasi più non sua o nel terrore di Claire di aver perso anche questo bambino. Ma vediamola così, questa è la fine di un grande inizio.

Un resoconto breve e forse anche freddo, ma mi sento abbastanza frastornata come Claire, per un’inizio di stagione molto calmo, ma d’altronde fin troppo abbiamo avuto dal finale di stagione precedente. Mi aspetto che questa terza stagione sia più in linea coi caratteri dei protagonisti. Non che la precedente non lo sia stata, ma tra le varie vicende la coppia si è persa. Eccellenti singolarmente, ma poca passione tra i due. Outlander resterà per me sempre una serie con un grande potenziale che viene poco venduta, nonostante i dati positivi che porta a casa come ascolti maggiori rispetto all’inizio della seconda stagione.

Pareri?

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, nel caso non lo aveste ancora fatto.

Ringraziamo: Sam Heughan Italia | Outlander Italia | Outlander Italy | Outlander, il Mondo di Jamie & Claire – The Italian Fangroup | Caitriona Balfe Italian Fans | Sam Heughan Italian Fans  | Sassenach. | La dura vita di una fangirl | – Telefilm obsession: the planet of happiness – | Serie TV Mania | Serial Lovers – Telefilm Page | Film & Serie TV  | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | I Love Film and Telefilm | Serie Tv News

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6 thoughts on “Recensione | Outlander 3×01 “The Battle Joined”

  1. E finalmente eccoci!
    Che dire attesa lunga e snervante non c’è dubbio ma onestamente credo ne sia valsa la pena.
    Sui social ho gia detto che venendo da una seconda stagione molto “popolare” si fa un po fatica ad approcciarsi alla s3.
    Per me questo inizio è stato di un ‘intensità e delicatezza uniche, vuoi anche x la nuova squadra di sceneggiatori ma sembra che finalmente siamo tornati ad uno stile piu maturo e adulto come era x la s1.
    Questo primo EP. Ha trasmesso con poche parole e tanti sentimenti tutto quello che puo scaturire da una perdita, se si tratta dell’amore della tua vita è un attimo che non ti riprendi più.
    Reputo la ountta un ‘ottima base pee tutto cio che sarà Outlander quest’anno: tanto, tantissimo sentimento trattato con una delicatezza che pochi altri hanno (mi viene in mente solo this is US)
    Bello e importante, questo inizio mi ha rincuorato dopo una seconda stagione altrettanto bella ma fin troppo commerciale se paragonata alla s1 e a questo piccolo gioiellino che, secondo me, sarà la s3.

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    • Che bello ritrovarci. Condivido pienamente il tuo pensiero sulla seconda stagione, concentrata più sulla trama che sui protagonisti, proprio perché hanno cercato di piacere un po’a tutti e non solo già a noi fan. Fatto sta che la coppia Claire-Jamie un po’si è persa.
      Ora dopo queste premesse attendiamo di vedere cosa succederà, o meglio, già lo sappiamo perciò attendiamo di vedere come tutto verrà realizzato, ma anche io sento gli stessi sapori della prima stagione…


      https://polldaddy.com/js/rating/rating.js

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  2. Finalmente la coppia più bella della tv è tornata sullo schermo! Anche se purtroppo manca ancora un po’ prima di vederli di nuovo insieme. La puntata è stata molto triste, mi aspettavo di vedere più scene della battaglia, ma il montaggio con i flashback di un morente Jamie mi è piaciuto, diciamo che rimane un po’ più fedele alla narrazione originale dove della battaglia non vediamo assolutamente nulla se non i vaghi ricordi di Jamie negli anni successivi.
    Avrei dato più risonanza alla morte di Murtagh, che è stato comunque un personaggio importante e soprattutto nella serie è stato reso più presente..invece abbiamo avuto solo un breve scambio di battute con Jamie. Peccato. Per il resto, secondo me la puntata l’ha dominata proprio Jamie (e la bravura di Sam, che ciaone proprio!), la sua assoluta arrendevolezza, lui vuole morire, non ha più niente per cui lottare, la battaglia è persa, l’amore della sua vita (con relativa prole) non c’è più, forse è al sicuro nel suo tempo, forse è morta, non dimentichiamoci che questo Jamie non lo sa… quindi lui si abbandona al suo destino. Quando vede Claire camminare in mezzo al campo in un allucinazione che ho trovato molto toccante, è come sentisse di essere già morto e di essersi ricongiunto alla sua amata in paradiso, dove finalmente avranno pace e potranno stare insieme in eterno. Poi viene svegliato brutalmente da Rupert che (fortunatamente) gli sta salvando la vita, ma Jamie vuole rimanere lì, aggrappato al fantasma di Claire, perché morire è l’unico modo in cui potrà mai rivederla. Anche quando arriva a Lallybroch sano e salvo, il suo volto mostra un misto di sollievo e frustrazione… solo io ho avuto la sensazione che possa essersi pentito di aver mandato via la moglie?? Voglio dire, lui credeva di dover morire e invece è tornato vivo a casa, se Claire fosse tornata a Lallybroch, invece che nel XX secolo, sarebbero potuti tornare insieme e lui avrebbe visto nascere sua figlia.. certo i pericoli sarebbero rimasti in agguato, ma almeno sarebbero stati insieme! Forse sono io che sono troppo romantica, ma questo pensiero mi fa proprio soffrire….
    Per quanto riguarda Claire a Boston, che dire lei è decisamente assente nel suo tempo, la sua mente e tutto il resto tranne il corpo sono rimasti in Scozia e una parte di se è morta insieme a Jamie (perché anche in questo caso non dobbiamo dimenticarci che lei crede che lui sia morto). Alla fine fa uno sforzo per cercare di andare avanti e ritrovare l’amore perduto per Frank. Lui dal canto suo fa di tutto per starle accanto. Vedo in giro sul web che su Frank ci sono pareri contrastanti, chi lo odia per il suo status di terzo incomodo, chi lo ama per essere così devoto a una moglie che l’ha fatto cornuto per anni e che è tornata incinta di un altro… io penso che il Frank televisivo sia molto più devoto e presente di quello letterario, ma che comunque vedremo una svolta negativa nelle puntate successive. Io però non riesco a odiarlo, lui si sta davvero impegnando e poco importa se il motivo è l’amore per Claire o l’istinto di cogliere la sua unica opportunità di avere un figlio, lui la sta comunque aiutando ad attraversare il periodo più brutto della sua vita e in futuro vedremo quello che farà per Brianna, quindi nel bene e nel male per me rimane un bel personaggio (senza parlare della bravura di Tobias, che è sempre fantastico).
    Ops, mi sono dilungata un po’ troppo…. 🙂
    Ma l’attesa è stata troppa e avevo trattenuto troppi pensieri in testa in questi mesi…
    Mi conforta tantissimo avere un luogo dove poter commentare e confrontarci sui tristi eventi a venire!

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    • Felicissima di accoglierti in questo luogo di confronto, ho sempre piacere a scambiare opinioni su questa splendida serie. Anche se a volte potremmo avere pensieri discordanti, questi nascono proprio perchè sono affezionata alla magia di Outlander e mi sta a cuore il suo futuro. Non ti preoccupare se ti sei dilungata, a me fa solo piacere 😉
      Anche io ho sentito la mancanza della battaglia e continuo a credere che i flashback fossero miseri per il valore di quell’avvenimento e per quello che ha costituito per Jamie e Black Jack. Mi sarei aspettata proprio un distacco dal punto di vista cartaceo di Claire che logicamente limita la visione, ma sono voluti rimanere molto fedeli al testo originale quando forse questa era una delle poche libertà che gli scrittori potevano prendersi. Per Murtagh aspettiamo ancora, se fosse davvero morto non gli avrebbero dedicato una sola misera scena.
      Spero di leggere ancora tuoi commenti 😉

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      • Grazie cara! 🙂
        Sai che qualche giorno fa ho letto che Ron Moore ha dichiarato che terranno in vita il personaggio di Murtagh?? Questo si che è un bel distacco dal romanzo… da un lato la cosa mi confonde perché non ho idea di come lo collocheranno nella storia, dall’altro lato però sono contenta, perché il suo personaggio mi piace proprio. Del resto, che senso aveva renderlo partecipe del segreto di Claire per poi farlo morire miseramente e senza nemmeno una degna scena di addio? Sono proprio curiosa! 🙂

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  3. Pingback: S03E01 – The Battle Joined – Info e rassegna stampa ~ Outlander Italia

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