Parliamone/Rubriche/Telefilm

Parliamone | Atypical, il gioiellino di fine estate

Ciao a tutti voi lettori pelati ed eccoci qua a parlare di uno degli ultimo show prodotti da Netflix. Sto parlando di Atypical, dark-comedy resa disponibile per lo streaming lo scorso 11 Luglio. La trama ruota intorno a Sam Gardner, ragazzo autistico, e alle vicissitudini della sua famiglia. Ora cominciano i vari spoiler, quindi se non avete visto la serie vi consiglio di tornare a leggere l’articolo a visione ultimata, per adesso sappiate solo che merita. Molto.

Durante questi 8 episodi assistiamo alla crescita di Sam, che ormai diciottenne, vuole scoprire quella libertà che gli è sempre mancata. Vuole innamorarsi, ma non sempre le cose vanno come si desidera.

Io ho visto la serie praticamente in due giorni, in quanto, oltre ad essere molto scorrevole, non riuscivo a staccarmi dallo schermo. Volevo sapere se Sam avrebbe trovato quello che cercava, nonostante lo stesse cercando nella persona sbagliata, Julia. E nonostante sapessi che i suoi sogni non potevano esaudirsi, quando Julia ha rifiutato la sua proposta, mi è dispiaciuto tantissimo. Come mi è dispiaciuto vedere la petulante, ma divertente, Paige essere lasciata così su due piedi da Sam.

Lo show ti porta a conoscere meglio alcune problematiche che le persone autistiche hanno, problematiche che generalmente si danno per scontate. Il rapporto non facile con il mondo esterno ma anche con gli stessi famigliari, il non riuscire ad esprimere appieno le proprie emozioni. Mi ha toccato molto quando il personaggio di Sam ha detto che non è vero che gli autistici non sono empatici, ma che anzi lo sono più delle persone “normodotate”, è solo che è difficile mostrarlo.

Ho amato il personaggio di Sam, la sua ossessione per i pinguini e l’Antartide, il suo volersi mettere sempre in gioco nonostante tutto, il suo sentirsi diverso in un mondo che ci vuole tutti normali, ma dove nessuno di noi lo è veramente. Penso che questa serie dia l’opportunità agli spettatori di capire che cosa sia davvero l’autismo, che cosa voglia dire esserne portatori e ciò che esserlo comporta. Non credo assolutamente che sottovaluti la questione o che la esponga in maniera superficiale, come alcune associazioni hanno affermato, ma che anzi, faccia capire che cos’è questo disturbo a 360° gradi.

Quando vediamo Sam cercare di capire perché Paige vuole studiare con lui, o quando cerca di informarsi su come fare sesso e sull’anatomia del corpo femminile, non ci ritroviamo a ridere di lui o delle sue domande, ma anzi ci divertiamo con lui, e tifiamo perché possa riuscire a portare a termine tutto quello che si è prefissato.

Ovviamente ci sono anche dei momenti che ci fanno riflettere, come quando Sam viene deriso dai suoi compagni di scuola o quando viene rifiutato da Julia. La scena del bullismo fa capire tantissime cose, come nel cercare di fare del bene si possa sbagliare, senza rendersi conto di quello che si dice. Mi riferisco a quando Bailey per far smettere gli altri ragazzi dice di lasciarlo stare perché non è “normale”. E sono proprio le sue parole a ferire di più Sam. Questo continuo sottolineare da parte degli altri la sua diversità. Solo pochi riesco a capire che oltre al suo disturbo, Sam è molto altro.

Ciò credo lo impari a capire anche Elsa, la madre di Sam, che aveva incentrato totalmente la sua vita sul disturbo del figlio, e che si ritrova persa quando lui decide di voler camminare con le proprie gambe. Pensa di ritrovare se stessa tra le braccia di un giovane barista, senza però capire che la sua famiglia poteva aiutarla molto di più, cosa che riesce a comprendere solo alla fine della stagione, dopo l’aver compromesso il suo rapporto con la figlia Casey, e forse, mettendo fine anche a quello col marito Doug.

Doug invece riscopre il suo rapporto con il figlio durante la serie, e vediamo come ciò lo renda più completo. Riesce a capire i suoi sbagli grazie all’aiuto di Julia, che così sembra diventare la terapista di due membri della famiglia. Terapista che ha sua volta avrebbe bisogno di un terapista, visti i continui drammi con il suo fidanzato Miles, che però sembra redimersi alla fine, e scopriamo essere il bel Michael Rady (che non è nuovo nell’interpretare il ruolo di fidanzato bastardo).

Altro personaggio che ho amato è quello di Casey. Finalmente una ragazza liceale che sembra reale! Una che non si lagna in continuazione per l’amore o che va a scuola con i tacchi e le minigonne. Dolce e delicata, la sua relazione con Evan è stata forse una delle storie più realistiche di una coppia che io abbia mai visto in un telefilm. Poi la sua stronzaggine e la totale mancanza di peli sulla lingua non possono non renderla amabile.

Insomma Atypical è una serie bella, che non è immune ai problemi, ma che sa affrontare un tema molto delicato e poco esplorato come quello dell’autismo, in una maniera nuova, senza creare inutili scene drammatiche o senza sminuirlo. In questa estate con davvero poche novità decenti, è una perla da non perdersi.

Prima di lasciarvi vi invito a mettere un mi piace alla nostra pagina Parole Pelate.E non dimenticatevi che Parole Pelate ha organizzato un nuovo giveaway! Per saperne di più cliccate qui.

 

Ringraziamo: Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Film & Serie TV  | Serie Tv News | Telefilm obsession: the planet of happiness | La dura vita di una fangirl | Keep calm and watch series | Because i love films and Tv series

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...