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Sapevatelo | Million Yen Women

Million Yen Women, nuovo dorama giappone da pochissimo disponibile su Netflix Italia, è una perla.
Uno dei migliori drama che abbia mai visto e, credetemi, durante questa estate ne ho visti tanti.
Potrei fermarmi qui e spedirvi a calci a guardarlo, ma no, parliamone!

Million Yen Women è una breve serie di 12 episodi da 22 minuti l’una (+ 2 per riepilogo e titoli di coda), e io l’ho bingewatchata tutta oggi. L’avevo cominciata come passatempo, mentre ero alla ricerca di qualche dorama asiatico che attirasse la mia attenzione, spinta anche dal trailer che gentilmente Netflix mi aveva spinto a guardare qualche tempo fa.
Beh, il cosiddetto “passatempo” si è trasformato in breve in un “certo, Netflix, che voglio guardare l’episodio successivo, risparmiati pure il conto alla rovescia!”.
Non riuscivo a fermarmi. Sebbene la serie cominci piano, in modo placido e tranquillo, con un’atmosfera tanto calma da sembrare quasi uno slice of life (pezzi di vita quotidiana), fin dai primi minuti vengono gettati quei piccoli misteri che ti spingono a saperne di più e, complice la breve durata degli episodi, a proseguire la visione fino a che il registro cambia e arrivi a capire che per te è finita. Non hai altra scelta che continua a guardare e concludere tutto. SUBITO.

Prima, però, breve pausa e parliamo di cosa tratta Million Yen Women.
Il dorama giapponese è la storia di Shin Michima, uno scrittore fallito con un padre nel braccio della morte, e delle cinque donne che da sei mesi vivono con lui. Un giorno, all’improvviso, queste cinque donne misteriose di cui Shin sa poco o nulla, si presentano a casa sua, dicendo che hanno ricevuto un invito a vivere con lui e che per ogni mese pagheranno 1.000.000 di yen (circa 8.000,00 euro) a testa di affitto. Da lì in poi la vita di Shin verrà sconvolta, nel bene e nel male.
Ma chi ha mandato questi inviti? A cosa mira?

Detto questo, quali sono i punti a favore di questo formidabile dorama?
Risposta veloce: tutto.
Risposta lunga e complessa: proseguite con la lettura!

Niente viene lasciato al caso. 
A parte l’attrattiva della trama e come viene sviluppata, una delle cose che mi ha colpito maggiormente è che tutto è stato studiato nel dettaglio.
Niente è messo tanto per essere messo, tutto ha un senso ai fini della storia e delle varie scoperte. Gli indizi ci sono, ma com’è giusto che sia sono sottili. Quando piano piano le varie cose vengono svelate, mai una volta ti viene da dire che “non ha senso”, perché ce l’ha e, accidenti, ti senti uno stupido per aver abboccato invece allo specchietto per le allodole.

I colpi di scena. 
Direi che, complessivamente, lo show ha quattro colpi di scena, e per tutte e quattro le volte sono riusciti a lasciarmi completamente di stucco.
In particolare, il primo colpo di scena, che è più che altro un cambio di registro, è quello più spettacolare, più sorprendente. Sei lì che ti stai guardando il dorama placido e tranquillo e ti arriva la pugnalata alla spalle. Ha fatto male, molto, molto male.

La lunghezza della storia. 
Come dicevo prima, il dorama non è molto lungo, sommando tutti gli episodi si tratta di circa quattro ore di visione, e penso che abbiano dosato bene i tempi.
Infatti, si sono presi il tempo per caratterizzare i personaggi e raccontare le varie situazioni, ma non hanno allungato troppo, rischiando che il mistero divenisse ovvio.

I personaggi. 
Tutti sfaccettati e molto interessanti, in particolare il protagonista principale, Shin Michima, com’è giusto che sia (e come molto spesso non è). Shin è un uomo diverso dai soliti protagonisti maschili, pacato e gentile, con una psicologia molto affascinante.
Sono particolarmente soddisfatta anche dall’evoluzione caratteriale del suo personaggio, che affronta i vari avvenimenti che accadono nella serie e lentamente modifica il suo atteggiamento senza uscirne snaturato, fino alla conclusione finale che chiude il tutto.

Questi erano i punti principali. Ho molto apprezzato anche i dettagli di alcune scene e il finale, ma non dirò nulla. Fidatevi di me e andate a guardare. Se fosse la prima volta che vi approcciate ad un dorama asiatico, questo è quello giusto per cominciare. Non vi deluderà!

Varie ed eventuali: 

– Pollice in su anche per la denuncia al “cosa diventa besteller” e per tutta la scena della discussione del film sul libro di Yuzu. Lui e Personaggio Odioso 2 a primo impatto potrebbero sembrare odiosi e inutili (e secondo, e terzo…), ma anche se vuoi prenderli a ceffoni sulle guance fino a che non diventano dispari dal minuto 1 fino al “the end”, raccontano una parte della storia davvero interessante.

– Lo so che sembra improbabile e io forse al momento sono ancora accecata dai sentimenti, ma non ho trovati lati negativi in questo dorama, non cambierei una virgola. Beh, a parte il fatto che purtroppo nessuno abbia mai preso a pugni Yuzu, ma non si può avere tutto. Qualche smacco lo ha avuto e me lo farò bastare.

– Il dorama in realtà è basato su un manga (cosa tipica dei live asiatici, in particolari quelli giapponesi), “100 man yen no Onna tachi” di Shunju Aono, che però io non ho letto, quindi il mio commento è relativo solo alla visione dello show.

Breve teaser, su Netflix trovate il trailer completo.

Concludo con l’augurio che Netflix non rinnovi mai la mia piccola, perfetta perla e invitandovi a mettere mi piace a Parole Pelate. E non dimenticatevi che Parole Pelate ha organizzato un nuovo giveaway! Per saperne di più cliccate qui.

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10 thoughts on “Sapevatelo | Million Yen Women

  1. Devo dire che proprio grazie a Netflix ho riscoperto il gusto per l’Oriente, e anche io (pretendo di sapere la tua lista per avere qualche spunto da aggiungere alle mie 3000 visioni del momento) questa estate ho fatto maratone di drama e dorama tanto da iniziare a parlare coreano, giapponese e cinese all’occorrenza.
    Ti dirò che il fatto che siano così poche puntate mi attira particolarmente, non solo per la questione tempo, ma perchè, data anche la tua recensione, si intuisce che tutto è ben condensato in questa breve visione anche diversa forse dal “classico” drama. Sono molto curiosa, e vai che la lista di serie da vedere si allunga!

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    • La mia vicinanza con l’Oriente dorama (perché di manga ne leggo anche troppi) in realtà, non c’entra con Netflix, ma con VVVVID. In un momento di pura noia, mi sono vista la serie di Death Note e ho pensato che era il caso di ridare una possibilità ai dorama asiatici e da lì sono passata a Netflix, dove, wow!, ultimamente ne stanno mettendo sempre di più!
      La mia lista? Mettiti comoda. Ho cominciato a… giugno/luglio e per ora ho visto questi (ho tradito americani e inglesi, quest’estate).
      Giappone:
      – Death Note 2015
      – A Girl and three sweetheart
      – Itazura Na Kiss Love In Tokyo 1 e 2
      – Good Morning Call
      – Rich Man, Poor Woman
      – Million Yen Women

      Corea:
      – My Only Love Song
      – Playful Kiss
      – One Percent of Something
      – My Secret Romance
      – Boys Over Flowers
      – The K2 (Ah, tra l’altro questo te lo consiglio se ti piace l’azione e l’intrigo politico)

      Taiwan:
      – Miss in Kiss
      – Ugly Duckling: Perfect Match
      – Behind Your Smile
      – Bromance

      Per me merita tanto. E’ una serie un po’ particolare, però gli episodi durano così poco che è facile maratonarla.
      Ora sto facendo il filo a Healer, che ha lo stesso attore protagonista di The K2. Spero sia bella.

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      • K2 mi attraeva, nonostante non mi stia particolarme simpatica l’attrice protagonista ( vista in Love Rain)… Ma credo lo recupererò. Se posso ti consiglio caldamente due grandi successi del 2017: The Legend of the blue Sea (se ti piace Lee Min ho qua sbaverai) e Goblin ( ti dico solo che a distanza di un mese sto pensando ad un rewatch). Per il resto io mi sono buttata molto sulla Corea: The heirs, jealousy incarnate, coffee prince, bride of water god, fight for love, Scarlett heart ( che pianti). Penso che i drama e dorama a volte siano molto più completi Delle serie occidentali…

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        • L’attrice protagonista è importante, ma compare di meno di quello che ci si potrebbe aspettare, anche perché il vero protagonista è lui, non lei. Per me uno sforzo lo vale.

          Gli altri me li segno, mentre Goblin devo dire di averlo mollato dopo dieci minuti. Non so, a pelle non mi è piaciuto (strano, perché la trama mi sembrava interessante). Però boh, magari ci riprovo. Ho già sentito parlare di Bride of water god e The Heirs, che stavo proprio pensando di vedere. Cercherò anche gli altri che hai detto.

          Devo dire che dei dorama mi piace il fatto che la storia si esaurisca in pochi episodi. 16-20 ore di visione e sei arrivato alla fine. Certo, mi piacciono ancora le serie a più stagioni, ma a volte è bello maratonare e arrivare subito alla fine, senza magari rovinare tutto dopo un paio di stagioni.

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          • Stesso pensiero sulla durata, tutto il dolore provato finisce in quelle puntate e poi potrai fare un respiro di sollievo.
            Ti avverto che The Heirs, nonostante il successo coreano, qua lo odiano, è una trashata, ma il mio animo legato agli anni di OC e gossip girl ringrazia ed ha anche apprezzato.
            Per Goblin fai uno sforzo, diciamo che l’inizio è completamente diverso dal resto del drama. Ti dico solo che questa serie ha la capacità di lasciare un grande vuoto nel tuo cuore… Infatti io dopo non ho trovato nient’altro alla sua altezza.

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          • Infatti! Magari soffri per tutte e 20 le ore, però poi arriva alla fine e tiri un bel sospiro di sollievo.
            Vedo anche le trashate, quindi non è un problema per me. XD
            Ogni tanto ci vuole!
            Oookay. In realtà in genere è difficile che molli qualcosa subito, magari era il momento sbagliato per vederlo. Ci riproverò.

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  2. ciao a me sono piaciuti Midnight Diner: Tokyo Stories e Good Morning Call…oltre a questo interessante articolo hai altre serie japponesi in catalogo da consigliare per una visione in copia da amanti del giappone? grazie!

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    • Ciao.
      Midnight Diner ancora non l’ho visto, mentre Good Morning Call sì, sebbene ho preferito i primi episodi agli ultimi (comunque vedrò la seconda stagione quando sarà disponibile su Netflix – per ora è solo uscita in giappone).
      Su Netflix puoi trovare anche Un Bacio Malizioso 1 e 2 (Itazura Na kiss, in pratica) come dorama giapponese, oppure My Only Love Song (che è bellissimo e fa molto ridere) che è coreano. Questi li ho visti entrambi e li consiglio.
      C’è qualche altro drama su Netflix, ma ancora non li ho visti, purtroppo la lista è ancora piuttosto scarna. Spero ne aggiungano presto altri.
      Poi ti consiglierei anche la versione come dorama giapponese di Death Note che trovi su VVVVID. Non so se conosci il manga o almeno l’anime, ma sebbene non completamente fedele all’opera originale, mi è piaciuto.
      Volendo spaziare un po’ di più, c’è anche Viki come streaming online, che come VVVVID ha molta pubblicità (a meno che uno non paghi) e che ha parecchie serie sottotitolate anche in italiano (o in inglese, se lo mastichi abbastanza).
      Grazie del commento, spero di esserti stata utile.

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