Poldark/Telefilm

Recensione | Poldark 3×07 “Contentment. I wish it may last…”

“Contentment. I wish it may last…” Eh ma se te la tiri da solo figlio mio…

Che la gioia sia effimera è un dato di fatto, e soprattutto in Poldark, come mutevole è la sorte, così da una grande gioia nasce spesso un grande dolore. Non è troppo lontano infatti il patimento per i fatti di Francia e la morte di Henshawe, che hanno poi portato comunque al sacrificio e alla liberazione.

In questa puntata gioie e dolori si mescolano su tre fronti, sulle tre grandi casate – se così possiamo definirle – attorno alle quali vorticano le vicende di Poldark.

Iniziamo da dove avevamo lasciato la scorsa volta, ossia da Drake e Morwenna. Morwenna si è immolata per salvare la vita al suo amato, per evitargli la condanna ed ora sta subendo passivamente, snaturandosi, le angherie di un marito disgustoso che perde tutta la sua simpatia per rivelarsi solo depravato essere suiniforme, che vede nella vocazione solo il giustificare i suoi vizi e la procreazione.

I love…Drake Carne…I love Drake Carne ç_____ç

Drake, per questo, si sta torturando l’anima, battendo incudine e ferro per allontanare i cattivi pensieri alla notizia della gravidanza di lei. E Morwenna, mai così triste e sbattuta, è diventata eroina romantica suo malgrado. Allontanarsi dal suo amore e rinunciare alla sua stessa felicità per quella dell’altro, imprigionata in una gabbia che di dorato ha ben poco. Neppure la presenza di sua sorella Rowella (per chi non si acont…ella cit.), furbetta e dalla faccia da santarellina falsuccia, ci fa ben sperare. Covarsi una serpe in seno si suol dire.

Del resto, della sofferenza di Morwenna non è difficile accorgersene anche negli eventi mondani che fanno da sfondo alle prossime elezioni che vedono contrapposte due nobili fazioni tra conservatorismo e innovazione. Se ne accorge infatti non solo Demelza, seriamente preoccupata e forse pentita, quanto Elizabeth che di tanto in tanto riesce a riacquisire un minimo di sanità mentale. Continua infatti a lasciarsi annebbiare di tanto in tanto dagli oppiacei eppure, stranamente prodiga verso Aunt Agatha, forse dopo lo schiaffo morale e non di Geoffrey Charles, inizia a tornare in sesto e a riaccendere il cervello.

Fortuna che, per quanto duri la gioia  e sia veramente una manciata di spiccioli gettata in terra che fa prima a tintinnare che a fermarsi, ci concede di vedere i Dwaroline sposarsi ufficialmente.

Sebbene sia un po arrabbiata con gli sceneggiatori – avrei voluto vedere meno matrimonio e più consumonio (cit.)tra i due, li perdono solo perché, nonostante tutto, questi due sono l’emblema del vero amore. Puro, senza condizioni, quell’amore gentile che sa aspettare e che cerca di superare ogni difficoltà.

Difficoltà che arrivano, seppur pian piano, a lambire i lidi dell’altra casata, quella dei Poldark di Nampara.

Ross è oramai l’eroe conclamato, lo sponsor che tutti vogliono per la loro campagna elettorale. Amato dal popolo e temuto dai nobili, con la sua testardaggine e la fierezza di antico lignaggio, indomito e di certo pronto a non abbassare mai la testa. Sempre inquieto e mai remissivo, il salvatore dei più deboli e paladino di Francia. Amiamo tutti Ross per le sue qualità, per il fuoco che in lui arde e mai si ferma, e quel fuoco come ha baciato i capelli di Demelza ha trovato in lei quella roccaforte, quell’àncora, che è cresciuta in fretta e da acerba sguattera è diventata poi donna, consigliera, confidente e amante.

I consigli di Demelza, però, talvolta non vengono ascoltati, perché così come Demelza è diventata donna, è diventata a sua volta conscia della propria intelligenza e del suo stesso ardore e coraggio. E si sa, come spesso in un pollaio due galli vadano a cozzare, così due intelligenze si trovano a scontrarsi. E Demelza stessa non china mai la testa, anche stavolta, va detto, c’è quella femminilità che a volte tende razionalmente a mettere da parte che riaffiora in maniera prepotente.

Ama suo marito, per l’uomo che è, per ciò che rappresenta per lei e per la comunità, non da ultimo come benefattore anche dei suoi fratelli. Però…c’è un però.

Spotted: il vestito della famosa cena di Natale a casa Poldark in cui Demelza incantò (e cantò) per tutti!

La Demelza donna che vuole sentire la sua femminilità accarezzata è in qualche modo stuzzicata da Armitage, che è ovviamente opposto e contrapposto a Ross.

Come non notare del resto il gioco di parole stesso che gli sceneggiatori inseriscono ad hoc nel copione?

Nei discorsi tra Ross e Demelza, spesso anche scontri (più verbali che altro) è tutto al momento molto razionale, e anche nell’intimità c’è passione ma c’è anche tanto del mondo esterno che bussa alla loro porta. Demelza rimprovera Ross per l’ennesima volta al suo rifiuto di una carica importante, e Ross stesso ammette di non riuscire ad essere another man’s puppet. Puppet è sia marionetta ma sia pup come cucciolo, come un qualcosa di indifeso e manovrabile ma che intenerisce. Inoltre, anche quando si trovano a cena nella quotidianità della loro casa, Ross azzarda domandando ‘Would you prefer me naive? Sentimental?’. Ingenuo e sentimentale. Naive, soprattutto è un termine utilizzato in inglese proprio per chi di giovane età, ed ecco quindi che Armitage è di nuovo chiamato in causa volente o nolente.

Armitage è il cucciolo, è lo sbarbatello-poeta tormentato, dalla fronte riccia e le mani sporche di carboncino e gli occhi inquieti. Che ci voglia far credere di vederci poco, beh, non ce la beviamo. Però…per quanto contrapponendolo a Ross cerchiamo di odiarlo e a prestanza lasciamo perdere non c’è paragone, per il momento però…non ci riesco ad odiarlo…proprio perché per il momento in cui è Demelza, nel quale lei stessa ammette che vorrebbe più considerazione da suo marito e vorrebbe più apprezzata la sua dimensione di donna, anche in maniera frivola, purtroppo Armitage ha tutti i canoni del caso. Le labbra carnose e corrucciate, quei riferimenti non detti e svelati al punto giusto, da manuale di corteggiamento che ti fanno sì alzare gli occhi al cielo perché banali, ma che lusingano e ti fanno correre un brivido lungo la schiena. E’ quel senso di ‘ti aspettavo da una vita’ che sa di trito e ritrito ma ti fa comunque avere un qualche sussulto.

“At sea, yes, which is where I presently find myself. Wholly disorientated. Shipwrecked. Lost.” ROSS, QUA URGE SALVAGENTE PER DEMELZA, PRESTO! PRESTOOO! SVEGLIAAA!!!!

Non piaceva nemmeno a me, però…mi ha smosso qualcosa dentro. E’ ingenuo, forse poi non troppo, ma la sua ingenuità lo porta a farsi avanti – e sempre meno velatamente, tanto che anche Caroline ammette che non è tanto la bellezza di Demelza quel che colpisce, ma anche il suo modo di porsi, quel suo essere accattivante che appunto ‘affascina’ ogni uomo. Ross ha una gemma tra le mani, glielo abbiamo sempre detto, e da grezza è ora diventata levigata e splendente quasi come il topazio che Aunt Agatha avrebbe voluto indossare al suo compleanno. E deve stare attento ora più che mai, sebbene mai i momenti in una coppia coincidano, e il destino solo sa che giri strani fa’ l’amore.

La povera zia Agatha abbiamo detto…poor old woman. Fino in punto di morte lancia con un rantolo sinistro di voce il suo presagio nefasto su George, e seppure nell’ immediato lo vediamo affannarsi per il prestigio ed apparentemente riuscire, speriamo e sappiamo che prima o poi farà centro quel cattivo augurio. Del resto, ha fatto centro ciò che noi sapevamo da un pezzo, la verità su Valentine, che anche e troppo spesso Demelza usa come tarlo e cruccio, e così anche George riceve un ultimo schiaffo al quale risponde col negare un ultima speranza di felicità alla vecchia di casa Poldark (e anche un funerale degno di questo nome – maledetto putrido!).

Zia, ci mancherai…vai lassù e digli che Don Matteo e G.R.R. Martin gliene manderanno altri a breve presto…

Di certo la performance attoriale di Caroline Blakiston in questo caso è di un livello superiore, così come anche George che da diverse stagioni continua a farsi odiare. Ed anzi, si mostra quasi umano e schiavo delle sue debolezze, lui sempre imperturbabile ma perenne traffichino in movimento, che ora ha anche un motivo in più per fare della rovina di Ross la sua unica ragione di vita.

Integerrimo invece è, per finire con una nota di colore, Sam Carne che tuttavia viene turbato nella sua pia e religiosa devozione dalla figlia non proprio educatissima del vecchio rubatutto-all’arrembaggio, ora neo becchino della costa.

Insomma, come spesso ciò che è più dissimile da noi ci attira, così la coattaggine anche un po’ sboccacciata della biondina tutto pepe fanno tremare i pensieri impuri di Sam Carne. E mi perdonerete se vedendo la giovin donzella mi ha ricordato una persona che era “femmina dentro,fòri,intorno e anche deppiù”.

Detto questo, allora…cosa aspettarsi dalla prossima puntata?

Un trailer come sempre confezionato ad arte, che ci fa salire le aspettative ma anche l’amaro della bile in bocca.

Sopravviveremo?

Se volete farci sapere, come farete, passate sulla nostra pagina social e non dimenticate di commentare con noi l’episodio!

-Notforyourears

 

Ringraziamo: Crazy Stupid Series | Serie Tv Mania | Aidan Turner Italia | Poldark Italia | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | Blends of Scotland, Ireland, UK: Ladies’ perfect Tea |Roba da Vittoriani | Eleanor Tomlinson daily | Ross e Demelza Poldark Italia | Aidan Turner Source. | Heida Reed Source.

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6 thoughts on “Recensione | Poldark 3×07 “Contentment. I wish it may last…”

  1. Eri tu che una volta scrivesti che non shippavi più Ross e Demelza insieme?
    Ecco, io in realtà credo di avere la stessa sensazione… E forse per questo, come te, non riesco tanto a schifare Armitage. Lui è una manifestazione del problema, non IL problema.
    Non è che scuso Demelza per il suo civettare e tutto il resto, però a volte trovo Ross di una pesantezza estrema. E pure spiacevole, devo dire… Quando le dice “non è che tutti gli uomini di Cornovaglia si possono invaghire di te”, cioè davvero, ma che fastidio!!! E ho notato che tante altre volte l’ha trattata così, lasciandosi andare anche ad altri generi di considerazioni poco felici (leggi “mi serviva una moglie che sgobbasse e lavorasse”). Vedo sempre molta sufficenza nel suo rivolgersi a Demelza, e decisamente non mi piace.
    Bho davvero, ogni volta che mi sembra che Ross abbia capito davvero cosa sia un amore maturo, lui arriva con qualcuna delle sue “perle” (e il prossimo “promo” sembra proporci una delle migliori, in qualunque significato vogliamo leggerla…). E avere vicino un uomo così 365 giorni all’anno insomma non mi pare sia la fiera della gioia e della soddisfazione!!!

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    • In realtà non mi sono mai schierata apertamente, o meglio, ho affrontato gli alti e bassi della coppia seguendoli sempre con tanta passione – ma anche facendo differenza quando per esempio, al loro matrimonio, qualcuno gridava già al grande amore…e invece era un sentimento in divenire, che è cresciuto col tempo.
      Sono d’accordo con te su Armitage, hai colto il punto di quello che volevo dire – certamente Ross è un vulcano ma ha un mood veramente altalenante, ed anzi, stargli vicino non è proprio facile, soprattutto quando (e spesso) magari non ti senti proprio la donna più apprezzata del mondo. Sono curiosa di vedere come gestiranno la questione i due, e il promo con quel ‘I love her’ rivolto forse ad Elizabeth(???) mi sembra cucito ad arte. Insomma, sanno come tenerci sulle spine e come farci credere cose che non sono.
      E poi, posso dirlo, visto il tradimento di Ross sarei curiosa di vedere anche Demelza come se la cava. Col BaffoScozzese lasciò credere ma poi non fece nulla. Armitage ha una finezza tutta sua che quasi quasi intriga. Insomma, ‘sta povera crista davvero avrà diritto pure lei qualche volta a civettarsi un po’!
      Grazie a te comunque per aver letto e commentato! ❤

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  2. Credevo che avrei odiato Hugh Armitage e invece non ci riesco. Mi intenerisce il modo dolce e tenero di corteggiare Demelza, il suo vedere la sua vera bellezza e mi ha stretto il cuore vederlo faticare per il problema agli occhi pur di scrivere per lei. Ross non ha mai fatto nulla del genere per Dem. È sempre a correre per tutti ma per lei, nonostante tutte le promesse del finale S2, che ha fatto? Fuggiva ai problemi generati da lui stesso semplicemente non parlandone… Nello scorso episodio poi, accusare nel finale Dem di volere il marito zerbino… Ma quando mai??? Dem lo ha sempre amato proprio per il suo essere diverso. Poi, da che pulpito… =____= Ross, a bello, hai sbavato DIECI anni dietro lo zerbino per antonomasia…
    Quindi boh, questo per dirti che Dem mi piace con Hugh (i problemi alla vistasono reali e sono i primi sintomi del tumore al cervello che lo porterà via). Hugh non è l’uomo giusto per la vita, per lei, ma è come una medicina che guarisce le ferite del suo cuore. Ed è una medicina utile anche a Ross che MAI ha dovuto lottare per sua moglie. Vedremo se ci metterà la stessa passione che usa per la Betty, già il promo del prossimo episodio me le ha fatte girare a elica. Complimenti Ross, credevo che la pirlaggine fosse passata…
    Con questo non giustifico Dem, nemmeno lei mi è piaciuta molto in questo episodio. Ma forse ha solo “fame” d’amore e affetto. Come tutti…
    Morwenna mi ha spezzato il cuore, sua sorella e Osborne invece secondo me ci faranno sghignazzare XD
    Zia Agatha se n’è andata col botto. Ci mancherà, coi suoi pregi e difetti è stata un grande personaggio.
    Alla prossima recensione 😊

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    • Vedo che siamo tutte d’accordo! Eravamo partite preconcette e invece..ci ha intenerito. Sicuramente è evidente la differenza tra Ross e Armitage, vuoi anche per educazione ricevuta e ‘generazione’ anagraficamente parlando. Lo ripeto, è stato così cortese, impacciato, che per quanto banale ha smosso quel qualcosa che non è solo tenerezza, ma ha un che di ‘sense and sensibility’, non so se mi spiego. E ho anche apprezzato quando, ad esempio, si affretta a sminuire il fatto che Demelza non sappia chi sia Leonardo o la Mona Lisa, mentre a volte Ross più che spiegarle o capire è sempre partito in quarta, anche un pochino deridendola. Sicuramente Demelza soffre un po la mancanza di attenzione di Ross è vero, che speriamo non ritorni a bomba da ElisabettellaMosciarella. Altro che a elica, ci girano proprio ad uragano!!!
      Grazie a te per aver letto e commentato! 😉

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  3. alla fine di questo episodio, sono con l’amaro in bocca (senza considerare il trailer del prox episodio!). non mi sento di prendere posizioni a favore o contro una delle due parti, ma mi fanno tenerezza e quasi rabbia entrambe. Non giustifico Ross che spesso sembra dimenticare che sua moglie è una donna e che come ogni donna, desidera ogni tanto un piccolo gesto fuori dalla routine quotidiana che la faccia sentire amata, desiderata e apprezzata (mi viene in mente la prima stagione quando sorprende la sua neo sposa regalandole la fascia per i capelli o nella seconda, con la famosa stocking scene). E’ come se gli eventi della vita, esterni al suo nucleo familiare in senso stretto, lo travolgano sempre e lo rendano incapace di comprendere che al di là della miniera, della guerra, della sua lotta con George, ci sono anche altre cose per cui combattere e vivere e in cui credere. Alla fine riesce a capirlo, però ogni volta deve sbatterci il muso e farsi male per capirlo. E fa stare male anche noi con i #maiunagioia senza fine!! Allo stesso modo non giustifico Demelza, che flirta con Armitage, ma cerco di capire perchè si stia dirigendo verso di lui. e come avete commentato tutte, non posso fare a meno che provare affetto nei confronti del nobile poeta, che con fascino, dolcezza, delicatezza e tatto, avrebbe fatto riscaldare il cuore ad ognuna di noi.
    Restiamo unite e facciamoci forza a vicenda per resistere contro l’imminente tempesta che sta per travolgerci in queste due ultime puntate 😦

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    • Hai ragione..prendere una posizione è difficile, anzi, sono stata attenta a non schierarmi, sebbene all’inizio ero contro Armitage. Ora, non che mi sia dimenticata eh, però, lui è funzionale proprio alla situazione, e sono curiosa anche per quello che rappresenta e può rappresentare come prova per la coppia e ovviamente come elemento perturbante. Vorrei anche vedere Ross più geloso, magari esplodere e anche prenderlo a pugni in faccia, invece di infervorarsi sempre e solo per la battaglia.
      Fossi in Demelza, come moglie, mi sentirei anche un po’ incavolata…l’ultima sfuriata che fece fu proprio quando addirittura oltrepassò proprio Demelza per andare a ‘ingravidare’ Liz…quindi, in un certo senso, non dico che è una legge del contrappasso ma…quasi quasi un po’ di sale sulla coda gli farebbe bene al Dark Poldark.
      Del resto, poi…sempre e solo Ross con Liz?
      E comunque…mi stuzzica anche vedere se Sam Carne uscirà fuori dal sacro seminato XD. E la povera Morwenna…mamma mia mi si stringe il cuore.
      Grazie a te come sempre per aver commentato! 😉

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