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Sapevatelo | Degrassi Next Class

Ciao a tutti voi lettori pelati e ben ritrovati! Oggi voglio parlarvi di una serie molto teen e molto conosciuta. Mi riferisco a Degrassi Next Class, ultima creazione del longevo franchise canadese. Penso che molti di noi abbiano visto almeno una volta una puntata di questa serie quando erano più piccoli, ma sfortunatamente qua in Italia, come per molte serie che trattano di argomenti “scomodi” (se conoscete Fisica o Chimica mi capirete perfettamente) si è andati incontro ad una sorta di censura, difatti le ultime stagioni della serie precedente a Next Class, ovvero The Next Generation, non sono state più mandate in onda, lasciando i telespettatori a metà della storia.

Questa introduzione è doverosa in quanto Next Class riprende proprio  da dove l’ultima stagione di The Next Generation si è conclusa, e quindi ci ritroviamo catapultati nel mondo Degrassi dove alcuni dei personaggi principali hanno già iniziato la loro storyline, e quindi parlano di situazioni, di amori, di delusioni ma anche di persone che non conosciamo, almeno che, appunto, non si sia vista la serie precedente. Ecco, io non l’ho vista e posso assicurarvi che, nonostante una prima sensazione di smarrimento iniziale, una volta collegati tutti i puntini si riesce facilmente a rientrare nelle meccaniche della serie.

Ma di che cosa parla Degrassi Next Class? Il telefilm è un classico teen drama, ambientato nella Degrassi High School, in Canada. La trama gira intorno a un ampio gruppo di studenti e a tutte quelle tematiche quindi associate all’adolescenza come il sesso, l’uso di droghe, il bullismo, l’omosessualità, i problemi famigliari e, insomma, tutto quello che può far parte di questa fase della vita. I temi trattati sono quelli attuali e quasi sempre vengono affrontati in maniera molto semplice, senza troppi fronzoli e giri di parole, che da una parte può essere un bene.

Personalmente la serie non mi è dispiaciuta, è abbastanza interessante, una di quelle serie che guardi con piacere, che ti fanno ricordare la tua adolescenza con un che di nostalgico. Però, se da una parte la serie tratta argomenti molto attuali e che influenzano davvero molto il mondo giovanile di oggi, dall’altra non lo fa proprio in maniera perfetta.

Nelle quattro stagioni che ho visto su Netflix, l’ultima è uscita neanche un mese fa, la serie ha parlato di cyber-bullismo, razzismo, suicidio, identità di genere, disturbi mentali, terrorismo, e molto altro ancora, ma non tutte queste tematiche hanno ricevuto il giusto peso. In alcuni casi la problematica affrontata dai personaggi non è sempre ben approfondita, e quindi risulta essere assurda agli occhi dei telespettatori, che si ritrovano a guardare un personaggio compiere una sorta di “avventura” in circa venti minuti. Per spiegarmi meglio, e senza spoilerare nulla, faccio un breve esempio: in una puntata, X si ritrova ad avere a che fare con uno dei tanti temi da me elencati, e, dopo le varie peripezie e l’aiuto degli amici, X risolve il suo “problema” e… basta. Non c’è un approfondimento vero e proprio, ed io tante volte mi sono ritrovato a pensare: ma perché buttare in mezzo una cosa così importante se poi non la si approfondisce? Ciò è dovuto dal fatto che le puntate, oltre ad essere brevi, sono anche poche, 10 a stagione, mentre le problematiche ed i personaggi presenti sono tantissimi.

C’è da dire però che la maggior parte dei personaggi sono ben sviluppati, ne conosciamo pregi e difetti, ed assistiamo alla loro crescita durante la serie. Ovviamente non mancano gli stereotipi, lo sportivo bello ma tonto, la giovane intelligente e carismatica ma con problemi di salute, la ragazza che cerca di soffocare la propria sessualità, il ragazzo nero con un passato difficile, ecc. ma alla fine, per quanto riguarda molti di essi, ci si ritrova a fare il tifo per loro, a provare empatia verso i loro problemi e a volergli bene.

(Ecco, devo inserire una breve parentesi un po’ SPOILER, quindi se non avete visto il telefilm non proseguite nella lettura e saltate al prossimo paragrafo. Tra i tanti personaggi, i due che proprio non sopporto sono Esme e Maya. La prima è uno di quei personaggi senza niente da dire, che porta solo disastri e che non ha una vera e propria storia da raccontare, mentre Maya è la classica tipa alla Bella Swan, però peggio di Bella, svenevole, romantica e con il sogno di fare la cantante, nonostante le sue canzoni siano tutte uguali ed abbia una voce monotona. Scusate la postilla ma mi dovevo sfogare).

Concludo dicendovi che la serie è disponibile su Netflix con tutte le sue quattro stagioni, ed è stata rinnovata per altre due, e la quinta verrà resa disponibile tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, quindi siete ancora in tempo per recuperarla!  Inoltre vi invito a mettere mi piace alla pagina facebook Parole Pelate se non lo avete ancora fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate.

 

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