Film

Recensione | Spider-man: Homecoming

Buona sera pelati e pelate di tutto il mondo! Oggi sono qui con voi per parlarvi di Spider-man: Homecoming, ultimo arrivato del Marvel Cinematic Universe, in questi giorni al cinema.

Allora, per prima cosa voglio dirvi che questa recensione sarà molto spoiler (e anche delirante), quindi se ancora non avete visto il film:

Bene, partiamo da principio, e cioè da quando, lo scorso novembre, forse, non lo so, non ricordo bene, è uscito il trailer di questo film, un trailer che ho guardato a ripetizione per circa due/tre mesi. L’hype per questo film mi ha portato a recuperare tutto il MCU, cosa che non ha fatto altro che giovarmi, dato che è stato solo l’inizio di un grande amore.

Spider-man è sempre stato il mio supereroe preferito (fino a che non ho incontrato IronMan/Tony Stark, diciamo che adesso se la battono) e, per via dei film di Sam Raimi, Peter Parker è stato un personaggio importantissimo per la mia infanzia. Vi dico soltanto che durante Spider-Man 3, al cinema mi è presa una crisi isterica (damn Venom, damn Tobey Maguire and his stupid little dance).

Ah, ed ho praticamente rubato la videocassetta del primo film ad un ragazzo che mi ha fatto da baby-sitter quando avevo circa 6/7 anni. Ha badato a me soltanto quella volta.

Quindi, credo proprio che possiate capire davvero quanto fosse alta la mia aspettativa, soprattutto dopo il disastro che è stato The Amazing Spider-Man 2, di cui salvo pochissime cose, tipo tutta la scena della morte di Gwen, Andrew Garfield e Dane Dehaan, prima che impazzisse.

E le aspettative sono state…

…SODDISFATTE! Completamente, davvero in pieno. Per me è il miglior film di Spider-Man mai girato. E non sto esagerando. Passo a spiegarvi perchè mi sono innamorata di questo film così tanto.

Primo fattore: Tom Holland e il suo Peter Parker. Tom è davvero la più grande rivelazione di questo film. Molto spesso si è parlato di Peter e Spider-Man, di come il ragazzo acquisti molta sicurezza indossando la maschera, abbandonando il suo lato timido e anche un po’ sfigatello. Molti hanno detto che Tobey Maguire era il perfetto Peter, ma Andrew Garfield il perfetto Spidey. Ecco, Tom è perfetto, punto. Spidey è Spidey, sarcastico, spavaldo, sicuro di sé (anche troppo, ma ne parleremo più tardi) e Peter è Peter, timido, nerd, il tipico ragazzino di quindici anni qualunque. E i due lati convivono benissimo.

Il Peter di Tom Holland è reale, un personaggio vero, un ragazzo che si trova ad affrontare cose più grandi di lui, senza perdere la sua innocenza, la sua ingenuità, il suo entusiasmo. Ha vissuto una grande tragedia (la morte dello zio Ben, che è accennata, ma non è mostrata), eppure la sua vita non è finita lì, non si butta giù e il suo rapporto con i propri poteri è molto molto naturale. In questo film, il discorso “grandi poteri, grandi resonsabilità” è affrontato, ma sottilmente. Per Peter non è un dovere che lo schiaccia, ma è qualcosa che gli viene da dentro e, soprattutto, non è un qualcosa che deriva soltanto dai suoi grandi poteri. Se puoi fare qualcosa e non lo fai, stai sbagliando. (E mi pare che una cosa del genere, Peter la dica in Civil War).

è un ragazzino e vuole aiutare, vuole essere utile, vuole rendere il mondo migliore, ma ancora non è pronto. Per l’appunto, è un ragazzino e crede, almeno all’inizio, di essere invincibile, ma durante il film cresce, anche, incredibilmente, grazie a Tony, che, all’inizio della storia del MCU, era esattamente come lui. Questa è un’altra delle cose che ho molto apprezzato: il rapporto tra Peter e Tony. Una delle mie scene preferite è la discussione che i due hanno subito dopo l’incidente del traghetto.

Peter vuole essere un eroe, vuole essere come IronMan, ma Tony sa che lui può essere molto molto di più. Tony vuole il meglio per Peter e sa che non arriverà tutto e subito, che Spider-Man sarà meglio di IronMan, ma con il tempo, con l’impegno e con la pazienza (damn Captain America and his empty speech. Kidding, it wasn’t empty, but fuuuuuuuuuuu-).

E, alla fine, Peter rende orgoglioso il suo mentore e se stesso. La mia scena preferita in assoluto è quella in cui Peter si trova sotto le macerie. Ero in lacrime. Quello era il mio Peter, il mio Spider-Man, un ragazzo di quindici anni con una forza interiore mostruosa. Sta andando tutto a rotoli, ti rendi conto che sei soltanto un ragazzino, che morirai e che nessuno verrà a salvarti, ma sei anche Spider-Man, non è il costume, sei tu. E fuck it, you can save yourself (e scusate l’inglese, ma vi avevo avvisato che sarebbe stato un delirio).

Insomma, ciò che ho più apprezzato del film (tralasciando la comicità stupenda e on-point e il villain migliore che il MCU abbia mai avuto fin’ora), è la caratterizzazione di Peter. Un normale ragazzo quindicenne (ma quante volte l’avrò ripetuto????????), che affronta la vita di tutti i giorni e un destino più grande del suo.

Parliamo ora del villain. L’Avvoltoio di Michael Keaton è un altro grande pregio del film. Ho visto tutti i film del MCU velocemente e con grande coinvolgimento, ma devo ammettere (come affermano tutti), che non sono molto bravi con i villain. A me non è piaciuto nessuno dei villain, fin’ora, nemmeno Loki, che tutti adorano (ammetiamolo, le sue motivazioni in Avengers erano davvero- quali erano?). Ho apprezzato un pochino Teschio Rosso (voleva fare le scarpe a Hitler, raga, e faceva effettivamente paura), Ultron (battute fighissime, della serie: tanto fumo e niente arrosto) e Ego (un colpo di scena da bocca spalancata e decisamente una bella rappresentazione degli déi) e mi fa morir dal ridere Ronan. Ho empatizzato parecchio con Zeemo, ma secondo me non è chissà che villain. Ma l’Avvoltoio… è stato fantastico. Motivazioni comprensibili, presenza straordinaria, costruzione del personaggio sublime, recitazione divina. Insomma, è incredibile che Tom sia riuscito a tenere testa a quel mostro di bravura di Keaton. Io sono davvero senza parole.

Altre cose fantastiche di questo film sono le scene d’azione e il ritmo. Vi giuro, non c’è un momento in cui pensi che vorresti mandare avanti o che ti stai annoiando. La suspence non cala mai, M A I.

Inoltre, il film fa davvero ridere. Ned e Michelle sono divertentissimi, come anche Happy (thank you Jon Favreau). Ho adorato ogni istante comico. Gli highlights per me sono la scena finale nel bagno con Happy, “l’uomo sulla sedia” di Ned e le sue infinite domande, ogni volta che Michelle apriva bocca e il dito medio al ballo scolastico. I protocolli Triciclo e Baby-monitor della tuta di Peter, ma quanto ho riso? Inoltre, Karen te se ama.

 

 

 

 

 

Ennesimo punto a favore del film: Pepper e Tony che non solo sono tornati insieme, ma che si sposano! “Lo tengo da parte dal 2008.” Da 2008, capite?! (specifico che in questo fandom sono talmente multishipping, che poteva esserci anche Loki al posto di Pepper e mi sarei sciolta lo stesso). Plus: finally a joy for Tony Stark, yay!

Vi lascio con una domanda: ma sono l’unica fermamente convinta che Michelle sappia che Peter è Spider-Man? Rispondetemi in un bel commento.

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Ringraziamento: Citazioni film e libri | I Love Film and Telefilm | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | Because i love films and Tv series

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