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Aria di libri | #33 “Cose Fragili” – Neil Gaiman

Quest’anno abbiamo avuto un’estate soleggiata, qui nel regno della Regina Elisabetta, e avrei potuto passare i miei pomeriggi a leggere su una panchina di Regent’s Park sperando di incontrare Tom Hiddleston (che dicono si aggiri da queste parti). Purtroppo l’università aveva deciso diversamente.

Mi sono venuti in soccorso questi racconti, abbastanza brevi da poter essere compressi nelle pause dallo studio senza rischio di rimanere attaccata alla storia troppo a lungo e non poter tornare a fare il mio dovere.

Cose Fragili è una raccolta di trentuno storie, tra racconti e poesie, brevi e lunghe. Le opere sono legate da un’introduzione nella quale l’autore racconta la genesi di ognuna di loro, spesso interessante perché, personalmente, mi sono sempre chiesta come facessero gli autori a farsi venire in mente le idee per le loro storie. Questi testi sono molto diversi, ma hanno in comune un senso di effimero, che unisce le storie più articolate, i semplici spunti appena abbozzati e le poesie, molto musicali in originale ma che purtroppo perdono in traduzione. Secondo me, si tratta di una lettura imperdibile per un fan di Gaiman, ma forse meno “indispensabile” per chiunque altro, dato che le storie sono molto spesso più suggestive che complete e che il livello è molto altalenante. Tuttavia, io l’ho adorato. Il fatto stesso che dietro ogni storia si percepisca molto di “non detto”, la sensazione che si potrebbe tornare in quell’universo e scoprirci ambientate migliaia di altre vicende, mi ha resa completamente entusiasta e affascinata.

Tra i racconti più articolati abbiamo Uno studio in verde smeraldo, incrocio tra Conan Doyle e Lovecraft con un colpo di scena finale di cui temo solo gli holmesiani più accaniti possano godere appieno, Tesori e souvenir, una storia un po’ inquietante che mescola realtà e fantasia facendoci spevantare di più dei mostri che si trovano nella prima, Il sovrano del Glen, unico seguito di American Gods finora dato alle stampe (anche se ormai sappiamo che un secondo libro è imminente).

Tra i più brevi, è molto divertente Spose proibite degli schiavi senza volto nella casa segreta la notte del desiderio e del terrore, molto inquietante Arlecchino a San Valentino e affascinanti Presiede Ottobre, L’uccello del sole e Come parlare alle ragazze alle feste (questi già pubblicati in Italia nell’antologia Il cimitero senza lapidi e altre storie nere). Anche se sono più idee singole che trame articolate, si tratta comunque di idee geniali, direi, e in grado di suggerire infiniti altri spunti e altre situazioni possibili.

Inoltre, se avete odiato il finale delle Cronache di Narnia, che non rivelerò per evitare spoiler, non potete perdere Il problema di Susan, il libro che mi ha aperto gli occhi sul non essere stata l’unica a non apprezzare il catechismo di C. S. Lewis. Mi dispiace, Aslan, ma sei un bacchettone!

Nel complesso direi che si tratta di una lettura molto interessante che farà volare la vostra fantasia.

I’ll die soon. But the last twenty minutes have been the best years of my life.

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