Telefilm

Fangirliamo | #41 – Pretty Little Liars Edition

Pretty Little Liars è terminato e non potevo proprio non dedicargli una puntata speciale del Fangirliamo. In fondo, tra i tanti misteri e avvenimenti assurdi di questo telefilm, si sono anche create e ricreate tante coppie e amicizie.

  • SHIP OF THE WEEK: Emily e Alison

Prima di scrivere qualcosa su di loro, ho rivisto di seguito le scene Emison delle prime stagione e quelle degli ultimi cinque episodi, non perché non conoscessi a memoria ogni parola, ogni sguardo ed ogni sospiro, ma perché volevo vedere il percorso di sette stagioni racchiuso in pochi minuti e, lasciatemelo dire, è qualcosa di meraviglioso. È quasi troppo bello per essere vero. Pensare che su questa coppia quasi nessuno avrebbe scommesso due lire, anche fino a poco tempo fa, e vedere dove sono arrivate adesso, è qualcosa per cui non trovo le parole. Non so se lo si possa dire di una coppia di fantasia, ma provo un profondo orgoglio nel  vedere il punto a cui sono riuscite ad arrivare. Sembrava impossibile, ma ce l’hanno fatta. Ce l’hanno fatta a ritrovarsi dopo aver passato quasi dieci anni della loro vita a perdersi continuamente. Sono state tante volte ad un passo dall’avvicinarsi davvero, dall’affrontare i propri sentimenti, eppure è sempre mancato qualcosa. Qualcosa che è stato difficile da definire, almeno fino all’inizio della 7B.

“Non baciarmi di nuovo, per favore. Non finché non lo saprai” – Emily (7×11)

Ad Emily è sempre mancato questo: la consapevolezza di meritare di più. Questo è sempre stato il suo problema. Si è sempre accontentata delle briciole che Alison le dava, non per cattiveria ma perché era in grado di darle solo quelle, e non ha mai preteso di più. Il solo fatto che Alison le desse delle attenzione e si avvicinasse a lei per qualche momento, era abbastanza. O meglio, si accontentava perché era l’unico modo per averla con sé, almeno per un po’. Non è un comportamento difficile da capire ma è stato completamente inutile e dannoso per lei. Non è un caso, infatti, che le cose fra lei ed Ali siano cambiate proprio quando lei ha detto basta a questo continuo tira e molla, mettendola davanti ad una scelta. Emily ha passato anni a torturarsi per questo sentimento. Ha avuto delle ragazze ma Alison è sempre stata nel suo cuore, è inutile negarlo. Per lei avrebbe fatto qualsiasi cosa. Quante volte ha mandato all’aria tutto per tornare da Ali? Tante, forse troppe. In un modo contorto e non sempre così cristallino, Alison è sempre stata lo sprone principale per Emily. E, per quanto bello e romantico potesse essere, questo non l’ha portata da nessuna parte. Ha dovuto crescere, farsi male e accettare che Alison, forse, non l’avrebbe mai voluta, prima di poter trovare un equilibrio. Quello stesso equilibrio che l’ha resa una persona tanto forte da riuscire a dare ad Alison la sicurezza per essere se stessa e per lasciarsi andare a quei sentimenti che reprimeva da una vita. Non per niente, anche dopo un anno e la nascita delle loro figlie, Alison continui a ribadirle proprio questo. È stata Emily a darle la forza di essere una persona migliore, la persona che lei ha sempre visto e la persona che Ali ha sempre voluto essere. Emily è il punto fermo di Alison. In un certo senso lo ha sempre fatto capire, ma ora è proprio palese. E se ci dovessero essere dubbi su questo, ricordiamoci sempre che Alison, la regina delle bugie e della manipolazione, ora ha difficoltà a mentire ad Emily, anche solo per nasconderle una proposta di matrimonio.

“Hai sempre visto la parte migliore di me, la persona che vorrei essere” – Alison (4×15)

Questo Alison lo disse poco prima di tornare definitivamente a Rosewwod e, a distanza di cinque o sei anni, continua a ripeterlo. Lo ha detto a Paige quando ha confessato di ricambiare i sentimenti di Emily e di non sentirsi alla sua altezza per tutto il male che aveva provocato in passato, e lo ha detto ad Emily durante la proposta.

“Quando ero nel mio momento più triste, arrabbiato e solitario, tu mi hai amata. Quando ero una persona terribile, tu hai visto un’anima bellissima. Rendi il mondo un posto migliore perché ci vedi il bene e rendi me una donna migliore perché è quello che cerchi” – Alison (7×20)

Il loro intero rapporto si racchiude in questa frase e non perché Alison sia cambiata per Emily. Emily l’amava già prima, l’amava così com’era, con tute le sue bugie e i suoi giochetti. L’amava e basta. Alison è cambiata perché ha voluto diventare una persona degna di poter stare con Emily. È cambiata perché Emily le ha dato il coraggio e la forza di farlo e perché l’ha aspettata, non è rimasta seduta per dieci anni a fissare il soffitto, ma l’ha comunque aspettata. L’ha riaccolta sempre, dopo ogni sbaglio, dopo ogni discussione, dopo cinque anni di silenzio e dopo l’ennesimo “Non lo so” che le ha fatto più male di uno schiaffo. E lo stesso ha fatto Alison. La verità è che, in un modo che è solo e soltanto loro, ci sono sempre state l’una per l’altra. Si sono perdonate cose imperdonabili, sono riuscite a passare sopra a tutto pur di non perdersi mai davvero e hanno sempre trovato il modo di ricongiungersi. Il loro legame è stato maltrattato in ogni modo possibile eppure è rimasto lì, forse un po’ ammaccato, ma mai davvero spezzato. E tutto questo, per me, è qualcosa che va oltre il semplice innamorarsi. È la prova che, per quanto strano e assurdo possa essere stata il loro percorso, ogni passo che hanno fatto le ha condotte l’una nelle braccia dell’altra perché certi legami sono semplicemente destinati ad essere.

 

 

 

 

 

 

  • FRIENDSHIP OF THE WEEK: Le Liars 

C’è da fare una premessa qui. Il modo in cui vengono considerate le Liars cambia da persona a persona. Per qualcuno sono quattro (Aria, Emily, Hanna e Spencer), per altri quattro+1, nel senso che non considerano Alison come vero e proprio membro del gruppo ma ne riconoscono l’importanza, per altri ancora sono cinque e infine qualcuno pensa che siano sei, poiché reputa Mona una di loro. Io faccio parte da sempre di quelle persone che credono che le Liars siano cinque, un po’ perché non ho mai davvero creduto che Alison fosse morta e un po’ perché è grazie a lei se le altre quattro si sono trovate. Alison ha creato questo gruppo e lo ha riunito con la sua scomparsa. È merito suo se le altre quattro hanno trovato delle amiche su cui potranno contare per il resto della loro vita. Alison ha intenzionalmente creato questo gruppo, unendo persone con determinate caratteristiche – Emily è quella leale, Aria quella compassionevole, Spencer è intelligente e Hanna è quella che più di tutte l’ammirava   – ma, nonostante questa costruzione a tavolino, si può dire che la DiLaurentis ci abbia visto lungo. Ha messo insieme un quartetto solido e compatto che è riuscito a rimanere unito, anche quando non sembrava possibile. Sarà anche stato programmato, ma Alison non avrebbe potuto insegnare loro a volersi bene così come A le avrà anche riunite, ma la scelta di affrontare tutto insieme è stata solo ed esclusivamente loro. Erano destinate a trovarsi e, in questo caso, il fato ha vestito i panni di una biondina irriverente.

“Molti fan volevano che A.D. fosse una delle Liars ma, per me, non aveva senso perché lo show riguarda l’amicizia tra queste ragazze” – Marlene King

Il bello dell’amicizia fra le Liars è proprio il fatto che non sia incondizionata ma che resista a tutto. Non è vero che non sono mai andate l’una contro l’altra o che non si sono mai tradite, ma è vero che hanno sempre trovato il modo di perdonarsi e di tornare più unite di prima. Spencer è stata nell’A-Team, Aria ha mentito sulla sua storia con Ezra e ha collaborato con A.D., Emily ha nascosto per anni una parte di sé perché non aveva il coraggio di essere se stessa e Hanna si è dimostrata egoista un numero infinito di volte, eppure, dopo più di dieci anni, sono ancora tutte insieme, più unite che mai. L’amicizia tra le Liars è perfetta nella sua moltitudine di imperfezioni ed è bellissima perché supera qualsiasi cosa sempre e comunque. In questo senso, Alison è l’esempio più emblematico. È fuggita per non essere uccisa ma ha sempre continuato a tenerle d’occhio, salvando loro la vita più volte. Le ha perdonate per averla creduta colpevole di omicidio, due volte, perché era consapevole di doversi riguadagnare la loro fiducia dopo gli atteggiamenti del passato. Nessuna di loro è una santa e tutte hanno fatto dei passi falsi nei confronti delle altre, ma, alla fine, hanno comunque messo il bene del loro gruppo davanti a tutto. Hanno iniziato questo viaggio insieme e così l’hanno finito, dimostrando che l’amicizia può superare ogni ostacolo.

 

  • SHIP OF THE PAST

Emily e Maya

Per quanto sia sempre stata una sostenitrice delle Emison e per quanto abbia sempre creduto che niente potesse essere paragonato al loro amore (si, anche quando Alison era una stronza manipolatrice, io credevo in loro due), non posso nemmeno negare che la storia fra Emily e Maya sia stata molto bella. Una delle più belle di tutto PLL, a parer mio anche più di certi “endgame comandati”. Emily ha amato profondamente Maya, è stata la prima persona che ha ricambiato i suoi sentimenti e soprattutto è stata fondamentale perché le ha dato la forza necessaria per essere se stessa. Non l’ha aiutata nel senso stretto del termine, perché Maya l’ha lasciata da sola a capire e le ha anche dato un ultimatum quando l’ha vista con Toby, ma è stata importante perché è riuscita a farle superare il male che le aveva fatto Alison rifiutandola. Se Maya non fosse arrivata, probabilmente il segreto di Emily sarebbe rimasto ben custodito tra una pagina e l’altra di Grandi Speranze. Maya non era sicuramente l’amore della vita di Emily e lo dimostra il fatto che Emily per lei non abbia deciso di lasciare tutto e sconvolgere la propria vita, ma è stata importantissima per il suo percorso di crescita. Se Emily Fields è diventata la persona meravigliosa, matura, responsabile e coraggiosa che è, un po’ è anche merito suo. La loro storia è pura, nel senso che è nata in modo semplice e spontaneo ed è questo il suo bello. Quella con Ali è nata da un mix di sentimenti e comportamenti troppo complesso per essere spiegato in poche righe, quella con Paige si è, di fatto, fondata sull’ossessione e sull’amore malsano di quest’ultima per Emily la quale, con lei, ha sempre cercato di accontentarsi, mentre quella con Maya è nata da una sintonia spontanea fra le due. Emily con lei si è sentita accettata e compresa per la prima volta. Non ha avuto paura di mostrarsi per com’era, anche quando la conoscevo da pochissimo tempo, e questo è di sicuro ciò che più ho apprezzato della loro storia. Penso, però, che nonostante questo, tra loro non sarebbe comunque durata, anche se Maya non fosse morta. Maya era uno spirito libero, amava se stessa e la propria indipendenza più di ogni altra cosa. Non era e non sarebbe mai stata pronta per una relazione stabile e duratura perché semplicemente non faceva per lei. A lungo andare, la storia con Emily per lei si sarebbe trasformata in una gabbia e di questo ne avrebbero sofferto entrambe. Emily ha sempre messo l’amore al primo posto. È sempre stato quello a guidarla, sia nel bene che nel male. Maya no. Lei ha sempre scelto se stessa sopra ogni cosa. Non c’è nulla di male in nessuna delle due visoni ma è palese che non siano compatibili, almeno non per un periodo di tempo che tenda al “per sempre”. Si sono amate e molto ma non erano destinate a stare insieme. Hanno condiviso un breve ma importante pezzo di vita, soprattutto per Emily, e va bene così. Non erano l’una il destino dell’altra ma questo non toglie nulla alla loro storia, la rende semplicemente adatta al momento in cui è nata e a quello in cui è finita. Tralasciando la morte di Maya, penso che la storia fra le Emaya si sia conclusa esattamente come doveva andare: Emily, più forte e più sicura di sé, che decide di non scappare e di rimanere a Rosewood perché la sua vita è lì, e Maya che segue il suo senso di libertà decidendo di andarsene perché semplicemente per lei non era più il momento di restare. Penso davvero che il loro rapporto in quel momento non avesse più nulla da offrire ad entrambe e che, portarlo avanti, avrebbe solo rovinato tutto il buono e il bello che l’hanno caratterizzato.

 

Spencer e Caleb

Questa è una di quelle storie che avevano la parola “fine” già scritta ancora prima di iniziare perché non poteva esistere un finale di PLL senza Hanna e Caleb insieme. In realtà per me, ci poteva e forse, visto come sono stati gli Haleb in questo finale, ci doveva essere una conclusione senza questa coppia, ma basta guardare il comportamento a dir cpoco irrispettoso e offensivo che i fan della ship hanno avuto nei confronti di Troian quando Spencer stava con Caleb, per capire che non sarebbe mai potuta succede una cosa del genere (si, per me gli Haleb dopo il salto temporale di cinque anni sono assolutamente e completamente fanservice). Il fatto che la storia fosse già finita prima di iniziare, però, non toglie dignità a quello che c’è stato tra Caleb e Spencer. Forse per la prima volta in PLL, loro ci hanno dimostrato che una relazione può nascere dalla conoscenza reciproca, dall’affinità intellettiva e che non dev’essere per forza basata sul colpo di fulmine. Mi piacevano molto insieme e penso che sarebbero anche potuti durare. Si capivano ed erano sulla stessa lunghezza d’onda. Spencer stava bene con Caleb e si vedeva. Si era davvero innamorata di lui e credeva molto nella loro storia. Caleb non era un passatempo, non era Furey per intenderci. Spencer aveva davvero investito molto in questo rapporto, soprattutto perché aveva aspettato tanto tempo (la scintilla per lei è scattata una notta a Madrid, tre anni prima che tornassero tutti a Rosewood) prima di fare il primo passo. Spencer ha chiesto il permesso ad Hanna, pur non essendo tenuta a farlo visto che lei si stava per sposare con un altro, e si è comportata nel modo già corretto. Spencer, Spencer e Spencer, sto parlando solo di lei…e Caleb?

 

“Caleb, questo è il problema: io ti piaccio ma io ti amo” – Spencer

Ecco, lui è il problema di questa coppia. Per quanto li vedessi bene insieme, era evidente che lui fosse da un’altra parte con la testa e lo è stato ancora di più all’inizio della settima stagione. Caleb non ha mai amato Spencer, lei è sempre stata un tappabuchi per lui. L’ha usata in attesa, anzi nella speranza che Hanna tornasse da lui e, pensate un po’, questa non è nemmeno la parte peggiore. La cosa più brutta è che non ha avuto nemmeno il coraggio di dirle la verità. Non è neanche riuscito ad essere sincero e a dirle che pensava ancora ad Hanna. Lo squallore di Caleb in questa storia rasenta l’assurdo. Piangeva dietro la porta di Spencer, dopo aver baciato Hanna, e quando lei ha tentato più volte di fargli ammettere come stessero davvero le cose, lui ha continuato a negare. Da questo punto in poi, per me, Caleb è diventato uno dei personaggi peggiori di tutto lo show (e Hanna lo segue a ruota). Gli Spaleb sarebbero potuti essere una coppia bellissima, una delle migliori paradossalmente, ma, per come sono stati gestiti, si sono ridotti ad essere solo una squallida parentesi usata per rendere un po’ più tormenta la vita degli Haleb. La storia tra Caleb e Spencer è il perfetto esempio di come una bellissima ship, con tanta chimica e una storia interessante, può essere rovinata solo perché questo cosa non s’ha da fare.

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