American Gods

Recensione | American Gods 1×08 “Come to Jesus”

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Il finale di stagione é stato gradevole, ho trovato molto interessante la storia di Bilquis e credo sia stato lo spezzone più lungo in assoluto di tutta la prima stagione. Esprimendomi meglio, in ogni episodio oltre alla trama centrale aggiungevano altre storie che in qualche modo si ricollegavano alla storia principale. Questa su Bilquis é stato lunghissima, mentre guardavo i minuti mi meravigliano di tutta l’attenzione che gli veniva dedicata. Credo che a questo punto sarà un personaggio di rilievo nella stagione a venire. Ho adorato anche il ritorno di Mr. Nancy/Anansi e devo dire che sono stati bravi ad incastrare bene il tutto senza che la narrazione fosse approssimativa e le vicende buttate li per caso. La protagonista di questo episodio é sicuramente Eostre/Easter/Ostara (e qualsiasi altro nome in cui é nota) che é a dir poco raggiante! Io credo anche che per renderla più divina sia stato usato qualche fotoritocco sulla pelle quà e la, oppure era truccata benissimo Bando a divagazioni sul suo aspetto come personaggio mi é piaciuto abbastanza, dalle anteprime pensavo fosse più antipatico e piatto mentre invece ha comunque un suo spessore nonostante il poco tempo per cui l’abbiamo vista.

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Odino, come prevedibile che sia, é quì per reclutarla. E in effetti é un pezzo grosso, possiamo dire, all’intero del panorama delle vecchie divinità. Senza primavera non ci può essere vita, e questo lo sa benissimo anche Mad Sweeney che gli sottopone il caso di Laura per cercare di redimersi in qualche modo da quello che ha fatto. Tornando ad Odino, fa notare alla vecchia amica come in realtà lei sia ancora in forze per via della coincidenza della sua festività con quella cristiana della Pasqua e che nessuno in effetti la venera più per quella che é. A questo punto vediamo la comparsa di diversi Gesù (quale miglior occasione) e uno di essi ha un incontro con Shadow che, oramai sul punto di credere completamente, interroga forse la divinità che gli é più familiare circa cosa gli sta succedendo e come si dovrebbe comportare. La risposta del Gesù caucasico é molto intelligente ed aiuta più tardi Shadow in quella che successivamente sarà la sua accettazione completa di ciò che ha visto, di ciò che ha vissuto sulla propria pelle e dei discorsi del suo “datore di lavoro”. Quando infatti gli viene rivelato esplicitamente che il nome del suo compagno di (dis)avventure é Odino, il nostro protagonista é quasi in trance, frastornato da tutto ciò che comporta il credere a questa nuova realtà.

https://i2.wp.com/redcapes.it/wp-content/uploads/american-gods-easter-1.jpg Visivamente parlando inoltre ho letteralmente adorato la sequenza finale, con Odino ed Eostre che sfoggiano i loro poteri. In particolare quest’ultima, dopo aver sprigionato al massimo le sue capacità divine, costringe i nuovi dei a rivedere letteralmente i propri piani, lasciandoci nell’attesa, con un umanità alle prese con una carestia senza precedenti. Il finale vero e proprio in realtà (la sequenza con Bilquis) è stato un pò anticlimatico, ma non brutto da vedere. Questo episodio così come il primo sono stati quelli di più facile comprensione a mio avviso, proprio perché sono dei collegamenti cruciali, non c’è spazio per filosofeggiamenti, io credo, quando si tratta di portare avanti la trama.

Nel complesso la stagione é stata piacevole, dopo un primo momento di euforia mi sono dovuta molto ricredere. La recitazione é eccellente, i personaggi sono fantastici…ma questo non può stare in piedi con la progressione di una tartaruga, a mio avviso. La serie é estremamente lenta, e probabilmente se non fosse per l’apparizione di quel dio in particolare all’interno dell’episodio mi annoierei. Ad ogni modo io spero che il motivo di questa lentezza risieda nel fatto che la prima stagione  sia servita a presentare i nostri personaggi, per poi procedere ad una seconda stagione più attiva. Non so voi, ma da una probabile guerra  tra dei (perdonatemi) volevo il sangue, le spade lo scatenarsi di mirabolanti poteri cosmici. Cosa che si é vista troppo poco, a mio avviso.

 

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2 thoughts on “Recensione | American Gods 1×08 “Come to Jesus”

  1. In tutto ciò (dato che concordo con te su ogni singola virgola!) vorrei fare un po’ di shipping o di fangirl nei confronti di Mad Sweeney. Poverino, quanto è in crisi che la sua “dead wife” sia ben presa da Shadow? Ah, come sono curiosa anche di questa storylines e penso che prossimamente le cose saranno più rapide, anche se forse potrebbero rifilarci altri mille flashback…

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  2. Scusa per l’ immenso ritardo. Comunque si non posso essere l’unica che non ha notato nulla. Per me ci può partire una ship interessante 😀😀😀 spero che sia come dici e che si faccia un po più rapido, perché la lentezza é l’unico difetto che puoi affibiare a questa serie!

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