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Aria Di Libri | #32 “Les Liaisons Dangereuses” – di Pierre Ambroise François Choderlos de Laclos

L’estate ormai è arrivata, la scuola è giunta al termine, c’è chi è già in ferie e chi invece essendo sotto esame non le lo sarà mai. Però tutti ci concediamo almeno una lettura di svago, in quanto l’estate è la stagione, per antonomasia, in cui si è più liberi.

Oggi vi voglio consigliare un classico e capolavoro della letteratura francese: Le relazioni pericolose di Pierre Ambroise François Choderlos de Laclos, 1782. Romanzo che narra le vicende di ex amanti e amici appartenenti alla nobiltà francese del diciottesimo secolo: il visconte di Valmont e la marchesa de Merteuil.

È un romanzo epistolare, che si concentra principalmente sulla corrispondenza dei due protagonisti. Tutto parte con una scommessa nata dalla noia e le insoddisfazioni dei due nobili, che per dilettarsi decidono di giocare con la vita altrui. Questa crudeltà di fondo viene subito stemperata dalla bontà e ingenuità eccessiva di Madame de Tourvel, oggetto del desiderio del visconte. E probabilmente timore fondato della marchesa, in quanto Valmont, nonostante un passato lascivo, e intenti poco nobili nei confronti della vedova Tourvel, proverà dei sentimenti sinceri verso la castissima donna che gli mostrerà come la passione per lei vada di pari passo con un sentimento sincero.

Nonostante una trama ingarbugliata alla quale si aggiungono altre coppie che sono pedine nelle mani dei due giocatori protagonisti, il tempo cronologico dettato a forza dalle lettere, dà ampi momenti di respiro, in quanto non abbiamo un ritmo frenetico nonostante gli eventi, anzi a volte l’andamento è molto lento, ma intervallato da fuori scena o altri momenti al di fuori della trama principale. La leggerezza con cui si riesce a parlare di rovinare la vita altrui, rende questo romanzo una lettura scorrevole. I protagonisti, in particolar modo la marchesa, non sono facili da odiare, anzi sul finale, nonostante si pensi che la punizione inferta alla donna sia giusta, ti lascia un senso di angoscia e ti porta a pensare che questa sia davvero una fine impossibile da accettare a vita.

Naturalmente a fine romanzo non si penserà mai a “tutto è bene quel che finisce bene“, perché in realtà non vince nessuno, né buoni e né cattivi, l’unica consolazione è che la marchesa dovrà vivere con l’umiliazione popolare, tanto temuta da lei o da un’epoca fatta di parrucche, abiti sfarzosi e apparenza, e che i due amanti riescono a vedersi un’ultima volta dopo che il visconte ha imparato a seguire i propri sentimenti, anziché la sua testa o i capricci di una donna che lo ha sempre amato, ma dall’alto del suo orgoglio, si è mantenuta ad una distanza tale da controllare i propri sentimenti senza allontanarlo del tutto.

Io vi volevo ancor prima di conoscervi, lo esigeva la mia presunzione. Poi, quando cominciaste ad inseguirmi io vi volevo da morire… la sola volta in cui mi son sentita dominata dal mio desiderio in un singolar tenzone. Marchesa de Marteuil

Le relazioni pericolose è una tragedia che ti porterà nel vortice della disperazione lentamente e anche con ironia. Tutti i personaggi sono ricchi e ben articolati e ogni loro gesto viene ben spiegato e giustificato, nonostante la struttura epistolare in generale non permetta una visuale della storia a 360°.

Questa lettura è stata anche il soggetto di varie trasposizioni, tra le più celebri ricordiamo la moderna Cruel intention, film americano del 1999 diretto da Roger Kumble, con Ryan Phillippe (Sebastian Valmont), Sarah Michelle Gellar (Kathryn Merteuil) e Reese Witherspoon (Annette Hargrove); e le relazioni pericolose del 1988 diretto da Stephen Frears, con Glenn Close (Mme de Merteuil), John Malkovich (Valmont), Michelle Pfeiffer (Mme de Tourvel), Uma Thurman (Cécile de Volanges) e Keanu Reeves (Danceny).

“Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate.”

Ringraziamo: Citazioni film e libri

 

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