Poldark/Telefilm

Recensione | Poldark 3×01 “Impending arrival brings fresh travail”

Impending arrival brings fresh travail

Proprio questa frase pronunciata da Aunt Agatha ben riassume tutto lo spirito dell’episodio. Sono gli arrivi imminenti a portare nuovi tumulti, e non parliamo solo di chi raggiunge o si appresta a dirigersi verso un luogo. Si parla di arrivi nel senso di nascite, ritorni a volte, degli arrivi che seguono a partenze e dipartite che sono accompagnate da oscuri presagi.

Gioie? No, non ne abbiamo…

Così torniamo a muovere il segnalibro dalle pagine della nostra Poldark Saga, ancora col fazzoletto umido da un lato e la rabbia a fior di pelle per quella maledetta notte nella quale abbiamo maledetto Ross con un ardore infinito. Va infatti detto che il ‘Previously’ se non utile, è stato quantomeno uno schiaffo in faccia, ma anche un reminder del motivo per il quale Poldark ci piace. E tanto.

Veniamo dunque a vedere, volando come un drone silenzioso, cosa succede tra Nampara e Trenwith, feudi dei Poldark e dei quali uno è ormai caduto in mano alla dinastia dei Putridi.

Non si può dire che la fortuna non sia dalla loro parte nella maggior parte dei casi, e che forse solo di scaltrezza si può parlare più che di mera fortuna. Sono quelli che cadono sempre in piedi, nelle loro malefatte e nei loro sotterfugi, sempre macchinati e macchinosi.

Proviamo odio nel vedere Il Putrido ormai accasato pianificare la dipartita del piccolo Geoffrey Charles alla volta di una boarding school lontano dalle sue terre, ma gioiamo oltremodo nel vedere come il piccolo Poldark sia tutto suo padre.

Malizioso a volte, forse anche un po imbranato, petulante e ingenuo ma anche tanto deciso. E non negatelo, avete lanciato un’ovazione alle due volte due nelle quali ha rimesso al suo posto il Putrido-patrigno, sia andando alla miniera, sia rispondendo a tono. E’ conscio di essere un Poldark e dell’importanza del suo nome, e chissà che in futuro non possa creare problemi a chi ora siede beato sul trono di casa sua.

Del resto, sua madre Elizabeth, vuoi gli ormoni, è nel panico della mentecatta.

Elizabeth nel panico dei calcoli complessi…

Le trova tutte le scuse per giustificare una nascita anticipata, e tra menzogne ulteriori continua ad essere in balia di un destino che vorrebbe fare suo ma che non riesce. Pensava di aver ottenuto ciò che voleva, ricchezze e agi, ma come sua madre è dipartita con in mano un paio di mosche, così lei ci rimane sul groppone come l’arrosto sullo stomaco a Natale. E sebbene non abbia modo di mandare le sue languide occhiate di ‘ti odio ma non puoi fare a meno di me’ a Ross, è come se lo facesse e lo ha fatto. Da quella maledetta notte, che ora darà ovviamente i suoi frutti.

E Ross cosa fa?

Dal canto suo Ross gravita attorno a Trenwith alla lontana, tenendosi poi impegnato in tutto ciò che possa portarlo lontano con la mente, forse anche dal suo stesso talamo, almeno parzialmente. Ross  è uno di quegli uomini per cui la vita è lotta, lo sarà e lo è sempre stata, e senza di essa sembra come non ci sia divertimento. Le miniere sembrano andar bene, i guadagni anche, e in una situazione di relativa stabilità apparente, è lui stesso che si è dovuto creare l’impiccio di Elizabeth e sembra come se, ancora, nel suo sguardo tormentato, stia cercando ulteriori guai. E noi sappiamo che arriveranno, presto, e per giunta con la cavalleria. La dichiarazione di guerra ai Warleggan, del resto, dimostra che va cercandosi lo scontro, anche mascherandolo apparentemente da contratto di resa, da tregua che così non sarà. E mi spiace ma non gli perdono il tiepido sorriso e qualche frase poetica all’umiltà con la quale Demelza si è cosparsa il capo di cenere per dirle che è in dolce attesa.

Il gentile messaggio è offerto da…Baci Perugina. Quando un cazzotto in faccia ti riordina tutta la psiche…

Nella coppia di Nampara, quindi, il tormento regna seppure per apparente e politica convivenza il legame sembra essere saldo. Amore? Lo è stato e lo sarà, ma questo è un momento di estrema e delicatissima tensione, una passeggiata su una lastra di ghiaccio sottilissima, ai danni di entrambe le parti. E soprattutto di Demelza.

Adoro Demelza e il suo continuo far riferimento con ogni parola o metafora alla faccenda della discordia. Le sue sono battutine sottili, unica arma della donna tradita e piccata, di chi ancora lecca la ferita e teme per la verità e perché vede che in fondo, quell’uomo, non sarà mai suo totalmente. E’ l’essere donna anche una lotta. Una sofferenza costante per lei, il sospetto e i timori che prendono forma man mano che riceve conferme da tutto ciò che la circonda, e tuttavia sembra non perdere le speranze. O per lo meno, cerca di comportarsi come Ross, il quale ignora tutto finchè non arriva l’esplosione. Demelza però è un vulcano in controllo, perché sebbene l’istinto la divori e la laceri all’interno con le sue consapevolezze, non vuole lasciar fuoriuscire nulla. Non ancora. Ma quanta, quanta fatica. Inoltre, a gravare sul suo già pesante fardello (come la gravidanza taciuta fino all’ultimo) arriva la morte del padre che, sebbene la veda riabbracciare i suoi fratelli, sarà certamente un cambio di equilibrio nel suo universo.

Facciamo la conoscenza infatti di due nuovi arrivi, Drake e Samuel. L’uno solare e spigliato, simile alla sorella, l’altro più devoto ai fanatismi paterni e decisamente più ombroso.

Del resto, se tu sei un fanatico religioso di giovine età ma somigli a Roberto Carlino e vuoi vendere non sogni ma solide realtà (ndr) e installarti un LCD 345 pollici sulla fronte, è ovvio che ti roda un pochino che tuo fratello sembri il quinto componente degli One Direction dal riccio ribelle, la fisicata slanciata e l’occhio languido che colpisce.

L’occhio del giovane Drake, infatti, ha già incontrato la figura di Morwenna, eterea e giovine cugina di Elizabeth e tutrice a Trenwith del piccolo Geoffrey Charles. Il loro incontro in direzioni opposte sulle strade tra le due magioni è quanto di più simbolico possa esserci, così come un unione tra le due fazioni sia una cosa impensabile, un po’ come avvenne nella ‘bella Verona’ e poi finì…beh, lo sappiamo tutti.

Del resto, a dose di sfortune ne sanno qualcosa Dwight e Caroline.

Ci fanno gioire con la loro unione, così canonicamente cortese e nobile e quasi Austeniani – lui, tornato dal mare, bello come il sole in divisa, e lei leggiadra e splendente e con i rimorsi per aver mentito allo zio, ormai in fin di vita. Se non fosse solo un funerale a crear loro problemi…aggiungiamoci un parto, fughe notturne, solo 24 ore a disposizione per una notte di passione che non avverrà mai e ci sentiamo veramente in ansia, quasi più per loro che per il parto di Elizabeth.

Il parto però, sconvolge e sconvolgerà tutto, e con esso il monito della sorte e del cielo che cala il suo asso…

LA LUUUUUUNA NERA!

Reminiscenze zingaresche a parte, la potenza di un omen, di un cattivo presagio è ciò con cui si apre questa terza stagione, e tremiamo al solo pensiero di trovarci davanti ad un contrappasso per il quale sappiamo che ad una gioia corrisponderanno almeno cinque dolori in proporzione. Insomma, se di speranza possiamo armarci, sappiamo anche che la sofferenza sarà nostra compagna. Il trailer a fine episodio, inoltre, conferma il tutto.

Nota di colore: mamma BBC che è una bontempona, oggi pubblica un articolo (qui) secondo il quale la mancanza di scene a torso nudo di Ross abbia rappresentato un vero duro colpo per il pubblico, e dunque la carenza di tale visione abbia creato scompensi patologici nelle spettatrici.

Voi vi siete sentite afflitte da questa mancanza notevole? Fatemelo sapere nei commenti.

Io vi attenderò qui, con Aunt Agatha, con i tarocchi alla mano, occhio, malocchio, prezzemolo finocchio per cercare di allontanare per quanto possibile le energie negative a questa piccola parte di Cornovaglia che tanto ci fa palpitare.

E se volete, passate anche sulla nostra pagina social per aggiungere la vostra reazione all’episodio.

-Notforyourears

 

Ringraziamo: Crazy Stupid SeriesSerie Tv Mania | Aidan Turner Italia | Poldark ItaliaGli attori britannici hanno rovinato la mia vita | Blends of Scotland, Ireland, UK: Ladies’ perfect Tea |Roba da Vittoriani | Eleanor Tomlinson daily | Ross e Demelza Poldark Italia | Aidan Turner Source. | Heida Reed Source.

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5 thoughts on “Recensione | Poldark 3×01 “Impending arrival brings fresh travail”

  1. Avevo un’ansia per il ritorno di Ross… ehm, la serie Poldark. Tanto si sa che non ci saranno gioie, perchè quindi essere in un mood felice e spensierato?! Adoro quello che hai scritto e come lo hai scritto. Concordo su tutto. Onestamente però non riesco proprio a capire l’attaccamento di Ross ad Elisabeth, probabilmente ha rappresentato per tanto tempo un sogno mai realizzato, quel what if su cui ci scervelliamo immaginando appunto come sarebbe potuta andare, ma non riesce a vedere come l’ex moglie del cugino sia una donna abbastanza vuota? le parole di Demelza a fine seconda stagione spiegano meglio il mio pensiero su questa donna. Eppure lui resta sempre legato a lei, senza più davvero apprezzare che gran donna ha al fianco. A volte penso che Demelza avrebbe dovuto mollarlo Ross, ma poi la serie sarebbe finita subito. Ora attenderò con (altra) ansia la nascita della nuova ship alla Romeo e Giulietta, ma soprattutto che Ross ritorni a dimostrare l’amore passionale per la moglie e che si scopra il petto… perchè sì, mi ha creato degli scompensi, sono in astinenza da Ross figo a petto nudo e che sorride! Qua ormai non sorride più nessuno, neppure il dottorino con la sua bella Caroline.

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    • Hai detto bene ❤ …speriamo davvero di rivedere Ross acceso di passione nella direzione giusta (magari l'aumento di temperatura, sia mai, ci aiuta…).
      Sono curiosissima sulla nuova Ship, ma spero anche che i Dwaroline riescano davvero a tubare senza intromissioni esterne…e che diamine! ç__ç
      E su Elizabeth, altro che vuota…"c'è nessuuuuunooooo"?(cit.)

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  2. Bella recensione come sempre, anche se su certe cose ho un’opinione un po’ diversa. Da come l’ho vista io, per Ross Elizabeth è un capitolo chiuso. Il suo cupismo dark e il suo spiare fuori casa Trenwith, quella corsa disperata sulla spiaggia non sono per lei ma per se stesso che è consapevole della catena di casini che i suoi errori hanno generato. Soffre da morire nel vedere la casa di famiglia in mano a un verme che maltratta coloro che ama (e parlo di Agatha e Geoffrey Charles) ed è consapevole che non puo’ fare nulla per il macello che lui stesso ha combinato.
    Pure con Demelza c’è ancora tanto di irrisolto e di certo non potevamo aspettarci che tutto fosse tornato felice come prima. La ferita è profonda e dura e lei sembra davvero stanca e rassegnata. Ross però è cambiato. Sa che ama lei ed è proprio il suo senso di colpa verso di lei che lo fa fuggire e lo allontana, la sua paura a guardarla negli occhi per dirle cosa prova verso se stesso li divide. Demelza lo cerca e lo sprona a parlare ma lui non coglie, non riesce a guardarla negli occhi perché ora è davvero consapevole di quello che ha combinato e sa quanto la donna che ama ne abbia sofferto. Non è vero che il cuore di Ross non sarà mai interamente di Demelza perché nei libri crescono insieme e il loro rapporto diventa unico, in simbiosi completa.
    Mi ha intenerito la scena finale sulla spiaggia dove ho visto per la prima volta Ross tanto tanto commosso e con gli occhi lucidi, come incredulo che in mezzo alle brutture che lui ha creato, sia capitata una cosa bella come un figlio. E trovo bellissime le sue parole davvero sincere a Demelza (in un mondo che cambia, tu sei la mia unica certezza). Mancava l’abbraccio, ma i sentimenti erano forti e sinceri e tremo quando quell’unica certezza di Ross crollerà.
    Per il resto, Bettyna ha spaccato i maroni a mezzo mondo come suo solito, rovinando pure la notte di nozze a Dwight e Caroline (mai visto matrimonio con tante sfighe concentrate =___=). E mi piace molto Drake. Per non parlare del piccolo Geoffrey Charles che sta venendo allo scoperto e che sa mettere all’angolo zio George con poche parole. MITO!!!
    Al prossimo episodio e come sempre complimenti!

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    • E’ sempre bello leggere tante riflessioni e confrontarci. A volte, in preda alle emozioni, anche lo spettatore più attento è perso in un vortice che potrebbe portarci alla deriva, ma certo…hai ragione. Non vedo l’ora di osservare come sarà questa stagione sullo schermo, e si…Geoffrey Charles UNO DI NOI!!! Sappi che ‘Bettyna spaccamaroni’ ormai diventerà il suo nick ufficiale! XD

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  3. Che bello poter tornare nuovamente a leggere le tue recensioni! Credo che in tutto l’episodio si avverta una tensione costante tra Ross e Demelza. Sembrano molto distanti e freddi, quasi timorosi. E’ chiaro che qualcosa si è rotto tra i due e che devono essere rimessi insieme i pezzi e per questo ci vorrà del tempo. è come se Ross sia immerso in un vortice di sentimenti ed emozioni: aspira ad una vita più attiva ed avventurosa; ha la tranquillità economica, ma non riesce a trovare un equilibrio nelle sue emozioni. Non riesco più a guardarlo come prima del fattaccio !! magari farci rivedere il suo fisicaccio da paura, pùò aiutarci a superare l’idea che abbiamo adesso di lui!
    P.s. non avevo pensato al parallelismo Enys-Capitano Wentworth! Grande 😀

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