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Recensione | Still Star-Crossed 1×01 “In Fair Verona, Where We Lay Our Scene”

Dire che non ero in trepidante attesa di vedere questo pilot sarebbe una bugia, infatti lo aspettavo di più di quanto si aspetta di finire la sessione degli esami estivi; lo aspettavo così tanto che da quando lo hanno annunciato mi sono anche riletta il dramma shakespeariano così da non trovami impreparata e… sarebbe stato meglio non lo avessi fatto.

Partiamo dal presupposto che parlare delle vicende della “bella Verona” non è decisamente facile, tante trasposizioni sono state fatte e una delle più riuscite è stata quella portata sul grande schermo da Buz Luhrmann nel 1996 con un Leonardo DiCaprio agli inizi della sua carriera nei panni di Romeo. Già allora i più scettici erano scesi in campo dicendo che nessun avrebbe potuto raccontare ancora qualcosa di quel dramma e invece, quel genio di Luhrmann – il papà di Moulin Rouge per capirci – ci riuscì egregiamente rivisitando in chiave moderna un dramma senza tempo, obbiettivo che sembra essersi fissata anche Shonda con la differenza di volerci raccontare la storia dopo la storia.

Cosa succede a tutti una volta che la tragedia si compie? Prendendo spunto dal romanzo di Melinda Taub la nostra nuova avventura ha inizio ma, se nel 1996 l’operazione di svecchiamento riesce alla perfezione, non possiamo dire altrettanto di questa nuova versione. Non ci aspettavamo certo una brutta copia del già citato film ma neanche che per renderlo moderno gli facessero perdere di credibilità.

Siamo nel 2017 ed un cast multietnico è essenziale ma, se nel film con DiCaprio questo viene risolto rendendo di colore Mercuzio, un semplice affilato al clan Montecchi, qui si va oltre rendendo più della metà del cast proveniente da etnie diverse. Bene, anzi benissimo, ma come lo spieghiamo a livello storico che Romeo, il cui padre è decisamente bianco, è di colore? Come lo spieghiamo che Escalo, il nuovo re, è di colore mentre la sorella sembra di origini ispaniche? Non che nella penisola italica del medioevo  non fossero presenti persone di colore ma queste erano ridotte in schiavitù e considerato poco meno che oggetti.

Non che da una serie trash, perché ammettiamolo, tutti l’abbiamo iniziato pensando a questo, ci aspettassimo il pieno rispetto della storicità ma neanche Reign, che delle incongruenze storiche ha fatto il suo cavallo di battaglia, è mai arrivato a tanto.

A proposito di Reign, è stato un piacere rivedere in scena Torence Coombs, e se c’è qualcuno in grado di rendere interessante un ameba come Paride questo è sicuramente lui. Intanto ho già messo gli occhi su una possibile ship, quando ci metterà ad innamorarsi di Livia? Anche se a voi posso rivelare un segreto: ho sempre shippato Paride con la madre di Giulietta, in fondo il fascino della milf travalica i secoli. La madre di Giulietta nel frattempo, in perfetto stile bitch, potrebbe fare concorrenza alla regina Helena della prima stagione di The Royals, tanto lo so che già tutti vi siete innamorati di lei. Ci regalerà un sacco di gioie.

Ci sono personaggi che ami a prima vista e altri che detesti e questo ruolo è toccato a Rosalina. Credo che la mia avversione sia dovuto al suo basso livello di capacità recitativa: per ora un’unica espressione sofferente, contornata da un unico tono di voce ma se riusciamo a sopportare la McNamara in Shodowhunters, possiamo farlo anche con lei.

Abbastanza banale la storia con Escolo che poi, caro il mio principe, non ti sei reso conto che Rosalina ha una sorella? Perché non far sposare lei invece che affliggerti questa punizione? Che Benvolio poi scoprisse già tutto è uno stratagemma che mi è piaciuto, non ce lo avrei visto come personaggio passivo anche perché per ora lo eleggo a mio personaggio del cuore. Non conoscevo assolutamente Wade Briggs ma spirciando nelle sue foto su internet abbiamo ancora una volta la dimostrazione di come la barba possa davvero rendere sexy un uomo.

Una menzione merita anche il ritorno sullo schermo di Anthony Stewart Head, Lord Capuleti che, a vent’anni dalla fine di Buffy, dove interpretava il suo osservatore, sembra addirittura più giovane. Lo so che ha fatto anche Merlin ma io sono nata negli anni ottanta e Buffy è più importante di qualsiasi altra cosa.

Tutto sommato è stato un pilot che ha intrattenuto piacevolmente, personalmente avrei evitato il riassunto della storia di Romeo e Giulietta, avrebbe funzionato di più se diluito nelle puntate sotto forma di flashback così da poter raccontare anche di loro qualcosa in più, mentre invece ho aprezzato molto l’omaggio al già citato film di Luhrmann in particolar modo con la telecamera che si alza sulla morte dei due giovani.

Una piccola nota di merito a noi che pur consapevoli della quantità di disgrazie che Shonda riversa già in un misero ospedale, non ci siamo fatti spaventare e siamo pronti a vederla all’opera con la storia più tragica di sempre. Ci vuole davvero del coraggio.

 

Vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate e vi do appuntamento alla prossima settimana.

Ringraziamo: Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Film & Serie TV| Serie Tv News

 

 

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