Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 13×24 “Ring Of Fire”

Siamo arrivati al finale di stagione e come sempre Grey’s Anatomy ha concluso alla grande, lasciandoci la voglia di tornare puntuali a settembre anche dopo tanti anni.

Cominciamo da Stephanie che, suo malgrado, si ritrova ad essere protagonista di una delle tante sventure che colpiscono il Grey-Sloan. Noi spettatori ormai ci siamo abituati, forse lei non tanto. Non mi aspettavo che sopravvivesse all’esplosione, sono sincera, ed è assurdo pensare che ne sia uscita solo con qualche ustione. D’altronde abbiamo visto gente morire per un singhiozzo, è normale non avere molta fiducia nella buona sorte. Eppure è sopravvissuta ma questo è stato solo l’inizio del suo calvario. Ha lottato in tutti i modi per salvare se stessa e soprattutto la bambina. Si è aggrappata ad una speranza che, francamente, solo lei riusciva a vedere e alla fine ce l’ha fatta. Ne sono uscite entrambe vive. Durante tutto lo svolgimento degli eventi ha avuto un coraggio e una freddezza tali da dimostrare che Eliza si stava sbagliando, lei era pronta a tornare al lavoro. Pochi in quella situazione avrebbero avuto la lucidità di fare ciò che ha fatto lei e avrebbero avuto la tenacia di non arrendersi. Pensavo che avesse gettato la spugna quando l’ho vista avvolgere se stessa e la bambina con la coperta poi però ha visto quel benedetto cartellino e la sua speranza si è riaccesa, dandole la forza di non arrendersi. Quella stessa forza che le ha permesso di tenere in vita la bambina fino all’arrivo dei soccorsi e anche oltre. Steph non l’avrebbe mai lasciata morire, per niente al mondo. Non avrebbe perso così una giovane vita, non un’altra volta. É stata una situazione quasi catartica per lei, come se l’universo la avesse voluto dare l’opportunità di rimediare a quell’intervento da primo operatore finito in tragedia. Stephanie si è riscattata, ha sistemato tutto e ora può andarsene. Può vivere la sua vita lontana dagli ospedali. Ho sempre immaginato che questa fosse la fine del suo personaggio ma non credevo che le cose sarebbero andate così. Al termine dello scorso episodio, pensavo che sarebbe morta ma quando poi l’ho vista uscire quasi illesa dalle fiamme, ho iniziato a temere che a morire sarebbe stata la bambina e che la Edwards se ne sarebbe andata da sconfitta, da vittima. Invece no. Stephanie se ne va da vincitrice, se ne va da eroina. La crisi che aveva attraversato nell’ultimo periodo avrebbe dovuto essere la fine del suo percorso e invece è diventata l’inizio, l’inizio della sua nuova vita lontano dalla chirurgia.

Per una che se ne va in pace con se stessa, ce n’è un’altra che viene licenziata in tronco: Eliza. Non si capisce bene secondo quale criterio il suo metodo fino ieri andava benissimo mentre oggi la Bailey ha deciso che nel suo ospedale non c’è più posto per la Minnick, dato che loro puntano a creare chirurghi con uno spiccato lato umano, a discapito dei protocolli. Bene, con questa affermazione abbiamo preso una stagione e l’abbiamo buttata dalla finestra, come se non fosse mai successo nulla. Dall’oggi al domani Miranda ha deciso che, in fondo, gli specializzandi diventano medici migliori con il “metodo Webber” solo perché Eliza ha fatto il suo lavoro, ovvero salvare i pazienti, tentando di seguire uno schema nel bel mezzo del caos generale. Davvero fatico a capire la Bailey e le motivazioni che l’hanno portata a questa soluzione. Trovo il suo attacco ad Eliza totalmente fuori luogo ed insensato. Alla fine la Minnick stava solo facendo quello per cui è stata assunta, quello per cui la stessa Miranda e Catherine l’hanno voluta in quell’ospedale. Ma in fondo le cose per lei e Arizona stavano andando troppo bene e ci voleva un po’ di dramma, non sia mai che ci sia troppa gioia in quel di Seattle.

Tra un incendio e un paziente da soccorrere, c’è anche il tempo di gettare le basi per una nuova storia o per un nuovo triangolo, dipende dai punti di vista. April, infatti, si è accorta che Jackson prova qualcosa per Maggie e che lei ricambia. Ora io vorrei tanto sapere come ha fatto. Come lo ha notato lei se noi, spettatori esterni, eravamo ancora nel limbo dell’interpretazione di quelle due scene in croce che hanno avuto? Tra l’altro la Kepner ne parla tranquillamente, come se non si trattasse del suo ex marito, del padre di sua figlia o di quello con cui è andata a letto otto episodi fa in uno sperduto hotel del Montana. Sembrava che il ritorno di fiamma dei Japril fosse imminente e invece April ha buttato un bel secchio d’acqua gelata sulla scintilla che ardeva ancora sotto la cenere. Mi chiedo se veramente sarà così o se poi April ci ripenserà e le cose per Maggie andranno come con Nathan e Meredith. Sinceramente spero di no. Lei merita una storia tutta sua e merita qualcuno che la voglia come prima scelta, qualcuno che voglia lei e basta, non qualcuno che si accontenta di lei. In questo senso Jackson è sembrato abbastanza interessato e le è stato molto vicino in un momento delicato ma non è detto che questo debba per forza tramutarsi in dei sentimenti quindi, per ora, ci toccherà fidarci delle sensazioni di April.

Mentre in ospedale si sfiora la tragedia, Owen è sempre più vicino a rincontrare sua sorella. Amelia lo accompagna e gli sta vicina come può ma per lei non deve essere semplice tutta questa situazione. Ha messo da parte le loro incomprensioni per stargli accanto ma, mentre erano in macchina, per una frazione di secondo, ho avuto l’impressione che lei fosse gelosa di questa situazione. E come dalle torto? Penso che pagherebbe oro per stare al posto di Owen e poter riabbracciare suo fratello ma, ancora una volta, questa gioia non è destinata a lei che si limita a fare da spettatrice. Owen, dal canto suo, è completamente spaesato e sembra ritrovare un po’ di coraggio solo quando stringe la mano di Amelia. È come se lei lo tenesse ancorato a terra, come se fosse il suo legame con la realtà. Amelia è quella che gli permette di capire quanto tutto questo sia reale, è quella che lo spinge ad andare avanti e a non rimanere bloccato su quel divano. È in questo momento che, tolti tutti i problemi e le incomprensioni, viene fuori il loro legame, quello che li ha portati a scegliessi nonostante tutto. In questi ultimi due episodi ho rivisto Amelia che ama Owen anche se sa che questo la distruggerà e ho rivisto un Owen capace di togliersi l’armatura e lasciarsi aiutare da lei.

Ovviamente la notizia della “resurrezione” di Megan coinvolge anche Nathan e di riflesso Meredith. Anzi, è proprio lei a dargli la notizia. Mi aspettavo che questo momento fra i due fosse esattamente come è stato. Lei ha gioito per lui anche se, in fondo, lo ha appena trovato e ora rischia di perderlo mentre lui si è preoccupato di non ferire i sentimenti di Meredith, la quale lo sprona ad andare perché, se al posto di Megan ci fosse stato Derek, lei sarebbe già partita. Questa frase, per me, racchiude tutto. È l’ennesima dimostrazione del fatto che Derek è stato, è e sarà sempre unico. Nessuno sta cercando di prendere il suo posto e Riggs non è un rimpiazzo. Nathan è qualcosa di nuovo ma non sostituisce il passato perché Derek sarà sempre l’amore della vita di Meredith e, se tornasse, lei non ci penserebbe un secondo a correre da lui. Quel post-it messo via nello scorso episodio non era un tentativo di cancellare il passato ma rappresenta solo la possibilità concreta per Meredith di andare avanti perché Derek non è Megan e purtroppo lui non tornerà. Le parole di Meredith fanno male a chi è legato alla sua storia con Derek ma allo stesso tempo sono una rassicurazione e un conforto. Sono un modo per farci capire che lui c’è, anche se non lo vediamo. Derek ha reso Meredith più forte, l’ha spinta a credere in sé stessa, le ha insegnato a fidarsi anche se sa che le persone le faranno del male e ha contribuito a renderla la donna meravigliosa che è oggi, una donna tanto altruista da fare un passo indietro davanti ad un legame di cui lei riconosce l’importanza pur non avendolo mai visto da vicino.

Bene, siamo arrivati al termine di questa stagione e credo che sia giusto fare un bilancio. Posso dire, in tutta onestà, che non mi ha entusiasmata molto. È stata discontinua, dispersiva, piena di episodi filler e poco importanti ai fini della trama principale. Le storyline sono state abbandonate e riprese ad intermittenza, senza avere un andamento logico, e molto spesso questioni che sembravano insormontabili, si sono risolte in un batter d’occhio senza una vera e propria discussione fra le persone coinvolte. La considero una stagione di passaggio che è servita a gettare le basi per nuove storie. In fondo, se ci pensiamo bene, ora abbiamo più domande di prima. Come andranno le cose tra Alex e Jo (Brooke)? Il suo ex marito tornerà in scena? Andrew farà qualcosa per conquistarla? Eliza resterà a Seattle? La sua storia con Arizona proseguirà? Che impatto avrà il ritorno di Megan sulla vita di Nathan e Owen? Come andrà la storia tra Riggs e Meredith? Owen e Amelia riusciranno a far funzionare il matrimonio? Nascerà davvero qualcosa tra Maggie e Jackson? Queste e altre domande aprono un milione di possibilità per la prossima stagione e io non vedo l’ora che inizino i nuovi episodi.

VOTO EPISODIO: 8.5/10

VOTO STAGIONE: 7/10

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10 thoughts on “Recensione | Grey’s Anatomy 13×24 “Ring Of Fire”

  1. I Japril sono morti da tempo, ma non ho mai capito perché. Perché disintegrarli così, onestamente ho sempre visto difficile un loro ritorno perché Jackson non sembra proprio più interessato a lei, neppure come donna, April l’ho trovata estremamente nevrotica. Eppure io adoravo April. Sicuramente sono cresciuti come personaggi, ma hanno perso quella spontaneità, e diciamo pure dolcezza, degli inizi. Ma ce lo ricordiamo Jackson in stile il laureato che ferma il matrimonio di April? Ora sono talmente spigolosi che un riavvicinamento lo vedo duro. E forse questa non è solo una mia impressione, per questo hanno fatto avvicinare Maggie a Jackson, non si sa come onestamente. Ma come coppia non mi danno nulla, forse perché non ho una particolare simpatia per lei, la trovo estremamente infantile a volte. Staremo a vedere, ma a parer mio prima di parlare di triangolo dovrebbero dare una sistemata a questi personaggi, perché alcuni per me stanno andando alla deriva.
    Per quanto riguarda il resto… Io nemmeno ricordo più le divergenze tra Amelia e owen, quindi meglio che ora ci concentriamoci sulla sorella di lui, onestamente il loro tira e molla era ripetitivo. E poi non ho capito, ma Joe che fine ha fatto? Una confusione incredibile è stata questa stagione… A malapena ricordo mer e riggs…

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    • I Japril, a parer mio, sono morti come coppia quando non sono riusciti a superare insieme la morte del loro primo figlio. Lì si è rotto definitivamente quel qualcosa che li legava, a prescindere dai vari ritorni di fiamma che ci sono stati e dalla nascita di Harriet. Per fortuna in Grey’s Anatomy sanno che non basta un figlio per (ri)unire una coppia. Io non i trovo spigolosi. Li trovo due persone che sono cresciute e hanno affrontato una tragedia che li ha inevitabilmente cambiati Certo, Jackson ha interrotto il matrimonio di April facendo un gesto molto romantico ma, ai tempi, non aveva perso un figlio, divorziato da sua moglie o scoperto che suo padre ha preferito la propria libertà ad un rapporto con lui. Sono cose che segnano e non possono essere dimenticate così in un batter d’occhio. Sono esperienze che cambiano nel profondo. Non penso che riavremo Jackson ed April di alcune stagioni fa, e per fortuna aggiungerei. I personaggi crescono, cambiano e si evolvono in base alle storyline ed è fondamentale che questo succeda. E’ questa la differenza tra uno show fatto bene ed uno mediocre, almeno per come la vedo io.
      Di triangolo ne ho parlato io, in realtà. Era solo un’ipotesi poi non so come andranno davvero le cose.
      Owen vuole un figlio e Amelia no perché fondamentalmente non ha ancora superato il suo trauma. Questo è il problema. Diciamo che la stagione è stata un po’ dispersiva ma bisogna tener conto del fatto che Jessica (Arizona), Caterina (Amelia) e Camilla (Jo) hanno partorito/sono rimaste incinte durante le riprese quindi la presenza discontinua dei loro personaggi è dovuta soprattutto a questo.

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  2. Di tutta la stagione, francamente, salvo solo il percorso di Meredith. È l’unico personaggio di cui gli sceneggiatiri non hanno dimenticato la struttura essenziale. Anche la sua reticenza nel farsi avanti con Riggs per lealtà verso Maggie, sebbene sfiancante, l’ho trovata molto realistica. Lei è sempre stata quella leale verso le sue “persone”. Una lealtà cieca che le fa sacrificare anche la sua di felicità. E questo finale, la gioia autentica che aveva negli occhi, la delicatezza e la naturalezza con cui ha affrontato tutto con Riggs mi ha fatto finalmente apprezzare di più il loro rapporto. Questo è il primo vero elemento non richiamabile nella sua storia con Derek che pure qualche volta gli autori hanno provato a propinarci. Sì, ci sarà un triangolo. Sì, così come fece con Addison molto probabilmente Mer si farà da parte perché “è giusto così”. Ma questo momento qui di maturità, questa consapevolezza che i grandi amori non sono ripetibili ma è ripetibile la felicità, ecco, questo prima d’ora non lo avevo mai visto.
    Bella anche l’uscita di scena della Edwards. Forse, dopo Cristina, era l’unico specializzando veramente talentuoso e assorbito dalla voglia di essere la migliore. Mancherà la sua tenacia.

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    • Concordo solo in parte. Io credo che tutti abbiano avuto un percorso solo che quello di Meredith è più evidente perché, in un certo senso, si è concluso. Meredith doveva riuscire ad andare avanti dopo Derek e a lasciarsi andare a qualcosa di nuovo senza per questo sentirsi colpevole. Doveva capire che chiudersi in monastero, metaforicamente parlando, non era il modo giusto di onorare la memoria di suo marito. L’unico modo in cui può onorare Derek è vivere ed essere felice. Ci ha messo due stagioni ed è sacrosanto che sia così. Quello che c’è stato con Derek è stato troppo importante per essere superato in dieci esplodi. Ce ne sono voluti quasi 50, ancora oggi lo si nomina ed è giusto che sia così. Potrà non essere più nella serie ma Derek fa parte del DNA di Grey’s ed è normale che ci sia. Così come Cristina, Mark, Lexie e tutti gli altri. Nessuno deve essere dimenticato. Quella che tu definisci lealtà nei confronti di Maggie io invece l’ho sempre vista come una scusa. Aveva ragione Nathan quando le ha detto che Maggie era solo un pretesto che usava per paura di lasciar andare Derek. Per il resto, mi piace vedere Meredith così allegra e serena anche di fronte al ritorno di Megan e il suo “lasciar andare” Nathan ‘ho trovato bellissimo. Riesce ad essere sinceramente contenta per lui perché può capire cosa sta vivendo e non si preoccupa del fatto che Megan potrebbe creare dei problemi al loro rapporto.

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  3. Sono d’accordo su tutto anche se mi aspettavo che Miranda reagisse cosi e capisse che il Metodo Webber era da sempre il più adatto! Mi è dispiaciuto per Eliza perché in fondo stava svolgendo il suo lavoro, ma è anche vero che c’è bisogno di chirurghi umani e non di Robot. Quanto a Stephanie è stato più che giusto da parte di Shonda scegliere di farla sopravvivere in modo che capisse di non voler vivere da sopravvissuta; faccio il tifo per lei e la sua nuova vita lontana dagli ospedali! Infine c’è da dire che a settembre non vedo l’ora di seguire una stagione che ritengo sarà molto più interessante. Questa è stata una stagione di rodaggio e quello di ieri, sebbene sia stato un bel finale, non è il miglior finale di stagione come si vociferava! Vogliamo mettere la sparatoria o l’incidente aereo? Shonda ha saputo fare di meglio. Confido nella prossima stagione!

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    • Ma Eliza non crea dei robot. Tende solo ad attenersi di più alle regole, cosa che non è del tutto sbagliata dal mio punto di vista. Io ho provato ad immaginare un ospedale gestito nella più totale anarchia dove ogni chirurgo fa quello che vuole e non l’ho trovato uno scenario molto esaltante. Penso che ci voglia una fusione fra i due metodi. Sono d’accordo anche io sull’aver fatto sopravvivere la Edwards. Non era necessario un’altra morte. Immagino che quelle verranno riservate a personaggi più “importanti”. Non è assolutamente il miglior finale di stagione di sempre, ma stiamo scherzando? E’ semplicemente un bel finale che risolleva una stagione decisamente sotto tono. Anche io ripongo molte speranze nella 14, credo che sarà di tutt’altro livello rispetto a questa.

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  4. ma perchè,fino al giorno prima dell’arrivo di eliza l’ospedale era nel caos anarchico?non credo. la miccia si è accesa a causa del ritorno di murphy(a proposito,che fine ha fatto?usata solo come espediente narrativo?),che al grey sloan è stata licenziata mentre altrove è migliorata(non dipenderà forse dal suo diverso impegno?parlo per esperienza ma è una mia considerazione).
    miranda aveva già dei dubbi da un po’ di tempo,non è scattata solo ora,e finalmente ci è arrivata. eliza qui poteva anche aver ragione,pensava ai pazienti,ma meredith grey ha fatto la stessa cosa,con la differenza che è riuscita a tenere a mente il tutto e riferirlo al primo operatore disponibile, eliza è impostata,ma neanche tanto,visto che ha espresso anche emozioni,ovvero “sputtanare”webber come quando si fa la spia di rimando.
    ma tutto cio’conta poco,il punto focale è che non ha esperienza,per fare quello che fa webber. magari se fosse piu’umile lo avrebbe già capito.
    ma ho apprezzato le ultime puntate in cui ha collaborato con lui.
    -maggie lo sapevo che l’avrei rimpianta xD . ma mi consolo pensando che magari stavolta sarà mer a lottare per nathan,
    -maggie con jackson mi fa di un strano….ma jack è l’uomo ideale di e per tutte,quindi vedremo.basta che non lo bombarda di arcobaleni e unicorni poveraccio.
    concordo sull’altalenanza e dispersione della stagione,e finale un po’cosi’.ma alla tredicesima stagione è difficile ripetersi come nelle prime,fino all’ottava-nona incluse.
    ………”se fosse stato derek,sarei già scappata via.” meredith grey stile di vita assoluto.

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    • Sincermante un ospedale in cui uno specializzando è ricoverato perché picchiato da un chirurgo, i pazienti vengono aperti con pinze di bloc-notes, vengono fatti cesarei in mezzo ai corridoi e gli specializzandi sono inutili perché non sanno operare, non è proprio un posto rassicurante. La situazione va guardata dall’esterno, non da fan affezionati ai personaggi, a parer mio. Non è vero che Eliza non ha esperienza visto che la sua figura professionale è esattamente quella per cui l’hanno assunta e, tra l’altro, nessuno ha detto che dovesse prendere il posto di Webber. Avrebbe solo dovuto riorganizzare il metodo di lavoro, cosa che ha fatto con successo visto che fino a qualche episodio fa tutti gli specializzandi erano impegnati a pieno regime negli interventi (parole di Webber). Eliza ha fatto la spia, Webber ha architettato ridicoli piani e ha fatto giochetti in sala operatoria con pazienti sul tavolo, Jackson e gli altri si sono schierati comportando come bambini e la Bailey ha dimostrato di non saper mantenere le proprie decisioni. Direi che nessuno, Webber incluso, si è comportato in modo impeccabile in questa situazione. Il clima ideale è, appunto, quello di collaborazione degli ultimi tempi in cui le cose funzionavano benissimo.
      Dubito che Meredith lotti per Nathan ed è anche giusto così. Sarà lui a dover prendere posizione e capire cosa vuole. Meredith non ha il diritto di intromettersi esattamente come non lo avrebbe Riggs se fosse tornato Derek. Meredith sa cosa prova Nathan in questo momento ed è per quello che lo lascia andare senza esitazione, perché sa che è giusto e che la sua storia con Nathan non può competere con quella fra lui e Megan. In tutto ciò non è nemmeno detto che Megan si ricordi di Nathan o che lo voglia ancora quindi la questione resta molto aperta e può prendere qualsiasi piega.
      Non so se Jackson sia l’uomo ideale di tutte e Maggie deve ancora capire che le piace quindi secondo me il processo è ancora lungo. Lei ha agito d’istinto durante l’incendio ma da qui a prendere coscienza del fatto di provare qualcosa per lui, il passo non è così breve.Lui, poi, non ha detto nulla di concreto quindi anche qui la situazione deve ancora evolversi parecchio. E poi chi lo sa..magari a Jackson un po’ di arcobaleni ed unicorni farebbero bene dopo tutti i drammi che ha passato.

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      • se è per questo allora rispolveriamo:lo stacco della”spina” di danny duquette,burke con la mano tremolante e cristina da sostegno,meredith che sabota la sperimentazione per l’elzeihemer. ci sono sempre stati casi,ciò non vuol dire anarchia o disastro programmativo. il sabotaggio “da bambini” ai danni di eliza è capibile,seppure poco professionale. i metodi di eliza non sono infallibili,e se jo-steph-ben- se la prendevano comoda,è anche per colpa loro. poi nel caso di steph,quando se la ridevano e trattavano il paziente come un’occasione,da lei puoi aspettartelo,ma da eliza no. affezione ai personaggi?non direi proprio. se fosse piu’umile e piu’ esperta,eliza non sarebbe arrivata a questo punto. e nemmeno a quello del sabotaggio. quest’ultimo,è un parere,ovviamente.
        su mer e nathan è vero,ma è tutto da vedere: amore della vita ok,ma ciò non vuol dire che i sentimenti e le cose non cambino,anche se fosse tornato derek(da vedova ancora in lutto,lo dico).poi chissà shonda cosa si inventa….

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        • Appunto, ci sono sempre stati casi e sono troppi. Ultimamente si era arrivati proprio al limite. Io non salvo nessun comportamento e non considero nessuno infallibile. L’unico metodo efficace è quello della collaborazione perché anche Webber, che ha tanta esperienza, ha sbagliato. Nessuno è perfetto e addossare le colpe ad Eliza mi sembra troppo semplice. Non è lei la colpevole di questa sitauzione. Lo sono tutti e quindi tutti devono farsi un esame di coscienza capendo cosa devono migliorare.
          I sentimenti cambiano ma è stato messo in chiaro più e più volte che Derek sarà sempre l’amore della vita di Meredith. Questo poi non vuol dire che non debba andare avanti e che non si possa innamorare di nuovo profondamente ed giustissimo che lo faccia. Non deve fare la vedova piangente a vita. Ha il diritto e il dovere di essere di nuovo felice.

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