Pretty Little Liars/Telefilm

Recensione | Pretty Little Liars 7×14 “Power Play”

Parto dicendo che ho tanta voglia di parlare di questo episodio più o meno quanta Ashley Benson ne aveva di recitare in questa 7B e che il mio morale è simile a quello di Emily a fine puntata quindi mi scuso già da ora per quello che leggerete.

Ci avevano promesso delle risposte e finalmente sono arrivate. Piano piano stiamo iniziando ad addentrarci nell’intricata matassa di misteri che costituisce il cuore dello show. Ovviamente le cose non vengono mai fatte per gradi quindi siamo passati dal vuoto siderale dello scorso episodio alla puntata di questa settimana, durante la quale di avvenimenti ce ne sono stati anche troppe.

Cominciamo con uno dei confronti più attesi: quello fra Spencer e Peter Hastings. Finalmente padre e figlia si ritrovano a parlare a cuore aperto e, per la prima volta, si scorge un po’ di sincerità da parte di Peter. Dopo anni di bugie e sotterfugi, forse era anche ora. In ogni caso, dopo la solita pappardella in cui lui le dice che Veronica è davvero sua madre perché l’ha cresciuta e che lui ha sempre voluto proteggerla, papà Hastings ci rivela che ad uccidere Jessica DiLaurentis è stata sua sorella Mary Drake, in cerca di vendetta. In effetti era una cosa prevedibile, nel senso che il colpevole era sicuramente uno fra Peter e Mary ma, dato che lui è già responsabile delle nascite di mezza Rosewood, forse gli omicidi era meglio lasciarli a qualcun altro. Il movente di Mary è più che plausibile, infatti, oltre alla poca stabilità mentale, dobbiamo ricordare che la DiLaurentis le aveva mentito dicendole che Charles era morto. Volendo ben guardare, non era del tutto una menzogna, nel senso che Charles DiLaurentis non esisteva più, però esisteva Charlotte e questo Jessica non lo ha mai detto a Mary. Non c’è dolore già grande di quello della morte di un figlio quindi il gesto di Mary può essere comprensibile, giustificabile no ma comprensibile si. Allo stesso modo è facile capire perché abbia utilizzato i farmaci di Peter e abbia sepolto Jessica nel suo giardino. Uccidendo lei e facendo incriminare lui, avrebbe preso due piccioni con una fava, vendicandosi di entrambi. Quello che è un po’ meno accettabile è il fatto che Peter continui a scambiare Mary e Jessica. Ok che sono gemelle, ma non è possibile che quest’uomo non riesco a distinguere le donne con cui va a letto. Già non si capisce come abbia fatto a fare un figlio con una pensando fosse l’altra, in più è ancora più ridicolo che anche anni dopo, trovandosi una delle due in casa, non la riesca a riconoscere. Sono gemelle, non la stessa persona. Hanno anche vissuto separate, qualcosa dovranno pur avere di diverso l’una dall’altra. Il modo di parlare, di porsi, di gesticolare, di piegare la testa di lato, un’espressione…non so, una qualsiasi cosa che le differenzi. A quanto pare, invece, non c’è o forse Peter ha solo bisogno di una visita oculistica. Di tutto ciò comunque ne fa le spese Spencer che ormai ha scoperchiato il vaso di Pandora da cui sta uscendo tutto il male del mondo della famiglia Hastings. Chissà se un giorno i loro scheletri nell’armadio termineranno. C’è però da dire che Spencer non è sola, infatti il suo rapporto con Marco sembra proseguire; per andare dove non si sa, ma prosegue. Lui è simpatico, passa da casa sua, lei è in crisi e ci finisce a letto. Tutto nella norma, insomma.

Già che siamo in tema di famiglie, passiamo all’altra grande scoperta: il pastore Ted è il padre di Charlotte. Si, esatto. Il quasi marito di Ashley Marin è il papà di A. Il senso di questa cosa esattamente è che…? Niente, è che questa povera tizia doveva pur avere un padre e c’è un limite anche a ciò che Peter Hastings può fare. Non è una cosa che mi sorprende, più che altro perché Freeform non ha ancora imparato a non pubblicare foro promozionali e promo senza spoilerare l’impossibile, ma mi interessa molto ciò che è venuto fuori da questa rivelazione, ovvero il fatto che Lucas e Charlotte avessero un legame. Ho sempre pensato che Lucas in qualche modo potesse essere coinvolto in quello che sta succedendo alle Liars e questa ne sembra una prova, resta da capire se sia la verità e quanto sia realmente implicato nel gioco di A.D.. Pensandoci lui avrebbe avuto i mezzi e le competenze per ideare un simile gioco quindi non sarebbe così strano scoprire che anche lui fa parte del team di A.D..

Di rivelazione in rivelazione, abbiamo Aria che ha finalmente deciso di fare qualcosa di utile nella sua vita, oltre che accudire l’ex fidanzata del suo futuro marito. Peccato che abbia fatto mezza mossa e già sia tutto un disastro. A.D., infatti, le manda un messaggio in cui minaccia di rivelare qualcosa, contenuto nelle cartelle che le ragazze trovarono nel covo di Jessica prima che esso esplodesse, che potrebbe mandare definitivamente all’aria la sua relazione con Ezra. Anzi, precisamente questa rivelazione porterebbe Ezra a scegliere Nicole e lo farebbe anche finire in prigione. A questo punto, quindi, viene fuori tutta la vena egoista di Aria che molla Alison di punto in bianco e si reca all’appunatmento con A.D. e, sorpresa, sorpresa, sotto il mitico cappuccio nero troviamo Sidney, la stessa Sydney che si professava assolutamente innocente e stanca di sottostare al volere di Jenna. Ora, è abbastanza ovvio che lei non sia A.D. e che sia solo uno dei suoi tanti intermediari ma sarebbe interessante scoprire cosa l’abbia spinta a stare dalla sua parte, perché è chiaro che non sia solo la voglia di far parte del team vincente. Se così fosse, il gioco non varrebbe la candela e non si capirebbe nemmeno perché lei dovrebbe immischiarsi in una lotta in cui non c’entra nulla. Il vero problema, però, è capire cosa voglia fare Aria. Sarà disposta a fare il doppio gioco, tradendo le sue amiche, solo per tenere al sicuro il suo segreto? Qual è questo segreto? Come sempre, PLL crea cento domande per ogni risposta che regala.

Arriviamo alla parte, per me, dolente dell’episodio: il triangolo Emily-Paige-Alison. In tutta onesta mi viene molta tristezza a parlare di quello che è successo ma ho deciso di cercare di vederci qualcosa di positivo, ammesso e non concesso che ci sia. L’episodio è dichiaratamente Paily e serviva a dare una scossa al triangolo, peccato che anche qui il tempismo delle cose abbia fatto letteralmente schifo. Emily convince Paige a restare a Rosewood, anche se ha un’offerta importante da un altro college, le due si riavvicinano e scatta un bacio che definire oscene è fargli un complimento, ma sorvoliamo. Pare quindi che Emily abbia fatto la sua scelta, no? Paige e non Ali. Già, peccato che a me questa sembri l’ennesima dimostrazione di quanto Paige sia solo e soltanto un ripiego. É stata il rimpiazzo di Maya, il ripiego quando Emily pensava che Ali forse A e ora, cinque anni dopo, continua a ricoprire esattamente lo stesso ruolo. Paige è la strada più semplice, è quella con cui Emily va sul sicuro. Sa che la vuole, che con lei le cose non saranno complicate e che, qualora lo diventassero, sarebbe semplice chiudere la storia perché non la ama. Emily non ama Paige. Emily cerca solo qualcuno che la voglia perché è convinta che Ali non la ami e quindi si accontenta di Paige. Alison è l’amore, quell’amore che fa paura e che distrugge ma non sarebbe amore se non lo facesse, mentre Paige è la tranquillità che si cerca nei momenti di burrasca. La differenza tra i due rapporti è abissale. Emily non stacca gli occhi di dosso ad Ali mezzo secondo, appena lei entra nella stanza tutto il resto scompare (Paige compresa), si prende cura di lei nonostante il modo in cui la tratta, la supporta in un momento difficile e soprattutto si preoccupa di creare con lei un rapporto vero (“Please, don’t kiss me again. Not until you know”). Con Paige tutto questo non c’è. Con lei c’è un bacio senza senso solo perché è disponibile e dimostra un minimo di interesse ma non c’è l’intenzione di costruire qualcosa di serio, tanto più che non si sono dette nulla di concentro. La verità è che Emily e Alison hanno lo stesso problema: si amano troppo e questo le spaventa. Hanno lo stesso problema ma lo affrontano in modo completamente diverso. Ali si chiude a riccio e ferisce chi le sta intorno, nello specifico Emily, mentre Emily cerca di aggrapparsi a chi può, nello specifico a Paige. Nessuno dei due è un comportamento maturo ma sono fatte così. Sono due zuccone e sono perfette l’una per l’altra, anche adesso e anche in questa situazione. Paige, poi, non ne esce tanto meglio, infatti, se prima avevo apprezzato la sua maturità nell’ammettere che Ali ed Em avranno sempre un rapporto in cui lei non c’entra nulla, ora mi sono dovuta ricredere perché le sono bastate due paroline di Emily per fare marcia indietro. Ha dimostrato di non avere spina dorsale e di accontentarsi consciamente di essere la seconda scelta perché, checché se ne dica, è lei la seconda scelta e non Alison. Ma tutto questo non era abbastanza e la situazione è stata complicata ulteriormente dalla scoperta che il figlio che Alison porta in grembo, in realtà proviene dagli ovuli di Emily. La storia è già di per sé raccapricciante e malata ma giunge anche nel momento sbagliato perché un qualsiasi futuro riavvicinamento delle Emison sembrerà dovuto a questo. É lo stesso discorso della morte di Yvonne. Ora sembrerà che Emily si avvicini ad Alison solo per via della gravidanza e non c’è messaggio più sbagliato da far passare. Insomma direi che fra gli Spoby settimana scorsa e le Emison in questa, abbiamo capito che in PLL se una cosa può essere fatta male, allora verrà sicuramente fatta peggio. Tra l’altro suggerirei agli sceneggiatori di guardare un po’ Private Practice, scoprirebbero cose molto interessanti come, ad esempio, il fatto che un impianto di ovuli non riesce quasi mai al primo colpo. Resta in ogni caso da scoprire chi sia il padre del bambino e io ho elaborato una mia piccola teoria. Posto che credo che A.D. sia Melissa, penso che il donatore di sperma sia Wren, suo complice in tutta questa faccenda. La considero come una vendetta personale delle Hastings per il bambino che ha perso nella seconda stagione.

E anche per questo episodio è tutto. Vi ricordo che Pretty Little Liars torna fra due settimane (perché una gioia nella vita mai) ma prima di lasciarvi vi invito a mettere un like alla nostra pagina Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre affiliate.

Voto: 8.5/10 (escluse le Paily, è stato davvero un signor episodio)

Promo e ringraziamenti

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