Arrow/Telefilm

Recensione | Arrow 5×20 “Underneath”

Woah! Meno tre! Comincia a prendermi l’ansia pre-finale. A voi no?

Dovete sapere che la sottoscritta ha un debole per quelli episodi in cui i protagonisti sono rinchiusi da qualche parte, devono lottare per uscire in tempo, sono in pericolo costantemente, si feriscono nel mentre e si scambiano confidenze in scene strappacuore. Infatti con la 5×20 di Arrow ci ero andata a nozze molto prima di guardarla, però… stamattina, prima di vederla, mi è venuto un po’ di timore che la mia aspettativa non venisse soddisfatta. Per fortuna avevo ragione ad attendere con gioia questo ventesimo episodio, mi sono divertita per tutto il tempo.
E sì, qualcuno potrà lamentarsi che la trama in sé non abbia fatto molti passi avanti (William sta per essere rapito e Prometheus li ha tenuti occupati proprio per questo), in particolare visto che mancano solo 120 minuti alla fine di questa stagione, però non sarei d’accordo, perché è successo molto per la storyline psicologica di Oliver, e in più abbiamo avuto un episodio ad alto contenuto di intrattenimento.

Aspetta che vengo fuori con un piano che ci metterà ancora di più nei guai – aka, Oliver e Felicity

Come ho già detto, mi sono divertita molto.
Ci sono state esplosioni, Oliver che fallisce un piano e si infilza finendo quasi dissanguato, Felicity che fallisce un altro piano e quasi finiscono intossicati dal metano, confessioni in punto di morte e salvataggi in extremis.
Esattamente, cosa avrei potuto chiedere di più? Sostanzialmente nulla, se non che avrei voluto durasse più a lungo per vederli soffrire ancora di più! <-sadica
Ogni tanto ci vuole qualcosa del genere, dove non c’è il solito nemico da trovare e poi sconfiggere, ma qualcosa di diverso, con qualcuno che agisce senza essere presente ed eroi che si mettono nei guai da soli.
Prometheus aveva bisogno di Oliver fuori dai giochi per mettersi tranquillo a cercare William e come al solito ha c’entrato in pieno quello che si era prefissato. Com’è stato per tutta la stagione, è davvero un ottimo cattivo – a parte le sue motivazioni, quelle fanno pena. 
Tornando a Oliver e Felicity, rimanere chiusi nel bunker da soli è quello di cui avevano bisogno. Da quando Oliver è tornato provato dalla lunga tortura di Prometheus, non è mai saltato fuori l’argomento della rivelazione sul godere delle uccisioni, ed è giusto che lui ne abbia parlato con Felicity. A parte Diggle, è sempre stata Felicity quella con cui lui ha condiviso i ricordi dell’isola, quello che gli è successo, ed essendo anche questo punto parte della sua storia, era giusto che lei lo sapesse.
Emozionante anche il modo in cui questo viene svelato. Con Oliver che sembra stia morendo – e invece stava solo svenendo – e che pensa di non avere altra occasione per svelare a Felicity il motivo per cui lei creda manchi la fiducia tra di loro. Mi ha fatto malissimo come scena, stavo soffrendo con Oliver, Stephen è stato davvero bravissimo ad esporre tutto il dolore fisico e non che il suo personaggio stava provando, spezzava il cuore.
Ed è stato bello che Felicity si sia allontanata da Helix e abbia ripreso il ruolo che calza meglio, di dare della speranza a Oliver, di farlo sentire meglio e cancellare la devastazione che Prometheus, con la tortura dell’altra volta, ha portato.
Felicity voleva capire cosa li aveva allontanati e ora lo sa, capisce e finalmente quello che era più un fraintendimento che mancanza di fiducia vera e propria è stato chiarito. Ora rimettetevi insieme e fatela finita.
Quindi, Prometheus… sai come si dice… grazie (avrei altre OTP in crisi, non è che metteresti in un bunker pure loro?)!

La profanazione del bunker – aka, i flashback

Dato che gli spoiler mi sono arrivati ad un orecchio sì e l’altro no, avevo capito che i flashback sarebbero stati tutti su Oliver e Felicity, ma non che sarebbero stati ambientati tra la quarta e la quinta stagione, in quel lasso di tempo durante l’estate in cui i due, tra una defezione e l’altra, sono rimasti da soli.
Penso sia stato qualcosa che era necessario riempire in qualche modo, perché è vero che li abbiamo lasciati uniti nel dispiacere – Diggle e Thea che lasciano, Laurel che muore… –, però per tutta questa stagione erano fin troppo distaccati. Pensavo che fosse perché Felicity si fosse rifatta una vita con Billy – che dopo un tempo immane è stato rinominato –, e invece no. C’era stato una specie di riavvicinamento, che però è stato smorzato subito. Per quanto mi riguarda, nei flashback, Felicity non è stata molto giusta con Oliver, non tanto perché non volesse parlare dei problemi tra loro – non si sentiva pronta ed era liberissima di preferire accantonare l’argomento –, ma per l’aver illuso Oliver che è stato… quasi crudele.

 

Si erano riavvicinati, flirtavano tutto il tempo, Curtis addirittura pensava avessero riallacciato il rapporto, però alla fine non c’era niente di vero. E dopo averlo usato per un’ora di divertimento, Felicity ha gettato in faccia a Oliver che non aveva alcuna intenzione di rimettersi con lui, né tantomeno di provare a discutere di quello che li aveva fatti rompere. Oliver c’è rimasto molto, molto male, ha sperato di poter ricostruire con Felicity per poi scoprire che non era affatto così! Non è una cosa carina da fare. Se Felicity non aveva quel tipo d’intenzioni, sarebbe stato meglio metterlo in chiaro prima e non dopo, perché anche se lei si era sentita tradita dalla bugia di Oliver, anche se lo aveva lasciato perché pensava lui non si fidasse di lei, non ci ha pensato due volte prima di calpestare i sentimenti di lui senza manco avvisarlo che sarebbe stato così.
Per carità, le scene sono state belle, romantiche e la chimica era alle stelle come sempre, però il povero Oliver mi è sembrato davvero un panno usa e getta e mi è dispiaciuto davvero tanto per lui, in particolare visto che ha dovuto attendere qualcosa come nove mesi prima di poter finalmente avere un decente scambio di opinioni sulla loro rottura.

Tra moglie e marito non mettere il dito – aka, Lyla e Diggle

Intanto che Oliver e Felicity rischiano ogni secondo la vita, Diggle e Lyla riprendono il discorso della scorsa settimana. Devo dire che in primo momento, come avevo reso ben chiaro nella scorsa recensione, patteggiavo decisamente per Lyla. Pensavo che lei non avesse affrontato un grande cambiamento e che fosse ben lontana dal tramutarsi in Amanda Waller, anche se, ammetto, sono rimasta sorpresa quando è venuto allo scoperto che aveva soffiato l’invenzione di Curtis e l’aveva migliorata. Per carità, nessuno dice che debba usarla solo il team Arrow, in particolare se è utile, però da questo ad agire di nascosto ce ne passa.
Diggle, e mi costa dirlo, un po’ ha ragione. Lyla è cambiata, forse più di quanto ci rendiamo davvero conto, soprattutto visto che è evidente che ha un bel po’ di segreti, però continuo a credere che la reazione di Diggle sia stata esagerata. Lyla ora, trovandosi dall’altra parte della barricata, ha diverse responsabilità ed è costretta a comportarsi in modo diverso. Non c’è un vero torto o ragione nella loro lite, i due semplicemente faticano un po’ a capire il punto di vista dell’altro, così come Oliver faceva fatica a capirsi e Felicity non riusciva ad immaginare che pensieri le stesse nascondendo.
Per fortuna, non sono andati tanto in là da causare una rottura più profonda, avendo la forza di comportarsi come è giusto in un matrimonio e trovare un bel punto d’incontro.
La prossima volta però magari non mettetevi a litigare mentre Oliver ha un buco nella schiena e Felicity è paralizzata, va bene?

Varie ed eventuali:

– In mezzo a tutta la tensione, non sono mancate delle scene davvero divertenti. Curtis in versione fanboy, Felicity che a momenti strangola Oliver mentre è aggrappata a lui, il team Arrow davanti alla porta della famiglia Diggle o Dinah che si mette a shippare Rene e Curtis (la sottoscritta approva).

– In realtà sono abbastanza sicura che il bunker, almeno finché il metano non ci ha messo lo zampino, sia troppo grande perché bastino solo 6 ore a Oliver e Felicity per consumare tutta l’aria. Sono solo in due!

– Verso la fine, quando sono appesi alla scala, ammetto che ho sperato che in qualche modo potesse saltare fuori una scena in cui Felicity mostra di aver imparato ad usare la Salmon Ladder (sapete, visto che non poteva usare le gambe, sarebbe stato un bel parallelo, anche se con il senno di poi mi rendo conto quanto fosse improbabile), ma mi accontenterò di Oliver che si scusa per averle salvato la vita e quindi averla dovuta contraddire.

– Avrei tanto voluto che alla richiesta di Felicity di non sbagliare mira, Oliver tirasse la freccia e poi dicesse: “io non sbaglio”. Se la sarebbe tirata in modo incredibile, ma sarebbe stato anche tanto, tanto figo. (Ollie caro, mai pensato alle olimpiadi?)

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4 thoughts on “Recensione | Arrow 5×20 “Underneath”

  1. In realtà sono un po’ seccata dal flashback, non so perché. Mi è piaciuto, non sarebbe potuto essere altrimenti, però… Non so.
    L’episodio l’ho amato, soprattutto per la carica “”divertente”” che nelle prime due stagioni c’era molto di più!
    Peccato per l’assenza di bacio alla fine 😤😤

    Liked by 1 persona

    • Eh, pure a me. Bello, però come ho scritto non mi è piaciuto il comportamento di Felicity.

      Sul momento lo avrei voluto, però secondo me non era il momento per un bacio. Si erano appena chiariti, penso debbano prima metabolizzare questa cosa prima di rimettersi insieme. Per la fine della stagione sarebbe meglio.

      Liked by 1 persona

  2. Finalmente gli Olicity son tornati!!! 😁😍💘
    Quelli veri, delle prime 3 stagioni. Sì, alla fine lei nel flashback è stata un pochino bastata però non poteva essere altrimenti dato il seguito.
    Hanno nominato Billy, vero, ma ci ho messo un po ‘ per capire chi fosse perché in italiano lo hanno chiamato William, probabile suo nome di battesimo ma lo avevano sempre chiamato Billy…
    Diggle e Layla: perché questa crisi ora??? Hanno superato il bipolarismo di lui, questa cosa è robetta in confronto.
    Curtis shippatore Olicity è troppo carino 😊
    Mchan

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