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Parliamone | I Seguiti Perduti

Rabbia: se il sequel del film tanto atteso è un completo disastro.

Sconcerto: se il secondo capitolo di un libro è in-commentabile.

Delusione: se il seguito di un film/serie tv non verrà mai realizzato.

Ecco i sentimenti che ci pervadono nel momento in cui si parla di seguiti, sequel, stagioni successive. Un brivido di paura, misto a speranza ci coglie. Tutto potrebbe essere rovinato, oppure no.

Nel caso di un film tratto da una serie di libri probabilmente tutto parte dall'”incapacità” (con annesse difficoltà di trasposizione) del regista, degli sceneggiatori di riuscire a trasmettere visivamente ciò che è chiaro e diretto a parole scritte. Per i libri è più probabile che o le idee migliori siano state consumate col primo, o semplicemente, come capita frequentemente coi film, si è spinti dal Dio denaro ad andare avanti. Non parliamo poi delle serie tv, quante sono state cancellate e non hanno visto le loro seconde stagioni uscire alla luce, o invece le abbiamo viste sotto i nostri occhi distruggere gli ottimi sforzi della season 1?

Seguiti Superflui

Questi dubbi mi attanagliano fin dai tempi di Pocahontas 2. Non si può tifare per un altro John dopo uno dei finali d’animazione più poetici con un mezzo tramortito Smith che promette amore eterno a Pocahontas. In questo caso, l’unica cosa da recriminare è che essendo un film d’animazione, l’amore tra Pocahontas e il primo e anche il secondo John, è stato un po’ banalizzato nel secondo capitolo, e soprattutto questo lo ritengo a priori superfluo. È  difficile rendere di facile comprensione il comportamento di un John Smith, che appare quasi come uno smemorato che si è dimenticato della bella indigena e dei sentimenti provati per lei. C’è qualcosa di più complesso in queste tematiche, e totalmente mal espresso, e forse anche inadatto ad un occhio infantile. Un sequel per niente riuscito, probabilmente il caso in cui si è semplicemente spinti dal successo del grande classico del 1995.

(ricordiamoceli solo così)

Nella categoria film troveremmo tanti sequel che non dovevano vedere la luce del sole: The mask 2, Sex and the city 2, Staying alive, Speed 2, Zoolander 2, ecc. Il loro scopo è stato quello di farci amaramente rimpiangere il primo. Per le serie tv, la questione è più complessa, perché trovare un’intera stagione inutile è difficile, anche se non impossibile (l’ottava stagione di The Vampire Diares si salva, appunto, solo per il finale), ma se siamo sopravvissuti fino alla conclusione, qualcosa di buono c’è stato. Quindi ritengo le serie tv più facili da trattare nei seguiti imparagonabili ai primi o ai seguiti tirati troppo per le lunghe.

Seguiti che non reggono il confronto col primo

Il confine tra seguiti di troppo e che non reggono il confronto coi primi è sottile. La differenza sta che nel primo caso si parla di un prodotto unico, che tale doveva rimanere, nel secondo un seguito poteva esserci, ma qualcosa è andato storto.

Così, da Pochaontas il mio pensiero è volato diretto alla saga Divergent di Veronica Roth, cartacea e cinematografica.

Il primo capitolo ha dei giudizi molto alti, che pian piano crolleranno fino ad arrivare all’insufficienza con Allegiant, libro conclusivo di questa trilogia dispotica. Forse a volte bisognerebbe prendersi un anno sabbatico, forse bisognerebbe fermarsi ad un solo libro. Naturalmente le trasposizioni cinematografiche hanno avuto una storia analoga se non peggiore. Un primo film che consiglio a tutti, con un cast affiatato come la Tris e il Quattro cartacei, e anche un secondo che bene o male raccoglie di Insurgent il meglio e lo condensa in tanta azione, assente tra le pagine, invece più statiche, per poi tutto intiepidirsi con Allegiant e probabilmente non avere mai una conclusione (anche se si vocifera di una serie tv/ spin-off). La Roth non si sarebbe dovuta fermare a Divergent, e questo è chiaro, il problema è che ha gestito male le sue idee, già di per sé semplici, ma efficaci su un tema molto sfruttato negli ultimi anni. Ha iniziato a far porre ai suoi personaggi troppi interrogativi, a far sbucare gente dal passato senza mai darle le dovute presentazioni, la trama si è aggrovigliata su se stessa non riuscendo a reggere il peso di troppi eventi e lasciando da soli i protagonisti. I film poi invece di prendere consapevolezza di ciò, sono andati alla deriva ancor prima di concludersi, lasciando un vuoto, facilmente dimenticabile, ma irritante per i fan.

Qua ci calza a pennello anche il caso O.C. Una serie del 2004 della Fox, che di nuovo aveva ben poco, che faceva il verso a Beverly hills 90210 con un pizzico di quel tormento adolescenziale che solo Dawson’s creek ha lanciato; è partita con tutte le carte in regola, per poi essere chiusa in fretta dopo sole quattro stagioni. La prima (per la prima metà oserei dire) è stata intrigante, sul finale ha un po’ zoppicato, prendendo le sembianze di una soap con l’Oliver pazzo, per poi ritornare sulla retta via nella seconda. Ma il pubblico voleva Ryan e Marissa ancora insieme, oltre Seth e Summer, e perciò con la terza serie si è dovuti fare un passo indietro, tanto da perdersi. Le stagioni successive si ricordano per un paio di eventi (una morte a caso), ma se interroghiamo un fan, saprebbe sicuramente citarvi ogni momento della prima meravigliosa stagione a memoria. Il confronto tra inizio e fine è palese oltre che dovuto. Ringrazio però  Josh Schwartz, di non aver troppo insistito con l’inserimento di altre puntate, concludendo così:  “Questo era il momento migliore per chiudere lo show, grazie al cast per il duro lavoro profuso, agli autori e allo staff per aver prodotto con l’ultima la migliore stagione in assoluto, lasciamo adesso che siamo al top della creatività”.

Tra i casi più recenti invece dei libri, non si può non parlare del seguito di Me before You: After You, ma per una più approfondita analisi vi rimando a questa recensione consiglio/sconsiglio dove la mia tesi degli ultimi due punti trattati viene avvalorata.

Seguiti che dovevano esserci

Forse fino ad ora ho parlato solo delle difficoltà di portare a termine dei progetti evitando conclusioni-contentini, sempre spinti, coloro che si assumono le responsabilità del progetto, dai big money del primo episodio. Molto spesso tuttavia i portafogli restano vuoti e gli ascolti bassi e si tende a troncare tutto senza una conclusione.

Vi ricordate Veronica Mars? Sicuramente ci sono degli esempi più recenti, con tutti i pilot che sfornano i vari canali negli ultimi anni, ma per me è stato uno dei casi più eclatanti. Una serie del 2004 di impatto sui giovani, che è stata chiusa alla season 3 senza una fine e si è dovuti aspettare il 2013 per vedere un finale con il film co-finanziato da Kirsten Bell. Eppure il caso Veronica Mars è stato uno dei primi in cui i fan si sono mobilitati a gran voce (mandando più di 10.000 barrette Mars alla The CW) per farsi ascoltare da chi di dovere per un seguito. Oggigiorno si rinnovano serie con ascolti molto bassi (Sleepy Hollow), invece questa serie sfortunata fu cancellata senza nemmeno pensarci troppo, senza riflettere sull’impatto che Veronica Mars avesse fatto sulle nuove generazioni.

I molti seguiti perduti di questa categoria fanno parte di serie di film, mai nati, che sono sono tratti dagli omonimi primi libri: Eragon, La bussola d’oro, The Giver – il mondo di Jonas, Shadowhunters, La sedicesima luna (The Caster Chronicles), Fallen, Le cronache di Narnia ecc. Si tratta principalmente di opere lasciate a metà, di cui logicamente sappiamo già il finale grazie al libro, ma si sono buttati in questo progetto cinematografico, creando prodotti di media qualità per poi non riscontrare il favore del pubblico, tranne che del fandom a cui si rivolgono. Poca pubblicità, cast non incisivo, periodo non fortunato, sono tante le motivazioni in questo caso. E qui sarebbero ricollegabili quegli infiniti pilot che vengono sfornati all’anno e che poi vengono cancellati senza alcuna pietà: Firefly (solo quattro episodi e un epilogo nel film Serenity), Don’t trust the bitch in apartament 23, The Whispers, ecc.

(Gideon ❤)

Un altro caso che voglio portare alla luce però è quello della Trilogia delle gemme di Kerstin Gier, anche qui una serie di libri che passano al grande schermo. Libri perfetti dal primo al terzo, un fantasy davvero fresco e nuovo. Primo film intelligente, aggiunge quanto serve per reggere il cinema; il secondo film, ritorna sulla retta via del libro e ci lascia una serie di speranze che nel terzo verranno calpestate. Il budget era talmente basso che metà cast non solo era assente, ma il tema time-travel si è trasformato in un Kill-Bill volume 3. A differenza del caso sopra citata della Divergent series, dove c’erano dei problemi di fondo a partire dai libri, qui invece sarebbe bastato solo concludere dignitosamente la trilogia così come era iniziata, invece di “storpiarla”.

Sicuramente ci sono stati film invece, con sceneggiature originali, che avrebbero meritato, o per lo meno ci avrebbe fatto piacere vedere un “Come sarebbe stato dopo?“, o semplicemente assistere ad altre avventure. Oramai ci sembrano perfetti nella loro unicità, ma tipo si vociferò di un Forrest Gump 2 o un Roger Rabbit 2, potevano essere interessanti.

Seguiti che sono durati anche troppo

Che i soldi non facciano la felicità… dei fan, dà gli stessi risultati sopra elencati. Anche la lista di serie tv che hanno continuato a realizzare seguiti di scarso livello è infinita. Mi viene subito in mente Smaliville (2001-2011), 10 stagioni su un Superman che non vedremo mai in mutande rosse e con un Tom Welling, sul finale, ormai stretto nelle sue camicette a quadri rosse. Sicuramente lui vendeva, venderebbe pure con un carretto di frutta e verdura, ma la serie, poteva chiudersi molto tempo prima e risparmiarci delle stagioni inutili, che hanno persino smesso di darci qualcosa di buono, quell’unico elemento o scena che ci spingeva a proseguire nella visione.

(è tutto ciò che dobbiamo ricordare)

In questa categoria vorrei citare anche la serie urban fantasy: il Diario del vampiro, quella cartacea di Lisa J. Smith. Già col terzo libro una fine l’abbiamo, non quella desiderata, ma ci possiamo anche fermare lì, ma poi si prosegue con fantasmi, rinascite e chi più ne ha più ne metta. Coraggioso chi abbia proseguito. Sicuramente nei seguiti qualcosa di interessante c’è, ma allungare il brodo fa si che alla fine, il risultato non sia mai buono completamente, dopo più di dieci libri poi…

Probabilmente anche gli interminabili sequel sui supereroi Marvel e/o DC è una produzione davvero eccessiva: 3 Iroman, 3 Thor, gli Spiderman dei vari universi di fumetti, gli Advengers infiniti, non parliamo di Batman, che per me resterà sempre e solo Christian Bale con la trilogia di Nolan, e gli Star Wars?

Preferisco concludere qua questa riflessione. Una riflessione abbastanza complessa e nata sicuramente dall’insoddisfazione di vedere scomparire nel nulla seguiti tanti attesi. Tenendo conto delle mie categoria, quali sono i vostri titoli? Cosa avreste inserito?

“Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate.”

 
Ringraziamo: Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Film & Serie TV  | Serie Tv News | Telefilm obsession: the planet of happiness | La dura vita di una fangirl | Keep calm and watch series

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2 thoughts on “Parliamone | I Seguiti Perduti

  1. Quanto non mi piacciono quei film o serie TV che finiscono con un cliffangher. Se non sei sicuro di un seguito evita.
    Ho adorato Veronica Mars e sono stata felicissima del seguito in film.
    Complimenti per essere riuscita a leggere oltre il primo libro dei diari dei vampiri, io non ce l’ho fatta 😉
    La serie che hanno stoppato alla prima stagione con un finale aperto e per cui ci sono rimasta male è The secret circle.
    Il seguito cartaceo di cui avrei fatto volentieri a meno è Breaking Dawn della saga Twilight.
    Seconda stagione di una serie che mi ha deluso è Broadchurch.
    I seguiti dei cartoni Disney sono tutti abbastanza deludenti, adatti solamente per l’home video, specialmente quelli sulle principesse, per questo spero che non facciano Frozen 2. Invece sarei curiosa di vedere Zootropolis 2, con un nuovo caso su una tematica attuale potrebbe venir fuori qualcosa di carino.
    Mchan
    Ps: fortunatamente i pilot non li vedo perché non li doppiano mai 😜

    Mi piace

    • Sarò onesta ho pensato anche alla saga Twilight, poteva essere collocata, ma ho trovato casi più gravi… Come TVD appunto e sì, sono stata coraggiosa ad arrivare al terzo libro ed è stato solo grazie a Damon. Anche io attendo Zootropolis 2, ma spero non me lo rovinino, perché i personaggi si prestano benissimo ad un seguito… Ma speriamo bene per la trama.

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