Film/Movienight

Movienight #19

Benvenuti pelati! Eccoci con un nuovo numero della nostra rubrica Movienight. Poiché mi avvicino pericolosamente ai trent’anni ma mi piace molto sentirmi ancora una bambina, vengo qui a consigliarvi tre film d’animazione che ho adorato e dei quali non mi stanco mai: due Classici Disney e uno della Dreamworks Animation.

Dragon Trainer

Regia: Chris Sanders , Dead DeBlois

Titolo Originale: How to Train Your Dragon

Anno: 2010

Genere: Animazione, commedia, drammatico, azione, avventura

Trama: Sull’isola di Berk sorge un villaggio vichingo infestato da draghi che arrivano periodicamente a saccheggiarlo. Per questo motivo, tutta la vita sociale della comunità ruota attorno al mito della virilità e della caccia al mostro, e l’iniziazione alla maggiore età è costituita dall’uccisione di un drago. Ma Hiccup, figlio possente capo villaggio Stoick, non è un ragazzino come tutti gli altri. E’ la disgrazia del paese e soprattutto del padre. Fino al giorno in cui ferisce una terribile Furia Buia e, certo che questo gli farà ottenere la gloria da lui ricercata, si appresta a ucciderlo. Ma non ci riesce: anzi, finisce per prendersi cura di lui e a stringere un legame così forte e importante che cambierà per sempre la vita sull’isola.

Il perché pelato: Lo considero un film davvero divertente e curato in ogni suo aspetto. La trama è leggera, i personaggi saranno per voi impossibili da non amare, a partire dal giovane Hiccup nel quale un po’ tutti possiamo riconoscerci: il forte desiderio di farsi riconoscere, di essere ammirato dal padre, di integrarsi. Ma lui semplicemente non può, è un po’ un outsider, e quindi ci mostrerà come essere se stessi sia comunque una mossa vincente per trovare degli amici. Un singolo ragazzino che è riuscito in un’impresa grandiosa solo perché non ha voluto uccidere un drago quando ne ha avuto l’occasione.
E l’amicizia è proprio il tema principale della storia: Hiccup e il suo drago Sdentato stringeranno un rapporto fortissimo, tanto che ben presto vi domanderete come sia stato possibile per loro vivere separati fino a quel momento. La visione di questo film ha un grosso effetto collaterale, ovvero… desidererete avere anche voi un amico drago. Consolatevi: non siete i soli.
E poi è divertente. Davvero, non riuscirete a togliervi il sorriso dalle labbra durante la visione, che sia per una battuta o un gesto, o semplicemente grazie a Sdentato e Hiccup che battibeccano a modo loro.
In più, la colonna sonora (composta da John Powell) è meravigliosa.
Una volta visto questo, potrete guardare anche il seguito, Dragon Trainer 2, ambientato cinque anni dopo le vicende del primo film. E poi potrete sedervi e aspettare con me il terzo e conclusivo capitolo della storia, previsto nel 2019.

Big Hero 6

Regia: Don Hall, Chris Williams

Anno: 2014

Genere: Animazione, commedia, fantascienza

Trama: Il quattordicenne Hiro Hamada è un ragazzo prodigio, esperto di robotica e appassionato di bot duelli, incontri clandestini tra robot attorno ai quali girano molti soldi provenienti dal gioco d’azzardo e da cui suo fratello maggiore, Tadashi, cerca di allontanarlo. Per farlo, Tadashi cerca di convincere Hiro ad entrare a far parte del San Fransokyo Institute of Technology, dove incontrerà quattro nuovi amici che si riveleranno importantissimi alleati: Go Go Tamago, Wasabi No-Ginger, Honey Lemon e Fred; in più, il ragazzo parlerà al fratellino del progetto Baymax, un robot gonfiabile capace di dare aiuto sanitario, fisico e psicologico a chiunque ne abbia bisogno.
In seguito a una tragica circostanza Tadashi perderà la vita; Hiro allora dovrà affidarsi al suo nuovo amico ipertecnologico per superare il difficile lutto, chiedendo ai suoi amici di formare una squadra di supereroi per salvare la città e catturare colui che ha causato la morte del fratello e minaccia di distruggere San Fransokyo.

Il perché pelato: Lo so, detta così la trama non è un granché. Ricordo di aver visto il film mentre aspettavo il panel di Teen Wolf al Comic Con dell’anno scorso, sicura che mi avrebbe cullata in uno stato di dormiveglia, e invece mi sono appassionata subito e l’ho adorato!
Anche qui il tema principale è l’amicizia, che in questo caso ti permette di superare tutte le difficoltà. Hiro Hamada è uno dei personaggi più attira sfiga che io abbia mai visto, perché perdere i genitori in un film Disney è la regola, ma…anche il fratello? Quindi, era necessario affiancargli una creatura speciale. E Baymax lo è: è divertente, coccoloso e rassicurante, e davvero, spero che qualcuno inizi a produrli davvero perché ne ho bisogno.
Attenti però: questo film è davvero coinvolgente, con la sua buona dose di azione, tanto divertimento (basta solo vedere Baymax che cammina per ridere. Davvero, solo questo) ma…altrettanto dolore. Sono sicura che riuscirà a strapparvi una lacrimuccia (a me anche più di una ma vabbé) ma fidatevi se vi dico che riuscirà anche a riscaldarvi il cuore con la sua tenerezza e con i suoi buoni sentimenti.
In più il film è il primo a essere basato su un franchise Marvel, e il risultato è stato davvero ottimo.

Zootropolis

Regia: Byron Howard, Rich Moore

Titolo Originale: Zootopia

Anno: 2016

Genere: Animazione, avventura, commedia

Trama: La moderna Zootropolis è una città abitata da animali e composta da quartieri realizzati come veri e propri habitat per i cittadini mammiferi che li abitano. Judy Hopps è una coniglietta che viene da fuori città con l’obiettivo di diventare poliziotta ma, dopo essere riuscita a farsi strada all’accademia, a causa delle sue dimensioni minute e del suo essere una “preda” viene spedita a lavorare come ausiliare del traffico. In una di queste occasioni, l’ottimista e ingenua Judy incontra Nick Wilde, una volpe truffaldina che, neanche a dirlo, la inganna. I due finiscono per lavorare insieme pur essendo nemici naturali: Nick ha infatti delle informazioni sulla scomparsa di una lontra, ma il mistero che si nasconde dietro a questo evento è molto più grande.

Il perché pelato: Ammetto (e mi vergogno a farlo) che io questo film nemmeno volevo vederlo. Poi l’ho fatto, e mi sono chiesta perché non lo avessi fatto prima.
Fresco di Oscar, anche in questo caso non potrete fare a meno di innamorarvi dei due protagonisti e del loro rapporto: Judy e Nick, insieme, non riusciranno soltanto a risolvere l’importante caso che tormenta la città di Zootropolis, ma anche a crescere e migliorarsi a vicenda. Grazie a personaggi divertenti (il bradipo Flash!!!), per niente banali, e un plot twist finale che vi lascerà di stucco, questo film vi stregherà: mi è piaciuto moltissimo proprio perché con leggerezza lo spettatore assimila il messaggio centrale del film, senza nemmeno rendersene conto. Attraverso l’allegoria di questi animali suddivisi in prede e predatori sono riusciti a trasmettere l’ingiustizia del razzismo, dei pregiudizi, di come non si dovrebbe giudicare una pers…un anim…una creatura solo per la razza alla quale appartiene né dalle apparenze. Come si possa trovare un amico anche lì dove credevi di avere davanti un nemico giurato.
E non solo questo, ma ritroviamo nuovamente un tema caro ai Classici Disney: l’importanza di inseguire i propri sogni, anche quando tutto e tutti sembrano dirti che dovresti rinunciare. Judy è un coniglio, persino i suoi genitori vorrebbero che lei rinunciasse al suo sogno di diventare un poliziotto, ma lei… lei non molla mai. Non ha lasciato che il suo “svantaggio” fisico fosse per lei un ostacolo, si è impegnata e ha realizzato il suo sogno, ottenendo il rispetto e guadagnando un nuovo amico.
Non ci sono le classiche canzoni a spezzare la trama, quindi non aspettatevi di vedere animali che si abbracciano e iniziano a ballare e cantare canzoni originali che stranamente tutti conoscono. In un certo senso questo è bene, perché probabilmente avrebbero spezzato il ritmo della trama, ma non temete: il film resta sempre divertentissimo. Soprattutto grazie al bradipo Flash – lo so, l’ho già detto, ma è impossibile non amarlo.
Piccolissima parentesi: tecnicamente l’elemento romantico in questo film dovrebbe essere assente, ma in realtà non ho mai visto una coppia come quella formata da Nick e Judy. Per me sono già sposati, felici e contenti. Chiusa parentesi.

Questi sono i titoli d’animazione che ho scelto per voi. Spero siano di vostro gradimento e…alla prossima!

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