Telefilm/The Originals

Recensione | The Originals 4×02 “No Quarter”

Anche se a quanto pare New Orleans sta per essere distrutta, credo che in questa puntata abbiamo raggiunto il più alto numero di minacce di raderla al suolo, ancora una volta vi diamo il benvenuto in città. Una città che vede il ritorno glorioso dei Mikaelson i quali molto presto saranno pronti a battersi con le unghie e con i canini per tornare a governarla; probabilmente ci vorrà giusto il tempo di una doccia, in fondo dopo cinque anni in bare e prigioni prive di aria credo che il momento non possa più essere rimandato.

Inizio subito col dirvi che questa puntata mi è piaciuta molto di più della scorsa, soprattutto perché abbiamo potuto vedere alcuni lati dei Mikaelson che non erano ancora emersi e parlando di personaggi che ormai conosciamo da sette anni è un evento molto raro. Primo fra tutti la fragilità di Klaus. Che Klaus sia un personaggio fragile lo abbiamo sempre saputo o almeno dal discorso epico del colibrì che sbatte le ali.

Klaus è un personaggio che ha un bisogno disperato di essere amato ed accettato, è un personaggio che nasconde il dolore dietro una facciata di forza e crudeltà ma tutto questo non lo aveva mai ammesso a se stesso. Klaus, costretto all’immobilità per cinque anni con nessun altra compagnia che la sua mente, guarda dentro di se e ammette di avere paura. E la sua paura, proprio per lui che tante volte si è vantato di essere il male puro, è la paura più umana di tutte: quella di non essere all’altezza di essere padre. Nel suo sospiro prima di varcare la soglia di una casa ritrovata c’è riassunto tutto il percorso dei suoi anni di prigione: un percorso che inizia con il sacrifico per la famiglia e che finisce davanti alla porta della cameretta di sua figlia. Klaus ha paura ed ha paura perché ama troppo. “Chiunque è in grado di amare può essere salvato” così gli aveva sussurrato un giorno Caroline e così è stato. L’amore per sua figlia lo ha salvato.

Quello che impareremo a conoscere in questa stagione sarà un Klaus diverso, un Klaus che non vedremo più camminare verso la redenzione ma che dovrà dimostrare giorno dopo giorno, quanto è meritevole di essere amato. Perché è essere genitore è la cosa che più spaventa al mondo.

Se poi tua figlia è una strega a questo vanno aggiunti un altra miliardina di pericoli fra cui simboli strani che sembrano usciti dritti dritti dalla storia infinita ma di cui per ora non mi soffermo molto a parlare visto che tutto è ancora avvolta nella nebbia. Ma vendono i biglietti sconto su Groupon per andare a infestare la città di NO?

La paternità è stata il cuore di questa puntata, una contrapposizione forte fra il Klaus padre di Marcell e il Klaus padre di Hope. In Hope c’è tutta l’innocenza di una bambina con una vita ancora da costruire, in Marcell una vita segnata dal dolore e dall’odio. Spero che per loro ci sia ancora speranza e che i due in un qualche modo riescano a ricongiungersi.

Per il resto continuo ad avere un opinione non meglio definita su di lui. Eljiah lo ha ucciso ma non era forse stato lui a minacciarli tutti per primo? Marcell sa di non essere mai stato accettato a pieno dai Mikaelson, di non far parte della famiglia ma per far parte di quella famiglia bisogna essere “Always and Forever” e Marcell non è mai stato disposto a farlo davvero. Probabilmente anche influenzato dal suo amore per Rebekkah. Questa è un altra storyline che non è mai riuscita a coinvolgermi – complice la presenza altalenante di Claire Holt – la loro storia resta sempre lì, in superficie e non viene mai realmente affrontata. I loro discorsi a cuore aperto sono sempre inconcludenti. Ti amo, no forse ti amavo , ma tu sei stato…

Rebekkah e Kol dimostrano , invece, di andare alla grande: mi sono chiesta se Kol sia mai stato ringraziato da un membro della sua dalla famiglia e, con tutto lo scetticismo mostrato nei riguardi del piano per salvare Klaus, quel solo e semplice grazie ha valso più di mille parole. In quel grazie c’era una scusa per tutte le volte che Kol non si sentito parte della famiglia. Se la scorsa settimana ho espresso la mia indignazione per non averlo fatto vedere neanche un minuto oggi lo eleggo personaggio della puntata. Per una volta nel universo della Plec, in cui la morte e la resurrezione sono naturali come il the delle cinque per gli inglesi, un personaggio mostra di essere segnato da queste. Kol è l’unico ad ammettere che morire non è proprio una passeggiata di salute, è il primo ad affermare di tenere troppo alla vita per ripetere l’esperienza. Vederlo guardare la foto di Davina, poi, mi ha spezzato il cuore. Ora, io non so come perché ormai tutta la questione aldilà è piuttosto confusa, ma pretendo che Davina ritorni, Kol se lo merita.

Kol e Davina hanno dato a tutte le ragazze che nel mondo sono affette dalla sindrome della crocerossina una speranza. Kol non solo non uccide Josh ma si improvvisa anche Dott. Stramore e io me lo immagino già fare su e giù con il suo furgoncino per le vie di New Orleans. Se non sapete di che diavolo io stia parlando i casi sono due : o voi siete troppo giovani o io troppo vecchia.

Diamo il benvenuto con questa puntata a Keahu Kahuani che passa  da uscire con i lupi mannari ai vampiri, visto che a Beacon Hills è riuscito a sopravvivere ho molto fiducia che neanche New Orleans gli sia fatale. Ora poi che ha un nuovo interesse amoroso a Josh, come ho già ribadito, manca solo una storyline, non perdo la speranza.

Sarei una brutta persona se non menzionassi Cami: il subconscio di Klaus ci rispedisce sullo schermo la nostra psicoterapeuta “preferita”. Devo ammettere che il fatto che sia morta ha contribuito a rendermela più sopportabile. Vedere Klaus tenere così tanto a qualcuno da invocarlo per superare il suo momento di dolore è un qualcosa che non può lasciare indifferenti ma soprattutto è stato molto bello il passaggio di testimone fra lei e Hope. Cami ha indicato la strada a Klaus e d’ora in poi sarà Hope a fargli da luce. Sarà Hope a essere il suo metro di giudizio fra giusto e sbagliato.

Prima di salutarvi devo esprimere la mia costernazione di fronte al fatto che per la prima volta Elijah si sia sporcato mangiando. Credo che un avvenimento di tale portata neanche i Maya sarebbero stati in grado di prevederlo. Non so cosa sia successo al nostro signor perfezione ma è una cosa che non dimenticherò facilmente.

 

Alla prossima settimana.

Noemi.

 

Ringraziamo: Vampires & Originals | Bloody Love; | …♥ Le migliori frasi di The Vampire Diaries ♥ … | Danielle Campbell Italian Fans ϟ | Le Miglior Frasi di The Vampire Diaries di The Originals e non solo | Phoebe Tonkin Lovers; | Paul Wesley & Daniel Gillies Italia. | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Film & Serie TV | Serie Tv News

 

 

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