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Parliamone | Da Billions, Kate Dillon parla di “identificazione di genere”

Pochi giorni fa, l’attrice interprete di Taylor in Billions è stata ospite da Ellen Degeneres per parlare di un argomento davvero molto interessante, soprattutto considerata la recente apertura del grande pubblico alla problematica del gender.

Come in Billions, anche nella vita reale Kate Dillon si identifica come femmina ma non necessariamente come donna, né come uomo. Può sembrare confusionario, lo so, ma in realtà è molto semplice se si tiene conto di una distinzione fondamentale fra sessogenere. Come dice Kate stessa, il sesso è quello che abbiamo fra le gambe, mentre il genere è quello sta fra le orecchie, ovvero nella nostra testa.

Come molte altre persone, anche Kate è nata con un sesso femminile e pertanto, data la nostra cultura semplicistica, è sempre stata considerata come una donna. Ma questo, ormai è chiaro, non è affatto scontato. Kate non si sente né uomo né donna, ovvero non ricade in una delle due scatole tradizionali che vede la sessualità binaria. Infatti, preferisce i pronomi essi loro (them they in inglese). Per chi guarda show anche molto popolari, ad esempio This is us, la questione dei pronomi non sarà nuova. In più, chi è abituato a pensare in modo “binario” si sorprenderà nel sapere che Kate ha un fidanzato, uomo che si identifica come maschio. Sesso, identità di genere e orientamento sessuale: tre cose diversi e relativamente indipendenti fra loro.

Pensate che sia solo una gran cavolata? Beh, no. A partire dalla stessa omosessualità, è chiaro che il sesso biologico non debba necessariamente implicare alcunché: dalla preferenza erotica all’atteggiamento o ai gusti e, non di meno, a come ci si sente dentro. Perché è tutta questione di come ci sentiamo nella nostra stessa pelle. Per una gran percentuale di chi leggerà queste parole, è difficile immaginare di avere un’identità sessuale rispetto a quella dettata dal proprio organo riproduttore. Ci sta. Ma il solo fatto che non possiamo immaginarlo, non vuol dire che non possiamo anche capirlo e soprattutto accoglierlo. D’altronde, non si toglie niente a nessuno se si sceglie di non identificarsi nel sistema di genere binario. L’importante è tenere a mente che se non ci sente uomo o donna, oppure se ci si sente donna con un pene o, ancora, uomo con una vagina, questo non costituisce una negazione o un affronto a chi, invece, sente concordanza fra anatomia e identità.

Kate Dillon (comparsa già in alcuni episodi di Orange is The New Black) interpreta Taylor in Billions, show di punta di Showtime (che vi consiglio vivamente) che ha come protagonisti Damian Lewis (Homeland), Paul Giamatti (Cindarella Man) e Maggie Siff (Sons of Anarchy). È la prima volta che un personaggio simile appare in una serie non di nicchia.
Fisicamente androgina di suo, nella serie è aiutata anche dai capelli quasi del tutto rasati. Un’analista super intelligente che non mancherà di farsi notare, soprattutto per le sue abilità. La sua identità non binaria viene constatata e accettata immediatamente e speriamo tutti che, col tempo, questo possa essere vero in ogni parte del mondo. Fa parte di un processo di accettazione molto lungo, anche per la stessa comunità non-gender, come anche Kate ammette, ma ci possiamo arrivare.

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